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Il
ricordo riconoscente di una testimonianza A CINQUANTANNI DALLAPERTURA DEL LOCALE DI MILANO VIA
FERRANTE APORTI Nel
ricordare, con riconoscenza al Signore, lapertura della sala di riunione in
via Ferrante Aporti, nei pressi della Stazione Centrale, lassemblea locale ha
idealmente ripercorso le tappe pi significative della testimonianza delle
Assemblee nel capoluogo lombardo. Una
storia che parte da lontano Il
giorno 5 aprile 2009 stata una giornata di grande gioia per la nostra
assemblea. Abbiamo voluto festeggiare i cinquantanni dallinaugurazione della
nostra sala di riunione. Per
loccasione abbiamo avuto fra noi molti di coloro che erano presenti allora. La
riconoscenza andata allEterno che ci ha guardati, guidati e protetti fino a
questo giorno e a quei fratelli e sorelle, ora col Signore, che sono stati
davanti a noi per testimoniare dellamore e della fedelt di Dio. Abbiamo anche
avuto modo di ricordare la Storia della Chiesa di Milano Il
5 aprile abbiamo festeggiato i 50 anni dellassemblea che si riunisce in via
Ferrante Aporti. In realt avremmo dovuto festeggiare i 150 anni della presenza
dei Fratelli a Milano. Ecco, per grandi linee come siamo giunti a questo
anniversario. Attingiamo
da quanto ha scritto il fratello Filippo Falcone nella sua Tesi universitaria
sulla nascita e lo sviluppo della Chiesa dei Fratelli a Milano. Il
fratello ha fatto questa prima parte di esposizione, fino al 1959, data di
inizio della testimonianza in via Ferrante Aporti. Dal
1820 al 1920 Negli
anni 20
del 1800 ci
sono le prime esperienze relative alla cosiddette chiese libere in Irlanda. Negli
anni 30 del 1800
si sviluppano le chiese libere in Inghilterra. Centri di riferimento sono
Plymouth con John Nelson Darby e Bristol con George Mller. Questi gruppi
vengono presto identificati come fratelli di Plymouth. Altrettanto presto
per avviene una rottura fra il Darby e il Mller. Questultimo rifiuta
lesclusivismo del Darby. Nel filone dei fratelli aperti, che ora ha nelle
assemblee di Bristol e Londra i propri punti di riferimento, si inserisce
lassemblea di Milano. In
Italia nel frattempo si registra la presenza di un substrato riformato in
Toscana e dei Valdesi in Piemonte. Intorno
al 1850
si sviluppa il movimento trasversale delle chiese libere, movimento affine alla
sensibilit del Guicciardini e del Rossetti. Nel
1857
Rossetti, esule mazziniano in Inghilterra e convertitosi grazie alla
testimonianza del Guicciardini a Londra, torna in Italia e nascono le chiese
chiamate dei fratelli. Fra
il 1859 e il 1863
avviene un primo risveglio. Nel
1859-60 circa
cՏ una fase di evangelizzazione nella chiesa libera di Milano: Tealdo e
Lagomarsino sono gli evangelisti a cui a breve si unir Pompeo Rossi. I tre
sono vicini a Guicciardini e Rossetti. Nel
1861 la
chiesa formata da 30 credenti. CՏ un incremento nella frequenza agli
incontri al punto che si affitta una sala che possa ospitare 400 persone. Nel
1862 lespansione
esponenziale. Occorre affittare una terza sala. Mille persone sono presenti
ai funerali di una sorella. Nel
1863 ci
sono 800 credenti in comunione. Ma tra
il 1864 circa e il 1870 si attraversa un periodo di crisi. Ragione
della crisi la spinta centrifuga del Lagomarsino e del Rossi, contrastata dal
Tealdo, affinch lassemblea di Milano si faccia promotrice di una riforma
delle chiese in senso presbiteriano, aderendo al progetto della Chiesa Libera
di Alessandro Gavazzi. Si vuole creare una struttura unitaria che costituisca un
fronte forte dinanzi allo Stato e che aiuti a razionalizzare il lavoro e il
sostentamento dei servitori a tempo pieno. Il
fine ultimo del Gavazzi quello di creare un Protestantesimo di Stato. Il
Tealdo sallinea con il Rossetti che pensa che le chiese debbano costituirsi
autonomamente, in piena libert, dipendendo interamente dal Signore, cos come
i servitori.
