Le testimonianze di alcuni servitori a pieno tempo

SERVIRE IL SIGNORE
IN ALBANIA E KOSOVO

I fratelli impegnati nel servizio a pieno tempo per il Signore a Pogradec e a Tirana in Albania ed a Prizren nel Kosovo ci hanno inviato alcune notizie su quanto il Signore ha permesso loro di fare in queste ultime settimane. Di particolare rilievo la notizia dell’inizio delle trasmissioni di “Radio Logos” a Pogradec



POGRADEC

Il progetto della radio

Dopo il nostro trasferimento a Pogradec nel 1998, ebbi dei contatti col proprietario di una stazione televisiva locale. Quest’ultimo sarebbe stato molto contento di iniziare una relazione di lavoro e di affari con me. Però l’interesse non fu reciproco e quindi cercai di non continuare questo rapporto; tuttavia non potei fare a meno di ammirare l’insistenza del proprietario dell’emittente e il suo rifiuto di prendere in considerazione la mia risposta negativa, e infine i suoi sforzi per cercare di convincermi. Un giorno, in uno dei nostri colloqui, mi disse: “Sai, George, i media sono degli strumenti potenti, al punto che tu potresti trarne dei vantaggi per altre attività che intendi fare”.
Sebbene non volessi cambiare il mio comportamento verso quest’uomo, al punto da apparire quasi presuntuoso, alla fine mi dovetti ricredere, e così cominciò a maturare il me l’idea di pregare il Signore affinché potessimo avere anche noi una stazione radio per predicare l’Evangelo.
Abbiamo allora iniziato a costruire uno studio radio e siamo ora arrivati al traguardo. Abbiamo pensato di iniziare le trasmissione con dei programmi cristiani in lingua albanese, in inglese e in macedone.
Dalla vicina Macedonia abbiamo avuto la sorpresa della visita di un missionario del Galles che lavora appunto dall’altra parte del lago di fronte a Pogradec, cioè il fratello Dave Wilcox. È venuto a chiederci in quale modo avremmo usato la radio per raggiungere le popolazioni macedoni. È stata una buona conversazione su alcuni aspetti tecnici e pratici, così ci siamo accordati sulla raccolta di materiale cristiano in Macedonia per usarlo in trasmissione.
L’11 agosto finalmente la radio è entrata in funzione! Lodiamo il nome del Signore che ci ha fatto aprire le porte per la nostra “Radio Logos”, qui a Pogradec. L’istallazione della nostra emittente è stata completa e ora siamo in onda. Anche se le prossime due settimane saranno impegnate nell’organizzazione dei programmi, già stiamo trasmettendo con una buona qualità. Il segnale radio è chiaro e molto esteso; arriva anche in buona parte della Macedonia. Ringraziamo quindi prima il Signore e poi tutti voi per l’aiuto in preghiera che ci avete dato.


Incontri di evangelizzazione

Il progetto radio non è l’unica cosa che sta procedendo. Infatti recentemente abbiamo con gioia potuto avere una lunga serie di incontri evangelistici, condotti dal fratello Philip Miekley della Bible Chapel di Cincinnati nell’Ohio (USA). Molte persone sono intervenute a questi incontri, forse per la prima volta.
Peccato che non avevamo ancora la radio in funzione, perché sarebbe stato molto utile avvisare le persone circa questi incontri per mezzo della nostra emittente.


Il lavoro di traduzione

I nostri impegni di traduzione continuano con alcuni libri. Uno di questi è il “Manuale tascabile del vero discepolo del Signore” di William Mac Donald. Abbiamo quasi finito l’ultimo volume del Commentario biblico evangelico dell’Antico Testamento, con il libro di Malachia. Questo commentario è una grande benedizione per le comunità cristiane albanesi, ed è stato distribuito, sia pure incompleto, da diverse correnti evangeliche. Grazie a questa popolarità e alle numerose richieste, siamo in procinto di ristampare anche una parte del Nuovo Testamento.
Con queste iniziative pensiamo di essere più saggi, affinché i figli di questo tempo e luogo possano anch’essi aspirare ai tesori eterni.


