Due diverse esperienze, vissute dalle sorelle che si sono ritrovate in un incontro a Pesaro e dalle sorelle dell’assemblea di Livorno, ci testimoniano l’importanza di imparare a trascorrere del tempo ai piedi di Gesù, per ricevere dall’ascolto della sua Parola e dalla sua dolce presenza nella propria vita la forza necessaria per affrontare gli impegni che il cammino della vita riserva ogni giorno.

“INSEGNAMENTI DI VITA

ASCOLTANDO IL MAESTRO”

Convegno sorelle della Riviera Adriatica

 

Sabato 7 maggio si è tenuto, presso l’assemblea di Pesaro, il “Convegno delle sorelle della Riviera Adriatica”.

Vi sono convenute credenti delle Assemblee limitrofe. Per l’occasione è stata invitata la sorella Paola Zoni dell’assemblea di Piacenza via Madoli, che ci ha presentato il tema: “Insegnamenti di vita ascoltando il maestro”.

 

Nella mattinata si è svolta la prima parte dello studio e, dopo il pranzo insieme, nel pomeriggio abbiamo terminato con la seconda parte.

La sorella Paola Zoni, con questo studio, ha voluto sottolineare quanto è importante dedicare il nostro tempo al Signore, ascoltandolo nei suoi insegnamenti.

Sono stati presi in considerazione due personaggi biblici: Marta e Maria di Betania.

 

 

L’invito del Signore

 

Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, gusterete cibi succulenti…Porgete l’orecchio e venite a me; ascoltate e voi vivrete” (Is 55:2-3).

 

Il Signore ci esorta ad ascoltare attentamente ciò che lui vuole insegnarci ogni giorno; vuole che porgiamo l’orecchio a lui per il nostro bene e per vivere una vita ricca di benedizioni.

Dobbiamo ogni giorno ritagliarci del tempo per ascoltare veramente il Maestro affinché possiamo imparare e mettere in pratica i suoi insegnamenti.

Tutto questo potrebbe sembrare un’utopia per le donne di questi tempi che hanno mille cose da fare tra famiglia, casa e lavoro.

Allora: come fare?

 

Non dobbiamo mai dimenticarci che il tempo appartiene a Dio e che è lui che ce lo ha donato come un bene prezioso da gestire nel migliore dei modi.

 

“Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze; poiché nel soggiorno dei morti dove vai non c’è più né lavoro, né pensiero, né scienza, né saggezza” (Ec 9:10).

“Se l’opera che uno ha costruita come fondamento rimane, egli riceverà ricompensa” (1Co 3:14).

 

Con questo il Signore vuole esortarci a fare ogni cosa bene e con tutte le nostre forze, perché un giorno dovremo rendere conto di come abbiamo speso il nostro tempo.

 

Nel Salmo 90:9,10,12,17 ci viene ricordato che i nostri giorni finiranno in un soffio e per questo che ogni singolo giorno della nostra vita dovremmo amare il Signore e dare gloria a lui.

Più tempo dedichiamo a Dio e più le sue benedizioni abbonderanno.

Non dimentichiamoci di lui nell’arco della nostra giornata per paura di non aver poi tempo per le altre cose: il tempo è nelle sue mani.

Ci viene ricordato in Ecclesiaste, al capitolo 3, che c’è un tempo per ogni cosa.

 

Non affanniamoci avendo paura di non riuscire a terminare tutto ciò che ci siamo preposte di fare, perché una situazione del genere porta allo stress che è una delle cause della depressione (ne è un esempio Elia che soffrì di depressione).

 

Teniamo sempre a mente queste indicazioni che Dio ci rivolge attraverso la sua Parola:

• “Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica” (Fl 4:13).

• “Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate”(Mt 6:8).

• “Infatti, poiché egli stesso ha sofferto la tentazione, può venire in aiuto di quelli che sono tentati” (Eb 2:18).

 

Con queste promesse otterremo dal Signore le forze necessarie per ogni cosa.

Sottomettiamoci al Signore, avendo un atteggiamento disponibile, permettendogli di modellarci, e impareremo che con lui ce la possiamo fare e che il nostro Signore ha uno splendido piano per ognuno di noi (Ef 2:10).

