Una denuncia ferma e chiara

Una denuncia ferma e chiara

 

 

CATTOLICESIMO

E VERIT

 

Lappropriarsi magisteriale del Vangelo da parte del clero cattolico rivela, nelle sue motivazioni dottrinali e nelle sue conseguenze pratiche, come il cattolicesimo si sia gradualmente sempre pi allontanato dallessenza-Verit dello stesso Vangelo. Perci, nella realt, la sua testimonianza di Cristo rimane fondata su un altro vangelo.

 

 

La Chiesa:

colonna e sostegno della Verit

 

Per chi conosce anche un poco la Bibbia non difficile rendersi conto e dimostrare come la dottrina cattolica si discosti notevolmente dagli insegnamenti biblici.

Ci capita spesso come credenti di dover sostenere delle conversazioni con cattolici non sempre del tutto sprovvisti di conoscenza biblica, e di proclamare la verit quale rivelata nella Parola, ma non escluso che in qualche occasione possiamo essere messi anche in difficolt di fronte a qualche passo.

Prendiamo in considerazione un brano del Nuovo Testamento dove si parla della relazione tra Chiesa e verit.

 

Scrive lapostolo Paolo che La chiesa colonna e sostegno (o base) della verit (1Ti 3:15). Queste parole per le orecchie di un cattolico abituato a vedere nella Chiesa lautorit spirituale, una autorit spesso esaltata, suonano chiare.

La verit sostenuta dallautorit della Chiesa e quindi, per conoscerla, necessario sottomettersi al magistero della Chiesa stessa.

 

Ma proprio questo il pensiero di Paolo?

Un principio di interpretazione saggio, e direi irrinunciabile, quando leggiamo la Bibbia, quello di tenere conto del contesto generale e di quello pi immediato in cui il testo inserito, se vogliamo penetrare il pensiero dello scrittore e applicare la verit alla nostra esperienza.

 

In quale contesto Paolo dice questo?

Lapostolo vuole che Timoteo sappia come comportarsi nella casa di Dio che la chiesa del Dio vivente (1Ti 3:15) egli sta parlando delle qualifiche necessarie per riconoscere anziani e diaconi in questo nuovo organismo di cui Ges aveva anticipato il nome e lidentit: la Chiesa (Mt 16:17-18).

Questo organismo, formato dai suoi seguaci, andava proponendosi al mondo come colonna e sostegno della verit. Subito dopo al verso 16 passa ad indicare lelemento, o meglio, la persona che caratterizza questa verit, senza dubbio Cristo.

Il versetto 16 lungo e di grande spessore e ci fornisce una presentazione formidabile di Cristo. Ci dice che la piet (la fede cristiana e il Cristianesimo stesso) un mistero, un qualcosa che rimane occulto alla ragione umana e non si pu spiegare in termini razionali o, anche se pu essere compresa, non possibile realizzarne la potenza se non per fede, se non attraverso il miracolo della nuova nascita (Gv 3:3).

 

 

I fatti che fondano LA verit

 

La fede cristiana poggia su elementi che hanno tutti i carismi dellincredibilit dal punto di vista umano.

 

Colui che stato manifestato in carne... lincarnazione lapice della rivelazione, lInfinito, lOnnipotente, lEterno, prende un corpo fragile come il nostro, viene tra noi per farsi conoscere e rivelarci il Padre (Gv 17:6) per darci una dimostrazione concreta del suo amore, delle sue intenzioni benevoli, la sua disponibilit nei nostri confronti.

Inoltre cera bisogno di un corpo per compiere lespiazione dei nostri peccati (Eb 10:5).

 

stato manifestato nello spirito... mentre gli uomini lo condannavano come malfattore, il Padre lo ha approvato e si pienamente compiaciuto in lui.

La dimostrazione di tutto questo la resurrezione gloriosa perch non era possibile che egli fosse trattenuto dagli angosciosi legami della morte (At 2:24).

Non solo egli stato giustificato nello spirito ma la giustificazione si estesa a tutti coloro che credono in lui (Ro 5:1).

apparso agli angeli, stato predicato fra le nazioni stato creduto nel mondo... a dimostrazione che gli uomini avevano bisogno proprio di quellopera e di udire proprio quel messaggio che recava perdono e pace.