L’evangelizzazione all’aperto

Per favore pregate per i risultati di questo tipo di evangelizzazione.
Ogni sabato sera nella stagione estiva andiamo in piazza, a Pogradec, per presentare l’Evangelo.
Ci sembra che durante gli ultimi anni il nostro messaggio sia stato ascoltato, ma spesso non sia stato gradito da alcune persone, incluse fra queste quelle più influenti della città.
Ad esempio dal signor B., che commercia in tabacco ed alcolici, ed è un grande uomo di affari. Il posto della piazza dove noi predichiamo è proprio vicino al suo bar. Recentemente è venuto a parlare con noi, dicendo che se noi continueremo a predicare Gesù vicino al suo bar, questo sarà molto negativo per i suoi affari. Ho poi avuto ancora un altro incontro con lui di circa novanta minuti, ma con scarsi risultati.
Ho anche parlato col sindaco e con altre autorità del Comune e così, per mettere a tacere ogni possibile contrasto, con il loro benestare ci siamo spostati dalla piazza al lungolago, dove c’è un notevole passaggio di persone e dove abbiamo continuato le nostre predicazioni serali.
Abbiamo così avuto delle numerose conversazioni con diverse persone sull’argomento del peccato e del bisogno di Cristo. Certamente il Signore aveva guidato ogni cosa!
Continueremo questo lavoro di testimonianza. Pregate per noi e per chi ascolta l’Evangelo.
Maranatha

George e Nancy Sturm
(Assemblea di Pogradec)


TIRANA via Vaso Pasha

Scuola Domenicale

Alla fine di maggio si è svolta la festa di chiusura dell’anno scolastico. I ragazzi sono andati in vacanza con i loro genitori, e i monitori nel periodo estivo passeranno una giornata insieme per rallegrarsi e per rinsaldare i vincoli di comunione fraterna.
Alla festa di chiusura 40 bambini e ragazzi hanno presentato un programma, alla presenza di tutta la comunità e dei loro genitori. Essi hanno voluto presentare l’esodo del popolo di Dio dal paese d’Egitto.
Era veramente suggestivo considerare il travaglio del popolo schiavo, la nascita di Mosè, il suo abbandono in una cesta sulle acque del Nilo sotto il controllo attento di Miriam, il suo ritrovamento da parte della figlia del Faraone….
Poi ancora tutta la storia del popolo di Dio, dall’uscita dal paese d’Egitto alle vicende del passaggio del mar Rosso, la peregrinazione nel deserto sino all’ingresso nella “Terra promessa”.
Chiaramente l’argomento prestava moltissime figure per l’evangelizzazione, come ad esempio quella della liberazione dalla schiavitù del peccato per coloro che credono in Cristo.
In questa occasione era presente tra di noi il fratello Royal Peck con la moglie Elisabeth. Egli ha voluto predicare in chiusura con un vibrante appello di evangelizzazione.
Durante il rinfresco che la chiesa ha offerto a tutti, abbiamo avuto la possibilità di parlare con i genitori non credenti, regalando loro un Nuovo Testamento. Quasi tutti hanno espresso il desiderio di continuare a portare i loro figli alla nostra Scuola Domenicale anche per il futuro.
È stata veramente una gioia e un incoraggiamento per la Chiesa, per i monitori, ma soprattutto una bella occasione di predicazione dell’Evangelo. Il Signore sia benedetto!
Preghiamo per i bambini e per i ragazzi, per i loro monitori, ma soprattutto per i genitori (sono la maggioranza) non ancora convertiti.


