Una relazione discussa e strumentalizzata

 

 

DAVIDE E GIONATAN:

UN RAPPORTO

OMOSESSUALE? (I)

 

Si fa sempre pi strada oggi la tendenza a legittimare la scelta di avere una relazione omosessuale (il termine gay diventato, ahim, assai di moda!). CՏ chi persiste nellassociare, a questa scelta, una scelta di fede cristiana. Per legittimare questa perversa associazione, si ignorano i testi biblici di condanna dellomosessualit da parte di Dio e si utilizzano le storie: quella dellamicizia fra Davide e Gionatan , in questa prospettiva, la pi gettonata.

 

 

 

INTRODUZIONE

 

Davide e Gionatan

 

Davide, il pi famoso re dIsraele di tutti i tempi, amato dal suo popolo ed autore di numerosi salmi, come il celeberrimo salmo 23 (Il Signore il mio Pastore, nulla mi mancher). Il re Davide: figura del Cristo ed impavido combattente, munito di una grande fede nel Signore ed arcinoto per alcune imprese consegnate alla storia, come luccisione del gigante Golia, con le quali ha dato gloria al suo Dio, il Dio dIsraele, imprese che ancora oggi parlano al cuore di chiunque voglia conoscere lunico vero Salvatore e Signore.

Gionatan, meno famoso di Davide ma pur sempre figura di una certa importanza nellAntico Testamento: egli era il figlio primogenito del re Saul e figurava come erede al trono di lui, ma era anche un guerriero forte e coraggioso, che ad un certo punto della sua vita incontra Davide. Fra i due giovani nasce unamicizia forte e profonda, peraltro radicata nella fede che entrambi nutrivano nellOnnipotente.

 

 

Il problema

 

Fin qui, un quadro normale e tranquillo, assolutamente positivo.

La Scrittura narra della meravigliosa amicizia fra questi due giovani, e lo fa con pagine di rara bellezza letteraria. stato sostenuto, a tale proposito, che la devozione di Gionatan per Davide sia uno splendido esempio di vera amicizia e che lo stesso rapporto fra i due giovani sia stato descritto, nella Bibbia, con limpidezza e senza mezzi termini, tanto da rappresentare il pi grande ideale di amicizia contenuto nella Parola di Dio e nellintera letteratura ebraica.

Allinterno dei brani biblici in questione, contenuti soprattutto nel primo e nel secondo libro di Samuele, in alcune occasioni la Scrittura si esprime con termini che hanno, per, suscitato alcune perplessit in qualche studioso e che hanno alimentato aspre critiche e sottili accuse da parte di altri commentatori.

Riportiamo, allora, il testo di questi brani biblici.

Innanzitutto, subito dopo la prodigiosa impresa di Davide con il gigante Golia, sta scritto che

 

appena Davide ebbe finito di parlare con Saul, Gionatan si sent nellanimo legato a Davide e Gionatan lam come lanima sua (1Sa 18:1)

Gionatan fece alleanza con Davide perch lo amava come lanima propria (1Sa 18:3)

 

In unaltra occasione, poco prima che i due giovani si separassero a motivo della persecuzione che Saul aveva cominciato a intentare contro Davide, sta scritto che i due fecero alleanza e che:

 

per lamore che aveva verso di lui, Gionatan fece di nuovo giurare Davide, perch egli lo amava come la sua stessa vita (1Sa 20:17)

poi i due si baciarono e piansero insieme (1Sa 20:41)

 

Infine, dopo la morte di Gionatan in una battaglia contro i Filistei, Davide compose una stupenda elegia funebre ricordando sia Saul che Gionatan. In essa, tra le altre cose, leggiamo:

 

io sono in angoscia a motivo di te, Gionatan, fratello mio; tu mi eri molto caro, e lamore tuo per me era pi meraviglioso dellamore delle donne (2Sa 1:26)

 

Il problema, con riferimento a questi brani, dato dal fatto che alcuni commentatori hanno intravisto in essi il riconoscimento che fra Davide e Gionatan si fosse sviluppato un amore di tipo omosessuale e che, pertanto, tale sentimento e tale pratica non siano condannabili alla luce delle Scritture, in quanto non vengono stigmatizzate da Dio stesso con riferimento al rapporto, che essi presumono non eterosessuale, fra Davide e Gionatan.

