Anche lanno 2010 sta volgendo al termine. Ma, il credente in Cristo, per le certezze che gli vengono dalla fede in lui e nelle promesse della sua Parola, ha lo sguardo rivolto ben al di l del nuovo anno. Egli guarda al giorno nel quale sar glorificato attraverso la risurrezione o la trasformazione del suo corpo. Egli attende quel giorno e, proprio in questattesa, trova gioia, consolazione, forza per servire.

 

 

Introduzione

 

Distrugger per sempre la morte; il Signore, l'Eterno asciugher le lacrime da ogni viso, toglier via da tutta la terra il vituperio del suo popolo, perch l'Eterno ha parlato. In quel giorno si dir: Ecco, questo il nostro DIO: in lui abbiamo sperato ed egli ci salver. Questo l'Eterno in cui abbiamo sperato; esultiamo e rallegriamoci nella sua salvezza!(Is 25:8-9).

 

Ora Dio, come ha risuscitato il Signore, cos risusciter anche noi con la sua potenza (1Co 6:14).

 

La risurrezione e la glorificazione sono la nostra ferma speranza, la definitiva redenzione dal nostro corpo mortale. Sono la gioia pi grande per un credente, perch questi due fatti sono uniti allincontro con il Signore Ges. Come una sposa si prepara e si adorna accuratamente nei giorni precedenti al suo matrimonio, cos mediante la risurrezione e la glorificazione, la chiesa sar preparata e adornata completamente per le nozze dellAgnello. il compimento della nostra totale redenzione (Ef 4:30). Solo chi possiede il sigillo dello Spirito Santo potr farne parte (Ro 8:11; Ef 1:13-14). Solo questi saranno chiamati a partecipare alla sorte dei santi in Cristo Ges.

La piena Redenzione delluomo si adempie in tre fasi:

Giustificazione (Ro 3:23-24; 4:25;5:1). Garantisce per fede laccesso alla salvezza gratuita per la grazia di Dio e quindi anche al regno spirituale di Dio. Mediante essa Dio ci dichiara giusti e innocenti sulla base della giustizia di Cristo Ges. La giustificazione ci che ci libera dallamaro salario del peccato (Ro 6:22-23).

 

Santificazione (1P 1:2; Ro 6:22). Avviene per opera progressiva dello Spirito Santo e nella misura in cui noi camminiamo per lo Spirito non adempiendo i desideri della carne (Ga 5:17). la costante e sempre pi marcata separazione delluomo dal peccato. il frutto che ci permette di essere sulla terra limmagine del Signore Ges Cristo.

 

Glorificazione (Ro 6:22; 8:17,30; 1Co 15:53). il compimento assoluto della nostra salvezza. la trasformazione del nostro corpo mortale in un corpo glorioso, simile a quello di Cristo Ges. la massima manifestazione delluomo nuovo in Cristo. Sapendo che sangue e carne non possono ereditare il cielo, Dio trasforma il nostro corpo mediante la sua potenza. La glorificazione il fine e la manifestazione piena del regno spirituale di Dio.

 

La glorificazione avviene in tre situazioni diverse a seconda delle tre diverse categorie di credenti:

a) Alla prima risurrezione, al ritorno di Ges: per i credenti che si sono addormentati in Cristo prima della sua venuta.

b) Al rapimento: per i credenti che saranno ancora in vita nel giorno del ritorno di Cristo Ges.

c) Prima del Regno millenniale di Cristo: per i martiri della tribolazione che si saranno ravveduti e che avranno ricevuto in dono la vita eterna.

 

 

Significato dei due termini

 

Risurrezione: Svegliare dal sonno, alzarsi, sollevarsi, far apparire in pubblico, ridestare, rianimare, ritornare alla vita, suscitare, far muovere verso lalto di nuovo e far rivivere, richiamare un morto alla vita eterna.

 

Glorificazione: Esaltazione, magnificazione, stato di perfezione e di gloriosa beatitudine (il modello di comparazione d­ella perfezione in questo caso Cristo Ges).

 

Gi dal significato di questi termini possiamo mirare la grandezza e la bellezza di questi due fatti che stanno per realizzarsi.

