Storia del primo evangelico di Mattinata

I festeggiamenti per i cento anni del fratello?Donato Santamaria sono stati per tutti i familiari e per la chiesa locale una preziosa occasione per ripercorrere l’opera compiuta dal Signore nel paese di Mattinata (FG). Questo ricordo non è servito certo ad incensare un uomo, ma a glorificare il Signore per l’opera che ha compiuto, servendosi proprio di lui, in questa amena località del Gargano.

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I miei occhi si aprirono

Quando si è nati immersi in una cultura religiosa che pone al centro il tuo “io” come strumento di salvezza (le tue buone opere, le tue penitenze, le tue rinunce...) diventa difficile accettare l’annuncio dell’Evangelo secondo il quale tutto è stato compiuto da Gesù e, di conseguenza, io non devo fare assolutamente nulla. Ma quando lasciamo illuminare i nostri occhi dallo Spirito Santo, quest’accettazione diventa vera gioia!­­

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In cerca di certezze

Vivere un cammino fatto di esperienze puramente religiose lascia uno strascico di dubbi, di incertezze, di delusioni. L’inganno della religione lo si capisce però soltanto quando, illuminati dalla Parola di Dio e pronti ad aprire non soltanto le orecchie ma anche il cuore, si conosce la meravigliosa luce del Signore e si conoscono le certezze totalmente nuove fondate sulle sue promesse.

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Preziosa ai suoi occhi

La misericordia e la grazia di Dio si rivelano talvolta in modo ancora più evidente ed efficace nei momenti in cui, nonostante le nostre certezze di fede, ci allontaniamo dalla strada maestra indicata dalla sua Parola, compiendo scelte sbagliate e lasciando il peccato insinuarsi nella nostra vita. Le risposte inattese di Dio sono anche il frutto della sofferta preoccupazione che spinge la famiglia e la chiesa locale a pregare!

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Innalzate il vessil della croce o... della Chiesa?

Una domanda scaturita dalla testimonianza del valore che l’inno di Rossetti ha avuto per i credenti nella seconda metà dell’Ottocento. Le parole del poeta vastese non venivano usate soltanto come incoraggiamento a diffondere “la parola della croce” nelle diverse regioni d’Italia, ma anche come esortazione personale a guardare, in ogni circostanza, alla croce ed al suo messaggio di grazia e di salvezza.

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