Il valore della Parola e dei doni del Signore


RICONOSCENZA
ESPRESSA IN POESIA

La forma poetica è indubbiamente quella più impegnativa per esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni, le proprie sensazioni. Può accadere a volte che sia propria questa la forma scelta dai figli di Dio per comunicare la propria riconoscenza di appartenere al Signore e il proprio grazie per quanto hanno ricevuto e ricevono ogni giorno da lui.


“FRAGOLE E CIOCCOLATO”

Dice...

È tempo di sole,
è tempo
di fragole e cioccolato,
è tempo
di cioccolato e peperoncino,
è tempo di fragole,
è tempo di zuccheri e dolcezza,
è tempo della parola del Signore.


Un insieme di sapori “magnifici”

Oramai sono passati circa due anni da quando mi sono battezzato e, giorno dopo giorno, mi sono accorto quanto è amabile la legge di Dio.
“ Beato l’uomo..., il cui diletto è nella legge del SIGNORE, e su quella legge medita giorno e notte. Egli sarà come un albero piantato vicino a ruscelli, il quale dà il suo frutto nella sua stagione, e il cui fogliame non appassisce; e tutto quello che fa, prospererà” (Sl 1:1-3)
Scrutando a fondo la Parola di Dio mi sono accorto che è un insieme di sapori magnifici, da gustare nella loro essenza e profondità. Ci sono aspetti della Parola di Dio che sono dolci, altri piccanti, altri ancora succulenti e, nel loro insieme, è come guardare un arcobaleno.
La Parola di Dio è una degustazione lenta e continua e per assaporarla il più possibile bisogna farla vivere nella nostra quotidianità, affinché nella nostra vita sia il tempo della Parola del Signore e non sia il tempo degli affari nostri.
Che ognuno di noi possa sempre guardare alla Parola di Dio come qualcosa di ottimo per la propria vita, come un tesoro che Dio ci ha lasciato sulla terra.


Dio non ci dimentica mai!

Sono gioioso in Cristo di poter condividere con voi ancora le parole del Salmo 105 versetto 8 in cui è scritto:
“Egli si ricorda per sempre del suo patto, della parola da lui data per mille generazioni”, poi ancora il Salmo 111 versetto 5 in cui è scritto:
“Egli dà cibo a quanti lo temono e si ricorda in eterno del suo patto”.
Nel versetto del capitolo 105 abbiamo letto “Egli si ricorda sempre del suo patto” e nel capitolo 111 invece abbiamo letto “Egli si ricorda in eterno del suo patto”.

Egli si ricorda sempre e in eterno! Proprio forte il nostro Signore vero?
È vero che parla del patto che aveva fatto col popolo d’Israele ma è un aspetto del Signore che possiamo riscontrare nelle nostre vite ogni giorno.
Egli si ricorda sempre e in eterno di noi, ma quanto ci ricordiamo di Dio?


Dimenticare il Signore...

Spesso si sente dire: “Sembra che il Signore si sia dimenticato di me” e sembra che questo sia un bel problema e si arriva fino al punto di pensare male del Signore ma in realtà il problema è un altro, il vero problema è che siamo noi che ci scordiamo del Signore !
Non capita forse a molti di dimenticarsi di Dio ogni giorno? Forse a causa dell’essere troppo presi dal lavoro, forse (se siamo ancora giovani) troppo presi da una cotta, forse troppo presi dalla famiglia, forse troppo presi dal mantenersi in forma, troppo presi da quello che ci circonda. Ci si concentra sempre troppo su quello che ci è attorno, ma non ci si concentra mai abbastanza sul punto centrale della nostra vita, Dio Padre e Dio Figlio.
Ci siamo dimenticati del Signore per tre giorni? Ci siamo dimenticati del Signore per 5 ore? Ci siamo dimenticati del Signore per 10 minuti? In ogni caso ci siamo dimenticati del Signore. Pensate dentro di voi quanto sarebbe diversa la vita se avessimo sempre lo sguardo fisso verso il nostro Signore.
Sia lodato il Signore in eterno perché si ricorda sempre di noi, nonostante le nostre mancanze! Noi invece, nonostante Dio sia perfetto e ammirabile in ogni cosa, riusciamo a metterlo nello sgabuzzino.
Dio continua ad amare ogni persona fino alla fine dell’età presente, affinché il mondo sia salvato per mezzo del sacrificio di Gesù.
Nel Salmo 92 versetto 4 troviamo scritto:
“Poiché tu m’hai rallegrato con le tue meraviglie, o SIGNORE; io canto di gioia per le opere delle tue mani”.
Quante volte cantiamo di gioia per le opere delle sue mani? Quante volte ci siamo rallegrati per le sue meraviglie? Solo qualche minuto prima della riunione di preghiera? Solo qualche minuto prima dello studio biblico? Solo un momento prima del culto?
Ogni giorno ricordiamoci delle meraviglie che Dio ha fatto per noi, ogni istante della giornata cerchiamo di avere le meraviglie di Dio nel nostro cuore e nella nostra mente.
Ci sono tante cose per cui possiamo ricordarci del Signore a partire dal dono di suo Figlio a finire col rapimento dei credenti e... si potrebbe andare avanti all’infinito perché troppe sono le cose per cui possiamo ricordarci del Signore, senza contare tutte le cose meravigliose che ha fatto nelle nostre vite quotidiane.
Ogni giorno portiamogli lode, gloria e onore con la nostra vita pratica ricordandoci chi Dio è.
In una poesia scritta durante un mini- campo che si intitola “Dio è” ho tracciato una piccola descrizione di quello che Dio è per me e di come lo ricordo.