 

 

La nostra ricerca

 

Francamente, se non avessi letto dellesistenza di questi commenti e delle conclusioni cui alcuni studiosi sono pervenuti, difficilmente avrei attribuito ai brani appena citati quella presunta ambiguit che ha condotto taluni ad ipotizzare una relazione omosessuale fra Davide e Gionatan.

A prima lettura, infatti, mi sembra ovvio che la Bibbia menzioni qui unamicizia, genuina e profonda, che ha caratteristiche di purezza e di liceit. In altre parole, mi sembra naturale affermare che lamore di cui abbiamo letto nei brani succitati non sia altro che un affetto sincero e speciale tra due uomini che sono riusciti ad impostare una relazione di vera amicizia, proprio come quella che tanti ragazzi, ancora oggi, desidererebbero avere ma che molte volte non riescono, purtroppo, a realizzare.

 

Daltro canto, in qualsiasi vocabolario della lingua italiana possibile riscontrare che la parola amore non ha a che fare solo con la dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva ed intuitiva fra due persone di sesso diverso ma si riferisce anche ad una inclinazione profonda, basata su un rapporto di parentela o su unaffinit elettiva o su una predilezione, talvolta rafforzata dalla consuetudine, per esempio lamore materno o filiale ovvero quello per la propria famiglia o i propri amici (Devoto-Oli).

Lo stesso verbo amare, poi, nella lingua italiana inteso primariamente come sentirsi e dimostrarsi legato da amore, affetto, inclinazione per qualcuno o per qualcosa e solo in seconda istanza leggiamo che esso sta ad indicare il desiderare con lanimo e con i sensi, essere innamorato, fare lamore (Devoto-Oli).

 

Anche se, pertanto, il concetto stesso di amore non pu ritenersi limitato alla passione sensuale ma contiene in s, ontologicamente, anche laccezione della pura e profonda amicizia, dinanzi alle accuse ed ai sospetti nei confronti della Parola di Dio che abbiamo riportato pocanzi, non potevo far finta di niente e ho ritenuto necessario approfondire la questione, allo scopo di verificare, con laiuto dello Spirito Santo, che cosa realmente intendano affermare i brani della Scrittura che abbiamo menzionato e, pi in generale, quale sia il pensiero di Dio in materia.

 

 

Ordine e metodo della successiva trattazione

 

Partendo dalla profonda convinzione che la Bibbia la Parola di Dio, ispirata dallo Spirito Santo nei suoi testi originali, ho avuto in cuore di portare avanti un esame pi biblico che teologico della questione appena esposta.

In particolare il lettore avr notato che, non a caso, sono stati gi menzionati i passi scritturali che vengono incriminati da alcuni commentatori.

La nostra ricerca, infatti, si basata proprio su questi brani e sui loro testi originali, oltre che sul confronto di tali passi biblici con tutti gli altri che contengono gli stessi vocaboli ebraici.

Si data, inoltre, la dovuta importanza al contesto, sia immediato che pi ampio, dei brani in questione, e soprattutto dei vocaboli in essi adoperati.

Naturalmente, la parola pi importante, ai fini del nostro studio, quella che noi traduciamo amare, nelle sue varie forme verbali. In questo senso, allora, andremo a verificare quale termine ebraico sia stato usato dallo Spirito Santo e quale utilizzo venga fatto di tale verbo nei due libri di Samuele e poi in tutto lAntico Testamento.

 

Dal momento che, in ogni caso, la nostra ricerca non ha obiettivi meramente teologici, volti ad accrescere soltanto la conoscenza intellettuale dei brani biblici in questione, concluderemo il nostro studio con una sezione contenente alcune linee riassuntive e menzioneremo anche dei profili applicativi che riteniamo necessari per incarnare la Parola che Dio vorr comunicarci nel corso di questo lavoro.

 

 

AHB

NEI LIBRI DI SAMUELE

 

Diamo inizio, allora, alla nostra ricerca, esaminando in primo luogo il verbo ebraico scelto dallo Spirito Santo per descrivere lamore fra Davide e Gionatan; in un secondo tempo ci dedicheremo alluso di questo verbo allinterno sia del primo che del secondo libro biblico di Samuele.