 

Degli esempi pratici che possono farci comprendere come ascoltare e seguire il Maestro, li possiamo trovare in due personaggi biblici: Marta e Maria di Betania (Lu 10:38:42).

 

 

Marta di Betania

 

Marta era una donna che conosceva davvero poco Gesù: lo conosceva, ma non aveva ancora consacrato il suo cuore a lui.

Leggendo il brano di Luca, emergono tre particolari da considerare su questa donna:

 

1. È pronta a lavorare, è ospitale ed efficiente, ma sfrutta queste sue qualità nel modo e nel momento sbagliato: tutto quello che fa lo svolge con senso di dovere e non con l’atteg-

giamento di servizio verso Gesù.

Mente Maria è ai piedi di Gesù pronta ad ascoltarlo e a servirlo, Marta si preoccupa più della casa e delle faccende da svolgere, non rendendosi nemmeno conto che in quel momento c’era proprio Gesù in casa sua.

Questo suo atteggiamento le portava un forte stress. Non solo! Addirittura Marta vede in Maria un atteggiamento ingiusto, da nullafacente e rimprovera Gesù con spirito di paragone e di giudizio!

Questo ci fa capire quanto lei non stesse bene, quanto fosse stressata e non serena.

Tutto ciò perché lei era padrona di sé, della sua casa e della sua vita.

Non si era abbandonata totalmente a Gesù e, anziché servirlo, lei lavora.

 

2. È pronta ad ammettere, a confessare?

Nel passo di Giovanni 11:20-23 sembra proprio di sì, infatti Gesù non la riprende, ma la rassicura e le fa una promessa.

 

3. In Giovanni 11:39 possiamo vedere come, nonostante tutto, Marta non sia ancora pronta a fidarsi ciecamente del Maestro e di nuovo ha qualcosa da obiettare, ha di che lamentarsi con Gesù.

Nonostante questi tre particolari di Marta non siano positivi, Gesù la ama (“Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro”, Gv 11:5). Gesù conosce il cuore di tutti e sapeva che, anche se Marta non lo aveva del tutto consacrato a lui, aveva un cuore per il Signore, disponibile.

In Giovanni 12:2 vediamo come Gesù ha lavorato nel cuore di Marta: sta servendo, ma questa volta con il giusto atteggiamento, con gioia e sottomissione.

La sua vita ora è veramente consacrata a Gesù.

 

 

Maria di Betania

 

Maria è la donna che dovremmo prendere come esempio, in quanto era impegnata costantemente a conoscere Gesù:

“Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola (Lu 10:39).

Era una donna premiata, difesa e ricordata ai tempi di Gesù.

È un’immagine ricca di significato con in sé tre particolari essenziali per arrivare a conoscere Dio:

 

1. Maria, nel momento in cui Gesù era in casa, stava seduta, ferma, non era affaccendata e quindi pronta ad ascoltare con attenzione il suo Maestro.

 

2. Maria stava ai piedi di Gesù, un vero atteggiamento di sottomissione.

 

3.Maria ascoltava attentamente, in silenzio, senza essere distratta da niente.

 

Questi tre passaggi sono necessari per affermare la salvezza di Gesù e, successivamente, necessari per la crescita spirituale.

In un Salmo il Signore ci chiede di fermarci e di riconoscere che lui è Dio (Sl 46:10).

Se non ci fermiamo mai un attimo, se siamo prese da mille cose, mille faccende, non potremo mai ascoltare il Signore che ci parla.

Allora fermiamocidedichiamo del tempo al Signore e ascoltiamolo con attenzione!

 

Tre elementi importanti caratterizzano Maria:

• L’impegno ad ascoltare.

• L’impegno ad imparare.

• L’impegno nell’adorare.

Queste erano le sue priorità, il suo cuore non aveva spazio per altro.

Tutto ciò fa di Maria una donna sottomessa e consacrata al Signore.

Infatti in più di un’occasione la troviamo:

 

• seduta ai piedi di Gesù (Lu 10:39);

• gettata ai piedi di Gesù (Gv 11:32),

• unge i piedi di Gesù in adorazione (Gv 12:3).

 

Maria trovava completo riposo e appagamento ai piedi del suo Maestro. Grazie al suo stretto rapporto di dipendenza da Gesù, Maria discerne il momento giusto nel compiere la volontà di Dio (al contrario di Marta) nell’anticipare la sepoltura del suo Signore e Maestro (ungendogli i piedi).

