Riconoscenza della fedeltˆ del Signore

Riconoscenza della fedeltˆ del Signore

 

 

BREVE STORIA

DELLĠASSEMBLEA

DI CANELLI (Asti)

 

Il presente della testimonianza dellĠEvangelo in questo piccolo paese dellĠastigiano  senzĠaltro frutto dellĠazione compiuta dal Signore nel corso degli anni. Il conoscerla incoraggia la nostra riconoscenza per la sua grazia e la sua fedeltˆ.

 

 

Gli inizi a cavallo

fra Ottocento e Novecento

 

Narrare la storia e il cammino dellĠassemblea evangelica di Canelli  unĠimpresa non facile a causa delle scarse notizie che abbiamo a disposizione.

Ma da una lettera rinvenuta nella casa del Rossetti a Spinetta Marengo e datata 3 luglio 1868 leggiamo queste parole:

ÒIl Magnani tre anni fa cominci˜ a predicare lĠEvangelo a Santo Stefano Belbo, da prima ebbe grandi folle e si pu˜ dire che tutti gli abitanti di questo paese ascoltarono il Vangelo. Dopo incominciarono le persecuzioni e furono talmente crudeli e incessanti che rimasero appena una decina, i quali per˜ rompono il pane e hanno la Scuola Domenicale. Dispiaciuto di ci˜ il Magnani tent˜ unĠopera nella vicina Canelli, ma vi trov˜ indifferenzaÓ.

Tale documento ci  stato inviato dal fratello Giuseppe Barbanotti che ringraziamo.

Noi crediamo che il Magnani non si sia scoraggiato nŽ abbia cessato di predicare sia a Nizza Monferrato, dove esisteva giˆ un gruppo, sia a Santo Stefano Belbo ed era perci˜ costretto ad attraversare tutto il paese di Canelli, visitando lĠuna o lĠaltra localitˆ e, siccome a quei tempi i viaggi avvenivano a piedi, aveva molte occasioni per parlare con la gente che incontrava. Nel frattempo lĠEvangelo veniva predicato in altre localitˆ dellĠastigiano come a Montemarzo, Vigliano dĠAsti e Montegrosso dĠAsti.

Proprio a Montegrosso nel 1892 si ebbero trenta battesimi (vedi ÒLibertˆ della ParolaÓ di Domenico Maselli, pag. 33, Claudiana Torino)

Un certo Luigi Serra, nato il 9 marzo 1868 e residente a Montegrosso, si convert“ in occasione della predicazione in quella zona di due predicatori provenienti da Asti: Luigi Bosco e Luigi Vacchetto.

Non abbiamo prove certe, ma supponiamo che egli abbia fatto parte dei trenta battezzati a Montegrosso del 1892.

Il 19 febbraio 1899 Luigi Serra si sposa con Adele Morando, figlia di credenti e membro della chiesa evangelica di San Marzano Oliveto.

La coppia si stabilisce proprio a Canelli in una casa in collina e da questa unione nascono ben dodici figli: Ettore (1900), Giovanni (1902), Samuele (1904), Albina (1906), Egisto (1908), Quinto (1910), Sisto (1911), Lidia (1912), Filippo (1914), Caterina (1916), Ester (1919) e Samuele (1922).

Nel frattempo il Magnani si era trasferito a Bologna dove si spense il 2 agosto 1881 (vedi ÒCrocifisso con CristoÓ di D. D. Ronco, pag. 109, UCEB, Fondi)

A partire dal 1880 e fino al 1890 sarˆ Celestino Gallo, un altro pioniere dellĠEvangelo, giovane e molto attivo,a prendersi cura di questi gruppi di credenti dislocati in questi piccoli paesi, quali Santo Stefano Belbo, Canelli, Incisa Scapaccino e Nizza Monferrato.

In seguito al trasferimento a Rivalta Bormida di Celestino Gallo subentr˜ Daniele Gallo che ne prosegu“ lĠopera (vedi ÒLibertˆ della ParolaÓ pag. 34).

Un uomo di notevole valore spirituale coinvolto nel risveglio canellese  stato sicuramente Maurizio Demaria nato a Pinerolo nel 1863. Dopo essersi convertito allĠEvangelo, nel 1912 si trasfer“ ad Alessandria dove assunse la direzione de ÒIL CRISTIANOÓ (vedi ÒLibertˆ della ParolaÓ, pag. 60)

Il Demaria inizi˜ a visitare Canelli una volta al mese.

 

 

LĠEvangelo si diffonde

 

Nel 1918 il giovane Samuele, terzogenito dei coniugi Serra, si spense allĠetˆ di 14 anni a causa di una malattia epidemica che in quel tempo mieteva vittime ovunque e conosciuta come spagnola o febbre gialla.

In occasione del funerale di questo ragazzo intervenne per la predicazione dellĠEvangelo il fratello Demaria da Alessandria e, allĠascolto della Parola del Signore, il giovane Giovanni Serra, fratello di Samuele, si convert“ a Cristo. Giovanni da quel momento inizia il suo cammino di fede, frequentando con assiduitˆ tutte le riunioni nei dintorni specialmente ad Incisa Scapaccino.

Inoltre, insieme ad un fratello anziano di nome balbina, raggiunge in bicicletta i paesi della zona ed i casolari nelle colline per portare lĠEvangelo alle persone che vi abitano.