 

 

Il verbo ebraico ahb

 

Il verbo ebraico, che troviamo tradotto con amare in tutti i brani menzionati nel capitolo precedente, al suo modo infinito ahb oppure ahb. Nelle sue varie forme, questo verbo compare in circa 210 versetti dellAntico Testamento, per un totale di quasi 250 referenze. Si tratta, quindi, di un vocabolo che, per quanto non sia lunico a rendere il concetto di amore, risulta assai utilizzato nellAntico Testamento e anche nella letteratura ebraica extrabiblica, oltre ad essere presente anche nelle lingue moabite ed ugaritiche.

Nella sua accezione di base, ahb non presenta eccessive variazioni di significato, ed equivale sostanzialmente al nostro amare, con riferimento particolare ad un uomo o una donna. Esso, in altre parole, rende il senso di un forte attaccamento emozionale ad unaltra persona, che generalmente include anche il desiderio di essere alla sua presenza e talvolta anche di possederla sessualmente, se si tratta di una persona dellaltro sesso.

Il verbo ahb, pertanto, denota qualcosa di pi di un normale affetto naturale e fornisce piuttosto lidea di un sentimento sincero e genuino che si sviluppa nel rapporto fra due persone e che pu comprendere anche la partecipazione emotiva e fisica della totalit delle persone coinvolte.

Salvo approfondire, nel seguito di questa serie di articoli, i significati del verbo al nostro esame, in questa sede possiamo menzionare i principali fra questi significati, che peraltro traiamo dalla rivelazione biblica dellAntico Testamento, con esclusione di quelli che hanno ad oggetto cose inanimate. Tali significati sono:

 

Amore fra esseri umani legati da vincoli di parentela: i coniugi fra di loro, il padre o la madre verso il figlio, la nuora verso la suocera, ecc.

Riverenza di una persona assoggettata socialmente, come lattaccamento del servo verso il suo padrone o del principe tributario verso il suo sovrano.

Amore di Dio per il suo popolo eletto, e di Israele verso Dio.

Attenzione particolare, comandata nella Scrittura, da rendere verso il prossimo e verso talune categorie socialmente svantaggiate (es. lo straniero).

Amicizia tra esseri umani, con varie sfaccettature che includono sia le relazioni positive sia quelle superficiali e anche quelle negative.

Desiderio sessuale, nutrito nei confronti di persone dellaltro sesso, sia in termini positivi e legittimi sia nel senso di perversione o di illiceit davanti a Dio.

 

 

In 1Samuele 18

 

Abbiamo gi citato i vv. 1 e 3 del capitolo 18 del primo libro di Samuele, che ora desideriamo commentare, iniziando dal versetto primo che preferiamo menzionare nuovamente:

 

appena Davide ebbe finito di parlare con Saul, Gionatan si sent nellanimo legato a Davide, e Gionatan lam come lanima sua

 

Un primo aspetto da sottolineare relativo allespressione si sent nellanimo legato, che rende un modo di dire assai forte in ebraico, traducibile anche con divenne anima legata con anima. La stessa espressione presente, nel testo originale, in Genesi 44:30 per illustrare un altro caso di affetto profondo e sicuramente sano, in quelloccasione di carattere familiare, relativo allamor particolare di Giacobbe per suo figlio Beniamino.

evidente, nellespressione al nostro esame, la rilevanza spirituale e la purezza del sentimento vissuto da Gionatan, il quale prov improvvisamente un nobile moto dellanimo nei confronti di questo coraggioso giovanotto che aveva appena ucciso il temutissimo gigante Golia e che, in tal modo, aveva salvato lintero popolo dIsraele da una sicura disfatta contro i Filistei. Pi che un vero e proprio atto di volont, da parte di Gionatan si ebbe un improvviso esplodere di sentimenti di benevolenza e di affetto nei riguardi di questo sconosciuto e valoroso ragazzo.

Non dobbiamo dimenticare, a tal proposito, che in quel momento Gionatan era la parte forte rispetto a Davide: questultimo, nella nostra mente, forse individuato solo come il pi grande re dIsraele, ma in quel momento non era che un umile pastorello, ultimo figlio di una famiglia numerosa e senza importanza in Israele1, mentre Gionatan era il figlio maggiore del re, erede al trono e valoroso guerriero. vero che Davide era stato accolto alla corte di Saul per suonare larpa (1Sa 16:14-23), ma proprio la sua mansione ufficiale di scudiero (v. 21) rende evidente la posizione di sudditanza che Davide aveva rispetto a Saul e sicuramente anche rispetto a suo figlio Gionatan.

