Ricordando il fratello Alfio Rosta

 

 

UNA FEDE SEMPLICE

PREMIATA

 

Il ricordo di un uomo che, nella sua semplicit, si lasciato usare dal Signore per la testimonianza fra i suoi compaesani, nella sua citt natale, Randazzo, e fra gli italiani, come lui emigrati per motivi di lavoro. A Randazzo in Sicilia e a Niederuzwil in Svizzera restano i frutti del suo servizio.

 

 

La decisione di seguire il Signore

 

Alfio Rosta nacque il 9 maggio 1922 a Randazzo (CT) quarto di cinque figli.

A nove anni, dopo la terza elementare, non volle piu frequentare le scuole e prefer andare a lavorare. Il suo lavoro consisteva nel trasportare a spalla ceste di pietre. Pi tardi and insieme suo padre e ai tre fratelli a lavorare nei campi.

All'et di 19 anni fu chiamato alle armi; era in corso la seconda guerra mondiale cos pass circa quattro anni molto difficili.

Il 29 settembre del 1947 si spos con Mariannina sua fedele compagna per quasi sessant'anni.

Dopo la nascita del suo primogenito nel 1949, passeggiando nella piazza del suo paese, sent parlare alcuni conoscenti del Signore: era la prima volta che ascoltava discorsi del genere. Incuriosito si avvicin e chiese: Di cosa parlate? Posso saperlo anch'io? Quelli gli parlarono del Signore Ges che pu cambiare la vita di chi crede in lui e lo accetta nel proprio cuore come personale Salvatore; gli dissero che chi crede in Ges pu avere la certezza di andare in cielo dopo la morte.

Ci fu in Alfio un grandissimo desiderio di diventare figlio di quel Signore e Salvatore: voleva appartenergli. Cos prese la decisione e chiese al Signore il perdono di tutti i suoi peccati. Nacque in lui il grande desiderio di conoscere sempre di pi il suo Signore.

Gli amici gli regalarono una Bibbia che inizi subito a leggere la sera, insieme alla moglie. Per lei all'inizio era come un romanzo, ma presto cap e accett anche lei quella grazia che il Signore le offriva. La gioia di Alfio fu immensa!

 

 

Una testimonianza instancabile

in Sicilia, poi in Svizzera

 

Leggendo la Bibbia un versetto lo colp particolarmente e divenne uno dei suoi preferiti:

Ecco io ti ho scolpito sulle palme delle mie mani... (Is 49:16).

Cos prese la decisione di volere vivere completamente per quel Signore che portava sulle sue mani il suo nome. Per lui testimoniare del Signore e di quello che aveva fatto, divenne la cosa pi importante della vita; non perdeva occasione di distribuire trattati e non cessava di testimoniare del suo Salvatore e della gioia che aveva in lui.

Il Signore lo benedisse e ci furono delle conversioni. Cominciarono cos i primi incontri nella nostra casa in Sicilia. Quando Alfio era in Svizzera, per lavoro, la moglie Mariannina continu ad ospitare e a mettere a disposizione la propria casa.

Dopo la nascita della seconda figlia nel 1951 seppe che era possibile trovare lavoro in Svizzera. La vita in Sicilia era dura e lui non aveva un lavoro fisso, cos decise di andare a lavorare in quel Paese. Ricevette un contratto di lavoro stagionale e, non potendo portare con s la famiglia, part da solo.

Arriv in Svizzera, nel cantone di Zurigo. Era solo, non conosceva una parola di tedesco, sua moglie e i suoi due figli erano lontani e si sent sconfortato! Ma si fece coraggio e lavor duramente acquistandosi la stima e la fiducia della famiglia di contadini presso la quale lavorava. Ogni fine anno passava tre mesi in Sicilia con la famiglia.

In Svizzera continuava la sua testimonianza di credente. Ogni fine settimana, con alcuni conoscenti credenti, andavano per le stazioni a distribuire trattati e a parlare del Signore Ges (a quei tempi, se volevi trovare dei connazionali, bastava andare alla stazione, perch era il ritrovo degli stranieri) Insieme a Vincenzo Patti e a Giuseppe Cartellone, anche loro di Randazzo, conobbero dei credenti svizzeri; uno dei primi fu il fratello Mario Vonwiller (con lui abbiamo avuto una bellissima comunione, durata fino alla sua dipartita). Questi fratelli li stimarono e li aiutarono a inserirsi bene nell'ambiente svizzero e a potersi radunare. I fratelli svizzeri collaborarono anche alla raccolta di fondi per costruire un locale per le riunioni a Randazzo, il suo paese natale.

 

 

Definitivamente in Svizzera

 

La vita da stagionale dur per nove lunghi anni. Alfio fece il contadino, il muratore, il giardiniere e finalmente in una fabbrica di tessitura a Felsegg-Henau ricevette il tanto desiderato contratto fisso.

La sua famiglia era, nel frattempo, cresciuta da due a quattro figli. Iniziarono immediatamente a fare i bagagli e partirono il 15 ottobre 1961, lasciando definitivamente la Sicilia alla volta della Svizzera. La gioia fu immensa e l'accoglienza molto calorosa. Pap Alfio, in quei nove anni, si era acquistato tanta stima e tutti gli volevano molto bene e lo dimostrarono anche a tutta la nostra famiglia.

Finalmente, come famiglia, potevamo vivere insieme!

Gli italiani cominciarono a lavorare in quella fabbrica di tessitura, che divenne presto il nuovo luogo d'evangelizzazione. Fu proprio l, a Felsegg-Henau che presto nacque una testimonianza.

Alfio infatti, quando vedeva degli italiani non perdeva l'occasione di testimoniare.

