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anniversario della nascita di Calvino (1509-2009) IL CALVINISMO ALLA LUCE DELLA PAROLA DI DIO 9. La grazia
irresistibile
possibile che, quando toccato dalla Grazia di Dio, un uomo non possa in alcun
modo resistere ed ostacolare la sua azione? Ci sono testi biblici che ci
portano serenamente e convintamente a rispondere negativamente a questa
domanda: Infatti sono diversi gli esempi e le osservazioni da cui si comprende
che luomo peccatore pu ostinarsi nel rifiutare la grazia di Dio, rimanendo cos
in una condizione di condanna e di perdizione. Introduzione Questo
quarto punto della teologia riformata direttamente connessa con le altre tre
che abbiamo avuto modo di vedere: la depravazione umana, lelezione
incondizionata e la redenzione limitata. Quindi questo quarto punto una
naturale conseguenza di quanto la teologia riformata asserisce in relazione ai
tre precedenti punti. In
altre parole il punto concernente la grazia irresistibile asserisce che quando
Dio elegge un eletto e gli rivolge la sua Grazia, egli non pu in alcun modo
resistere o ostacolare lazione di Dio. Per suffragare tale concetto si prende come
esempio Romani 9:18, un brano che abbiamo gi avuto modo di affrontare in uno
dei precedenti articoli. Per
rispondere a questo concetto bisogna necessariamente approfondire tre punti
essenziali: A
chi rivolta la Grazia di Dio?
Un passo fondamentale: Efesini 2:8.
Si pu resistere alla Grazia di Dio? A
chi rivolta la Grazia di Dio? Il
termine grazia,
nella Scrittura, si trova ben 244 volte. Tale termine traduce in greco il
sostantivo charis che indica propriamente il favore, la grazia. Perci, a seconda del
contesto, la parola grazia pu assumere diversi aspetti o forme. Ma sempre
vi sar questo profondo significato di favore immeritato che il Signore ci
elargisce. Un
primo esempio labbiamo nella persona di No: E
il SIGNORE disse: Io sterminer dalla faccia della terra luomo che ho creato:
dalluomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli; perch mi pento di
averli fatti. Ma No trov grazia agli occhi del SIGNORE (Ge 6:7-8). Questa
la prima volta che si trova il termine grazia nella Scrittura. In un
contesto assolutamente drammatico della storia dellumanit, la quale si era
corrotta dinanzi al Signore, seguendo la propria malvagit, Dio sentenzia un
decreto preciso: egli avrebbe distrutto luomo sulla faccia della terra per
mezzo del diluvio. Ma vi uno sprazzo di luce: No trov grazia agli occhi del
Signore.
Questo significa che No si distinse per il suo timore nei confronti del
Signore e Dio lo scelse per essere strumento di salvezza per la sua
generazione. Perci
Dio voleva mostrare la sua grazia solo nei confronti di No? No,
anche nei confronti della sua famiglia, ma soprattutto nei confronti di tutti
gli uomini. Infatti chiunque si fosse ravveduto del suo peccato, dimostrando
ci con la sua entrata nellarca, sarebbe scampato al giudizio del diluvio.
