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Fonte
di rivelazione e di conoscenza LA CREAZIONE DI DIO Rifiutare di riconoscere la mano di Dio nella natura intorno a
noi, nella natura che egli ha creato per la potenza della sua Parola, significa
precludersi di ricevere la rivelazione della sua presenza e delle sua qualit
invisibili. Ecco perch siamo chiamati ad essere non soltanto ammiratori
sentimentali delle bellezze del creato, ma osservatori attenti di cogliere
attraverso di esse lannuncio della gloria di Dio e desiderosi di conoscere il
Creatore. un annuncio che ci incoragger poi ad accostarci alla Parola
scritta, attraverso la quale Dio dona alluomo una rivelazione completa e
totale di s stesso e, soprattutto, del suo piano di salvezza e di #332971;enzione
realizzato in Cristo Ges.La creazione di Dio: La testimonianza del Dio creatore Le
parole Nel principio Dio cre i cieli e la terra (Ge 1:1), ci ricordano
la certezza che Dio il Creatore al quale tutto il creato appartiene (vedi anche IL
CRISTIANO n.7/luglio 2008; pagg. 326-331); infatti scritto che al Signore
appartiene la terra e tutto quel che in essa, il mondo e i suoi abitanti.
Poichegli lha fondata sui mari e lha stabilita sui fiumi (Sl 24:1-2). Quanto
proclamato in Genesi 1:1 ci pone anche dinnanzi ad un altra certezza: Dio
il creatore e quindi la sua creazione ci parla di lui, infatti scritto che i
cieli annunziano la sua giustizia e tutti i popoli vedono la sua gloria (Sl 97:1). Gli
elementi del creato, in questo caso i cieli, sono testimoni, annunziano a tutti i popoli, la presenza di Dio e
alcuni suoi attributi, la sua giustizia e la sua gloria. In
Romani 1:20 scritto, riferito al Signore, che le sue qualit invisibili,
la sua eterna potenza e divinit si vedono chiaramente fin dalla creazione del
mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue. Fin dalla creazione Dio
si rivela agli uomini mostrando chiaramente alcuni suoi attributi, le
sue qualit invisibili, la sua eterna potenza e divinit. Tutto questo perch
anche per mezzo
delle sue opere che Dio ha scelto di manifestarsi ad ogni uomo. Infatti Dio si rivela
e si fa conoscere agli uomini anche tramite la creazione visto che essa lopera
delle sue mani e della sua suprema intelligenza. Infatti dietro la
creazione non vi il nulla, non vi luomo, non vi il caso o il caos ma vi
il Dio creatore
e quindi non poteva essere altrimenti che quanto da Dio creato ci parlasse e ci
testimoniasse di lui. Unopera testimonia
di colui che lha realizzata cos la creazione, opera di Dio, testimonia e
parla del suo autore: Dio il creatore. Paolo e Barnaba a Listra
rivolgendosi agli abitanti idolatri della citt dissero: Vi p#332971;ichiamo che
da queste vanit vi convertiate al Dio vivente che ha fatto il cielo, la
terra, il mare e tutte le cose che sono in essi (At 14:15). La p#332971;icazione di Paolo
e Barnaba era una p#332971;icazione della Parola di Dio per la conversione degli
uomini dalle vanit degli idoli al Dio vivente e creatore che ha fatto il
cielo, la terra, il mare. Luomo
infatti una creatura di Dio che necessita di una riconciliazione con il suo stesso
Creatore in quanto a causa del peccato la comunione delluomo con il Creatore
stesso stata interrotta. Ma
la p#332971;icazione di Paolo e Barnaba alla folla di Listra prosegue dicendo,
sempre riferendosi al Dio creatore: Egli
nelle generazioni passate, ha lasciato che ogni popolo seguisse la propria via,
senza per lasciare s stesso privo di testimonianza, facendo del bene,
mandandovi dal cielo pioggia e stagioni fruttifere e saziando i vostri cuori di
cibo e di letizia
(At 14:15-17). Il
Dio creatore non ha mai cessato di rivelarsi alle sue creature ribelli e idolatre
infatti, pur lasciando libert alluomo di rivolgersi altrove seguendo la
propria via,
non ha mai lasciato s stesso privo di testimonianza. Questa
testimonianza di cui Dio non mai stato privo comprende la testimonianza del
creato. Dio ha reso testimonianza di s anche mandando, alle sue creature
ribelli e idolatre che hanno imboccato la propria via, dal cielo pioggia e
stagioni fruttifere e ha ugualmente saziato i loro cuori di cibo e di
letizia
tramite la sua azione sovrana sulla creazione. Per
la loro conversione gli uomini di Listra necessitavano della p#332971;icazione della
Parola di Dio ma la testimonianza della presenza del Signore e di alcuni suoi
attributi lavevano avuta anche tramite la sovrana azione del Creatore sul suo
creato. La creazione di Dio: primo attacco alla Verit Dio il Creatore e quindi anche la sua creazione ci parla di lui.