 

stato elevato in gloria... con tutta la sua umanit: questi sono i fatti che dovrebbero raccogliere tutta la nostra attenzione, lo stupore, lammirazione, la gratitudine, ladorazione. Sono i fatti che riguardano LA verit.

 

Quale autorit pu la Chiesa reclamare sopra questi fatti?

Possono questi fatti essere gestiti dalla Chiesa attraverso i sacramenti?

Non forse la Chiesa chiamata piuttosto ad identificarsi e incarnare questi fatti e proclamarli e testimoniarli?

 

I termini colonna e sostegno che Paolo usa non sono unimmagine dellelevazione e dellautorit della Chiesa, ma del suo compito di rendere visibile ed elevare LA verit del Vangelo, quella verit che solo la vera Chiesa conosce perch ne ha sperimentata la potenza.

 

La Chiesa deve svolgere e svolge questa funzione (Ef 3:10) anche se Paolo ci esorta a svolgerla con impegno e senza vergogna (Mt 5:15, Filippesi 2:15).

 

 

Quale premura per LA verit?

 

Recentemente abbiamo ascoltato tutti unespressione alquanto infelice della chiesa cattolica in occasione delle recenti controversie sorte per le coppie di fatto (PACS, DICO ecc.) quando si autodefinita come serbatoio morale della societ. Parole che rivelano il suo pensiero e la sua dottrina:

Siamo i depositari della vera moralit cristiana per cui la morale divina si attinge e impara dal magistero ecclesiastico.

Ma chiaro che non pu essere questa la funzione della Chiesa nel mondo.

Una chiesa che si pone come mediatrice sostituendosi a Cristo e la sua Parola, certo non svolge la funzione che Ges le ha assegnato, ma quella dellanticristo.

Inoltre sempre utile ricordare la richiesta di Ges nella preghiera sacerdotale quando era vicino a lasciare i suoi discepoli santificali nella verit (Gv 17:17) una richiesta precisa e specifica di una importanza e solennit particolare.

Da notare che fino a quel momento Ges aveva avanzato solo due richieste al Padre per i discepoli:

che siano conservati nel suo nome (v. 11) e

che siano preservati dal maligno (v. 15).

Due richieste sostanzialmente simili che fanno da precondizione alla richiesta pi solenne santificali nella verit, ossia mettili da parte per la verit, consacrali al servizio della verit, perfezionali nella verit, piantali nella verit.

Non dice santificali nellamore o nelle buone opere. Poi passa a definire che cosa verit: La Tua Parola verit.

 

Nel Cattolicesimo questa premura di conoscere ed essere nella verit non la troviamo, ma al suo posto troviamo quello che potremmo definire latto religioso.

La frequenza alla messa, la recita di una preghiera, la venerazione di una immagine o di una reliquia, una processione, tutto va bene, la chiesa benedice ogni cosa che in qualche modo ha a che fare con la religione. Ma il conoscere la verit cosa che non riguarda il semplice fedele ma prerogativa riservata al Magistero.

In questo contesto troviamo anche la centralit di valori positivi come lamore, la solidariet, la fratellanza, ecc. e si pensa che questo sia il Vangelo, che Ges sia venuto ad insegnare ad amarci, a perdonarci, a farci del bene.

La questione della nostra posizione in Cristo e del nostro essere cristiani non neppure sfiorata perch stata risolta con il battesimo da bambini.

Che inganno terribile! La dottrina Cattolica veramente lannullamento totale del Vangelo.

 

Un giorno, in un grande ospedale, incontrai casualmente una donna che appariva agitata da una angoscia molto pesante. Cercava di avvicinare chi gli capitava parlando della bellezza del Vangelo, della necessit di amarsi, di perdonarsi ecc. evidentemente cercava conforto alla sua disperazione condividendo con gli altri questi suoi pensieri aspettandosi di essere compresa ed amata. Quando le dissi che le cose che diceva erano molto belle ma non erano lessenza del Vangelo mi guard stupita e mi rispose: Ma lei che razza di Vangelo legge? e se ne and.