Deve essere preservata la libert nel ministero. La chiesa un popolo
spirituale che amministra un messaggio spirituale. Nel 1865 troviamo cinquecento
membri in comunione; nel 1868 solo duecento. Nel 1868 con la morte di Tealdo
viene meno lostacolo maggiore fra il Lagomarsino e ladesione a una riforma di
matrice presbiteriana. Nel 1870 lassemblea di Milano
aderisce al progetto della Chiesa Libera. Negli anni fra il
1870 e il 1875
lassemblea attraversa una fase di debolezza. Nel 1875 Giuseppe Mensi
raccoglie la testimonianza. La chiesa non ora che un piccolo gruppo, che si
riunisce in una sala piccola e povera. Ha trovato tuttavia nel Mensi una guida
forte. Giuseppe Mensi discepolo del Rossetti, cos come Giuseppe Moiso a
Voghera. Fra il 1875 ed il
1900
lassemblea assume definitivamente i contorni ecclesiologici e dottrinali
neotestamentari, propri delle assemblee dei Fratelli. Si susseguono
conversioni di singoli individui, ma il gruppo di credenti rimane ristretto.
Avvengono vari spostamenti: nel 1870 lassemblea si trovava in via del Pesce,
nel 1872 in via Luino, lanno successivo in Corso di Porta Ticinese, quindi (ma
si fermano i riferimenti temporali) in viale Venezia, via P. Sottocorno ang.
Cellini, via Valpetrosa, via Olmetto, via Unione e via delle Asole 6 nel 1895. Fra il 1886 ed il
1920
John Shaw Anderson, convertitosi in Scozia con D. L. Moody, viene a sostituire
il Rossetti nel suo ruolo di punto di riferimento per le Assemblee. Nella
seconda met del 900 egli affiancato in questo senso da due figure
importanti quali Corlando e Demaria. Nel 1888 Anderson fonda e
pubblica per la prima volta Il Cristiano. Il Mensi suo stretto collaboratore. A fine secolo Mensi pubblica un suo
commento al libro di Daniele. Gi si intravede la
generazione di fratelli che porr le basi per lopera del secolo successivo. Il
Novecento fino allapertura del nuovo locale Nella
prima met del 900
Daniele Bianco approda a Voghera: vero perno dellopera lombarda nella prima
met del secolo scorso, il Bianco lascia unimpronta indelebile anche sulla
nostra assemblea. Egli mentore di Ismaele Giuni. La chiesa visitata da
Timoteo Corlando e Luigi Mora. La chiesa cresce. Numerosi trasferimenti da
Voghera, dove lopera prospera sotto la guida del Bianco. Viene meno la
presenza inglese. Thomas B. Harding, vicino allassemblea milanese e servitore
a Pesaro, un caso isolato. Forte ora linflusso svizzero-francese. Su tutti
ricordiamo Ren Pache. Nel
1919 Emilio
Carcano raccoglie lopera. Presto affiancato da Timoteo Corlando, ma solo
fino al 1936, e da Daniele Valente, ministro di culto per le disposizioni di
legge relative ai culti ammessi negli anni del fascismo. Nel
1935
avviene il trasferimento degli incontri della chiesa in via Capre 15. Nel
1946
abbiamo lelezione degli anziani e dei diaconi. Gli anziani eletti furono
Daniele Valente, Ismaele Giuni, Manrico Antigoni, mentre i diaconi erano
Ermanno Rancati, Giovanni Bonacina e Rinaldo Giuni. Verso