assolutamente chiaro che solo chi confida nel Signore, chi crede in lui, pu
veramente sperimentare realmente la Grazia del Signore: Molti
dolori subir lempio; ma chi confida nel SIGNORE sar circondato dalla sua
grazia (Sl 32:10). Questo
uno dei tanti testi che segnala la netta contrapposizione tra il giusto e
lempio. Questultimo subir molti dolori a motivo della sua malvagit, ma il
giusto sar circondato dalla Grazia di Dio, come un potente
rifugio. Questa espressione non implica semplicemente il dono della Grazia, ma
anche unintima esperienza di essa. Inoltre
Paolo nella lettera ai Romani insiste sul fatto che tutti possono essere
giustificati mediante la Grazia di Dio: Tutti
hanno peccato e sono privi della gloria di Dio Romani 3:24 ma sono giustificati
gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che in Cristo Ges (Ro 3:23-24). Come
gi abbiamo avuto modo di osservare, questo brano dimostra come tutti hanno
la possibilit di poter sperimentare la giustificazione in Cristo mediante la
Grazia di Dio,
esattamente come tutti si trovano nella condizione di peccatori privi della sua
gloria nel momento in cui vengono al mondo. Perci, il Signore a tutti mostra
la sua Grazia, in quanto, come pi volte ribadito, egli vuole che tutti
pervengano alla verit per essere salvati (1Ti 2:4). Paolo
a Tito ricorda chiaramente che la Grazia di Dio si manifestata a tutti gli
uomini: Infatti la grazia di Dio, salvifica per
tutti gli uomini, si manifestata e ci insegna a rinunziare allempiet e alle
passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in
modo santo
(Ti 2:11-12). Come
ha fatto la Grazia del Signore a manifestarsi a tutti? La risposta la si pu
trovare solo ed esclusivamente nella Persona amata del Signore Ges. Egli si
manifestato ad un mondo perduto per rivelare i caratteri del Padre Celeste. Chi
vedeva il Signore poteva vedere il Padre (Gv 14:9). Perci il Signore Ges ha
rivelato a questo mondo il pieno significato della Grazia, della Giustizia e
della santit. Come
ricorda levangelista Giovanni, la Parola piena di grazia e di verit ha
abitato in mezzo agli uomini: E
la Parola diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di
grazia e di verit; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di
unigenito dal Padre (Gv
1:14). Il
mistero dellincarnazione del Signore Ges, rimarr sempre un mistero che come
esseri mortali non potremo mai comprendere nella pienezza. Ma rimane il fatto
inconfutabile che Dio si manifestato in carne nella Persona del Signore
Ges. Colui
che la Parola eterna di Dio, il Logos eterno, si incarnato per rivelare
alluomo la Grazia di Dio. Ecco perch luomo assolutamente inescusabile. Egli pu
conoscere la Grazia di Dio solo in Cristo Ges. Dio lo mette in condizione di
conoscere il suo stato di perdizione ed il suo bisogno di salvezza, come
abbiamo visto negli articoli precedenti. Un
passo fondamentale: Efesini 2:8 Un
testo biblico che bisogna assolutamente approfondire Efesini 2:8, un versetto
che conosciamo penso tutti a memoria: Infatti
per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ci non viene da voi;
il dono di Dio. Un
concetto implicato nel punto della Grazia irresistibile, che la fede viene
vista come il dono che Dio conferisce ai suoi eletti e che per questo motivo
non possono in alcun modo resistere alla chiamata di Dio. Ora assolutamente
chiaro dal testo di Efesini che vi sono due sostantivi a cui si pu riferire il
pronome dimostrativo greco touto, ovvero questo. Pu essere sia la
grazia che la fede. Ora bisogna conoscere una regola della grammatica greca
ovvero che il genere del pronome deve concordare con il genere del sostantivo.
In pratica essendo touto di genere neutro femminile, anche i sostantivi
precedenti devono avere le stesse caratteristiche. Questo effettivamente vero
sia per grazia
che per fede.
Perci stando alla grammatica greca sia la grazia, che la fede possono essere
inclusi nel pronome questo. Per dipanare allora ogni dubbio bisogna andare
al contesto biblico. Infatti
Paolo, nei versi precedenti d inequivocabilmente unimportanza primaria alla
Grazia ed alla misericordia di Dio. Inoltre vi sono altri testi del Nuovo
Testamento che indicano chiaramente la Grazia di Dio come un dono immeritato
(Ro 5:15, Ef 3:7, Ef 4:7). Perci alla luce del contesto biblico specifico e
pi ampio, Paolo si riferisce in Efesini 2:8 alla Grazia e non alla fede. Tuttavia
vi un passo biblico che molto caro alla teologia riformata: ...
fissando lo sguardo su Ges, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la
gioia che gli era posta dinanzi egli sopport la croce, disprezzando linfamia,
e si seduto alla destra del trono di Dio (Eb 12:2). (secondo la NR). Tuttavia
bisogna affermare che nel greco il testo suona in un modo un po diverso.
