Sono molti i cristiani rumeni che arrivano nel nostro
Paese per cercare lavoro; questo ha permesso lo stabilirsi di relazioni
fraterne a volte, come in questo caso, intime e profonde che sono proseguite
nel tempo anche dopo il ritorno di questi cari in Romania. In questo contesto
la conoscenza della realt di unassemblea rumena stata motivo di
incoraggiamento a guardare al Signore come unico scopo della propria vita. Il Signore ha fatto cose grandi per noi e noi siamo
nella gioia (S
126:3). Questo quello che possiamo affermare alla fine del viaggio
di poco pi di due settimane che il Signore mi ha permesso di fare insieme alla
mia famiglia, in Romania, alla fine del 2009. Infatti a distanza di qualche mese il solo pensiero di
quanto il Signore ci ha donato durante questo tempo riempie ancora il nostro
cuore di una gioia profonda. Il valore della preghiera Il nostro rapporto particolare con la Romania nasce dal
momento che abbiamo cominciato come famiglia ad avere dei rapporti di pi
profonda amicizia con una carissima coppia di credenti, Marius e Ana con le
loro due figlie Alexandra e Sara, che da qualche anno avevano cominciato a
frequentare la nostra comunit qui a Lucca. Pi ci conoscevamo e pi aumentava in noi la curiosit di
andare a vedere i luoghi da cui provenivano, ma soprattutto linteresse di
conoscere i credenti della loro chiesa di provenienza. Fu cos che loccasione si present nellestate del 2007
grazie allinvito ad un matrimonio che ci fu fatto da una ragazza del loro
stesso paese che aveva frequentato da noi per alcuni anni. Nei circa 10 giorni che rimanemmo l fummo molto toccati
dalla semplicit e dalla genuinit di questi fratelli che dimostravano una
grande ricchezza interiore e la comunione che abbiamo potuto vivere nonostante
la barriera della lingua fu talmente intensa che da quel momento in poi ci
siamo legati spiritualmente a loro non potendo pi dimenticarli. Nel frattempo questa famiglia di credenti rumeni la scorsa
estate ha preso la decisione di tornare a vivere in Romania e da quel momento
il comune desiderio di poterci rivedere presto ha permesso alla mia famiglia di
poter avere una nuova esperienza in mezzo a questi fratelli. Una cosa che abbiamo potuto constatare di questi fratelli
che se si prendono a cuore un soggetto di preghiera, non dicono di farlo
soltanto a parole, ma pregano veramente con costanza e con il coinvolgimento
di tutti e cos,
dal momento che abbiamo comprato i biglietti dellaereo, per circa quattro mesi
hanno pregato che il Signore potesse benedire il nostro stare insieme a loro. E cos stato! A distanza di tempo riflettevo come in quei diciotto giorni
abbiamo potuto godere una profonda intimit con gioia, senza mai il minimo
screzio o incomprensione, nonostante la barriera della lingua e la differente
cultura. Siamo certi che tutto questo sia stato il frutto di quei
mesi di preghiera. La chiesa La chiesa con cui abbiamo vissuto fa parte del movimento dei
fratelli della Romania, con una struttura essenzialmente simile alle nostre
assemblee, con la sola differenza che hanno un riconoscimento giuridico davanti
allo Stato, essendo rappresentate dallUnione che risiede a Bucarest (Uniunea
Bisericilor Crestine dupa Evanghelie il cui sito internet www.ccev.ro) e alla quale aderiscono circa
cinquecento chiese locali. stato interessante scoprire che quando nel mondo
evangelico si fa riferimento a loro, vengono identificati come gli Evangelici,
differenziandosi in questo modo dai Battisti(molto presenti e attivi) e dai Pentecostali. La chiesa si trova in un piccolo paese di circa 4.000
persone situato nella regione della Moldovia, vicino alla citt di Iasi e i
membri che ne fanno parte sono circa un centinaio, compresi quasi 40 ragazzi. Se consideriamo per che un numero pi o meno analogo di
persone si trova oggi fuori dalla Romania a causa del fenomeno dellimmigrazione,
non possiamo non considerare quale alta percentuale di credenti si trovi in
quel paese. Per quanto riguarda invece la sua conduzione, nella chiesa
opera un consiglio di cinque anziani. Negli ultimi anni cՏ stato un ricambio generazionale e le
persone pi vecchie di et si sono ritirate dallanzianato e al loro posto sono
entrati altri fratelli di et compresa tra i 30 e i 40 anni che si sono
