Se il pastore della chiesa valdese di Trapani era alla ricerca di visibilit mediatica, ha ottenuto uno straordinario successo celebrando il matrimonio (?!) fra due donne omosessuali tedesche: tutti i giornali e telegiornali, locali e nazionali, ne hanno infatti ampiamente parlato, eccitando la morbosa curiosit della gente e provocando discussioni e dibattiti. Successo mediatico, s, ma... a quale prezzo?­

 

 

Ordine creazionale capovolto

 

Nei primi capitoli della Genesi troviamo la descrizione delle leggi stabilite da Dio nel principio, per regolare luniverso, la terra e le relazioni fra gli uomini.

solo su questo fondamento che possibile stabilire unetica veramente biblica.

Dio non modificher questordine creazionale fino al giorno in cui esso sar interamente rinnovato nella nuova creazione. A causa del peccato delluomo, questordine continua a presentarsi ancora oggi come profondamente malato, ma questo non ci autorizza a considerarlo abolito. Lordine stato modificato,dal peccato delluomo, ma non stato abolito!

 

Fra le leggi creazionali che costituiscono questordine vi anche la distinzione fondamentale per la razza umana: quella fra il maschio e la femmina (Ge 1:26-27), una distinzione senza la quale la razza umana sarebbe gi scomparsa da tempo! Sempre lordine creazionale prevede per la relazione fra luomo e la donna un solo ambito di sviluppo: il matrimonio (Ge 2:24).

- vale la pena sottolinearlo - un ordine frutto dellAmore di Dio per tutta la creazione e per luomo (maschio e femmina) in particolare!

 

Considerare lomosessualit come unespres-

sione legittima e normale dellamore umano e chiederne il riconoscimento attraverso la forma istituzionale del matrimonio. significa di conseguenza operare un capovolgimento totale dellordine creazionale originale. Per questo motivo lomosessualit si configura come un atto di rivolta contro lordine della creazione e contro la Persona che, per amore, ha concepito e voluto questordine.

 

 

Nella legge

 

Partendo da questa prospettiva creazionale, si comprendono le motivazioni delle indicazioni contenute nella legge di Mos. In essa infatti lomosessualit considerata un peccato estremamente grave (Le 18:22-25; 20:13), pi delladulterio che, pur nella sua perversa gravit, si configura allinterno dellordine creazionale. Lomosessualit infatti - come gi detto - non costituisce una deviazione dallordine divino della creazione (come la fornicazione e ladulterio), ma un suo radicale capovolgimento.

 

Il contenuto della legge, in relazione allomosessualit, suggerisce almeno tre riflessioni:

1. Lomosessualit praticata era condannata con la morte perch costituiva una pubblica offesa contro Dio.

2. I comandamenti ad essa relativi avevano lobiettivo di proteggere la societ dalla tendenza ad operare la propria distruzione. Il capovolgimento dellordine creazionale porta inevitabilmente alla distruzione della famiglia e, di conseguenza, a quello della societ. Inoltre la crisi demografica, gi devastante nei Paesi occidentali, diventerebbe drammatica se la formazione di coppie omosessuali diventasse prassi comune.

3. Comportamenti come lomosessualit sono considerati da Dio abominevoli (nella Scrittura abominevole un male che richiama il giudizio definitivo di Dio) e definiti come mostruosit (mescolamento di ci che dovrebbe essere accuratamente separato).

 

 

Nel Nuovo Testamento

 

Nella descrizione che Paolo fa delluomo decaduto a causa del peccato (Ro 1:18-32) lomosessualit sia maschile che femminile, ha un posto di primo piano.

Paolo sottolinea la tragica scelta delluomo che, invece di riconoscere lordine stabilito dalle leggi creazionali di Dio, preferisce agire in funzione dei suoi pensieri e della sua volont.

Questa volont dovrebbe essere soggetta alla verit, costituita dallordine creazionale di Dio; in realt segue come una schiava passioni e piaceri. Allordine creazionale viene sostituita una realt che, nella lucida descrizione di Paolo, assomiglia molto al caos. Ma Paolo dice qualcosa di pi che fa pensare e tremare: questo disordine non soltanto la conseguenza di una libera scelta degli uomini, ma il risultato dellazione sovrana di Dio che li ha abbandonato in balia della loro mente perversa.

Di conseguenza il diffondersi attuale dellomosessualit ed i tentativi di legittimarla (come accaduto di recente in Argentina) non vanno valutati solo nella prospettiva della crescente depravazione delluomo, ma anche in quella ben pi inquietante di un giudizio di Dio che in atto!

 

necessario a questo punto spendere una parola sulla situazione di persone che soffrono a causa di tentazioni omosessuali, siano esse maschi o femmine. necessario infatti distinguere fra chi subisce tentazioni di questo genere e chi vi si lascia andare e, peggio ancora, le pubblicizza come fenomeni normali. Non possiamo definire la tentazione omosessuale come una forma di peccato, almeno fino a quando la persona non si lascia interiormente condizionare e non la esprime fisicamente. Un cristiano che avesse di queste tentazioni chiamato a ricercare laiuto di Cristo per resistere, lottare e vincerle (esattamente come una persona eterosessuale non sposata!). Va da s che uomini e donne che dovessero vivere queste situazioni di tentazione dovrebbero essere aiutati piuttosto che giudicati dalla Chiesa.

 

 

Quale testimonianza?

 

Per quanto riguarda invece coloro che praticano apertamente la loro omosessualit e che vogliono imporla alla societ come un modo normale e legittimo di esprimere la loro sessualit, occorre trovare dei modi appropriati di testimonianza:

affermare, con convinzione e con amore, quali sono le strutture relazionali che caratterizzano lordine creazionale di Dio;

esprimere compassione, perch dei legami vissuti contro natura non possono, nonostante apparenze contrarie, non essere causa di profondo disagio e di sofferenza;

annunciare la necessit del ravvedimento e dellaccettazione della grazia: non cՏ peccato che non possa essere lavato dal sangue di Cristo (1Gv 1:7);

rivelare che un cambiamento di vita possibile: nella chiesa di Corinto vi erano effeminati e sodomiti che non lo erano pi perch lavati, santificati, giustificati nel nome del Signore Ges Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio (1Co 6:9-11).

 

Affermare che Dio vuole lamore, non lo giudica, come ha fatto il pastore della chiesa valdese di Trapani per giustificare la celebrazione di un matrimonio fra due lesbiche, significa proporre la visione di un dio che non pi IL Dio della Bibbia per il quale amare significa compiere la sua volont e vivere in Cristo la liberazione da ogni peccato.

 

Paolo Moretti