Una coppia statunitense racconta la propria testimonianza
di genitori costretti a confrontarsi qui in Italia con una realt per loro del
tutto nuova, come linsegnamento di una religione allinterno della scuola
pubblica. La loro esperienza incoragger sicuramente i genitori italiani a
seguire i loro figli per proteggerli da insegnamenti errati, vivendo con
attenzione una situazione in cui domina ormai da tempo lindifferenza. importante ascoltare ed imparare Siamo una coppia americana inviata dalla nostra chiesa, nel
1989, dagli USA in Italia, per svolgere un servizio missionario, basato sulla
collaborazione con le chiese cristiane evangeliche per levangelizzazione e la
fondazione di chiese locali. I primi due anni del nostro servizio in Italia ci
siamo dedicati allo studio della lingua a Perugia. Dopo questo periodo di studio, la missione con la quale
siamo venuti in Italia chiedeva a tutti i nuovi missionari di fare
unesperienza di almeno un anno con una chiesa locale, sotto la guida di
responsabili italiani. Questesperienza stata definita un tirocinio. Lo scopo di questo periodo di apprendistato era di conoscere la cultura
italiana e di imparare ad applicare la lingua, che avevamo imparato in un
contesto accademico, a situazioni di vita quotidiana. In questo tempo intenso e
importante ci siamo immersi nella realt Italiana, questo ci ha permesso di conoscere
ed apprezzare sempre di pi cosa vuol dire essere italiani e di affrontare le
problematiche che un italiano potrebbe incontrare nella vita. Inoltre, il tempo vissuto sotto la guida dei responsabili
italiani di una chiesa evangelica ci ha permesso di sperimentare cosa
significhi vivere come credenti italiani, affrontando questioni sulle quali noi
non avevamo mai dovuto riflettere nella nostra esperienza americana. Le lezioni che abbiamo imparato in quel tempo iniziale con
una chiesa locale ci sono servite come base per tutto il nostro servizio come
missionari. Queste lezioni continuano ad essere preziosi aiuti nel nostro
cammino con il Signore, prima come suoi discepoli e poi come genitori che
cercano di aiutare i propri figli a trovare soluzioni su questioni che accadono nella loro
vita quotidiana. Linsegnamento della religione cattolica: un problema
del tutto nuovo! Essendo americani, non avevamo mai dovuto affrontare nel
nostro Paese la questione dellinsegnamento di una qualsiasi religione in una
scuola pubblica. Eravamo senza esperienza nellaffrontare questa problematica,
per noi insolita, cos abbiamo parlato molto con i responsabili della chiesa. Siamo stati messi al corrente riguardo la legge che tutela
da questinsegnamento i genitori che non lo desiderano per i propri figli. Ci
sono state illustrate le varie opzioni fra cui scegliere: o avvalersi dellunigenitane della
religione cattolica o non avvalersi di tale insegnamento scegliendo in
questultimo caso o unattivit alternativa, organizzata dalla scuola da
svolgere nello stesso orario dellinsegnamento della religione cattolica o
luscita anticipata oppure lingresso posticipato in base allorario della
lezione. I responsabili ci hanno anche illustrato il momento storico
nel quale tale legge stata promulgata, aiutandoci a capire che tutto
iniziato con i patti lateranensi del 1929. La nostra esperienza personale si svolta prima nella
cittadina dove tutti i nostri figli hanno frequentato la scuola elementare e la
media, poi in altre due citt dove i nostri figli hanno frequentato tre
istituti diversi per la scuola superiore. Abbiamo imparato presto, grazie al tempo passato nella
chiesa allinterno della quale abbiamo fatto la nostra esperienza di tirocinio limportanza
sia di essere gentili con tutti, sia di parlare in modo chiaro con tutti. Quando i nostri figli hanno cominciato a frequentare la
scuola, stato naturale apprezzare limportanza di poter parlare in modo
chiaro con il dirigente scolastico, spiegando che, come previsto dalla legge,
avremmo scelto di non avvalerci dellinsegnamento della religione cattolica per
nostro figlio/a, chiedendo luscita anticipata dalla scuola. Abbiamo continuato
questa prassi per tutti e quattro i nostri figli in tutto il loro percorso
scolastico; questo contatto con il dirigente scolastico ci ha fornito
lopportunit di stabilire un dialogo positivo e aperto nel quale ci siamo dimostrati
disponibili a parlare e spiegare la nostra posizione. Nel contesto di un buon rapporto non abbiamo temuto di
essere chiari e non abbiamo evitato di affrontare le domande che nascevano.
Spesse volte ci siamo trovati a dover giustificare la nostra posizione, come se
quello che chiedevamo non fosse previsto dalla normativa che ha introdotto
linsegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica. Riferendoci alla legge potevamo dire non solo che avevamo
fatto una scelta legittima ma che era anche in linea con le nostre convinzioni.