DIO È

Dio è, è onnipotente
sopra ogni umana mente,
sovrano e sorprendente
su ogni anima esistente.

Dio è, è soffio vitale,
in Lui niente è banale,
sopra ogni cosa è vitale,
gli spetta la corona reale.

Dio è, è tuo genitore,
tuo personale ascoltatore,
ieri e sempre tutte le ore,
fa il Padre con amore.

Dio è, è vero amore,
maestro e redentore,
amico e medicatore,
Dio è, è vero amore.

Ogni giorno ricordiamoci di quanto Dio ha fatto per noi, a incominciare dall’averci dato una famiglia, passando poi alla sua protezione e non arrivando mai a smettere di ricordarlo. Se ci capita di bere un caffè al bar, ricordiamoci che è Dio che ce l’ha permesso, se quel caffè non ci è andato di traverso ricordiamoci che il Signore ci ha protetto, se abbiamo un buon posto di lavoro ricordiamoci che è Dio che ci ha posto in quel luogo, se ora siamo in un certo luogo ricordiamoci che lo dobbiamo a lui, se possiamo parlare con lui ricordiamoci che lo possiamo perché ci ama ed è lui che ce lo concede…
Che ognuno di noi possa sempre ricordarsi del Signore , tanti sono i motivi per cui lo possiamo ricordare, anzi tanti, così tanti che non dovremmo mai dimenticarci nemmeno un istante di lui.


Daniele Montanari

(Assemblea di Rimini)


“I DONI DI DIO”

Se Dio non vi dà
ciò che chiedete in preghiera
ringraziatelo per quello
che vi ha dato
che neanche avete chiesto.


“BEATO”

Beato chi ti cerca
perché tu lo troverai.
Beato chi bussa alla tua porta
perché tu lo accoglierai.
Beato chi prega te
perché tu lo ascolterai.
....................................
Beato chi ti segue
perché sta già percorrendo
la strada del paradiso.
Beato chi ti aspetta
perché tu arriverai....

“DALLA VITA”

Dalla vita
si può avere poco
se la percorri da solo,
si può avere tanto
se la percorri con gli altri,
si può avere tutto
se la percorri con Dio.

Maria Giovanna Canu
(Assemblea di Olbia, SS)



“QUANDO
LA TEMPESTA INFURIA”

L’unico posto sicuro quando l’acqua
si fa minacciosa e la tempesta infuria
è tra le braccia di Gesù
a bordo della sua barca.
Grazie, Signore,
perché mi tieni al sicuro
nella tua barca.
Grazie, Signore,
perché tu vivi
nel mio cuore.
Grazie, Signore,
perché tu sei lì
quando la tempesta infuria.

Grazie, Signore,
perché tu sei il timoniere
ed io il timone.
Com’è bello confidare in te!
Com’è bello poter
riposare serenamente
con la certezza che tu vegli su me.

Grazie, per la tua presenza
nella mia vita,
per le vittorie
che posso sperimentare
nella prova,
poiché il mio piede non vacilla.
Grazie, perché tu mi doni
una fede salda.

Costantina Schirru
(Assemblea di Porto Torres, SS)