Questo aspetto non esente da attacchi sferrati da parte del mondo e della
cultura in
cui viviamo la quale infatti caratterizzata, tra gli altri, da movimenti di
pensiero che rigettano apertamente la presenza del Dio creatore e quindi
giungono alla conclusione che forze e leggi che operano nelluniverso sono
tutte soltanto di tipo naturale. Da
tale formula di pensiero deriva il termine naturalismo utilizzato per indicare
coloro che rigettando la presenza del Dio creatore nellosservare la natura che
li circonda (dallimmensit delluniverso fino alla invisibile complessit
strutturale di organismi microscopici) non ritornano a contemplare il Signore e
i suoi attributi ma rimangono fermi a contemplare la natura, attribuendo ad
essa attributi divini e portando ad essa adorazione. Tutto
questo ben illustrato in Romani 1:20-22;25 dove troviamo scritto: Infatti
le sue qualit invisibili, la sua eterna potenza e divinit, si vedono
chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle
opere sue; perci essi sono inescusabili, perch, pur avendo conosciuto Dio,
non lhanno glorificato come Dio, n lhanno ringraziato; ma si sono dati a
vani ragionamenti e il loro cuore privo dintelligenza si ottenebrato. Bench
si dichiarano sapienti, son diventati stolti... hanno mutato la verit di Dio
in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del creatore. Spesso, anche perch
pericolosamente influenzati da questo pensiero caratterizzante la cultura del
mondo intorno a noi, i figli di Dio rischiano di vivere senza realizzare
pienamente la meravigliosa realt che la creazione del nostro Padre testimonia di
lui e che quindi, guardando il creato intorno a noi, non dobbiamo rimanere
superficialmente indifferenti e disattenti come non dobbiamo limitarci alla
sola osservazione di esso ma dobbiamo ritornare costantemente a Dio. Dobbiamo intraprendere
quel percorso che ci invita a seguire la Scrittura e che ci insegna il
giusto rapporto che noi, figli di Dio, dobbiamo avere con il creato nel quale
viviamo. Questo
percorso dalla creazione riconduce al Creatore, non si ferma alla creazione
stessa senza ritornare a colui che della creazione lunico autore, e che pi
grande della creazione perch lha fatta e su di essa siede sovrano comegli
stesso ci ricorda nella sua Parola: Io
ho fatto la terra... io con le mie mani ho spiegato i cieli e comando tutto il
loro esercito
(Is 45:12). La creazione di Dio: la Scrittura riporta al Dio creatore Nel principio Dio cre i cieli e la terra e questa opera creatrice
di Dio ancora oggi parla del Creatore. Questa
creazione, seppure geme ed in travaglio (Ro 8:22) a causa delle
conseguenze del peccato delluomo che si sono riversate anche su di essa, pur
sempre portatrice di un messaggio in quanto nelle opere che le sue mani hanno
creato sono manifesti gli attributi dellautore, di colui che tali opere le
sostiene ogni giorno. Nel
Salmo 19 scritto: I
cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia lopera delle sue
mani (Sl
19:1). Davide,
lautore divinamente ispirato di questo Salmo, guardava, sicuramente in modo
non superficiale e indifferente, la creazione di Dio ed in particolare il cielo
(Ge 1:6-8). Davide
guardava in modo attento il cielo ma nel guardare il cielo, e quindi la
creazione di Dio, non si fermava alla sola contemplazione di essa. Davide non si limit a
guardare il creato ma volse lo sguardo oltre il creato e contempl il
Creatore,
la sua gloria e
l opera delle sue mani. Come abbiamo letto il Salmo ci dice che sono
gli elementi della creazione stessi che raccontano e...annunziano la presenza di Dio e
alcuni suoi attributi. Il Salmo 19 prosegue
dicendo: Un giorno rivolge parole allaltro,
una notte
comunica conoscenza allaltra. Non hanno favella n parole; la loro voce non sode,
ma il loro suono si diffonde per tutta la terra, i loro accenti giungono fino
allestremit del mondo (Sl 19:2-4a). Dopo avere riflettuto
sul messaggio raccontato e annunziato dai cieli Davide sposta lattenzione su
un altro elemento del creato: il giorno e la notte (Ge 1:4-5). Davide nellosservare il
susseguirsi ciclico e perfettamente puntuale del giorno e della notte riflette
sul fatto che la creazione non testimone di Dio con parole udibili come