affiancati agli altri rimasti di et non superiore ai 60 anni. Attivit della chiesa Ho detto a Dio: Tu sei il mio Signore; non ho bene
alcuno allinfuori di te. Quanto ai santi che sono sulla terra, essi sono la
gente onorata in cui ripongo tutto il mio affetto (Sl 16:2-3). La caratteristica sostanziale che abbiamo potuto constatare
di questi credenti che vivono pienamente la chiesa e ci gli sufficiente; non hanno e
non ricercano altri interessi che li possano distrarre da questo obiettivo e
questo perch hanno un forte desiderio di incontrarsi per glorificare il Signore e avere
comunione insieme. Questo li porta ad uno spirito di adorazione che coinvolge
tutti con calore e la dimostrazione di tutto ci si vede durante le loro riunioni. In queste riunioni partecipano tutti, dai pi piccoli ai pi
grandi, dalle donne agli uomini, con semplicit e spontaneit, di cuore e senza
vergogna alcuna perch ogni cosa fatta per il Signore. La domenica mattina durante il culto di adorazione molto facile quindi che bambini
che hanno appena iniziato la scuola preghino durante ladorazione oppure citino
dei passi a memoria o dicano delle poesie spirituali. Durante questo incontro, che dura almeno due ore, vi
proprio un tempo specifico di canti di adorazione dove prima i bambini e poi i
giovani hanno lopportunit di partecipare alla lode. Il desiderio di adorare il Signore si concretizza poi con un
ricco tempo di preghiera, prima per gli uomini e poi per le donne. Per quanto riguarda il messaggio, ve ne sono generalmente
tre, uno allinizio come introduzione alla preghiera, uno di evangelizzazione
al centro del culto e uno alla fine come introduzione alla Cena del Signore con
la quale finisce la riunione. Hanno un altro incontro poi nel pomeriggio dove i giovani hanno a disposizione
la maggior parte del tempo, utilizzato maggiormente per fare dei canti; la
natura di questo incontro lo rende una buona opportunit per poter invitare
amici e persone con cui hanno intrapreso dei contatti. Lincontro della domenica pomeriggio anche occasione per
andare a visitare le chiese vicine; capita quindi che, se nello stesso giorno
vi sono pi fratelli ospiti con il dono dellinsegnamento, venga dato ad ognuno
di loro lopportunit di edificare la chiesa con un messaggio e in questi casi
la riunione pu superare anche le due ore di durata. Questo tipo di visite molto frequente e soprattutto quando nelle
vicinanze ci sono delle testimonianze non molto numerose, questi credenti
vengono visitati come segno di comunione e come incoraggiamento nella
testimonianza. La maggior parte dellattivit evangelistica viene portata avanti dal folto
gruppo dei giovani. Alcuni di loro da un po di tempo hanno anche iniziato un
lavoro con dei ragazzi Rom che nella Regione in cui vivono sono molto numerosi. Il periodo in cui abbiamo fatto questa vacanza stato
durante le feste natalizie ed stato interessante vedere come i credenti
approfittino di questo tempo per cogliere delle opportunit di
evangelizzazione. usanza andare con i giovani in visita di casa in casa a
cantare dei canti che parlano della venuta del Salvatore ed stato bello
vedere come le case si aprivano e come alcuni mostravano interesse. Il Natale per loro non una ricorrenza da osservare ma,
visto che dal 25 al 27 dicembre hanno tre giorni di festa, questa loccasione
in ciascuno di questi giorni di incontrarsi per lodare insieme il Signore per
la sua venuta in mezzo a noi, cogliendo anche lopportunit per invitare
persone di fuori a partecipare a scopo di evangelizzazione. Il locale di culto Uno dei motivi di questa grande comunione che questi
credenti vivono legato al progetto intrapreso circa quattro anni fa per la
costruzione di un nuovo locale di culto, costruzione che oramai quasi giunta
alla fine. Conoscendo di persona la realt del loro paese e la
dignitosa modestia nella quale vivono le famiglie della chiesa, posso
testimoniare quanto sia evidente la mano del Signore nellavanzamento di questo
progetto. Fino ad ora hanno speso circa 80.000 euro e per la grazia di
Dio ancora non si capacitano da dove questi soldi siano usciti. Il Signore ha fatto la sua grande parte, ma indubbio che
questo progetto qualcosa a cui si sono dedicati pienamente; hanno fatto dei sacrifici per
