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Linsegnamento chiaro della Parola di Dio RIFLESSIONI SULLOMOSESSUALIT (I) La condizione omosessuale diventata il cavallo di una
battaglia ideologica e politica, ma questo modo di affrontare il problema non
corretto perch non tiene conto di una molteplicit di aspetti correlati. In
qualit di credenti, come dobbiamo porci di fronte a questa difesa a oltranza
dellomosessualit? Essa una devianza? Un vizio? Una malattia? Quale tipo di
accoglienza ci deve essere nelle chiese per gli omosessuali? Il problema Oggi, sembra che non si possa pi parlare di omosessualit se non in termini di tolleranza e di totale apertura mentale. Chi contrasta lormai consolidato pensiero comune, che vede nella condizione omosessuale soltanto un modo diverso e legittimo per vivere la propria sessualit, viene accusato di essere un retrogrado, un integralista e un omofobo. Vedremo tra poco il corretto significato di questo termine e scopriremo che viene usato quasi sempre in modo sbagliato e strumentale. Molta gente, infatti, cavalca londa delle affermazioni ideologiche per avvalorare soltanto le sue opinioni e il suo punto di vista. Cerchiamo, pertanto, di fare un minimo di chiarezza riguardo a questo argomento. In genere, per omosessualit si intende lattrazione verso lo stesso sesso. Il concetto, tuttavia, molto pi ampio, perch esso ha a che fare anche con lo sviluppo della personalit dellindividuo, con gli aspetti psico-affettivi, con lo stimolo erotico, con lo stile di vita e con la visione del mondo. Questi aspetti hanno radici profonde nella mente e determinano il pensiero della persona, ma anche le sue azioni, i suoi obiettivi e le modalit di realizzazione di tali obiettivi. A causa di questa complessit interiore, la condizione omosessuale non la si pu certo considerare solo sul piano ideologico: sarebbe molto riduttivo. Infatti, lomosessualit qualcosa che va a toccare lanima di una persona e, come tale, deve essere affrontata con gli strumenti dellanima e non con quelli della strumentalizzazione politica. Invece di porsi di fronte al problema con tanti discorsi sui diritti civili, politici e sociali, bisognerebbe parlare un po pi seriamente della ricostruzione e della reintegrazione dellidentit sessuale. Questo, a ben vedere, un processo a pi ampio raggio, che riguarda non solo gli omosessuali, ma anche tutti gli eterosessuali che hanno bisogno di ripulire la loro mente corrotta dal peccato. Vediamo di chiarire alcuni punti fondamentali della questione. Limmagine di Dio Dio cre luomo a sua immagine e conforme alla sua somiglianza (cfr. Ge 1:26). Gli esseri umani, perci, sono un riflesso dellimmagine di Dio. La conformit alla somiglianza di Dio implica anche una conformit allordine della creazione, visto che Dio non un Dio di confusione, ma di pace e di ordine (cfr. 1Co 14:33,40). Pertanto, qualunque forma di ambiguit esula dal progetto di Dio e ci viene anche testimoniato dal divieto mosaico per un uomo di vestirsi da donna e per una donna di vestirsi da uomo (cfr. De 22:5). Satana, invece, nella sua opposizione allopera di Dio, ha sempre cercato di introdurre nella creazione dei fattori di disturbo, di confusione e di disordine. Un aspetto fondamentale del portare limmagine di Dio, infatti, il suo riflesso eterosessuale: li cre maschio e femmina (Ge 1:27). Perci, dalla Sacra Scrittura si evince in modo inequivocabile che lordine creazionale comporta necessariamente la complementariet sessuale. Dio approva leterosessualit in quanto essa la sua volont per noi. Tuttavia, dopo il peccato, lumanit ha sperimentato sempre pi intensamente sia la perdita dellinnocenza, sia la piena armonia con il Creatore. Lentrata del peccato nella razza umana ha gettato la sessualit nel disordine. Si pu dire che ognuno di noi , in qualche misura, sessualmente vulnerabile; le persone con orientamento eterosessuale non sono meno decadute di coloro che hanno tendenze omosessuali. Dunque, che lo si voglia ammettere oppure no, lomosessualit uno dei molti disordini sessuali che hanno colpito lumanit peccatrice. Identit di genere e sesso