quelle di un uomo, infatti il giorno e la notte come altri elementi della creazione
non hanno favella n parole e la loro voce non sode. Nonostante questo la
creazione ugualmente una testimonianza della presenza e degli attributi di
Dio comprensibile da parte dellumanit intera che non pu dichiararsi
ignorante (Ro 1:20). Infatti scritto che
seppure la creazione non testimonia di Dio con parole udibili la sua
testimonianza, cio il loro suonoi loro accenti, comunque si
diffonde per tutta la terrafino allestremit del mondo. Gli elementi del creato
di Dio sono dei testimoni del loro Creatore: seppure senza parole
raccontano e annunziano in tutta la terra il messaggio della presenza di Dio. Proprio parlando dellestremit
del mondo Davide afferma: L, Dio ha posto una
tenda per il sole, ed esso simile a uno sposo che esce dalla camera
nuziale; gioisce come un prode lieto di percorrere la sua via. Egli esce da una
estremit dei cieli e il suo giro arriva fino allaltra estremit; nulla sfugge
al suo calore
(Sl 19:4b-6). Davide, lattento
osservatore, sposta la sua attenzione su un terzo elemento del creato: il
sole
(Ge 1:14-16). Ancora una volta Davide
osservando la creazione, in questo caso la luce maggiore (Ge 1:16), non si ferma
solo ad ammirarlo, non si limita solo ad osservarlo percorrere la sua via durante larco di una
giornata, ma torna ancora una volta al Dio creatore. Infatti nellespressione
iniziale (L, Dio ha posto una tenda per il sole) ben si comprende la
certezza che tutto quello che lui stava osservando era da Dio stesso permesso e
regolato affinch in base alle leggi che lui stesso ha concepito, stabilito e
attuato ogni elemento del creato realizzi quotidianamente il proprio compito secondo il ruolo e le
funzioni assegnatigli. Che anche noi come
Davide possiamo essere degli osservatori attenti e non superficiali della
creazione di Dio
nella quale viviamo ogni giorno! Che questa attenta
osservazione della creazione per non sia pericolosamente fine a s stessa,
ma che possiamo sempre realizzare quel percorso che la Parola di Dio tramite il
Salmo 19 ci ha indicato affinch guardando e ammirando il creato, dalla vastit
dei cieli al pi breve processo vitale che si realizza in organismi invisibili
allocchio umano, possiamo volgere lo sguardo dei nostri occhi e del nostro
cuore oltre il creato
e tornare a guardare e a ringraziare il Signore! Ascoltiamo con
attenzione quindi il racconto e lannuncio che la creazione proclama ogni
giorno riguardante il Creatore, la sua presenza e le sue caratteristiche. Ascoltando questa
testimonianza, ricordiamoci anche che dietro ad ogni evento meraviglioso che
quotidianamente si compie nel creato in cui viviamo, da quelli macroscopici a
quelli microscopici, non vi altri che Dio che regola e permette tutto questo come
scritto in Geremia 33:25; il Signore colui che ha fissato le leggi del
cielo e della terra. Non fermiamoci alla
creazione ma torniamo al Creatore, perch seguendo questo percorso realizziamo il
giusto e ordinato rapporto con la creazione e soprattutto con il Creatore. La creazione di Dio: riflessioni per la vita delluomo Nel
principio Dio cre i cieli e la terra ma successivamente quella stessa
creazione in seguito al peccato delluomo ҏ stata sottoposta alla vanit,
non di sua propria volont, ma a motivo di colui che ve lha sottoposta (Ro 8:20) e quindi
porta in s i segni della ribellione delluomo al Dio creatore. Nonostante questo per,
nella grazia di Dio, guardando al creato possiamo ancora oggi contemplare unopera
che esprime gli attributi di colui che lha realizzata per trarne delle
riflessioni per la nostra vita. Il Signore sempre
tramite Davide, lattento osservatore del creato di Dio, nel Salmo 8 ci ricorda
questa meravigliosa realt. Davide, ispirato da Dio,
scrive: Quandio
considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai
disposte, che cosՏ luomo perch tu lo ricordi? (Sl 8:3). Davide aveva del tempo
durante le sue giornate in cui si metteva a osservare e a considerare gli
elementi della creazione di Dio; scritto infatti: Quandio considero. Considerare significa
esaminare accuratamente per valutare tutte le possibili relazioni e conseguenze
di quello che si osserva. Davide non osservava soltanto, ma considerava per
riflettere.