Che prospettiva gloriosa davanti a noi! Essa ci aspetta a braccia aperte! giusto per avvertire coloro che non credono che Dio ha previsto la risurrezione per tutti gli uomini, anche per quelli che non hanno riposto la loro fede in Cristo Ges. Ma, se mentre quelli che sono in Cristo saranno pure glorificati, gli increduli non riceveranno alcuna gloria ma solo umiliazione. Essi risorgeranno non per vivere in eterno nella gloria, ma per uneternit di angoscia ed umiliazione.

 

Invece, chi ha creduto in Cristo non pu che esultare e giubilare. Il suo cuore si riempie di speranza e il suo volto sirradia di certezza e allegrezza. Infatti ...colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci doner anche tutte le cose con lui?(Ro 8:32).

 

 

La nostra risurrezione e la nostra glorificazione nel piano di Dio

 

Noi sappiamo bene che luomo, essendo fatto ad immagine e somiglianza di Dio, il secondo essere vivente tri-unitario dopo lEterno. Se il Signore un Unico Dio ma in tre distinte Persone: Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, allo stesso modo luomo ununit fatto di spirito, anima e corpo (1Te 5:23). Lidentit delluomo questa. Alterando o scindendo questa tri-unit, luomo perderebbe la sua stessa identit di uomo. Pertanto, Dio non vuole salvare solo lanima e lo spirito ma vuole redimere anche il corpo. Cos lha creato (Ge 2:7) e cos desidera salvarlo. I santi che ora sono alla presenza del Signore nel cielo sono in uno stato di attesa e di incompletezza. Essi attendono che le loro anime siano congiunte al corpo glorioso che Dio dar loro alla risurrezione. Dio vuole salvare totalmente luomo. Per farlo deve salvarlo come spirito,anima e corpo. Non pu essere diversamente.

La totale redenzione che noi attendiamo non quella dello spirito e dellanima ma quella del corpo. Cos come Dio salver totalmente luomo nella sua tri-unit, allo stesso modo lo condanner (Mt 10:28; Gv 5:28-29). In tal modo egli realizza una totale salvezza di vita eterna per i credenti e una totale condanna a perdizione eterna per gli increduli.

 

Sappiamo inoltre che la salvezza e la vita in Cristo Ges di cui ora godiamo spirituale ed invisibile. Poich lo spirito vivo e rigenerato, ma il nostro corpo non stato ancora cambiato, glorificato e liberato seppur si spoglia progressivamente degli atti del vecchio uomo santificandosi quale tempio dello Spirito Santo (1Co 6:19). Siamo nati di nuovo di una vita spirituale che dentro di noi e che si manifesta allesterno nella misura in cui presentiamo le nostre membra in sacrificio vivente a Dio per esser servi di giustizia (Tt 3:5-6; Gv 1:13; 3:3-8; Ro 6:11-13). Ora, questo tesoro attualmente custodito in un vaso di terra corruttibile (2Co 4:7). Ma alla risurrezione, questa nuova vita spirituale in Cristo Ges sar manifestata pienamente in gloria anche nel nostro corpo.

 

Dobbiamo inoltre ricordare che la grande misericordia di Dio ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Ges Cristo dai morti, per uneredit incorruttibile, incontaminata, che non appassisce, conservata nei cieli per noi(cfr. 1P 1:3-4). Pertanto la rigenerazione del nostro spirito, ad opera dello Spirito Santo, apre le porte ad una prospettiva ancora pi gloriosa che ancora non vediamo se non per fede. Questa vita di gloria, attualmente rinchiusa in un seme piccolo e brutto, ma ci che da esso uscir sar qualcosa di splendido. Cos come il sembiante di una pianta pare che non abbia nulla a che fare con il suo seme, cos pure sar il regno dei cieli quando sar manifestato in tutta la sua gloria e potenza (Mt 13:31-32). Abbiamo cos dimostrato che se vero che ora Dio salva solo la nostra anima, nel suo piano di redenzione vՏ la risurrezione e la glorificazione del corpo, affinch si riacquisti pienamente limmagine irreprensibile e santa che Dio aveva impresso nelluomo sin dalla sua creazione (Ge 1:26).