Il primo contatto fu Guido Oliva, un ragazzo timido della provincia di Avellino. Quando venne a casa nostra fu colpito da un quadro con il versetto di Giovanni 14:6 Gesu disse: Io sono la via, la verit e la vita nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Era la prima volta che sentiva parlare del Signore e la prima volta che vedeva una Bibbia. Prima di cominciare a leggerla per, chiese il permesso al prete, che glielo concesse. Inizi a leggerla e accett cos il Signore nella propria vita.

Dopo di lui Alfredo Cerilli, Tommaso e Elsa Angiulli (oggi servitore del Signore a Belluno), Pietro Brogna, Matteo e Filomena Gramazio, Michele e Maria Tofalo e le famiglie Altavista, Petrone, Langone, Antonio e Pasqua Delli Carpini e diversi altri accettarono il messaggio del Vangelo. Purtroppo con il tempo si constat che non in tutti c'era stata una nuova nascita spirituale.

Il Signore continuava a benedire e presto il nostro salotto, dove ci radunavamo, divenne piccolo.

I padroni della fabbrica ci misero a disposizione la sala della mensa dove tenemmo gli incontri due volte la settimana. Eravamo giovani sia nella fede sia det e avevamo tanto bisogno di ammaestramento, cos invitavamo tanti servitori dall'Italia che ci aiutavano a crescere nelle vie del Signore.

Quello che sapevamo volevamo darlo ad altri e andavamo insieme ad evangelizzare nei paesi vicini. Si distribuivano trattati, a fine anno si portavano calendari di casa in casa e si facevano tante visite. A quei tempi non cerano quasi italiani nei dintorni che non ci conoscessero.

Piu tardi la fabbrica chiuse. Avevamo conosciuto diversi credenti metodisti svizzeri che ci stimavano e apprezzavano il nostro lavoro tra gli italiani, e loro ci misero a disposizione una sala.

 

 

Nascita dellassemblea

di Niederuzwil

 

Nel 1972 ci trasferimmo a Niederuzwil dove nacque lassemblea evangelica che esiste tuttora. Durante gli anni '70-80 vedemmo delle grandi benedizioni e il gruppo crebbe fino ad arrivare a circa 60-70 persone, tra adulti e bambini.

Alfio amava tanto la comunit, era la sua famiglia e non mancava a nessuna riunione! Metteva sempre il Signore al primo posto. Vegliava continuamente, insieme ai suoi collaboratori, che nessuna falsa dottrina s'infiltrasse nella comunit. Il Signore lo benedisse grandemente e premi grandemente la sua fedelt, la sua costanza e il suo amore e fervore per lui. Ha visto diversi di quei giovani credenti sposarsi e avere dei figli e anche i figli dei loro figli.

Fino al suo ottantesimo compleanno godette buona salute, ma dopo si ammal del morbo di Parkinson, che nei suoi due ultimi anni di vita gli imped di assistere alle riunioni. Questo fu per lui molto doloroso! Ma fu fedele fino alla fine e serb la sua gioia nel Signore.

Un proverbio dice: Dietro un grande uomo c' sempre una grande donna! Senza la sua fedele compagna non avrebbe potuto fare tutto quello che ha fatto: la loro casa sempre stata aperta, a disposizione sia per le riunioni sia per gli ospiti.

Il suo desiderio era di essere curato a casa e non dovere andare in ospedale. Il Signore glielo concesse e diede alla moglie, che nella sua vita stata sempre una donna molto fragile e cagionevole di salute, una forza e un coraggio straordinari.

Mariannina lo ha curato con tanta devozione, amore e pazienza per due lunghi anni, ventiquattro ore al giorno.

Ci siamo spesso chiesti da dove le venisse quella forza ad ottant'anni! Molte volte noi vogliamo vedere dei miracoli: questo per noi stato un vero miracolo!

 

Come figlia ho il ricordo di un padre che ha fatto della preghiera l'arma pi importante del credente. Spesso da bambina quando la mattina mi alzavo un po' prima del solito, trovavo pap in cucina inginocchiato che pregava. A quei tempi non riuscivo a capire il perch di quella costanza, solo pi tardi ne capii l'importanza.

Negli ultimi due anni sapendo che la sua salute era molto precaria, andavamo spesso in Svizzera a trovarli. Pap non poteva pi leggere bene, cos ci chiedeva di leggergli dal Grande Libro.

Gli ultimi mesi, quando proprio stava molto male, diceva spesso che desiderava andare a Casa. Il Signore lo ha esaudito e la notte del 21 luglio 2007 ha messo fine alle sue grandi sofferenze.

Mesi prima che si aggravasse, eventualmente lui sentiva che si avvicinava alla fine e mand a chiamare il fratello Giovanni Krttli per disporre e programmare il suo funerale, anche i tre inni che abbiamo cantato erano stati richiesti da lui. Aveva pensato proprio a tutto. Adesso e l, alla sua presenza e alla presenza di tutti i santi che lo hanno preceduto.

Il Signore si potuto servire molto di quest'uomo umile. Non era perfetto, perch aveva anche lui tanti difetti e lacune. Sicuramente ha fatto degli errori, ma una cosa certa, amava il Signore con tutto il suo cuore.

A noi ha lasciato un grande vuoto, ma sappiamo che un giorno lo incontreremo e saremo insieme per l'eternit".

Ma siamo pieni fiducia e abbiamo molto piu caro di partire dal corpo e di abitare col Signore. (2 Corinzi 5:8) Questo era un altro dei suoi versetti preferiti.

Il Signore possa benedire questa testimonianza.

 

Santina Rosta Brogna

(Assemblea di Termoli, CB)