Scuola Domenicale
del gruppo di via Bessa

Anche in questa comunità, dove la Scuola Domenicale ha solo otto mesi di vita (ex Babbru), si è svolta per la prima volta la festa di chiusura.
Circa 25 bambini hanno recitato e cantato sul tema dei miracoli di Gesù, ed ognuno di loro, con poche parole, li spiegava e li commentava: le guarigioni degli zoppi, il ricupero della vista, la resurrezione della figlia di Jairo, e tanti altri.
I piccoli di tre anni hanno recitato dei versetti importanti: “Gesù è il pane della vita”, “Gesù è la luce del mondo”, ed altri ancora.
Erano presenti circa una trentina di mamme e un solo padre di nome Petrit, l’unico che sapeva leggere. È la seconda volta che viene.
Anche in questa occasione avevamo una gradita visita: i genitori di Joshua, missionario in Kosovo, cioè i coniugi Miekley dagli USA. Il fratello, che lavora molto tra i bambini, con molta semplicità e con degli esempi, ha parlato dei due ladroni accanto a Gesù sulla croce, sintetizzando con pochi concetti come basta la fede in Cristo per poter andare in Cielo con lui.
Alla fine della riunione ci siamo intrattenuti un po’ con tutti i presenti per parlare ancora del Signore. La sala era piccola, così abbiamo continuato le nostre conversazioni fuori all’aperto. Era bello vedere i bambini che si abbracciavano tra di loro pieni di gioia…
Preghiamo per questi bimbi e per l’opera in questa zona di Tirana.


L’Opera del Signore a Durazzo

Una nuova coppia di giovani credenti è venuta ad abitare vicino alla casa del fratello Aghim, dove ci raduniamo regolarmente il venerdì e la domenica. La ragazza si chiama Fatosse e il marito Albert. Lei si era convertita a Milot, tramite i fratelli di Laç. Ci ha raccontato la storia della sua famiglia e sua personale, per certi aspetti veramente agghiacciante, e come, per mezzo della preghiera e della lettura della Bibbia, fosse poi giunta alla conversione. Abbiamo pregato per lei.
Ogni domenica, dopo il culto di adorazione, assieme ai credenti di Durazzo, andiamo nella piazza principale della città ad evangelizzare. Le persone sono interessate perché vedono una cosa nuova: una tavola con dei libri gratis! Preghiamo per questa opera, perché è il tempo di mietere in questa terra ancora vergine!


L’opera nel penitenziario di Peqin

Il lavoro di testimonianza prosegue bene e i detenuti sentono il desiderio di ascoltare la Parola. Anche il fratello Samuele Negri, che è stato a maggio da noi, ha potuto predicare in questo carcere. La riunione si è protratta a lungo per le numerose domande fatte dai detenuti, al punto che il personale di sorveglianza ha dovuto sospendere l’incontro dopo più di due ore!
Continuiamo a pregare anche per questa opera.

Qerim, Albano, Enver, Ilir, Lefter
(Assemblea di Tirana, via Vaso Pasha)



KOSOVO

La Scuola Materna

Come vi avevamo comunicato, abbiamo avuto un incontro con i genitori dei bambini in occasione della festa di chiusura, in giugno. In tale circostanza, dopo le brevi recite dei bambini, è stata predicata la Parola del Signore dal padre di Joshua Miekley di Pristina, Philip Miekley, che avevamo espressamente invitato .
I genitori sono stati molto attenti all’annuncio dell’Evangelo e alla spiegazione dell’unica via che può portare al cielo. Abbiamo poi passato del tempo per conversare con loro dell’amore di Dio.
Alla fine dell’incontro abbiamo dato dei regali ai bambini, per i quali siamo molto riconoscenti ai credenti della chiesa di Lodi che con amore ce li hanno inviati.
I genitori ci sono sembrati contenti del lavoro che abbiamo fatto con i loro figli. Alcuni di questi piccoli a settembre frequenteranno il primo anno della scuola elementare e, con nostra sorpresa, il loro genitori ci hanno chiesto se non fossimo disposti a continuare come loro insegnanti anche nel nuovo ciclo scolastico. Sappiamo bene quali sono i nostri limiti, perché noi logicamente abbiamo dato più importanza alla parte spirituale che a quella didattica, ma esiste anche un’altra difficoltà dovuta al Ministero dell’istruzione, il quale impedisce ai gruppi religiosi di ogni tipo l’insegnamento nelle scuole. Speriamo che questo ostacolo non ci impedisca di riprendere la Scuola materna nel prossimo anno scolastico.
Avremo un incontro con le autorità per avere i permessi necessari per continuare questo lavoro. Pregate per questo.