I nostri fratelli e la nostre sorelle in Cristo che ci hanno preceduto in Cielo, ora sono incompleti poich aspettano la risurrezione del corpo. In quel momento la loro anima si riunir al corpo glorificato e la redenzione sar completa. Il Signore risusciter in gloria quei corpi che per la fede in Cristo sono divenuti il tempio di Dio. Cos come Ges ha permesso la distruzione del suo tempio (corpo) e in tre giorni lo ha ricostruito (Gv 2:19), cos egli ricostruir il tempio di tutti i figli di Dio e lo glorificher.

Infatti il Salvatore disse:

...chiunque viene alla conoscenza del Figlio e crede in luiio lo risusciter nell'ultimo giorno (Gv 6:40).

 

 

La necessit della risurrezione e della glorificazione

 

Luomo stato tratto dalla polvere della terra ancor prima che questultima fosse maledetta a motivo del peccato (Ge 2:7). La terra era ripiena della benedizione di Dio, pertanto il corpo del primo uomo, fu un corpo di benedizione e non di maledizione. Il corpo di Adamo era perfetto, santo e senza difetto. Dio non cre nulla che fosse imperfetto. I danni furono inevitabilmente conseguenti al peccato. Perci anche la donna, creatura di Dio tratta dalla costola delluomo, era senza difetto e imperfezioni. Cos come il corpo delluomo fu tratto da polvere benedetta e pura, anche il corpo della donna fu tratto dal corpo e dal sangue puro di Adamo. In questa creazione abbiamo una grande immagine di Cristo e della sua Chiesa. Notiamo pertanto che luomo non aveva bisogno di risurrezione e di un corpo glorificato prima dellingresso del peccato. Luomo viveva alla presenza di Dio e non era ancora privo della sua gloria.

Per quale motivo perci necessaria la risurrezione e la glorificazione ai fini della salvezza delluomo? Ecco alcuni motivi:

 

a) Genesi 3:7 - Dopo aver peccato contro Dio, luomo si vergogna del proprio corpo poich aveva perso il controllo su di s. Dio ora vuole dare alluomo un corpo di cui non vergognarsi pi, un corpo che non sar pi incontrollabile e mai pi soggetto al peccato. Egli dar alluomo un corpo che non necessita di essere coperto. Dio fa morire luomo nel suo corpo di vergogna ma lo risuscita in un corpo glorificato.

 

b) Genesi 3:19 - Dopo lingresso del peccato entrata la morte. Luomo torner ad essere la stessa polvere di cui fatto. In tal modo luomo non viene annullato totalmente ma perde la sua identit di uomo in quanto che, alla morte, il suo essere tri-unitario viene momentaneamente sciolto. Dio per non permetter mai che la sua creatura rimanga incompleta per leternit. Nella sua grazia salver appieno i credenti, e nel suo giusto giudizio condanner appieno i ribelli increduli.

 

c) Luomo non pu accedere alla vita eterna con Dio se prima la morte non sconfitta. Infatti nel testo di Genesi 3, la morte precede lo sbarramento dellalbero della vita. In tal modo la morte impedisce laccesso allo stato eterno condizionandone anche la destinazione. Cristo, avendo trionfato sulla morte, ha riaperto la Via dello stato eterno. Lui la Via e la Vita (Gv 14:6). Quando la morte, lultimo nemico delluomo sar distrutto, si potr accedere allo stato eterno (1Co 15:26).

 

d) La risurrezione conferma che nel cuore e nel piano di Dio, sin dalla creazione, non cera la morte ma la vita. Il suo intento sempre stato la vita. Egli si adoperato con sublime amore nei nostri confronti non per la nostra morte ma per la nostra liberazione da essa. La risurrezione conferma il progetto divino.

 

e) La risurrezione la gloriosa e pubblica testimonianza che solo quelli che avranno creduto in Cristo Ges saranno risparmiati dallira a venire e dal fuoco eterno (1Te 1:10; 5:9-10; 2Te 1:5-10).