la fine della prima met del 900 e dopo gli anni 50 Abele Biginelli e Gian
Nunzio Artini sono i nuovi punti di riferimento per lopera nazionale. Nel
1957 i
credenti in comunione erano circa 80 e nel dicembre 1957 durante una riunione
speciale venne prese limpegno singolarmente e liberamente davanti al Signore
per acquistare un nuovo locale dove riunirsi. Ogni credente, mantenne fede
allimpegno scritto preso in tutta libert davanti al Signore ed il Signore
benedisse grandemente la chiesa tanto che il 1 aprile 1959 fu fatto il
trasloco effettivo da Via Capre 15 in Via Ferrante Aporti 54 ed il fratello Daniele
Valente in qualit di ministro di culto comunic lavvenuto trasloco il 30
marzo 1959 (dopo 28 anni trascorsi in Via Capre). Dopo lacquisto, il locale
viene donato allOpera delle Chiese Cristiane dei Fratelli (Ente Morale). Lassemblea
in via Ferrante Aporti Il
5 aprile 1959
viene inaugurato ufficialmente il nuovo locale. Da
qui inizia la storia che molti di noi hanno vissuto e che abbiamo ripercorso la
mattina del 5 aprile 2009 attraverso una serie di fotografie di quegli anni. Jack
Murray
stato levangelista che ha predicato per quattro sere consecutive, nel nuovo
locale, sul tema: Le grandi parole della Bibbia. Jack, che vive in
California, per loccasione ci ha inviato una lettera di saluti e
incoraggiamento. La sua lettera termina con queste parole: Che
possiate vedere coloro che hanno bisogno di essere salvati trovare la fede e
che le famiglie che si incontrano l possano crescere nella grazia e nella
conoscenza del nostro Signore Ges Cristo. Con
affetto, Jack Murray Fino
al 1970
circa vediamo un secondo risveglio. Il
risveglio in Puglia investe Milano. La
nostra chiesa funge prima da appoggio e punto di riferimento per i credenti
provenienti dal sud in cerca di lavoro, poi da elemento propulsore dellopera
di evangelizzazione a Milano e nellhinterland milanese, allorch i credenti
dellassemblea si affiancano e sostengono i credenti immigrati nella
testimonianza. Si
moltiplicano le campagne evangelistiche cos come si moltiplicano le
testimonianze nel milanese. Linstancabile opera di Ismaele Giuni, Daniele
Valente, Lino Regruto, degli altri anziani e diaconi e della chiesa tutta
coadiuvata in modo particolare dal servizio a tempo pieno dellinglese John
Murray, di Edward Albright e di Amos Vairos. Vediamo nel dettaglio alcuni
momenti. Fra
il 1960 ed il 1964
Gian Nunzio Artini a Voghera ed ha un forte influsso sullopera lombarda e
milanese. Nel 1962 si svolge il primo Convegno giovanile a Milano. Artini porta
i messaggi. Il Convegno destinato a diventare per anni un appuntamento
annuale fisso per i giovani del nord. Nel
1962 vi
il primo annuncio della presenza in zona di un nuovo gruppo guidato dal
fratello Michele De Cristoforo. Nel maggio dello stesso anno troviamo un
annuncio analogo di credenti che si radunano a Gorgonzola in casa di Domenico
Albano e vengono visitati dal colportore Luciano Palmeri di Acqui Terme.