Infatti trasliterando al greco abbiamo la seguente espressione aforntes
eis ton ts pistes archgon kai teleitn Isoun. Le parole sottolineate
sono quelle che ci interessano. In nessuna parte del testo compare il verbo
greco ktizo,
n poieo
che indica latto di creare o di formare. Abbiamo invece dei sostantivi archegon e teleioten che indica
letteralmente colui che conduce e che porta a compimento. Perci letteralmente
il testo andrebbe tradotto cos Fissando lo sguardo su Ges, Capo ( o
conduttore) e Perfezionatore della fede. Infatti lautore subito dopo presenta
Cristo come perfetto esempio di fede. Il
passo emblematico che indica chiaramente come nasce la fede labbiamo in Romani
10:17: Cos
la fede viene da ci che si ascolta, e ci che si ascolta viene dalla parola di
Cristo.
la potenza della Parola di Dio che produce nellanimo di chi ascolta, la fede
in Cristo Ges. Si
pu resistere alla Grazia di Dio? Da
ci che stato detto, molto importante ora rispondere a questo quesito. Si
pu respingere la Grazia di Dio? Si
pu resistere alla Grazia di Dio? Se
la risposta fosse affermativa, ci invaliderebbe lOnnipotenza di Dio? Vogliamo
allora osservare sette lezioni tratte dalla Parola di Dio. 1. Lempio pu
perseverare nella sua malvagit anche se gli viene offerta la grazia. Anche
se si fa grazia allempio, egli persevera nella sua malvagit. Se si fa grazia
allempio, egli non impara la giustizia; agisce da perverso nel paese della
rettitudine e non considera la maest del SIGNORE (Is 26:10). Questo
primo brano molto interessante in quanto ci viene chiaramente mostrato che si
pu resistere alla Grazia di Dio. Infatti anche se si fa grazia allempio, egli persevera nella
sua malvagit, manifestando tale tenacia nel non imparare la giustizia e continuando ad agire
da perverso, senza tenere minimamente conto della persona gloriosa del Signore.
2.
possibile scadere dalla grazia. Dichiaro di nuovo:
ogni uomo che si fa circoncidere, obbligato a osservare tutta la legge. Voi
che volete essere giustificati dalla legge, siete separati da Cristo; siete
scaduti dalla grazia
(Ga 5:3-4). Che cosa significa scadere
dalla Grazia di Dio?
Con tale espressione non si vuole intendere la perdita della salvezza. Per
capire bene e correttamente questespressione, bisogna andare al contesto del
capitolo 5 dei Galati. Come possiamo osservare dal brano, Paolo parla di coloro
che pretendevano di mettere sullo stesso piano la Legge di Mos con la piena
sufficienza dellopera di Cristo. Essi pretendevano di essere giustificati
mediante le opere della legge, svilendo o sminuendo lopera di Cristo. Questo
significa scadere dalla Grazia di Dio, ovvero rifiutarla, non tenerne conto
come questi giudaizzanti che avevano posto la loro attenzione solo sulla Legge
e non sulla croce di Cristo. 3. Abbandonare il
Signore significa rifiutare la Sua Grazia. Quando tu
annunzierai a questo popolo tutte queste cose, essi ti diranno: Perch il
SIGNORE ha pronunziato contro di noi tutta questa grande calamit? Qual la
nostra iniquit? Qual il peccato che abbiamo commesso contro il SIGNORE, il
nostro Dio?. Allora tu risponderai loro: Perch i vostri padri mi hanno
abbandonato, dice il SIGNORE, sono andati dietro ad altri di, li hanno
serviti e si son prostrati davanti a loro, hanno abbandonato me e non hanno
osservato la mia legge. Voi avete fatto anche peggio dei vostri padri; perch,
ecco, ciascuno cammina seguendo la caparbiet del suo cuore malvagio, per non
dare ascolto a me; perci io vi caccer da questo paese in un paese che n voi
n i vostri padri avete conosciuto; l servirete giorno e notte altri di,
perch io non vi far grazia (Gr 16:10-13). Anche questo testo
molto importante ed interessante nello stesso tempo. Il Signore si sta
lamentando contro il popolo di Giuda a motivo del fatto che esso si era rivolto
ad altri idoli, a falsi di pagani,anzich volgere il suo sguardo sul Signore.
implicito infatti in queste parole il fatto che in pi occasioni il Signore
abbia manifestato la sua misericordia e compassione, nel parlare al suo popolo
della sua situazione di peccato e dellassoluta necessit di tornare sui sentieri
antichi.