Che questo possa essere per noi un incoraggiamento! Facciamo come Maria: restiamo in silenzio, fermiamoci ogni giorno e ascoltiamo ciò che Gesù vuole dirci (Sl 46:10).

 

Daniela Cardinali

(Assemblea di Pesaro, via Valentini)

 

 

DA DONNA A DONNA

A Livorno incontri di studio biblico

 

La parola “studio” per molte rappresenta gli anni trascorsi tra i banchi di scuola. Per alcune è il ricordo di un’esperienza positiva, ma per molte altre qualcosa da dimenticare.

Non tutte siamo appassionate dello studio nel medesimo modo ma, sicuramente, tutte quelle di noi che un giorno si sono innamorate della Parola di Dio sanno quanto sia piacevole poter approfondire ciò che la Bibbia dice.

 

A Livorno abbiamo cercato di riscoprire il significato dello studio e della crescita.

Le donne della nostra assemblea, dalle età più disparate, hanno deciso così di rimettersi in gioco ricominciando a studiare assiduamente per approfondire la lettura della Parola con metodo.

 

Il corso “Scoprire attraverso lo studio biblico”, presentato da Sherry Carlson, missionaria statunitense appartenente all’assemblea di Monterosi (VT), ci ha accompagnato in un percorso di studio efficace ed utile per equipaggiare alla preparazione di meditazioni per piccoli gruppi di studio di donne.

“Scoprire attraverso lo studio biblico”, disponibile a richiesta sul portale “Missioneperte.it”, è stato sviluppato da Entrust come parte di un programma educativo per la preparazione delle donne per il ministero verso altre donne nel contesto della chiesa locale.

 

Il testo è essenzialmente centrato sull’acquisizione e sull’utilizzazione di un metodo di studio biblico induttivo, ed aiuta ogni partecipante a sviluppare delle qualità di relazione e di elaborazione di meditazioni personali.

Le donne imparano così quattro passaggi fondamentali da applicare al passo biblico che stanno studiando:lettura, osservazione, interpretazione e applicazione.

 

Il materiale di studio è basato essenzialmente su “Living by the book” di Howard G. e William D. Hendricks (Moody Press). Ogni sessione del libro porta avanti l’apprendimento di uno specifico obiettivo, così passo passo, attraverso un percorso interessante e stimolante, si arriva ad apprendere e a comprendere che cosa significa il coordinamento di un piccolo gruppo.

Per rendere ancora più chiaro il metodo, il libro è affiancato da un’eccellente guida di studio sugli attributi di Dio, intitolata “Ecco il tuo Dio”. In questo modo si può imparare come pianificare le meditazioni (dall’introduzione, ai punti principali, alla conclusione), come usare illustrazioni e supporti visivi per facilitare la comunicazione del messaggio biblico, e come valutare la propria preparazione.

 

L’esperienza che le donne della nostra assemblea hanno vissuto è stata molto positiva. “Superato il primo momento dovuta all’affiorare di insicurezze e paure – raccontano alcune di loro – il percorso è stato portato avanti poi da tutte con grande entusiasmo. È stato estremamente piacevole poter studiare tutte insieme per circa 18 mesi, sostenerci l’una con l’altra per svolgere i propri compiti a casa con perseveranza ed impegno, e vedere poi che il Signore stava operando in ognuna di noi parlando ai nostri cuori e mostrandoci anche delle qualità che sicuramente non pensavamo di avere! Questo studio ci è servito anche per la preparazione di tutte quelle impegnate nell’Ora Felice”.

“Alla fine del corso – prosegue ancora la testimonianza di alcune di noi – i risultati sono stati più che buoni e ogni partecipante ne è uscita arricchita, con una maggiore voglia di studiare in modo più profondo e con metodo la Bibbia per essere delle discepole alla gloria del Padre Celeste. Ecco perché il nostro consiglio, da donna a donna, è quello di provare questo percorso e, comunque, non dimenticare mai di mettere in cima alle priorità delle nostre vite lo studio della Parola di Dio: i risultati che otterrete vi stupiranno! Buon studio a tutte...”