biologico risaputo che, in una certa fase dello sviluppo sessuale di un individuo, cio intorno alla pubert, si attraversa un periodo in cui si pu sperimentare una certa attrazione per persone dello stesso sesso. Questo un normale aggiustamento della propria identit che si costruisce gradualmente durante il processo di crescita. Non si deve, perci, scambiare per tendenza omosessuale ci che, nel periodo della prima adolescenza, potrebbe essere invece un atteggiamento di emulazione, nato dalla stima e dal desiderio di somigliare a quella persona, o anche una forma di cameratismo. Questi atteggiamenti scompaiono da soli nel giro di poco tempo. Il problema quando non si supera questa fase a causa di squilibri relazionali e affettivi. In quel caso, la persona non sarebbe in grado di elaborare i sentimenti orientandoli verso leterosessualit, ma potrebbe consolidare un orientamento omosessuale. Ci potrebbero essere numerosi fattori che nei bambini o nelle bambine concorrono a deviarli dalla propria identit di genere. Il bambino o la bambina che vivono in modo conflittuale il fatto di essere maschio o femmina, sono soggetti a una crisi didentit sempre pi profonda, che si esprimer con desideri di tipo omosessuale a partire dalla preadolescenza o durante la prima adolescenza. Quali cause per
lomosessualit? Innanzitutto,
dobbiamo ricordare che non facile tracciare una linea netta di demarcazione
tra quello che il risultato di una scelta e ci che, invece, divenuto parte
dellidentit sessuale dellindividuo a causa di cause molteplici. Si pu,
infatti, parlare di un vizio ma anche
di un problema di identit. Alcuni eterosessuali, ad un certo punto della loro vita, potrebbero maturare un morboso interesse di tipo omosessuale, perch questo rappresenta – nel loro immaginario erotico – una trasgressione, intesa come una sorta di novit nella loro vita sessuale. Non a caso ci sono sempre pi uomini sposati e padri di famiglia che ricercano il sesso a pagamento con i travestiti. In questo caso, si tratta di una evidente e riprovevole degenerazione degli istinti, di una perversione del cuore e di una devianza consapevole. Un credente, perci, non deve trascurare laspetto legato al peccato, rappresentato dal vizio e dalla perversione. Tuttavia, si possono riscontrare anche alcune altre possibili cause che potrebbero determinare un orientamento omosessuale fin dallinfanzia e dalladolescenza. Si tratta soprattutto di cause di ordine psicologico e relazionale, tra le quali: la difficolt di relazionarsi con il genitore dello stesso sesso; una carenza daffetto dal genitore dello stesso sesso; abusi subiti nellinfanzia; ruoli genitoriali ambigui: padre debole e madre forte; la percezione del rifiuto da parte del genitore dello stesso sesso. A causa di alcune di queste problematiche di tipo affettivo, la mente dellindividuo potrebbe elaborare un meccanismo secondo il quale egli pensa che certi bisogni emotivi (guida, sicurezza, apprezzamento) possano essere soddisfatti da un punto di vista sessuale. In questi casi, il bisogno di avere una persona che lo guidi, che lo nutra, che gli sia compagna, si potrebbe trasformare nel desiderio di avere un rapporto fisico (erotizzato) con lei. Oggi si cerca anche una causa genetica al problema (che annullerebbe la responsabilit morale dellindividuo); tuttavia, nonostante tutti i tentativi, finora non mai stata dimostrata lorigine genetica dellorientamento omosessuale. In ogni caso, qualunque sia la possibile causa, sia essa un vizio, una perversione cosciente o il risultato di un disordine psico-affettivo, la soluzione della Scrittura quella di rinnovare la propria mente, per ricostruire la propria interiorit: Siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinch conosciate per esperienza quale sia la volont di Dio, la buona, gradita e perfetta volont (Ro 12:2). Questo comando rivolto a tutti, non soltanto a coloro che sono attratti dalle persone del loro stesso sesso. Si tratta di lasciarci trasformare tutti quanti dalla potenza dellEvangelo. Orientamento omosessuale e pratica omosessuale Di solito, da un punto di vista morale, si tende ad affermare che lorientamento omosessuale non da considerarsi peccato, fino a quando non ci sia un coinvolgimento fisico con il rapporto sessuale. Personalmente, ritengo che questo ragionamento sia vero solo fino a un certo punto. In senso generale, lorientamento omosessuale la tendenza interiore a preferire le persone dello stesso sesso, per stabilire rapporti che non necessariamente siano di tipo sessuale. La pratica omosessuale , invece, lattivit sessuale propriamente detta, con persone dello stesso sesso, al fine di ottenere una gratificazione erotica. Da un punto di vista morale, questa differenza pu suggerire un diverso carico di responsabilit, ma la Bibbia non sembra fare una tale distinzione. Innanzitutto, si deve ammettere che lorientamento lanticamera della pratica omosessuale, perch esso non disgiunto dallattrazione erotica verso una persona dello stesso sesso. La pulsione sessuale negli esseri umani molto forte ed sostenuta anche dalla concupiscenza e, prima o poi, un forte desiderio lo si realizzer nelle azioni. Inoltre – esattamente come per una persona eterosessuale – anche il solo desiderare qualcosa di illecito determina un giudizio di Dio: Voi avete udito che fu detto: Non commettere adulterio. Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi commesso adulterio con lei nel suo cuore (Mt 5:27-28). Il peccato si annida anche nei pensieri e non soltanto negli atti espliciti. E ancora: La parola di Dio infatti vivente ed efficace, pi affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dellanima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore (Eb 4:12, versione Nuova Diodati). Un cristiano non pu prescindere da questi passi biblici. Se un eterosessuale guarda una persona (che non sia il suo coniuge) con desiderio sessuale, commette peccato. Perch, allora, se una persona con orientamento omosessuale guarda unaltra persona dello stesso sesso con desiderio sessuale, non dovrebbe commettere ugualmente peccato? Ci sono due pesi e due misure? Si vede
molto chiaramente che, per un cristiano, il cuore del problema rimane la sua
integrit davanti a Dio. Come credenti, infatti, abbiamo a che fare con un problema di rinnovamento interiore che deve riguardare ogni ambito della vita umana, per diventare quegli uomini e quelle donne che Dio desidera che noi siamo, senza lasciarci fuorviare da pretese ideologiche o filosofiche. Omosessualit/omofobia: una contrapposizione
corretta? Oggi si tende a opporre i due termini, ma una tale contrapposizione non assolutamente corretta. Il termine omofobia significa letteralmente paura del simile; invece, oggi viene utilizzato in modo improprio e con intenzioni accusatorie. Infatti, il corretto significato di paura del simile, diventa: paura degli omosessuali. Ritengo che sia unindebita strumentalizzazione ideologica, volta a colpire coloro che ritengono lomosessualit una cosa sbagliata, bollandoli come intolleranti. Vediamo due esempi, per comprendere meglio la questione. Venerd 4 aprile 2008 cristiani provenienti da diverse confessioni e cammini di fede (valdesi, cattolici, veterocattolici, metodisti, battisti, etc) saranno in veglia a Firenze e in tante altre citt italiane con i gruppi di credenti omosessuali per ricordare le vittime dellomofobia e per lanciare un segno di speranza. [] Le veglie saranno un momento di preghiera e di testimonianza cristiana, perch non possiamo stare in silenzio quando milioni di fratelli e di sorelle soffrono [] nel mondo e anche in Italia solo perch esistono, perch vogliono vivere laffettivit che il Signore ha dato loro. [] Sollecitando [] le nostre comunit cristiane a contrastare quegli atteggiamenti omofobici spesso presenti anche al loro interno. (Estratto di una e-mail inviata da un comitato a favore degli omosessuali, REFO, di Firenze). Queste affermazioni presentano il problema solo in termini di tolleranza-intolleranza; di sofferenza degli omosessuali a causa degli eterosessuali che li discriminano; di legittimazione di unaffettivit omosessuale data dal Signore (??), in contrasto con gli atteggiamenti omofobici degli eterosessuali. In altre parole, viene presentata solo la faccia politica del problema, non quella psicologica n tanto meno quella spirituale. Ora, leggiamo un estratto di una lettera inviata da due donne alla moderatora della Tavola valdese e pubblicata qualche tempo fa sul periodico Riforma. Essendo entrambe gay la nostra fede messa a dura prova allinterno di comunit che non solo non riconoscono le relazioni omoaffettive, ma addirittura le condannano in modo aperto come devianti per lo sviluppo armonico della societ. [] Quelli che hanno subto nel corso della storia campi di concentramento, torture, stupri, violenza, incarcerazioni e decapitazioni in nome di una falsa morale. [] Chiese contrarie agli omoaffettivi. Con tutto il rispetto per la situazione che queste due donne stanno vivendo, mi sembra tuttavia che esse impostino il problema in termini assolutamente dialettici, opponendo cio in modo drastico due posizioni contrastanti, creando cos due blocchi di pensiero, due visioni univoche e contrapposte, senza possibilit di ulteriori sfumature o approfondimenti: una positiva, laltra negativa. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una tipica strategia politica e ideologica. Utilizzando