Eppure questultimo nutr subito una sincera simpatia nei riguardi di Davide: ci viene esplicitato ulteriormente dalle successive parole contenute in 1Samuele 18:1, laddove sta scritto che Gionatan lam come lanima sua. Questespressione chiaramente connessa alla precedente, nella quale abbiamo visto che Gionatan si sent nellanimo legato a Davide, anche se non ne possiede la stessa forza intrinseca.

I due giovani si assomigliavano tanto, per quanto riguarda il loro coraggio, la loro sincerit e il loro timor di Dio: questi elementi in comune favorirono senzaltro il nascere di unamicizia tenera e stabile, forte ed affettuosa. La loro armonia spirituale e il loro accordo emozionale viene reso dalla Scrittura, poeticamente, con limmagine di una sola anima sussistente in due corpi, immagine che meglio di tante altre pu fornire lo spessore e la purezza dellintimit della loro amicizia.

 

opportuno, a questo punto, fare una piccola digressione tematica. Questo brano che stiamo esaminando, e gli altri che studieremo in seguito, sono un vero e proprio inno allamicizia e, da questo punto di vista, significativo che il rapporto fra Davide e Gionatan non aveva soltanto una dimensione orizzontale, dovuta allo straordinario affetto umano che li legava, ma era caratterizzato anche una dimensione verticale, perch si nutriva della loro comune fede nel Dio dIsraele. Ci permetteva un completo scambio danima fra i due giovani.

La Scrittura d atto di questa realt spirituale, di fondamentale importanza per un vero e stabile rapporto di amicizia, e lo fa in modo sublime, soprattutto nella narrazione dellultimo incontro avvenuto fra i due, allorch Gionatan raggiunse, nella foresta del deserto di Zif, lamico perseguitato dal padre.

In quel momento di profondo sconforto per Davide, il suo grande amico Gionatan fortific la sua fiducia in Dio (1Sa 23:16), profetizzando che Saul non avrebbe potuto fargli alcun male e che, anzi, proprio lui sarebbe divenuto re dIsraele (v. 17). A quel punto, sta scritto che i due fecero alleanza in presenza del Signore (v. 18), quasi per sigillare ulteriormente davanti al loro Dio quel patto di amicizia e di complicit fraterna che gi avevano stabilito nel nome del Signore (1Sa 18:3; cfr 20:8) e che poi avevano confermato e rafforzato (1Sa 20:16), nel cui contesto, tra laltro, essi citano pi volte il nome del Signore loro Dio (v. 2,13,14,15).

Sono assai significative, da questo punto di vista, le parole che Gionatan lasci a Davide prima di separarsi (1 Sa 20). Dopo aver pianto insieme ed essersi baciati affettuosamente (v. 41) sta scritto che il vicer disse al pastorello (v. 42): Va in pace, ora che abbiamo fatto tutti e due questo giuramento nel nome del Signore. Il Signore sia testimone fra me e te, e fra la mia e la tua discendenza, per sempre

Il principe erede al trono dIsraele, in questoccasione, non mostr soltanto affetto e solidariet umana nei confronti del suo migliore amico, ma conferm con lui un vero e proprio patto nel nome del Signore Onnipotente, coinvolgendo nel loro rapporto il Dio che aveva creato i cieli e la terra! Non sarebbe meraviglioso, anche oggi, trovare degli amici per la pelle che si amano profondamente e la cui stabile amicizia fondata su legami spirituali forti e duraturi?

 

Torniamo, adesso, al brano di 1Samuele 18:1. Ad ulteriore conferma della profondit esistenziale del rapporto damicizia fra Davide e Gionatan, possiamo anche ricordare che viene utilizzata, in entrambe le espressioni del v. 1 finora esaminate, la stessa parola ebraica nefsh, che rende il significato di anima, ma che nella lingua originale assimilata anche al concetto di vita. come se la Bibbia, per esprimere il legame speciale esistente fra i due giovani, avesse detto che Gionatan am la vita stessa di Davide, come se fosse stata la propria.

In realt fu esattamente cos, se pensiamo alle occasioni in cui Gionatan prefer porsi in conflitto con suo padre Saul pur di difendere Davide (es. 1Sa 19:4-6; 20:27-34) o se pensiamo ai rischi corsi da Gionatan quando sincontr con Davide oppure si rec ad appuntamenti segreti, dovera atteso dallamico perseguitato da suo padre, re dIsraele (19:1-2; 20:1-2, 35-43).