Considerava gli elementi del creato di Dio, tanto che rivolto al Signore dice: I tuoi cieli, opera
delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai disposte. Il
primo elemento e il secondo elemento della creazione osservati da Davide sono
infatti stati creati da Dio, sono quindi suoi e da lui disposti (Ge 1:6-8;16). Ancora
una volta, come nel Salmo 19, Davide non si limit a guardare il creato, ma il
suo sguardo era oltre il creato, era uno sguardo fisso a contemplare il
Creatore di tutto quello che stava guardando e considerando. A
conferma di questo vediamo che Davide pone una domanda al Signore e non agli
elementi del creato stessi: Che cosՏ luomo perch tu (Signore) lo ricordi?. Davide
non aveva quindi una relazione di comunione con gli elementi del creato o con
la natura intorno a lui, ma aveva una relazione di profonda comunione con
Dio il creatore: Il
suo Dio non erano gli elementi del creato, il suo Dio non era negli elementi
del creato ma il suo Dio era il Creatore del creato. Davide
quindi, partendo dallosservare il creato intorno a lui, arriv ad una
riflessione profonda per la sua vita ben espressa nella domanda: Che cosՏ
luomo perch tu lo ricordi?. Considerando
limmensit del creato intorno a lui, Davide pone una domanda al Signore,
domanda che mette in evidenza tutto lo stupore e la meraviglia del fatto che,
seppure egli sia una piccola parte di un creato cos immenso e maestoso, Dio si
interessa delluomo. Il
Dio che ha fatto i cieli e che ha disposto la lune e le stelle si ricorda delluomo:
Davide
profondamente colpito da questa realt in quanto il Dio creatore ha scelto
quale oggetto della sua attenzione, del suo amore, delle sue cure luomo che in
mezzo al creato per la sua piccolezza quasi scompare se comparato alla vastit
del cielo e di altri elementi. Con
Davide anche ognuno di noi pu dire: Chi
siamo noi perch tu Signore ti ricordi di noi?, Chi siamo noi perch tu, caro
Padre, che hai creato tutto quello che ci circonda, hai scelto di interessarti
e di curarti di noi uomini?. Lode,
adorazione e ringraziamento siano riversati al Creatore dei cieli e della terra che si
ricorda di noi, che si prende cura di noi in mezzo alle vastit dei cieli, allimmensit
delluniverso dove sono disposte la luna e le stelle. Dio
si interessa a noi e ha realizzato nella storia di questa creazione un piano
di #332971;enzione e salvezza per luomo peccatore mostrandoci tutto il suo amore e tutta
la sua misericordia. Come
Davide anche noi con lui possiamo dire: O
Dio, Signore nostro, quantՏ magnifico il tuo nome in tutta la terra (Sl 8:9)! La creazione di Dio: secondo attacco alla Verit Tra le numerose e pericolose correnti di pensiero, che
caratterizzano la nostra cultura, ve ne anche una, secondo la quale la natura
rappresenterebbe una rivelazione di Dio avente maggiori autorit ed importanza
rispetto alla rivelazione di Dio proveniente dalla sua Parola. La
conseguenza di ci e che i fatti della natura, e relative spiegazioni fondate
su teorie e ipotesi scientifiche, diventano i mezzi con i quali interpretare la
Parola di Dio in quanto vengono reputati elementi indispensabili per poter
spiegare e comprendere la rivelazione scritta di Dio. Sappiamo
bene invece che la Parola di Dio il punto di partenza con il quale
vagliare e sondare ogni teoria e ipotesi che tenta di spiegare fatti e fenomeni della
natura. Come conseguenza tutto quello che rinnega, o anche getta il minimo
dubbio, sulla Verit della Scrittura da scartare, come da rigettare e
fuggire tutto ci che ci porta a scendere a compromessi e che mescola la Verit
biblica con teorie e ipotesi non bibliche in modo da voler conciliare due
visioni in totale divergenza fra loro. La
Verit una, non molte, la Verit una e non conciliabile e mescolabile con altre false verit.