 

f) Sangue e carne corrotti dal peccato non possono ereditare il Regno di Dio (1Co 15:50), pertanto occorre un corpo rivestito di incorruttibilit e immortalit (1Co 15:53-54). Questo dovrebbe anche darci molto da riflettere sulla santit dellEterno. Per quanto lo curiamo, il nostro corpo rimane ancora inadatto al regno celeste di Dio. Ha pertanto bisogno dessere glorificato.

 

 

Risurrezione di vitae risurrezione di giudizio

 

Nella Scrittura incontriamo due risurrezioni: risurrezione di vita e risurrezione di giudizio o di condanna. Queste due risurrezioni oltre che ad essere differenti quanto a scopo, saranno realizzate in tempi diversi.

 

La risurrezione di vita.

Questa risurrezione, che la prima, riguarda i credenti rigenerati dallo Spirito Santo. Avviene in diverse fasi, come spiega lapostolo Paolo: Poich, come tutti muoiono in Adamo, cos anche in Cristo saranno tutti vivificati; ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta; poi verr la fine, quando consegner il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avr ridotto al nulla ogni principato, ogni potest e ogni potenza(1Co 15:22-24). Nellordine:

Cristo come la primizia. Egli il primogenito dai morti, affinch abbia il primato in ogni cosa (Cl 1:18).

I credenti al rapimento della chiesa, con un potente comando, con voce darcangelo (1Te 4:14-17). In tale occasione essi saranno pure glorificati.

Il resto di tutti i credenti compresi i martiri della grande tribolazione (Ap 6:9; 7:14; 12:11; 20:4), risusciteranno quando Ges torner per ristabilire il suo Regno. Essi regneranno con lui per mille anni (Ap 20:6).

Noi credenti parteciperemo alla prima risurrezione (1Gv 3:2). Sar qualcosa di ineffabile e meraviglioso che oggi non possiamo descrivere e immaginare anche per il timore di sminuirne la gloria e la potenza.

La risurrezione di giudizio.

Riguarda gli increduli. Saranno risuscitati ma non glorificati. Questa risurrezione avr luogo dopo i mille anni del regno di Cristo in vista della condanna e dopo che Dio avr gettato eternamente Satana nello stagno di fuoco e zolfo (Ap 20:5-13). A questa risurrezione parteciperanno tutti coloro che dovranno subire il giudizio del Signore che seduto sul grande Trono bianco (Ap 11-13). Saranno giudicati secondo le loro opere. Coloro i cui nomi non saranno trovati scritti nel Libro della Vita dellAgnello, saranno gettati nello stagno di fuoco coi loro stessi corpi (Ap 20:15). Tutti, dopo essere stati risuscitati, si troveranno dinanzi al gran trono di Dio per essere giudicati secondo le opere della legge. Sulla terra non rimarr pi alcuna traccia di uomo, poich tutti compariranno dinanzi al gran Tribunale. Ma la Scrittura chiara quando afferma che: nessuna carne sar giustificata per mezzo della legge (Ga 2:16).

Perci luomo, allinfuori di Cristo Ges, non ha alcuna speranza di salvezza dallo stagno di fuoco e zolfo. Ci che attende gli impenitenti un triste destino di tormento, sofferenze e rimorsi. Essi avranno la stessa condanna di Satana e degli angeli ribelli a Dio. Non dobbiamo mai pensare allinferno eterno come il luogo in cui Satana ne il signore-padrone, ma piuttosto come il luogo in cui egli subir la pena pi dura. Non dobbiamo commettere lerrore di pensare allinferno come ad un luogo di perversione e di libertinaggio: esso un luogo nel quale Dio metter fine alla perversione, e in esso luomo non far altro che soffrire insieme a Satana e agli angeli ribelli. Chi rifiuta ostinatamente Cristo non sa proprio a cosa sta per andare incontro! Noi dobbiamo dirglielo!

 

 

Il corpo glorificato: migliore di quello di Adamo

 

scritto:

Il primo uomo, tratto dalla terra, terrestre; il secondo uomo, che il Signore, dal cieloO morte, dov' il tuo dardo? O inferno, dov' la tua vittoria? Ora il dardo della morte il peccato, e la forza del peccato la legge. Ma ringraziato sia Dio che ci d la vittoria per mezzo del Signor nostro Ges Cristo (1Co 15:47, 55-57).