Daltronde, la vera amicizia non forse rischiare qualcosa per laltro, se ci si rende necessario? Non forse sacrificarsi a favore dellamico, se le circostanze lo richiedono? S, senzaltro vero che rischio e sacrificio fanno parte anche del vero amore tra persone di sesso diverso, ed pur vero che non si pu escludere a priori che tali sentimenti possano essere presenti anche in rapporti omosessuali, ma da qui a dimostrare che, per questo motivo, il rapporto fra Davide e Gionatan non era solo ed esclusivamente una vera e profonda amicizia eterosessuale ce ne corre

 

A questo punto possiamo soffermarci brevemente su una questione di fondo: la purezza e la genuinit dei sentimenti e dei comportamenti reciproci di Davide e Gionatan potrebbero sopravvivere, nella Parola di Dio, anche in presenza di uneventuale condanna biblica dei sentimenti e dei comportamenti omosessuali? In altre parole: ammissibile che la Bibbia parli asetticamente o anche positivamente del rapporto esistente fra Davide e Gionatan e poi, allo stesso tempo, la stessa Bibbia riveli una volont di Dio contraria allomosessualit?

Ci sembra davvero difficile rispondere in modo affermativo a queste domande, che peraltro sono di fondamentale importanza per fornire riscontro a quei commentatori che hanno insinuato il sospetto di un amore omosessuale fra Davide e Gionatan.

Andiamo dunque a vedere, molto brevemente, ci che la Parola di Dio afferma intorno allomosessualit. In estrema sintesi, una lettura della Bibbia senza pregiudizi non pu fare a meno di riscontrare una chiara e perentoria condanna delle pratiche omosessuali da parte del Signore e Creatore dei cieli e della terra, e ci al di l di quelle che, oggi, possono essere le giustificazioni e le legittimazioni rese da pi parti in nome di una presunta tolleranza e di una sedicente libert.

Con riferimento allomosessualit, la Scrittura pu essere per noi uomini una vera e propria guida, per mezzo della quale rinveniamo brani in cui vi sono comandamenti apertamente contrari a queste pratiche (Le 18:22) e norme che prevedono severe punizioni in caso di trasgressione allordine divino (Le 20:13). NellAntico Testamento, poi, riscontriamo anche episodi di vita vissuta in cui si incarnata questesplicita e perentoria condanna divina di ogni comportamento e, a nostro parere, anche di ogni tendenza omosessuale (es. il caso degli abitanti di Sodoma e Gomorra in Ge 18:20 e 19:1-11; nonch quello degli abitanti di Ghibea di Beniamino in Gc 19:15-25).

Anche il Nuovo Testamento si occupa di questa fattispecie e, in perfetta continuit con la rivelazione veterotestamentaria, condanna le varie forme di omosessualit in almeno tre passi espliciti (Ro 1:26-27; 1Co 6:9-10; 1Ti 1:8-10; cfr. anche Gd 7).

Mai nella Scrittura dato riscontrare un atteggiamento di tolleranza o addirittura di sostegno allomosessualit, anche se alcuni commentatori contemporanei hanno cercato in vario modo di trovare nelle pagine della Bibbia un appoggio alle loro teorie favorevoli a questa pratica.

In un quadro siffatto, poteva la Bibbia approvare un eventuale rapporto omosessuale fra Davide e Gionatan? Se siamo sinceri ed obiettivi, considereremo inammissibile che il Signore tre volte santo, dopo aver apertamente condannato le abominazioni sessuali presenti a Sodoma e Gomorra, e dopo aver stigmatizzato fermamente le perversit sessuali in voga nellantica Roma, abbia chiuso un occhio e non abbia, altrettanto apertamente, condannato il comportamento di Davide e Gionatan, qualora fossero stati colpevoli di una palese ribellione alla sua volont, espressa chiaramente nella Sua Parola, per la quale illegittima ogni forma di sessualit diversa da quella vissuta tra un maschio ed una femmina allinterno del vincolo matrimoniale.

 

Nel successivo versetto 3 di 1Samuele 18 ritroviamo sostanzialmente lespressione del v. 1 appena commentata. Sta scritto, infatti, che:

Gionatan fece alleanza con Davide perch lo amava come lanima propria.