Ma Giuda non ascolt i profeti che Dio mand, esattamente come non ascolt il
profeta Geremia. Perci il Signore alla fine dice: ...perci io vi caccer
da questo paese in un paese che n voi n i vostri padri avete conosciuto; l
servirete giorno e notte altri di, perch io non vi far grazia. Con queste parole il
Signore non voleva dire di non aver mai mostrato Grazia al Suo popolo, in
quanto tanti passi dicono lesatto contrario. Ma quando si abbandona il
Signore, che si rifiuta nello stesso tempo la sua Grazia. 4. Chi idolatra
allontana da s la Grazia di Dio. Quelli che onorano
gli idoli vani allontanano da s la grazia; ma io ti offrir sacrifici, con
canti di lode; adempir i voti che ho fatto. La salvezza viene dal SIGNORE (Gn 2:9-10). Queste parole provengono
da un uomo molto provato in quanto Giona si trovava nel ventre del pesce, come
punizione per il suo peccato e per la sua apatia spirituale. Egli, in questa
terribile circostanza esprime questa grande lezione: chi onora falsi idoli, allontana
da s la grazia.
Anche questespressione indica una precisa volont da parte delluomo nel
rifiutare la Grazia che il Signore vuole concedere a lui. Per contro Giona,
esprime il suo desiderio al Signore di adempiere i voti che egli aveva fatto. 5. Disprezzare lo
Spirito della Grazia. Di quale peggior
castigo, a vostro parere, sar giudicato degno colui che avr calpestato il Figlio
di Dio e avr considerato profano il sangue del patto con il quale stato
santificato e avr disprezzato lo Spirito della grazia? (Eb 10:29). Questo passo della
lettera agli Ebrei assolutamente chiaro e solenne. Per inciso vorrei dire che
con queste parole non si vuole insegnare la possibilit della perdita della
salvezza, ma sicuramente si vuole sottolineare levidente possibilit che si
possa disprezzare lo Spirito della grazia. Infatti lo Spirito
che, mediante la sua opera di convinzione, parla al cuore delluomo, come gi
abbiamo visto, rivelando a lui la bellezza della Grazia divina. Ma cosa pu fare luomo? Due atteggiamenti
possibili: o si accetta per fede tale Grazia, oppure la si respinge,
esattamente come si pu respingere lo Spirito della Grazia. Con tale
atteggiamento si calpesta il Figlio di Dio e si considera profano il suo
prezioso sangue. Quale responsabilit! 6. Volgere in
dissolutezza la Grazia di Dio. Perch si sono
infiltrati fra di voi certi uomini (per i quali gi da tempo scritta questa
condanna); empi che volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano
il nostro unico Padrone e Signore Ges Cristo (Gd 4). Anche questo particolare
comportamento esprime un chiaro e netto rifiuto della Grazia di Dio. Giuda, fratello
del Signore, parla di empi che si erano introdotti nelle agapi fraterne ed essi
volgevano in dissolutezza la Grazia di Dio, ovvero la
respingevano, sostituendo a tale Grazia il loro modo di fare assolutamente
iniquo e ribelle. Infatti essi, tra le altre cose, negavano lunico
Padrone... il Signore Ges. 7. Il rifiuto del
Signore Ges equivale al rifiuto della sua Grazia. Chi crede nel Figlio
ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedr la vita, ma
lira di Dio rimane su di lui (Gv 3:36). Questo chiarissimo
concetto evidente dalle stesse parole del Signore Ges. Come egli afferma
chiaramente, chi rifiuta il Figlio, sopra di lui rimane lira di Dio. Ma lira
del Signore lesatto contrario della sua Grazia. Infatti nella sua ira, Dio
condanna, nella sua Grazia salva. Conclusione Come
abbiamo pi volte evidenziato, luomo pu, per sua libera e volontaria scelta
rifiutare il Signore Ges e di conseguenza rifiutare la Grazia di Dio. Inoltre,
visto che la Grazia di Dio rivolta a tutti gli uomini, va da s che se fosse
irresistibile, tutti sarebbero salvati, quando cos non . Tutto questo non
svilisce la volont sovrana di Dio, in quanto egli stesso ha stabilito queste
regole. stato lui a decidere di fare luomo a sua immagine e somiglianza, donandogli una sua
volont ed intelligenza. Ma
per la Grazia sua, possiamo veramente ringraziare il Signore che ogni figlio di
Dio vero e genuino , ha sperimentato questa straordinaria realt: In
verit, in verit vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha
mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma passato dalla morte alla
vita
(Gv 5:24). (9. continua) Andrea Belli (Assemblea di Fontanellato, PR) |