 

bene comprendere che il corpo che caratterizzer i figli di Dio a partire dal giorno della loro risurrezione o del rapimento-trasformazione per coloro che saranno ancora in vita, non sar simile al corpo che aveva Adamo prima del peccato. Il corpo che il Signore ci dar, sar pi glorioso e trionfante. Infatti, a differenza del corpo incontaminato di Adamo, esso:

Ha vinto per sempre il peccato.

Ha vinto per sempre la morte e la separazione da Dio.

Ha vinto per sempre sulla sofferenza e la malattia.

Ha vinto per sempre il nemico.

Ha vinto per sempre sulla realt terrestre, sullo spazio e sul tempo.

 

Noi ben sappiamo che qualsiasi cosa che vince e trionfa ha maggior gloria di ci che non ha realizzato vittoria. Questo fatto si realizza soprattutto nellopera di redenzione compiuta da Cristo (Fl 2:5-8; Eb 1:1-4).

Il Figlio che stato innalzato al cielo dal Padre e fatto sedere alla sua destra, ora ha maggior gloria di quella che ne aveva prima. Perch? Perch ha vinto! Allo stesso modo sappiamo che il corpo di Adamo non pot conoscere vittoria ma solo sconfitta essendo egli stato creato inizialmente senza peccato.

Mentre Adamo fall, noi siamo pi che vincitori in virt di Colui che ci ha amati (Ro 8:37). Il nostro corpo di peccato e di umiliazione, alla risurrezione e glorificazione vincer sopra tutte le conseguenze del peccato. Chi vince, riceve un premio ed posto sul podio rispetto a chi non realizza alcuna vittoria.

La carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio (1Co 15:50) pertanto il corpo che Dio ci dar sar superiore a quello di Adamo e Eva.

In ultimo, il Signore Ges stesso disse:

In verit, in verit vi dico: Se il granel di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto (Gv 12:24).

Ci che pu dare vita ad un corpo glorificato non pu che essere la morte. Come il seme, morendo, d origine ad una splendida pianta, cos Cristo, morendo, ha potuto ricevere un corpo diverso e glorioso. La morte sostitutiva ed espiatoria di Cristo­ sulla croce, anche la nostra morte. In tal modo i credenti non necessariamente debbono morire fisicamente per ricevere un corpo di gloria, poich la loro morte avvenuta pienamente in Cristo Ges. Infatti, i credenti che al rapimento saranno trovati in vita saranno immediatamente glorificati senza dover passare per la morte fisica. Per il credente ha valore liberatorio la morte di Cristo. la vittoria che Cristo Ges si acquistato affinch chiunque crede ne possa godere i frutti.

 

 

Le caratteristiche del corpo risuscitato e glorificato in Cristo

 

scritto:

 

Ora Dio, come ha risuscitato il Signore, cos risusciter anche noi con la sua potenza (1Co 6:14).

 

Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non ancora stato manifestato ci che saremo; sappiamo per che quando egli sar manifestato, saremo simili a lui, perch lo vedremo come egli (1Gv 3:2).

 

La nostra cittadinanza infatti nei cieli, da dove aspettiamo pure il Salvatore, il Signor Ges Cristo, il quale trasformer il nostro umile corpo, affinch sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la sua potenza che lo mette in grado di sottoporre a s tutte le cose (Fl 3:20-21).

 

Da questi versi comprendiamo che il corpo di gloria che possederanno i santi sar simile al corpo di Cristo dopo esser stato risuscitato

dal Padre per la nostra giustificazione

(Ro 4:24-25).

Possiamo pertanto considerare alcune caratteristiche del corpo risuscitato di Ges, in primo luogo per contemplare la sua bellezza, e in secondo luogo per comprendere le caratteristiche del corpo di coloro che godranno della piena redenzione.

Quali sono queste caratteristiche?

 

Poteva essere visto e toccato (Lu 24:39).