Fino ad allora la famiglia Serra frequentava la comunitˆ di Santo Stefano Belbo, fra i cui membri cĠera anche una famiglia chiamata Carbone. Questo permetteva alla numerosa prole di partecipare agli incontri della Scuola Domenicale.

 

 

LĠinizio di incontri settimanali

 

Nel 1928 Giovanni si sposa con Maria Bertone proveniente dallĠassemblea di Castino e si stabiliscono a Canelli, dando inizio alle riunioni domenicali nella loro casa, in via Alba prima e in via dei Prati dal 1931. In estate le riunioni avevano luogo nella casa del papˆ Luigi.

Intanto si aggiungono alla famiglia Serra la famiglia di Alessandro e Maria Prato e la famiglia Quaglia.

Di questĠultima famiglia sappiamo che intorno al 1890 era morto Giovanni a soli 40 anni, lasciando la moglie e due figli piccoli, Giuseppe ed Ernesto.

Intorno al 1910 Giuseppe si spos˜ con Giuseppina Morando di San Marzano Oliveto, Venne poi chiamato alle armi per partecipare al prima conflitto mondiale.

Al suo ritorno, nel 1919, nacque suo figlio Giovanni, attuale anziano della nostra assemblea. Nel 1940 si trasferisce a Canelli, proveniente da Colosso, la famiglia di Teodoro Ruffa con i tre figli, Amelio, Carmelo ed Oreste che danno vita a unĠimpresa edile.

Essendo anchĠessa una famiglia numerosa, mette a disposizione la propria casa per le riunioni della domenica, alternandosi cos“ con la famiglia Serra, fino a quando si matur˜ la decisione di avere un luogo di incontro stabile nella casa di Carmelo Ruffa in via Roma.

Siamo nel 1950, nellĠimmediato dopoguerra, quando Giovanni Serra insieme alla sua famiglia decide di emigrare in Argentina per raggiungere i due figli Samuele e Quinto.

Nel decennio dal 1950 al 1960 la comunitˆ viene curata spiritualmente con frequenti visite dal fratello Battista Monti di Torino e da altri fratelli dei dintorni.

Nel 1966 fu preso in affitto un locale in via bussoleno e, finalmente, nel 1985 fu acquistato un locale di culto in una zona nuova, visibile e facilmente raggiungibile da tutte le direzioni.

Da questo momento in poi le notizie sono ovviamente ÒfrescheÓ e vissute personalmente da tutte le persone facenti parte dellĠassemblea attuale.

 

 

I nostri giorni

 

Il Signore ci ha benedetti grandemente donandoci in questi ultimi anni persone meravigliose ed attive, desiderose di piacere a lui. Alcune di loro si sono convertite a Cristo di recente, altre giˆ credenti da tempo si sono trasferite qui da altre localitˆ, fra queste anche alcune immigrate dallĠEuropa dellĠest per motivi di lavoro.

Inoltre non hanno mai smesso di farci visita e di portare il loro contributo i discendenti della famiglia di Giovanni e di Samuele Serra, emigrati in Argentina, che hanno sempre avuto nel cuore il desiderio di vedere lo sviluppo dellĠassemblea di Canelli.

Oggi il Signore ci dˆ la gioia di essere una cinquantina di persone quando ci raduniamo la domenica mattina per il culto di lode e di adorazione.

Inoltre vengono organizzati con assiduitˆ altri incontri di studio biblico, momenti di meditazione e di riflessione per le coppie giovani, riunioni di preghiera nella sala di riunione o nelle case, la Scuola Domenicale, le riunioni di canto, le agapi fraterne durante le quali si divide il pasto insieme e, in occasioni propizie, le feste musicali, le rappresentazioni di fine anno dei ragazzi, i concerti, le attivitˆ sportive, le recite e tutto questo praticando la comunione e lĠamore fraterno.

La nostra storia tocca tre secoli durante i quali le avversitˆ hanno duramente colpito lĠItalia. Basti pensare alle due guerre mondiali, alle epidemie ed alla dittatura fascista.

I credenti di Canelli ne sono stati coinvolti ed hanno inoltre sofferto cinque alluvioni. Durante lĠultima, nel 1994, il nostro locale di culto  stato offerto temporaneamente come luogo operativo per i volontari giunti da tutta Italia per soccorrere e risanare il nostro paese.

Ma il Signore nella sua infinita potenza ha mantenuto viva questa testimonianza ed in tutti i tempi menzionati i credenti si sono sempre distinti dando esempio di onestˆ nel lavoro e conquistando la fiducia di tutta la popolazione canellese come pure le autoritˆ, creando rapporti di stima e di rispetto reciproci. In questo secolo di storia il Signore ha tenuto acceso questo piccolo lume fino ai nostri tempi e siamo consapevoli che continuerˆ a farlo fino al suo ritorno. Sono cambiati i volti, lĠeconomia e i mezzi di comunicazione. I messi di trasporto attuali ci agevolano nellĠunione e nel servizio in un tempo di libertˆ, senza persecuzioni nŽ soprusi.

 

ÒIl Signore non cambia mai, egli  rimasto lo stesso ieri, oggi e in eternoÓ (Eb 13:8).

A lui soltanto vada la nostra riconoscenza e lode.

 

Per lĠassemblea di Canelli

Ornella Quaglia Scagliola

 

 

 

P. S. Per le informazioni ricevute che hanno permesso di mettere insieme la nostra storia,un ringraziamento particolare va a Enos Serra dellĠArgentina, a Giovanni Quaglia, Bruna Ruffa, Fides Serra dellĠassemblea di Canelli.