Si tratta di unulteriore conferma che ci troviamo dinanzi allinizio di unamicizia maschile esemplare e genuina, la cui sincerit dimostrata anche dal fatto che essa part dal soggetto socialmente pi forte, il quale era addirittura il figlio del sovrano nonch egli stesso erede al trono, certamente il meno bisognoso di creare dei legami damicizia con un semplice pastorello. Fu proprio Gionatan, invece, a proporre una vera e propria alleanza, nonch a fare il primo passo per stringerla, peraltro con un giovanotto ancora sconosciuto e di umili origini e condizioni. Fu sempre Gionatan, alla base di tale volontario patto damicizia, a manifestare un affetto puro e profondo che non poteva non essere chiamato amore per la sua particolare intensit. Tale affetto, purtroppo, molto raro nei rapporti di amicizia fra gli uomini e, forse, anche per questa ragione, a qualcuno pu sembrare strano che il verbo amare venga utilizzato in questo brano biblico.

 

La conferma della nobilt dei sentimenti di Gionatan nei riguardi di Davide fornita dal gesto concreto che viene descritto nel successivo versetto 4, allorch Gionatan si tolse di dosso il mantello e lo diede a Davide; e cos fece delle sue vesti, fino alla sua spada, al suo arco e alla sua cintura.

Chi non vorrebbe avere un amico, magari ricco e potente, che non soltanto prova dei sentimenti di vero affetto ma poi dimostra anche la realt di questi sentimenti stringendo un patto e sigillando questalleanza donando quanto di meglio e di pi significativo potrebbe offrire? E se questo gesto di liberalit scaturisce da un pezzo grosso, addirittura dal vicer erede al trono beh, allora cՏ davvero qualcosa di straordinario in questamicizia!

Ci esattamente quel che fece Gionatan per Davide. La sua significativa comunicazione di s non si limit ai sentimenti e neppure alle parole, ma coinvolse quegli oggetti che rappresentavano pienamente tutta la sua persona ed il suo potere: dal mantello ai vestiti, dalla spada allarco e alla cintura. Davide fu sopravestito degli abiti regali e gli furono fornite le armi migliori, a testimonianza che Gionatan faceva sul serio e che la sua amicizia non era superficiale, implicando piuttosto grande stima ed anche disponibilit al sacrificio di s stesso.

Sotto questo profilo, lamicizia di Gionatan trova peraltro un parallelo biblico in Zaccaria 3:4-5, dove troviamo la visione di un angelo che fa togliere le vesti sudicie di dosso al sommo sacerdote Giosu per rivestirlo di abiti magnifici.

Questo spirito di sacrificio di Gionatan, inoltre, unanticipazione profetica della perfezione che troviamo nel Signore Ges Cristo, il quale essendo ricco si fatto povero per voi affinch, mediante la Sua povert, voi poteste diventare ricchi (2Co 8:9). E sappiamo che queste non sono solo parole, perch il Figlio di Dio ha concretamente lasciato la sua gloria e si profondamente umiliato per diventare uomo come noi e addirittura servo, pi di chiunque di noi, ubbidendo al Padre come mai nessuno ha saputo fare, soffrendo molto pi di quanto noi stessi possiamo immaginare e ci al solo scopo di perdonare i nostri peccati mediante il suo prezioso sangue!

 

Unulteriore conferma della normalit dellamore fra Davide e Gionatan, nonch della sua attinenza alla sfera dei sentimenti pi puri e non a quella della (omo)sessualit, viene data dalle altre referenze del verbo ahb presenti nel capitolo 18 di 1Samuele. In esse non vi alcuna allusione allamicizia fra i due giovani, per cui possibile avere cognizione del significato generale ed obiettivo del verbo al nostro esame: ci riferiamo, in particolare, ai vv. 16, 20, 22 e 28, che qui di seguito commentiamo distintamente.

 

Iniziamo da 1Samuele 18:16, dove troviamo scritto che tutto Israele e Giuda amavano Davide, perch andava e veniva alla loro testa

Qui siamo dinanzi allamore di un esercito e di un popolo nei riguardi di un uomo che stava conquistando la stima e lapprezzamento di tutti coloro che lo circondavano, dal momento che egli non si risparmiava in nessun modo ed era sempre presente in prima linea in ogni battaglia contro gli eserciti nemici.