Poteva comparire dove e quando voleva senza usufruire di strumenti terreni (Lu 24:36; Gv 20:19). A proposito di questo da notare che non fu il Signore ad aprire la tomba dopo essere stato risuscitato (Mt 28:2). Il Signore Ges non aveva bisogno di dover spostare la pietra della tomba per uscire da essa. Egli usci da essa superando le barriere della materia. Un angelo con veste folgorante apr quella tomba affinch luomo potesse notare che essa era ormai vuota. La tomba aperta una testimonianza per luomo. Cristo non ebbe bisogno di aprirla.

Poteva anche non essere riconosciuto da un occhio incredulo e scettico (Lu 24:13-32).

Poteva mangiare e bere ma senza aver bisogno di cibo per la propria sopravvivenza (Lu 24:43).

Non poteva pi morire perch la morte non aveva pi potere su di lui (Ro 6:9).

Era risuscitato per la gloria del Padre pertanto il suo corpo poteva ereditare il Cielo. Al Padre si presenter prima ancora di presentarsi a tutti i suoi discepoli e prima di ascendere al cielo (Ro 6:4; Gv 20:17).

Nelle sue mani, nei piedi e nel costato cerano i segni delle ferite, affinch esse possano mostrate ad ogni occhio umano e perch si faccia cordoglio per lui quando volgeranno lo sguardo verso colui che hanno trafitto (Gv 20:25-27; Ap 1:7). Ovviamente il nostro corpo non porter tali segni. Questo fatto, costituir leterna testimonianza che Cristo ha sofferto una volta per i peccati, il giusto per gl'ingiusti, per condurci a Dio (1P 3:18).

 

 

Caratteristiche del corpo glorificato dei credenti

 

Il Signore Ges disse:

I figli di questa et si sposano e si maritano; ma coloro che sono ritenuti degni di ottenere l'altra et e la risurrezione dei morti, non si sposano n si maritano; essi infatti non possono pi morire, perch sono come gli angeli e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione(Lu 20:34-36). Quando Ges dice che saremo come gli angeli sta semplicemente dicendo che rivestiremo anche noi un corpo spirituale che sia in grado di stare alla presenza della Luce dellOnnipotente. Non vi sar alcun motivo di riprodursi perch tutti quelli che faranno parte del Regno dei Cieli ..non sono nati da sangue, n da volont di carne, n da volont d'uomo, ma sono nati da Dio (Gv 1:13).

In quello stato eterno le necessit fisiche delluomo terreno non ci saranno pi, e ci che faremo sar gioire alla presenza della gloria del nostro Signore.

 

La Scrittura ci presenta delle caratteristiche chiare riguardo al corpo che rivestiremo. I testi biblici principali di riferimento ai quale dobbiamo rifarci sono i seguenti: Romani 8:29; 1Corinzi 15; Filippesi 3:20-21; 1Giovanni 3:2; Apocalisse 7:16-17; 21:4. Alcune caratteristiche di questo corpo glorificato sono:

 

1. Conforme allimmagine del Figlio di Dio e Salvatore nostro Ges Cristo (Ro 8:29). Non solo riprender totalmente limmagine di Dio perduta, ma ricever anche il dono della regalit in qualit di Figlio di Dio.

 

2. Da corruttibile sar corpo incorruttibile ovvero senza corruzione, incapace di peccare, ma eterno, perpetuo e immortale (1Co 15:42).

 

3. Da ignobile a glorioso cio ripieno di onore, maest, splendore, magnificenza, preminenza, dignit, grazia e luminosit (1Co 15:43/a).

 

4. Da debole a pieno di forze, pertanto non potr pi sperimentare alcun tipo di sconfitta (1Co 15:43/b).

 

5. Da corpo naturale a corpo spirituale, il che fa pensare ad una realt al di l di quella materiale (1Co 15:44).

 

6. Da corpo tratto dalla terra a corpo celeste, il quale manifester senza limiti la rigenerazione del credente e la sua natura divina a seguito della nuova nascita (1Co 15:47-49).

