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Archivi Annuali: 2013
Quest’articolo introduce la presentazioni di quelle nazioni dell’Asia in cui sono presenti delle Assemblee. Quali sono le ragioni che hanno suggerito di partire proprio da questo continente? E quali sono le sfide attuali che i nostri fratelli incontrano in questo continente così variegato? Conoscere e le une e le altre ci incoraggerà sicuramente a vivere la nostra comunione con loro, soprattutto nella preghiera!
Il modello offertoci da Gesù ci ricorda come sia prioritario in ogni preghiera il riconoscimento dell’assoluta sovranità di Dio, sulla nostra vita come su tutta la realtà. Secondariamente dobbiamo invocare la venuta del Regno di Dio che, pur essendo realtà escatologica, deve costituire il costante riferimento della nostra vita e della nostra testimonianza in modo da lasciar agire Dio in noi per compiere la sua volontà..
Viviamo in un tempo in cui ad avere valore, agli occhi del mondo, sono la visibilità e la capacità di suscitare consensi, di essere approvati dagli altri, di ricevere applausi. Purtroppo, come figli di Dio, non siamo immuni da questa logica che spesso condiziona negativamente il nostro servizio per il Signore. Occorre perciò vivere il nostro servizio con la sobrietà e l’equilibrio che possiamo avere solo lasciandoci guidare da lui.
Iniziamo con questo numero una riflessione sui contenuti della preghiera universalmente conosciuta come “il Padre nostro” che Gesù propose ai suoi discepoli non certo come testo da ripetere pedissequamente ma come modello al quale fare riferimento in ogni nostro colloquio con Dio. Partiamo dalla realtà fondamentale del Dio che diventa nostro “Padre” donandoci in Cristo “il diritto” di essere suoi “figli”.
Spesso purtroppo la nostra attenzione e la nostra preoccupazione si concentrano sulle fondamenta dottrinali della fede cristiana, trascurando il fondamento relazionale irrinunciabile. È urgente perciò ricordare che nella nostra relazione con Dio, così come in quelle che viviamo con gli altri all’interno della chiesa e nel mondo, è l’amore vissuto che rivela la realtà della fede perché è fonte di edificazione e di testimonianza.
Il saggio Salomone, autore del libro dell’Ecclesiaste, ricorda che fra le cose belle fatte da Dio a suo tempo vi è “perfino” l’aver messo nel cuore degli uomini “il pensiero dell’eternità” (Ec 3:11).
In un precedente articolo ho tracciato i bisogni della Chiesa in Europa. Sono partito da qui perché è nel nostro continente che sono nate le Assemblee ed è dall’Europa, specialmente dall’Inghilterra, che si sono sviluppate nel mondo intero. Conoscere le Assemblee, presenti in molte nazioni e tutt’altro che un “gruppuscolo”, ci farà capire il modo in cui Dio sta operando in modo straordinario in molte parti del mondo.
Quando, ubbidendo ad una precisa indicazione di Gesù, siamo seduti attorno alla Tavola, per ricordare con i simboli del pane e del vino l’opera compiuta per noi alla croce, siamo chiamati a confermare la certezza che, senza la croce, non sarebbero stati possibili il nostro incontro con Dio e il nostro incontro con gli altri. Ma non sarebbe stato possibile neppure comprendere cosa significa adorare, amare, perdonare...