La Verit una: quella della Scrittura, alla quale noi dobbiamo essere
tenacemente e fermamente ancorati. Anche se ci saranno teorie e ipotesi o
addirittura leggi apparentemente dimostrate ed esperimentate che spiegando
fatti naturali lascino trasparire anche la minima divergenza dalla Scrittura e
il minimo dubbio sulla Scrittura, sono da rigettare e mai tali mezzi devono
essere usati come mezzo per spiegare e interpretare la Scrittura stessa. Tornando
alla Parola di Dio anche questa volta possiamo ristabilire il giusto ordine che
deve essere presente nella vita di ognuno di noi, un ordine che ci parla ancora
del giusto rapporto che dobbiamo avere con la creazione di Dio, con la Parola
di Dio e quindi con Dio stesso. La creazione di Dio: rapporto con la Parola di Dio Abbiamo
visto come il creato una modalit di rivelazione di Dio agli uomini:
infatti un mezzo di testimonianza della presenza di Dio davanti al quale gli
uomini sono inescusabili e ingiustificati (Ro 1:20). Ma
questa rivelazione come abbiamo letto dalla Scrittura stessa una rivelazione
che ha un compito ben definito, infatti una rivelazione generale della
presenza e di alcune caratteristiche di Dio come per esempio della sua giustizia e della sua gloria (Sl 97:1), delle sue
qualit invisibili
e della sua eterna potenza e divinit (Ro 1:20), del suo fare del bene e della sua capacit di
saziare
(At 14:17), de lopera delle sue mani (Sl 19:1), dellinteresse di Dio verso luomo
(Sl 8:3). Vi
invece la rivelazione della Parola di Dio, una rivelazione che non si limita a
presentare la presenza e gli attributi di Dio ma anche la condizione delluomo
peccatore, la soluzione a tale condizione, il messaggio di salvezza e lautore
di questa salvezza cio Cristo Ges il Salvatore. La
rivelazione scritta ci rivela quindi un piano di #332971;enzione e una via per la
crescita e la santificazione di coloro che questo piano di #332971;enzione lo
accolgono nella propria vita nella persona e nellopera di Cristo Ges. Ci
presenta delle promesse adempiute e altre che si adempiranno nel futuro eterno
alla sua presenza che riservata a coloro che in lui hanno c#332971;uto. Insomma
la rivelazione biblica una rivelazione completa e totale di Dio. Essa non sminuisce la
rivelazione della creazione ma anzi le assegna il suo compito: quello generale,
di parlare della presenza e delle caratteristiche di Dio in quanto chi
guardando il creato e la natura che lo circonda non viene portato a pensare che
vi sia dietro tutto ci che ammira la presenza divina e sovrana del nostro
Signore e Creatore? Non
certo sicuramente a caso che nello stesso Salmo in cui Davide ci parla di
come Dio si rivela tramite la sua creazione ci viene presentata anche la
rivelazione della Scrittura alla quale Davide era fermamente attaccato. Davide,
infatti, aveva un giusto rapporto con la creazione di Dio in quanto alla base vi
era un giusto rapporto con la Parola di Dio. Subito dopo avere
concluso la riflessione sulla testimonianza annunciata dal creato di Dio ecco
che afferma, sempre sotto la guida del Signore: La
legge del Signore perfetta, essa ristora lanima; la testimonianza del
Signore veritiera, rende saggio il semplice. I precetti del Signore sono
giusti, rallegrano il cuore; il comandamento del Signore limpido, illumina
gli occhi... I giudizi del Signore sono verit tutti quanti sono giusti...