Davide era stato nominato capitano di mille uomini (v. 13) e ci significava che il re Saul gli aveva concesso un ruolo di primo piano ma anche grandi responsabilit allinterno del suo esercito. Davide, dal canto suo, aveva vissuto queste responsabilit con impegno e dedizione: in tal modo si stava guadagnando lamore di tutto il popolo, che cominciava a considerarlo una vera e propria guida militare e spirituale dIsraele. Anche in questo caso, allora, il verbo ahb sinonimo soltanto di sentimenti positivi e non ha niente a che vedere con aneliti (omo)sessuali o con pratiche che coinvolgano in qualche modo la sfera della sessualit.

 

Passando al successivo versetto 20, sta scritto che Mical, figlia di Saul, amava Davide

La stessa espressione viene ripresa nel versetto 28, dove leggiamo che Mical, figlia di Saul, lamava.

Lamore omosessuale era condannato da Dio ed era anche osteggiato nella societ ebraica antica, per cui il verbo ahb non potrebbe riferirsi, allo stesso tempo, al sentimento omosessuale ed allamore di una donna per un uomo, a meno che anche questultimo sentimento fosse considerato negativo o ambiguo.

Ma cosa pu esserci di sessualmente ambiguo in quella coinvolgente ed irresistibile empatia che una ragazza comincia a provare per un giovane bello e valoroso, che sta conquistando il suo cuore? La Scrittura condanna la fornicazione come condanna lomosessualit, ma nei vv. 20, 28 appena citati troviamo piuttosto una Mical che prova sentimenti di pieno coinvolgimento emozionale, tipicamente femminile, e questi sentimenti non possono essere descritti meglio che dal verbo amare.

Daltro canto, bisogna anche considerare che linnamoramento femminile coinvolge pi che altro, e totalmente, i sentimenti e le emozioni della donna. Di conseguenza, lamore di Mical per Davide sicuramente non riguardava pi di tanto lespressione sessuale di tali sentimenti, proprio come succedeva senzaltro per il popolo e per Gionatan!

Quelli appena menzionati sono sentimenti profondi e sinceri, forti e genuini, per quanto naturalmente di natura diversa, che portarono a stabili legami sussistenti nel profondo dellanima di tre giovani e di un popolo intero.

 

Nel versetto 22 troviamo il re Saul che ordina ai suoi servitori di parlare in confidenza a Davide e di dirgli: Ecco, tu sei gradito al re e tutti i suoi servitori ti amano; diventa dunque genero del re!

In questo caso vi un chiaro parallelo con lamore del popolo menzionato nel v. 16: le parole di Saul rivelano lesistenza di una stima particolare che i suoi servi provavano per questo giovanotto, il quale si era gi fatto conoscere ed apprezzare alla corte del sovrano, soprattutto come suonatore di arpa. Naturalmente, anche qui il verbo ahab non ha niente a che vedere con sentimenti o pratiche di tipo omosessuale: si riferisce soltanto a dei moti positivi dellanimo umano

Un altro aspetto devessere sottolineato in questo versetto: a fianco dellamore del popolo nei riguardi di Davide, viene qui menzionato che il giovane pastorello era gradito al re. Viene qui adoperato il verbo ebraico chapts che ritroveremo anche in 1Samuele 19:1 : non a caso che lo Spirito Santo usa due verbi distinti nello stesso passo biblico, evidentemente perch diversi sono i sentimenti sottesi. La stima e laffetto, che il popolo gi provava per il futuro re dIsraele, non erano in alcun modo paragonabili a quel sentimento, pi vago, di semplice favore che Saul provava per il suo futuro successore al trono.

Ecco alcuni dei principali significati di chapts: voler bene (2Sa 20:11), gradire 2Sa 22:20), prendere piacere (2Sa 24:3) o, in altre parole, sperimentare un sentimento positivo di varia forza ed intensit. Nel caso di Saul verso Davide, naturalmente, questintensit era ai minimi consentiti anche per questo la Scrittura non usa qui ahab, che pi energico e profondo ed adatto, invece, a rendere il coinvolgimento emotivo di Gionatan, il quale dimostr vero affetto e reale amicizia verso Davide.

 

(1. continua)

 

Giuseppe Martelli

(Assemblea di Roma, Borgata Finocchio)