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RACCONTIAMO…CI!
Come comunità locale, anche noi ci siamo affidati ai mezzi tecnologici per sopperire all’impossibilità di vivere la comunione in presenza.
In questo nuovo e inedito scenario due sono le considerazioni che abbiamo fatto:
  1. è aumentata la partecipazione dei credenti alle attività. Nei collegamenti notiamo che quasi tutti i credenti che possono si collegano e partecipano.
  2. in questa nuova modalità di interazione siamo consapevoli che molto conta la gestione e la tipologia di incontri.

Per questo motivo, nel mentre desideriamo come comunità stringerci gli uni gli altri principalmente attraverso la preghiera che ognuno eleva al Padre celeste dalla propria casa,  abbiamo pensato di avere dei momenti specifici per  raccontar…CI: veri e propri momenti di testimonianza reciproca in cui sentirci   gli uni vicini agli altri, seppur separati fisicamente.

Ci è difficile capire fino in fondo quel che sta accendo; probabilmente quando sarà passato questo tempo che ci tiene “distanti”, riusciremo con maggiore lucidità a pensare a quel che è avvenuto e cosa ci ha lasciato.

Per il momento il racconto che ci facciamo gli uni agli altri ci è prezioso in quanto ci diciamo:

  • che cosa ci preoccupa e angoscia;
  • che cosa ci sta consolando;
  • che cosa sentiamo il Signore ci sta dicendo.
Queste sono solo alcune delle domande che ci siamo posti inizialmente per stimolare la condivisione.

 

Continueremo a farlo, tenendo ben presente l’esortazione rivolta dall’apostolo Paolo alla chiesa, distante da lui (!), di Tessalonica:
“… consolatevi a vicenda ed edificatevi gli uni gli altri!”