Anche il tuo servo da essi ammaestrato; vՏ gran ricompensa a osservarli (Sl 19:7-11). Da
quanto scritto vediamo che la Parola di Dio, chiamata la legge, la
testimonianza, i precetti, il comandamento, i giudizi, innanzitutto
caratterizzata dallessere una parola perfetta, veritiera, giusta, limpida,
essa la verit ed inoltre tutta quanta giusta. Dallelenco
di queste caratteristiche comprendiamo la portata di tale tipo di rivelazione,
una rivelazione che in quanto tale in grado di realizzare quello che la
rivelazione della natura non in grado di fare. Mentre
la rivelazione del creato svolge il suo compito generale di mostrare la
presenza di Dio e alcuni dei suoi attributi ( infatti scritto: I cieli
raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia lopera delle sue mani), la rivelazione della
Scrittura, oltre a questo, svolge il ruolo unico e insostituibile di
trasformare la vita delluomo che c#332971;e nel messaggio che in essa annunciato. Come
abbiamo letto nel Salmo 19:7-11 infatti la Parola di Dio ristora lanima, rende saggio il
semplice,
rallegra il cuore, illumina gli occhi, ammaestra e dona una gran
ricompensa
a chi losserva. Ecco quindi come nello stesso Salmo ci viene indicato che vi
una rivelazione della natura che parla alluomo della presenza e di alcune
caratteristiche di Dio, ma vi soprattutto una rivelazione scritta che oltre a
parlare anche essa della presenza di Dio e degli attributi di Dio, parla di
come possibile avere un rapporto personale con lui, il Creatore, parla del
suo messaggio di salvezza e di #332971;enzione per luomo peccatore e bisognoso di
essere riconciliato con lui. Infatti,
a differenza del creato che passer, la Parola di Dio rimarr nelleternit, essa
stabile nei cieli (Sl
119:89) e anche quando il cielo e la terra, elementi del creato, a causa del
peccato che entrato nel mondo passeranno (Ro 8:20-22) le mie parole - dice Ges - non
passeranno
(Mt 24:35) e anche quando lerba si secca e il fiore appassisce, insieme altri elementi
della natura, la parola del nostro Dio dura per sempre (Is 40:8). La creazione di Dio: osservare la creazione per osservare la Parola Anche noi come Davide siamo chiamati ad essere degli attenti
osservatori del creato di Dio: osservatori che non rimangono fermi alla sola e superficiale
osservazione degli elementi del creato, ma che guardano oltre il creato e
giungono a contemplare il Creatore e, di conseguenza, a ricevere la certezza
della sua presenza, la ricchezza dei suoi attributi e la meravigliosa realt
del suo interesse e della sua cura per luomo. Come
Davide siamo chiamati ad essere degli attenti osservatori del creato di Dio che
sono per prima di tutto profondamente e fermamente attaccati alla
rivelazione scritta di Dio. In questo modo saremo in grado di riconoscere, affrontare
e respingere i numerosi attacchi tipici e caratterizzanti la cultura del mondo
in cui viviamo. Quando
vi alla base della nostra vita un intenso rapporto con la Scrittura, allora
vi sar anche un giusto e ordinato rapporto con il creato nel quale viviamo. Allora
potremo osservare, considerare, apprezzare la creazione di cui siamo parte e -
perch no? - anche studiare, ricercare, approfondire i molteplici e numerosi
aspetti dellinfinita, immensa e meravigliosa creazione di Dio per poter anche
noi affermare con il salmista: Quanto
son numerose le tue opere, Signore! Tu le hai fatte tutte con sapienza; la
terra piena delle tue ricchezze (Sl 104:24). Infatti
potremo vivere sempre tutto questo con la certezza che dietro la creazione
vi il suo unico autore, Dio il Creatore, e che vi una rivelazione, la sua
parola scritta e giunta fino a noi, che rappresenta la sola Verit e lunica
autorit. Quando
tutto questo vissuto vi sar un arricchimento nella nostra vita che potremo
spendere alla gloria del Padre anche allinterno del luogo di testimonianza in
cui ci ha posto, del servizio e delle responsabilit che ci affidato. Giovanni Beccari (Assemblea di Citt di Castello, PG) |