 

7. Da mortale a immortale, non sar soggetto al tempo, ad invecchiamento e a deterioramento ma sar eterno (1Co 15:53).

 

8. Da umile a glorioso, non avremo pi alcun motivo di vergognarci n di coprirci poich la gloria di Cristo ci rivestir (Fl 3:21). Inoltre indosseremo vesti bianche di santit e immutabilit (Ap 4:4).

 

9. Saremo simili a Cristo, perch lo vedremo comegli (1Gv 3:2).

 

10. Non avremo pi fame n sete, non saremo soggetti ai raggi solari n ad alcuna arsura (Ap 7:16).

 

11. Non conosceremo pi lacrime, n morte, n cordoglio, n fatica, non saremo soggetti ad alcuna schiavit e passione malvagia ma godremo di un perfetto stato di beatitudine, ovvero uno stato di totale comunione con Dio, sotto il suo pieno favore e la sua gioia (Ap 7:17; 21:4).

 

 

La risurrezione realizzabile  solo per chi in Cristo

 

Ges le disse: Io sono la risurrezione e la vita; chiunque crede in me, anche se dovesse morire, vivr. E chiunque vive e crede in me, non morr mai in eterno. Credi tu questo?. (Gv 11:25-26).

 

Solo Cristo stato il primo ad essere risuscitato a vita eterna. NellAntico e nel Nuovo Testamento riscontriamo alcune risurrezioni ma nessuna di esse a vita eterna. In tal modo Cristo la primizia e in ogni cosa ottiene il primato. Egli per vuole avere anche il primato nella nostra vita. Anzi, egli desidera avere tutto. Egli vuole essere il nostro tutto! Se Cristo non tutto per noi allora non nulla!

Se abbiamo riposto la nostra fede nel Signore Ges, secondo le sue promesse saremo risuscitati e glorificati! Egli lo ha fatto per primo, ma lo far anche per noi, poich egli dimora in noi. Cos come Dio ha risuscitato il primogenito tra molti fratelli (Ro 8:29) cos risusciter e glorificher ciascuno di noi, suoi figli! Anzi, nel suo pensiero eterno, egli ci ha gi giustificato, risuscitato e glorificato (Ro 8:28-29).

Solo chi possiede il sigillo dello Spirito Santo potr prender parte alla prima risurrezione di vita eterna e alla glorificazione (Ro 8:11; Ef 1:13-14). Noi abbiamo questo sigillo in Cristo (2Co 5:17).

 

 

Metafora

 

Un piccolo bruco intraprese la marcia in direzione al sole. Al lato della strada, cera una cavalletta che gli chiese: Dove vai?

Il bruco rispose: Ieri sera ho fatto un sogno: ho sognato che contemplavo tutta la valle dalla cima di una grande montagna, e ho deciso di vederla realmente.

La cavalletta, cominci a prenderlo un po in giro dicendogli: Come farai tu ad arrivare fino l? Per te che sei un semplice verme, una pietra come una montagna.

Il bruco ascolt senza smettere neanche per un solo momento di trascinare il suo minuto corpo. Lo stesso gli dissero il ragno, la talpa, la rana e tutti gli altri animali che incontr sul suo cammino. Con le poche forze che gli rimanevano, si costru un posto dove passare la notte. Durante la notte, mor.

Tutti gli animali della valle andarono a vedere i suoi resti. Una mattina gli animali tornarono a riunirsi, ma allimprovviso, linvolucro duro cominci a rompersi. Non possibile che sia il bruco, morto.

Ma le sorprese non erano finite, da quellinvolucro uscirono due meravigliose ali di farfalla che permisero a quel caparbio bruco di volare diritto verso la realizzazione del suo sogno, lasciando tutti a bocca aperta.

 

Dio ci ha predestinati ad essere trasformati secondo limmagine meravigliosa del suo amato Figlio.

Dio trasformer il nostro corpo mortale in un corpo ancora pi glorioso di quello di una farfalla. Quello della farfalla fragile ed effimero, il nostro corpo sar forte, splendente, glorioso ed eterno.

 

A colui che siede sul trono e all'Agnello siano la benedizione, l'onore, la gloria e la forza nei secoli dei secoli (Ap 5:13).

 

Sabino Gigante

(Assemblea di Fano, via Brigata Messina)