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Una vita breve, ma intensa e
significativa GRAZIA ABBONDANTE NELLA PROVA Lesperienza vissuta da una
bambina, in unet alla quale facciamo davvero fatica ad associare le parole
sofferenza e morte, ci rivela come le meravigliose risorse della grazia
divina si riversano, a qualunque et, su coloro che, con semplicit e
sincerit, affidano la loro vita a Dio: sempre e in qualunque circostanza. Trasformata da Dio in un canale di benedizione Allet di quasi dieci anni, il Signore ha chiamato a s, dopo una lunga sofferenza, Ruhama Borgomastro, una ragazza che ha avuto un forte impatto nella vita di coloro che lhanno conosciuta. Ruhama ha avuto una vita breve ma intensa e significativa. La grande prova in cui passata, stato lo strumento usato da Dio per formarla, prepararla ed usarla potentemente per la sua gloria e per spandere il buon profumo di Cristo. Lo scopo di questo scritto mettere in evidenza come la grazia di Dio e la conoscenza della verit, possano trasformare le persone, anche nella tenera et, e fare di esse dei canali di benedizione per altre. I cinque anni di terribile malattia sono stati unevidenza della grazia e delle compassioni che il Signore riserva a coloro che lo amano e che egli ama. Lo stesso nome Ruhama, che significa colei che ha ottenuto compassione stato quasi unanticipazione profetica, un programma di ci che il Signore avrebbe compiuto nella sua vita. stato ricordato al suo funerale che la vita di Ruhama ha rispecchiato fino in fondo lesperienza del Salmo 23, che nel presentare le qualit di Dio presenta anche i segreti di una vita, di una morte e di una eternit gioiosa. Una vita gioiosa (Sl 23:1-3) Il SIGNORE il mio pastore: nulla mi manca. Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli, mi guida lungo le acque calme. Egli mi ristora lanima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amore del suo nome. Certo non si tratta di una gioia epidermica, effimera e condizionata dalle circostanze contingenti. Piuttosto una gioia profonda ed interiore che si palesata nella serenit e pace esteriore, concretizzata dallincoraggiamento ed aiuto offerti a coloro che erano intorno a lei. Mai un lamento, mai un segno di insofferenza, ma la ferma consapevolezza di stare al centro della volont di Dio. Con i genitori amava cantare del continuo linno Mia certezza, appropriandosi personalmente delle verit spirituali in esso contenuti: Mia certezza
che il buon Padre ogni cosa sa; mio conforto che egli veglia su me con
bont. Tutto quel che Dio permette opra pel mio ben; umilmente a lui risponder vo soltanto:
Amen. So che tutto il mio futuro in sua mano sta E mia vita con sapienza sempre ei guider. Se il dolor sul mio cammino incontrar dovr Pur fra le pi dure prove lamor suo vedr. MՏ sollievo a lui narrare tutte lansie
ognor, poich sempre ei sa ascoltare chi gli apre il
cuor. So che nel suo santo amore mai mi lascer, grazie a lui vo dir per quanto ei per me
far. La lettura della Bibbia in famiglia e la lettura personale – perch Ruhama gi leggeva regolarmente la Bibbia – lavevano portata a scoprire il Salmo 91, brano che amava e che era diventato il Salmo della sua vita: Chi abita al riparo dellAltissimo riposa allombra dellOnnipotente. Io dico al SIGNORE: Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido! Egli ti coprir con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedelt ti sar scudo e corazza Poichegli ha posto in me il suo affetto, io lo salver; lo protegger, perch conosce il mio nome. Egli minvocher, e io gli risponder; sar con lui nei momenti difficili; lo liberer, e lo glorificher. Lo sazier di lunga vita e gli far vedere la mia salvezza. Qual era il segreto di questa vita gioiosa? Ruhama aveva fatto del Signore, il suo buon pastore, un pastore personale. Il segreto della sua gioia era quello di far dipendere la sua vita dal Buon Pastore, ascoltando e seguendo con fiducia la sua voce. Anche
nelle sofferenze pi profonde stata, con i suoi genitori, una docile e