raggiungere questo obiettivo e tutti hanno contributo per la loro parte,
bambini compresi. stato bello sentire affermare da alcune persone che
sebbene non fossero daccordo allinizio, vedendo la mano del Signore allopera,
hanno ben presto dovuto cambiare idea e dedicarsi anche loro a questo scopo. stato bello sapere che i bambini stessi hanno contribuito
anche economicamente offrendo i loro risparmi e gli assegni familiari che in
Romania vengono dati direttamente a loro. Il nuovo locale molto grande, molto bello e funzionale
allo svolgimento di tutte le loro attivit e diventer un punto di riferimento
per tutti i giovani dove potersi incontrare semplicemente per stare insieme e
poter cos invitare anche altri giovani del paese. Elementi di salute spirituale Riflettendo sui motivi che rendono forte la salute
spirituale della loro testimonianza, ho potuto individuarne uno su tutti. Infatti per quello che abbiamo potuto vedere, i credenti in
Romania fanno del digiuno e della preghiera una consuetudine del loro modo
di vivere la propria fede, qualsiasi questione importante affrontata solo dopo aver digiunato e
pregato, e questo viene fatto da tutti. A questo proposito, nel tempo che siamo stati l, abbiamo
avuto lopportunit di passare qualche giorno in un centro evangelico in un
luogo di montagna insieme ai giovani e ad alcune famiglie. stato interessante scoprire che lo scopo principale di
questo Centro quello di essere adibito a incontri di digiuno e preghiera;
infatti per la fine dellanno sarebbero stati l una quarantina di ragazzi
proprio per questo scopo. Oltre a questo, quello che ancora ci ha colpito proprio
larmonia e il rispetto dei ruoli di ciascuno, sentendosi tutti utili e importanti. Gli anziani infatti, come dice 1Pietro 5:1-4, sorvegliano volenterosamente,
di buon animo, come esempi del gregge, incoraggiando e dando molto spazio ai giovani affinch
diano freschezza alla testimonianza. Il ruolo dei vecchi altrettanto importante; alcuni di loro
durante la dittatura sono stati perseguitati e imprigionati e nella chiesa
trasmettono ancora tutto il loro forte zelo, come esempi per tutti. Le donne, come scritto in Tito 2:3-4, sono maestre nel
bene e esempi per le giovani; sono in realt il motore nascosto di questa chiesa dove
esercitano un ministerio di intercessione svolto sulle ginocchia e con il
digiuno. I giovani invece sono la linfa della chiesa, il futuro, e su
questo futuro cՏ la saggezza di saper investire fin da subito perch alla base
del loro atteggiamento vi assoluto rispetto e sottomissione iniziando dalla
famiglia, continuando nella scuole che frequentano e per finire nella chiesa. Un esempio prezioso per noi! Per concludere questa testimonianza, voglio ringraziare il
Signore per il fatto che quanto ci ha fatto vivere ha inciso profondamente
dentro di noi. Abbiamo potuto assaporare quanto la vita cristiana possa
essere vissuta pienamente, nella modestia, nella semplicit e nella gioia. E questo modo di vivere ha colpito non solo me e mia moglie,
ma anche i nostri figli, dimostrando, credo, quanto i motivi dei loro disagi
allinterno delle nostre chiese potrebbero talvolta essere evitati solo se come
chiesa vivessimo
pienamente e coerentemente al cento per cento la nostra vita per Cristo. Siamo anche contenti di aver potuto conoscere la realt di
una Romania molto diversa da quella che ci viene presentata dai nostri mass
media, un paese sicuramente molto complesso ma al cui interno vi sono numerosi
credenti che cercano ogni giorno in mezzo alla loro generazione di tenere alta
la Parola di vita (Fl 2:15-16). Lo zelo che molti di loro hanno anche conseguenza dellavere
vissuto per molto tempo sotto la dittatura e la sfida che questi nostri
fratelli hanno oggi che con le nuove generazioni la loro testimonianza non si
raffreddi. Possiamo pregare perch questo non avvenga, allo stesso
tempo per possiamo anche riflettere sul fatto che se vogliamo veramente anche
noi, in mezzo alla nostra generazione, tenere alta la nostra testimonianza per
Cristo forse opportuno fare del Signore lunico e vero motivo della nostra
presenza su questa terra. Tu sei il mio Signore; non ho bene alcuno allinfuori di
te (Sl 16:2-3). Massimiliano Parisi (Assemblea di Lucca) |