L’ora felice

Anche a Prizren abbiamo svolto il nostro programma di “ora felice”, ed abbiamo avuto in chiusura un incontro speciale con i genitori dei ragazzi, che erano quasi tutti presenti. I bambini hanno preparato delle scene e delle recite a scopo di evangelizzazione, tratte dalla Bibbia. Alla fine il padre di Joshua, Philip Miekley, ha parlato a tutti i presenti della vita eterna e della dimora celeste che è stata preparata per tutti gli uomini.
Anche in questa occasione i genitori hanno potuto ascoltare chiaramente l’Evangelo.
Siamo stati contenti perché all’incontro era anche presente una delle nostre vicine di casa con la quale siamo in contatto. Ci ha poi rivolto tante domande. Preghiamo per lei e per tutti quelli che hanno partecipato.


Le trasmissioni radio

Questo lavoro ci incoraggia veramente, perché abbiamo notato che le nostre trasmissioni sono ascoltate nei pullman, nelle macchine, nei negozi e nelle case.
Infatti riceviamo continuamente delle telefonate di ascoltatori che ci rivolgono tante domande. Molti ci chiedono di essere visitati, soprattutto dai villaggi della provincia di Prizren. Anche se per noi non è sempre possibile andarli a trovare di persona, restiamo in contatto telefonico con loro. Purtroppo dalla città di Prizren sono piuttosto rari quelli che ci telefonano. Preghiamo per i risultati di quest’opera.


Il gruppo dei credenti

Due fratelli hanno dovuto recarsi in Slovenia per motivi di lavoro. Con uno di loro siamo in contatto telefonico abbastanza frequentemente e con gioia abbiamo appreso che frequenta regolarmente una chiesa evangelica locale. Invece con l’altro abbiamo perso i contatti, ma preghiamo per lui. Anche un altro fratello si sta preparando per andare in Slovenia a lavorare, nonostante il nostro incoraggiamento a restare in Kosovo.
Gli altri credenti sono molto impegnati nella loro vita privata e nel loro lavoro, e quindi a volte ci sembrano stanchi e un po’ addormentati. I nostri incoraggiamenti per loro non mancano, come non mancano le nostre preghiere al Signore affinché possano porre nelle loro vite le giuste priorità.
Chiediamo anche a voi di pregare per loro e per la loro crescita spirituale. Pregate affinché non abbiano paura di proclamare la loro fede. Pregate affinché possano dedicare del tempo personale per il Signore, che possano frequentare regolarmente e con assiduità le nostre riunioni e infine che sentano di assumere un impegno più serio nell’opera che il Signore affida ai suoi.


La gente di Prizren

L’Evangelo viene ascoltato, ma le persone spesso non capiscono il bisogno che hanno del Signore, e, anche se hanno molti problemi e difficoltà, non sono per nulla indotti a cercare Dio. Per noi è strano, perché generalmente abbiamo cercato e abbiamo conosciuto il Signore proprio nei momenti più difficili della nostra vita. Purtroppo questo si vede anche nei credenti, i quali spesso nei momenti di prova si dimenticano del Signore. Per questo motivo vi chiediamo di pregare per questo popolo. Il Signore nella sua onniscienza sa come deve agire con questa gente. Pregate anche per noi, affinché il Signore ci dia l’intelligenza e la prontezza necessaria in ogni circostanza. Pregate per le persone che stiamo contattando, affinché giungano al ravvedimento.
Sentiamo che il Signore presto tornerà. Egli ci possa trovare impegnati nel suo lavoro con umiltà e timore!

Adrian e Aferdita Alia
(Assemblea di Prizren)