In tali conversazioni, avevamo lopportunit di condividere quello che la
Scrittura dice sul nostro ruolo di genitori responsabili della formazione
spirituale dei nostri figli. Non siamo mai stati combattivi nel nostro
comportamento, nel nostro parlare, ma allo stesso tempo non siamo scesi a
compromessi. Il valore delle relazioni personali: alcuni esempi Nella scuola elementare, avendo parlato con il dirigente
scolastico, cera anche da parlare con la maestra di religione per capire
lorario nel quale linsegnamento avrebbe avuto luogo. In un primo momento
abbiamo trovato le maestre meno pronte ad accettare questa nostra scelta, e
delle volte abbiamo incontrato una vera resistenza da parte loro. Il fatto che avevamo gi parlato con il dirigente scolastico
era di grandissimo aiuto, ma era ugualmente importante aprire un discorso
con tutte le maestre. Spesso dovevamo rispondere alle stesse domande che il
dirigente aveva posto, ma questo labbiamo colto come unopportunit di
condividere non solo la nostra posizione sulleducazione spirituale dei nostri
figli, ma anche quello che insegnavamo ai nostri figli. chiaro: non era
possibile spiegare tutto in un solo momento, ma nel corso dei nostri ripetuti
contatti con le maestre. Dire che ci siamo impegnati a stabilire e sviluppare buoni
rapporti con le maestre e il dirigente non vuol dire che non abbiamo incontrato
problemi. Anzi talvolta abbiamo dovuto affrontare situazioni difficili che
hanno richiesto molto tatto, molta chiarezza e molta fermezza. Abbiamo affidato
queste situazioni al Signore, nella preghiera e abbiamo cercato consigli dai
nostri fratelli italiani. Le situazioni che abbiamo dovuto affrontare sono state varie. Ad esempio, quando una nostra figlia era nella quarta
elementare le maestre avevano programmato una gita scolastica a Roma per
assistere alla registrazione di un programma televisivo; dato che era lanno
del giubileo hanno deciso di aggiungere un pellegrinaggio alla porta santa
e ci hanno spiegato
che nostra figlia sarebbe stata lasciata incustodita fuori dalla porta
santa mentre gli
altri bambini avrebbero fatto il loro pellegrinaggio. Abbiamo spiegato le
nostre preoccupazioni per la sicurezza della nostra figlia e le nostre
perplessit riguardo allidea di un pellegrinaggio religioso durante una gita
scolastica, ma non hanno voluto sentire ragione. Abbiamo pregato tanto ed successo, come risposta del
Signore, che la gita stata disdetta per una variazione della registrazione
del programma televisivo. Quando unaltra figlia era alle elementari, la maestra ha
disdetto la lezione di religione per una lezione sulla storia della citt, abbiamo saputo dopo che era
prettamente una lezione su Maria (che la santa patrona della citt dove
abitiamo) e sulla venerazione di questo personaggio per vari miracoli a lei
attribuiti. Abbiamo saputo questo quando non cera pi niente da fare,
ma abbiamo comunicato che dal quel momento saremmo comunque sempre andati a
prendere nostra figlia nellorario stabilito per la lezione della religione. A un altro nostro figlio, nella scuola superiore, non
stato permesso di uscire durante la lezione di religione per motivi
organizzativi. Siamo andati a parlare con linsegnante di religione per
chiarire e abbiamo scoperto con sorpresa qual era il vero problema: non
volevano aprire la biblioteca per uno studente solo. Quando il professore, che
era anche vice-preside ha visto che nostro figlio era seguito da genitori che erano
informati e pronti a chiedere una puntuale applicazione della normativa
vigente, ha adempiuto alle sue responsabilit. Opportunit da non perdere Il contatto che abbiamo sempre avuto con le varie scuole ci
ha permesso di svolgere il nostro ruolo di genitori responsabili per la
formazione spirituale dei nostri figli, ma non solo. Ci ha aperto porte per
essere attivi nelle scuole dove abbiamo dato la nostra disponibilit ad aiutare
come rappresentanti dei genitori e spesso le maestre cercavano Kim per andare
in gita quando avevano bisogno di adulti. Tutto questo ci ha creato opportunit per curare rapporti
che anche a distanza di diversi anni continuiamo a godere. nel contesto di
questi rapporti che abbiamo avuto tantissime possibilit di condividere il
nostro rapporto personale con Ges e raccontare come il nostro incontro con lui ha cambiato la
nostra vita. Ringraziamo il Signore che il vivere la nostra
responsabilit ed il nostro privilegio di essere genitori attivi e coerenti nella formazione spirituale di figli
un bene per loro ma anche per gli altri intorno a noi. Da quando i nostri figli hanno accettato Cristo nella loro
vita anche loro sono i suoi discepoli e devono vivere da diversi comunque e dovunque vanno: non solo
a scuola! Le lezioni che possiamo trasmettere loro attraverso
lesperienza della scuola saranno un tesoro prezioso che si riveler assai
utile, da adulti, per il loro cammino come discepoli di Cristo. Mentre curavamo i nostri figli, il Signore stava parlando
non solo a loro ma anche a chi ci stava vicino. Ringraziamo il Signore per la serenit con la quale abbiamo
potuto vivere questesperienza bellissima che si rivelata proficua ed
incisiva sia per i nostri figli, sia per le persone con cui abbiamo avuto un
contatto tramite la scuola pubblica. Kim e Giorgio Aguirre (Assemblea di Umbertide, PG) |