Contemporaneamente nasce un gruppo a Nova Milanese. Nel
1967 vi
lannuncio dellapertura di un locale in via delle Forze Armate nel quartiere
periferico di Baggio, dove da tempo Salvatore DApote ha iniziato
unopera evangelistica. Alcune famiglie della chiesa di F. Aporti si
trasferiscono in questa assemblea nascente. Nel
1969
Una piccola assemblea guidata dalla famiglia di Nicola Di Nunzio, che si
riunisce in una casa privata, si trasferisce in un locale aperto al pubblico in
via Valdimagna a Sesto San Giovanni. Negli
anni 70,
la chiesa aumenta di numero per larrivo di altre famiglie e per la nascita di
molti bambini, si iniziano a fare delle agapi nella chiesa in occasione di
fratelli in visita o di battesimi. In
questi anni si apre lassemblea di Via Gola, in cui confluiscono un
buon numero di credenti della nostra chiesa, alcuni dei quali, una volta
avviata la testimonianza, rientrano in Ferrante Aporti. In questo periodo
vengono svolte attivit comuni, quali la Scuola Domenicale. Gli anni 80 sono caratterizzati
dalla diminuzione dei membri dellassemblea per vari motivi. Molti immigrati, ma
particolarmente i figli che man mano si sposavano, lasciavano la citt per
trasferirsi in periferia o nellhinterland, frequentando le numerose Assemblee
che nel frattempo si erano formate. Contemporaneamente si
era creato un vuoto a causa del trasferimento di alcuni anziani come Regruto a
Chiaverano, ma anche Angelo Gianoli ad Abbiategrasso ed Elia Prencipe a Monza;
poi cՏ la dipartita o la malattia degli anziani pi vecchi det. Anche Lino Regruto ci ha
inviato, in questa bella occasione una lettera di saluti e incoraggiamento
dalla quale riportiamo un breve stralcio dei suoi ricordi : abbiamo trascorso
ventiquattro anni con voi, dal 1960 al 1984 e nel corso di questi anni abbiamo
visto progredire la testimonianza evangelica col sorgere e consolidarsi di
diverse assemblee intorno a Milano e ci in gran parte, col vostro contributo
al quale mi sono associato in quegli anni. Un affettuoso
abbraccio a tutti, Marisa e Lino Gli anni 70, 80 e 90
sono caratterizzati anche da unintensa attivit dei componenti della chiesa in
opere esterne allassemblea. Le principali sono lEnte Morale,
lamministrazione delle offerte, Radio CRC, e ultimamente anche lOMEFI. Oltre
a questo, due componenti della chiesa Marcella Manconi e Gianfranco Giuni, si
sono dedicati al servizio del Signore a pieno tempo. A cavallo tra gli anni
80 e 90 lassemblea si consolida, ma non aumenta di numero. Si convertono
parecchi figli di credenti. Non essendoci coppie giovani con bambini,
lattivit della scuola domenicale viene a cessare. CՏ uniniziale lenta
immigrazione, questa volta dallestero. Le attivit
dellassemblea sono principalmente rivolte al consolidamento della comunione
fraterna interna, attraverso gite, sport, visite e attivit per le famiglie. Le
attivit evangelistiche vengono svolte sostenendo o collaborando con gruppi o
associazioni (Radio, tende etc.) Gli
anni pi recenti Anno
2000:
il cambio di secolo porta una grande novit. Sono gli anni della massiccia
immigrazione dallestero. Nella nostra assemblea confluiscono parecchi sudamericani,
ma anche est europei, principalmente dallUcraina, come pure qualche rumeno e
africano. Si reso necessario cambiare alcune attivit nella chiesa e per
alcuni anni abbiamo tenuto una scuola di lingua italiana, la domenica
pomeriggio Legate
a questo abbiamo fatto alcune feste di Natale, di fine anno e pic-nic. Parecchi
immigrati stranieri si sono convertiti e battezzati. Come era avvenuto ai tempi
dellimmigrazione interna dalla Puglia, dopo un po di tempo, moltissimi di
loro si sono spostati in altre localit, anche per motivi di lavoro. Il
fratello Falcone ha sottolineato che due preziosi insegnamenti ci giungono
da queste pagine di 150 di storia della chiesa del Signore: 1.
Il Signore mostra la sua potenza nella debolezza. 2.
I fratelli di Milano hanno riscoperto la grazia, sono andati alla fonte, al
Signore Ges. Nondimeno il succedersi delle generazioni ha posto anche le
Assemblee di fronte al pericolo endemico nella natura umana di vedere il primo
amore per il Signore Ges affievolirsi, anche l dove le forme un tempo
generate dalla grazia sono rimaste. Attenersi
alle forme o modificarle non che un attaccare o staccare toppe da un vestito
ormai vecchio e liso. Occorre avere un vestito nuovo. Occorre tornare a Ges,
alla fonte. Ogni generazione deve farlo, per sperimentare un risveglio
perpetuo, la vita di Ges in noi. questa lessenza del cristianesimo: un
rapporto personale e vitale con il Signore della grazia che solo si ha in
Ges. Che
il tornare alla fonte sia lo sprone per la prossima generazione, se il Signore
tardasse a tornare. Amos Rapezzi |