mansueta agnellina. Questa gioia interiore si sprigionata esteriormente nella potente testimonianza che ha dato di Ges Cristo. Fin da quando Ruhama era piccola chi scrive ha pregato che lei diventasse una missionaria. E Ruhama stata veramente una missionaria. Il suo letto di sofferenza stato il suo pulpito ed il suo campo di missione sono stati i dottori, gli infermieri e gli altri infermi, i suoi insegnanti e anche tutti coloro che sono venuti in contatto con lei. Lei ha sparso il buon profumo di Cristo ed ha realizzato le parole di Paolo: secondo la mia viva aspettazione che con ogni franchezza, ora come sempre Cristo sar magnificato nel mio corpo, sia con la vita, sia con la morte (Fl 1:20). Cristo Ges stato glorificato sia nella vita che nella morte di Ruhama. Tante persone, che mai avrebbero avuto lopportunit di ascoltare lEvangelo e la potenza che da esso si sprigiona, hanno udito il messaggio della grazia di Dio. Una morte gioiosa (Sl 23:4-5) Quandanche camminassi nella valle dellombra della morte, io non temerei alcun male, perch tu sei con me. Lesperienza del camminare allombra della morte (il dolore e la sofferenza) per anni non hanno portato al terrore ed alla disperazione. Davanti alla morte, le ultime parole di uomini famosi increduli, testimoniano della loro angoscia e spavento. Mentre le ultime ore ed istanti di vita di Ruhama hanno dimostrato come chi si appropria delle promesse di Dio possa addormentarsi dolcemente nel riposo del Salvatore. Qual il segreto di una morte gioiosa? Sapere che il Signore anche l presente: Tu sei con me!. Rimasta cosciente fino allultimo, Ruhama si addormentata salutando i genitori, ricordando le promesse della patria celeste, dove saranno raccolti tutti i salvati. Un altro segreto di una morte gioiosa laspettativa e la prospettiva futura. Una eternit gioiosa (Sl 23:6) Io abiter nella casa del SIGNORE per lunghi giorni. La piena certezza del beato futuro dei figli di Dio, non proviene dalla presunzione umana, ma dal credere semplicemente e con fede alle promesse della Parola di Dio riguardo alleternit da passare con il Signore e Salvatore Ges Cristo (Gv 14:3; Fl 1:23; 2Co 5:6-8; 1Te 4:17) Il destino eterno di coloro che sono stati graziati da Dio e lavati con il sangue di Ges Cristo, certo: la presenza di Cristo per leternit! La piena certezza della vita eterna non proviene dai meriti umani. sicuro che lingresso di Ruhama alla presenza di Cristo non avvenuto per i suoi meriti, ma per il fatto che aveva riposto la sua fede personale nel Salvatore Ges Cristo (Mt 18:3), appropriandosi dei benefici del sacrificio di Cristo Ges alla croce. Una vita gioiosa, una morte
gioiosa e una eternit gioiosa Nel ricordare Ruhama con la sua famiglia, desidero prendere a piene mani delle lezioni di vita. Beato luomo che sopporta la prova; perch, dopo averla superata, ricever la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli che lo amano (Gm 1:12). Come posso essere preparato ed approvato al sopraggiungere della prova in me e nella mia famiglia? Inculcare con sistematicit ed intenzionalit la Parola di Dio (De 6:6-7), suscitando nei figli lamore per le Sacre Scritture, come hanno fatto i genitori di Ruhama. Ricordare ed insegnare che Dio resta sempre sovrano, che ha quindi il pieno controllo di ogni circostanza della nostra vita. Di conseguenza; credere che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio (Ro 8:28). Questo ci liberer dalle lamentele verso gli imprevisti. Annunciare fin da subito della necessit di donare il proprio cuore a Cristo come Salvatore e Signore. Nutrire la nostra anima con canti che, piuttosto che esaltare il nostro amore, i nostri sentimenti e la devozione per il Signore, evidenziano la concretezza delle promesse, il carattere di Dio e la cura che Dio ha per i suoi figli. La dipartenza di Ruhama ha prodotto in molti la sofferenza per la temporanea separazione, ma non la disperazione, perch un giorno la rivedremo e rivedremo il suo ed il nostro amato Salvatore. Nellattesa preghiamo che il Signore benedica e consoli Debora, Antonio e la sorellina Daniela; che faccia fruttificare labbondante seme dellEvangelo sparso in questi anni ovunque e che i credenti possiamo riconsacrare le nostre vite al servizio della gloria di Dio. M. P. P. S. Su delibera dellamministrazione comunale di San Giorgio di Mantova, comune nel quale sono residenti Debora e Antonio Borgomastro, il 6 giugno stato dedicato ed intitolato a Ruhama Borgomastro il Parco Botanico di quella citt. questo un altro segno di come la testimonianza data da questa piccola bambina, grazie alla forza ed al soccorso che le sono stati donati dal Signore, abbia toccato e commosso unintera cittadina. |