 

 

Qual lessenza-verit del Vangelo?

 

Il Vangelo vuole sostanzialmente rispondere a questa domanda: chi Cristo?

E chi per me?

Se andiamo a cercare linsegnamento sullamore ma non abbiamo visto Cristo, non abbiamo visto nulla.

Chi Cristo?

un leader religioso?

un insegnante damore?

venuto per valutare le mie azioni?

Per giudicarle?

Quando Ges incontr quel vecchio saggio maestro fariseo di nome Nicodemo gli disse: Bisogna che nasciate di nuovo (Gv 3:7). Questa la pi totale condanna della natura umana, non si poteva dire nulla di pi radicale e assoluto.

Nicodemo doveva capire che non solo quello che faceva non poteva essere accetto a Dio ma neppure quello che era.

Carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio (1Co 15:50).

 

Cosa cera da salvare nella vita del buon vecchio Nicodemo?

Nulla, assolutamente nulla, doveva essere ricreato di nuovo.

Bisogna che luomo si riconosca peccatore, indegno della santit di Dio, si ravveda e si affidi senza condizioni alla grazia che opera la rigenerazione e applica il perdono, realizzer allora che il suo peccato stato espiato alla croce, che morto con Cristo al peccato e con Cristo risorto a nuova vita.

Non cՏ religione o rito che possa sostituirsi a questa realt.

Solo dopo aver esperimentato lidentificazione con Cristo ha senso parlare di amore e di buone opere, di pace ecc.: questa Verit, questo il Cristo del Vangelo.

Il Cristo del Vangelo si riceve per fede, aprendogli il cuore e non per bocca attraverso lostia.

Il Cristo del Vangelo il Cristo che ama luomo fino al punto di versare il suo sangue per la sua redenzione, ma non si compiace delluomo.

 

Ecco perch le chiese dove si predica veramente Vangelo non sono mai multitudiniste: Stretta la porta e angusta la via che conduce alla vita e pochi sono quelli che la trovano (Mt 7:14).

 

Molto pi facile invece che si riempiono quelle chiese o anche le piazze dove si parla di amore e solidariet magari con il crocefisso davanti ma non si parla di ravvedimento: Larga la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione e molti sono quelli che entrano per essa (Mt 7:13).

 

I discepoli che seguono Cristo sono santificati nella Verit per proclamare le virt di Colui che li ha chiamati dalle tenebre alla sua meravigliosa luce (1P 2:9b) e per usufruire delle immense risorse della grazia e conoscere la vera libert.

 

 

La sola verit che rende gli uomini liberi!

 

Un aspetto veramente bello della libert che troviamo in Cristo la libert dalle false autorit.

Libert dalla soggezione che gli uomini possono incutere perch altolocati o investiti di cariche importanti.

La nuova vita che si riceve quando si crede una vita impartita e mantenuta dallo Spirito Santo ed impensabile che questa vita possa aver bisogno di riti o di cose legate alla religione, il cristiano libero da tutto ci:

LA Verit - come ha promesso Ges - ci far liberi (Gv 8:32).

Un uomo che ha un rapporto con Dio anche se si trova in difficolt rimesso in piedi dalla grazia e non mai reso schiavo nello spirito da un altro uomo.

Nel Cattolicesimo questo tipo di schiavit e di dipendenza norma, al di fuori della chiesa romana non possibile essere cristiani (sono parole di papa Ratzinger).

 

la Verit, la presenza di Cristo nella vita che ci rivela la natura della vera Chiesa, che non una casta di sacerdoti con poteri misteriosi, dai quali dobbiamo dipendere, ma il sacerdozio di tutti i credenti.

Chi accetta LA verit di Cristo nel cuore, luomo comune, luomo pi semplice, con un solo passo si trova libero, con la capacit di discernere la verit dalla menzogna.

 

Questa libert e questa sicurezza sono il presupposto indispensabile per un vero servizio della Chiesa come ci ricorda Paolo il quale, essendo libero da tutti, si fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero (1Co 9:19).

 

Giorgio Biagini

(Assemblea di Citt di Castello)