termini come: omofobia, giudizio, discriminazione, incarcerazione,
torture, persecuzione, falsa morale,
ecc., le autrici della lettera creano due fronti contrapposti ma, nonostante si
professino credenti, non tengono conto del vero messaggio del Vangelo che
la potenza che trasforma! Poi proseguono: La
nostra una battaglia di valori. lotta per lamore, per il reciproco aiuto,
per la cura dellaltro e per la condivisione. Esistono valori cristiani pi
grandi di questi? In quale luogo, se non in una chiesa, dovrebbero trovare
accoglienza? Sappiamo infatti quanto siano poche le chiese inclini a mostrare
il volto di un Dio che difende i diritti degli omosentimentali. Quanto poche
quelle decise a proporre lalternativa di una parola in grado: ... di dare () un diadema invece che cenere, () olio di letizia invece di un abito di
lutto. Tale atteggiamento in aperta contraddizione con lannuncio dato da
Ges [] Ma Ges non ha forse
lottato per dare loro dignit? A parte le citazione biblica impropria e fuori contesto, ritengo che ci che scritto sia un travisamento del pensiero di Dio espresso nella Bibbia. Ges ha dato la sua vita per la salvezza dei peccatori, per lespiazione dei loro peccati, per reintegrarli come nuove creature secondo la volont del Padre e non certo per la tutela dei loro diritti. Inoltre, nei confronti della donna adultera, il Signore stato molto chiaro: Va e non peccare pi! (Gv 8:11). Leggiamo ancora: Si
pretende di condannare il prossimo a una condizione di senza diritti
stravolgendo il messaggio dei vangeli. []
Lalterit nellevangelo la capacit di comprendere laltro, il che include
da parte di chiunque lo sforzo di calarsi nella pelle di chi soffre e di
sperimentarne le ferite, appropriandosi di una condizione in cui lamare viene
molto prima del giudicare. Cristo ci invita sempre ad avere occhi per vedere,
orecchie per discernere, cuore per intendere sul serio chi ci sta intorno. [] Per ricordare che Dio ci libera da ogni
carcere, ma che questa libert per tutti coloro che credono, nessuno
escluso. Potrei anche sbagliarmi, ma mi sembra che sia invece la loro interpretazione a stravolgere il messaggio del vangelo. In un certo senso, le loro affermazioni paiono confondere le carte in tavola, citando il Vangelo in modo improprio e decontestualizzato. Inoltre, sembra che le autrici della lettera, come molte altre persone, intendano la libert dellEvangelo come la libert di vivere le proprie pulsioni, senza limitazioni e senza voler essere giudicate. la filosofia del Va dove ti porta il cuore In definitiva, questa lettera sembra mescolare i valori, le istanze, i princpi e gli obiettivi del Vangelo, usando a sproposito aspetti delloperato e della volont di Ges. Con rammarico si deve constatare che essa una delle tante lettere e opinioni fuorvianti, che spostano il centro del problema su aspetti ideologici e non spirituali, anche se non si pu negare che in essa troviamo problemi veri e vissuti con sofferenza sulla propria pelle. Tuttavia, propone la totale accettazione della condizione omosessuale come soluzione, senza pensare che coloro che chiamano bene il male (cfr. Is 5:20) non servono la causa dellEvangelo, ma strumentalizzano la volont di Dio e minimizzano la potenza vivificante e trasformatrice dello Spirito Santo! In nome della libert personale, dei propri diritti, della tolleranza totale, si sminuisce la potenza dellEvangelo, che invece libera, cambia, trasforma e vuole dare allindividuo nuovi pensieri, per costruire una nuova persona, rinnovata e reintegrata interiormente davanti a Dio. Oltre a ci, affermazioni di questo tipo creano opposti schieramenti e dividono i cristiani tra liberali e fondamentalisti, tra illuminati e retrogradi, tra progressisti e integralisti, tra coloro che pretendono di avere un ampio respiro e coloro che, invece, sono accusati di continuare a promuovere un nefasto legalismo In questo modo, contrapponendo arbitrariamente due interpretazioni unilaterali del problema, si impedisce un reale e sereno dibattito, che sarebbe invece molto pi costruttivo se si indagasse a fondo nello spirito della Parola di Dio e se ne applicassero le straordinarie indicazioni pastorali. (1. continua) Marco Distort (Assemblea di Arezzo) |