L’importanza di non farsi trovare iimpreparati

QUANDO VIENE
L’ATTACCO DI SATANA

Ogni credente, nella sua vita personale, familiare ed ecclesiale, deve attendersi prima o poi un attacco da parte di Satana. Ma ciò non deve essere per lui motivo di preoccupazione o di paura, ma deve piuttosto incoraggiarlo ad affidare con ancora maggiori forza e fiducia la propria vita ed il proprio cammino al Signore, per resistere e non soccombere.


Il desiderio più bello

Salmo 139.
Sono nata alla fine del 1938, sono la seconda di tre sorelle. I miei genitori erano credenti e ci hanno inculcato fin da piccole l’amore per Gesù, il nostro Salvatore e, anche se il loro comportamento non fu sempre esemplare, accettai il Signore nel mio cuore fin da piccolissima.
Ricordo che già in seconda elementare parlavo alle mie compagne di Gesù ed insegnavo i nostri canti di natale a tutta la scolaresca. Desideravo mettere la mia vita nelle mani del Signore e confidare solo in lui, appoggiarmi a lui per ogni scelta che avrei dovuto fare nella vita, ed egli, senza minimo dubbio, ha guidato i miei passi.


Il Signore risponde!

“Trova la tua gioia nel Signore, ed egli appagherà i desideri del tuo cuore. Riponi la tua sorte nel Signore, confida in lui, ed egli agirà” (Sl 37:4-5).
Mi sono innamorata a quindici anni di un ragazzo che aveva il timore del Signore ed era consacrato a lui, anche se aveva solo diciotto anni. Per quattro anni ho atteso che si accorgesse di me.
La mia preghiera era sempre la stessa: “Signore, togli questo sentimento dal mio cuore se lui non è la persona che tu hai scelto per me”, finché un giorno, con le parole del Cantico dei Cantici (“Mettimi come un sigillo sul tuo cuore, come un sigillo sul tuo braccio; perché l’amore è forte come la morte...”, 6:8), lui, proprio lui, mi chiese in moglie.
La nostra vita è stata ricca di benedizioni: abbiamo avuto cinque figli.
Dopo il terzo figlio ho scelto, insieme a mio marito, di lasciare il mio lavoro per dedicarmi alla famiglia e, anche se siamo sempre vissuti (come si suol dire) alla giornata, il Signore non ha mai mancato di darci il necessario. Ma le prove sono arrivate!


Provati ma benedetti!

“Chi abita al riparo dell’Altissimo riposa all’ombra dell’Onnipotente. Io dico al Signore: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio in cui confido!»” (Sl 91:1-2).
Uno dei nostri figli, il quarto, è vissuto solo un anno, ma in quell’anno abbiamo visto la mano del Signore su di noi: la sua forza, la sua guida, il suo amore, le sue compassioni sono stati con noi fino al giorno in cui lo prese con sé.
I tre fratellini nati prima di lui hanno imparato a soffrire e gioire con noi, ma soprattutto hanno imparato a confidare in Gesù e ad accettare il suo volere (sebbene avessero allora solo sette, sei e quattro anni). Penso che ci vorrebbe un libro intero per raccontare come abbiamo trascorso quel periodo! Iniziai a desiderare di tenere tra le braccia un’altra creatura: la culla vuota, i vestitini, i giochini erano lì ad attendere. I fratellini desideravano un nuovo fratellino o sorellina e così, dopo quattro anni, arrivò la nostra ultima bambina. Per nove mesi abbiamo chiesto a Dio che fosse sana ed abbiamo vissuto tutti e cinque con trepidazione intensa l’attesa. E per grazia sua fu così. Sono passati ormai trentadue anni da allora e sono volati via come il vento. Ancora una volta il Signore ci ha benedetti al punti che tutti i nostri figli lo amano, ma... egli ha dovuto anche difenderci dagli attacchi di Satana!


Portati in braccio

“La salvezza dei giusti proviene dal Signore; egli è la loro difesa in tempo di angoscia” (Sl 37:39).
Nel messaggio a noi rivolto il 2 ottobre 1960, giorno del nostro matrimonio, dal fratello Gian Nunzio Artini, ci fu una frase che non si è mai allontanata dalla mia mente: “Miei cari, nel vostro viaggio insieme non tutto scorrerà come l’olio, ma vi sarà l’attentato di Satana...”.
E così fu!
Abbiamo dovuto soffrire spiritualmente e moralmente proprio a causa dell’attentato di Satana che ha cercato di distruggerci. Ci sono stati anni di sofferenza e di pianto, ma in quel tempo il Signore ci ha portati in braccio.
A volte ci siamo ribellati, abbiamo discusso con lui e forse abbiamo anche dubitato delle sue promesse, ma ancora una volta egli ci ha risollevati, servendosi di alcune sorelle e fratelli e donandoci la pace interiore.
Abbiamo capito ancora di più che solo con lui possiamo superare ogni ostacolo che il maligno pone sul nostro cammino.


Verso l’amore perfetto

Ricordo ancora con commozione le parole che uno dei nostri figli, Luca, ci cantò in occasione della festa per uno dei nostri anniversari di matrimonio:

“...il tempo ha portato gioie e dolori,
giochi di bimbi han rallegrato la casa.
Talvolta anche il pianto ha bussato alla porta,
ma ciò che conta è avere pianto insieme.
E siamo cresciuti uniti e felici,
un solo cammino in sincera amicizia,
un po’ meno giovani e un po’ più maturi
........
Il tempo passa, il tempo va,
ma non potrà mai rubare la gioia
che noi abbiamo insieme
finché un giorno saremo nel cielo
uniti con amore perfetto,
comprati allo stesso prezzo!”

Graziella Perrello Genta
(Assemblea di Canelli, AT)