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impegno
per l’anno nuovo
     



      Sono tanti e diversi gli impegni che si prendono all’inizio di un nuovo anno: impegni che hanno a che fare con progetti realizzando i quali speriamo di ottenere frutti migliori nella nostra vita nei suoi vari aspetti: nello studio, nel lavoro, nella salute, nella famiglia ecc...
      C’è un progetto verso il quale desidero orientare il mio ed il vostro impegno: leggere tutta la Bibbia (ripeto: tutta!) nell’arco di un solo anno ed il Nuovo Testamento addirittura per ben due volte! Per realizzare un progetto, prima ancora dell’impegno, è necessario elaborare un piano, una strategia: è quello che ho fatto, offrendo a tutti gli abbonati, come supplemento a questo numero di gennaio, una guida (un piano!) per cercare di fare in modo che il progetto non rimanga fra le nostra tante buone intenzioni, ma sia concretamente realizzato.
      Il progetto non è sicuramente nostro! È il progetto che Dio ha per ogni uomo, altrimenti perché mai avrebbe “sospinto” con il suo Santo Spirito “degli uomini che hanno parlato da parte sua” (2P 1:21)? Perché mai avrebbe donato una rivelazione scritta della sua persona, della sua opera e, in particolare, del suo piano perfetto per la nostra salvezza? Nel suo progetto d’amore egli ci ha donato IL Libro, perché ciascuno di noi lo apra, lo legga, lo mediti attentamente e perché attraverso la sua “parola vivente e permanente” ciascuno di noi possa conoscere la gioia della rigenerazione (1P 1:23), della nuova nascita, del perdono, della salvezza, della vita eterna!
     Il piano è necessario perché il progetto di Dio diventi nostro, perché sia accolto e compreso, perché porti frutto nella nostra vita. Quando infatti la Parola rimane lì, inascoltata e oggetto di indifferenza o di rifiuto, non è possibile che il progetto divino si realizzi. In sostanza: Dio ha in progetto di farci crescere e di donarci ricche benedizioni attraverso la lettura e l’ascolto della sua Parola, ma se noi noi non abbiamo un piano per leggere ed ascoltare, il progetto non potrà realizzarsi nella nostra vita!
      L’impegno ci è richiesto per preparare un piano e per realizzarlo. L’aspetto più importante dell’impegno non ha a che fare con i costi (devo sacrificarmi, devo spendere tempo ed energie...), ma ha piuttosto a che fare con le nostre scelte. Quali sono le priorità che orientano il nostro impegno? Guardare la televisione? Giocare a calcetto o ad altri sport con gli amici? Trascorrere (per i più giovani) ore e ore alla playstation? O (per i più grandi) ore e ore a navigare (e a naufragare!) su internet?
      Realizzare il piano di lettura della Bibbia non richiede sacrificio, chiede una scelta precisa: la scelta ad impegnarsi in quella e non in altre direzioni! Il nostro impegno quindi deve esprimersi prima di tutto in una scelta precisa: una scelta che ci orienti a donare del tempo alle lettura e allo studio della Parola di Dio, una scelta che nasca da una corretta visione delle priorità!
      Ricapitolando: Dio ha concepito un progetto, rivelarsi all’uomo. Lo ha fatto attraverso la sua Parola scritta che ci rivela anche la sua Parola “diventata carne” (il Signore Gesù).
      Ma tocca a me pianificare la mia vita (meglio: le mie giornate!) per conoscere la Parola, frutto del progetto divino per la mia salvezza. E tocca ancora me realizzare con impegno. giorno dopo giorno, questo piano.
      Ma... vale la pena pianificare? Vale la pena impegnarsi? E perché mai l’attenzione che diamo al progetto divino deve avere la priorità nella mia vita?
      Qualche settimana fa, approfittando di qualche ora di pace nella campagna, ho letto e riletto più volte tutto il Salmo 119: il testo biblico che, più compiutamente di ogni altro, ci presenta il valore del progetto che ha portato Dio a rivelarsi attraverso la sua Parola.
      Non credo di aver fatto nuove scoperte, ma sono stato benedetto dall’aver trovato, come riproposte a nuovo al mio cuore, tutta una serie preziosa di insegnamenti e considerazioni, soprattutto ho riscoperto cosa accade nella mia vita quando mi impegno a leggere e ad ascoltare la Parola di Dio:

     
• La “via” che percorro è resa “pura” (v. 9). La Parola mi libera cioè dalla presenza di impurità, in modo che “il metallo” che io sono possa essere sempre più affinato e diventare sempre più prezioso: per me. per gli altri, per la gloria di Dio.
      • Quando la conservo nel cuore, la Parola mi preserva dal peccato (v. 11). C’è un solo concepimento per il quale il Signore auspica l’aborto: quello del peccato (cfr. Giacomo 1:15). Solo la conoscenza della Parola di Dio (nel cuore!!) mi preserva dal veder concepito e partorito il peccato nella mia vita. È la Parola che mi trattiene “i miei piedi da ogni sentiero malvagio” (v. 101). Il cammino della santificazione passa, dunque, attraverso il mio impegno di studio e di conoscenza della Parola.
      • Nei momenti di avvilimento, di scoraggiamento, di sofferenza, la Parola mi dà la forza per proseguire il cammino, ridà un senso alla vita nel momento in cui penso di averlo perduto (vv. 25, 50, 107). E, in mezzo alle lacrime, mi dona “sollievo” (v. 28), attraverso le sue promesse, attraverso la visione della vita al di là del dolore, al di là della tomba.
      • In un mondo in cui sono la vanità e la follia a farla da padrone, è la Parola che mi dona la saggezza, che mi rende cioè saggio per compiere scelte che non siano vane, ma concrete; per usare parole che non siano offensive ed inutili, ma edificanti. È la Parola che mi dà più conoscenza di quella che mi viene trasmessa dai tanti “maestri” di questo mondo, che mi dà più saggezza dei “vecchi” che pensano di poter sentenziare su tutto sulla base della loro esperienza di vita (vv. 98-100). È la Parola che mi rende “intelligente” (v. 104), cioè che mi offre l’esatta visione della realtà dentro di me, intorno a me, davanti a me.
      La Parola “è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero” (v. 105): un’affermazione, questa, che mi ricorda che il mondo nel quale vivo e cammino è immerso, spiritualmente e moralmente, nelle tenebre. Camminare immersi nel buio ci porta a compiere passi in qualunque direzione, senza alcuna possibilità di poter discernere fra il vero e il falso, fra il giusto e l’errato, fra il buono e il cattivo. È proprio quello che accade oggi: non esistono più i valori e i principi che orientano le scelte: si brancola nel buio, spesso più fitto e profondo!
      Solo chi legge e medita la Parola di Dio ha “una lampada” ad illuminare il suo cammino passo dopo passo ed “una luce” che gli mostra anche da lontano tutto “il sentiero”!
      Abbiamo capito a questo punto che c’è più di un buon motivo per prendere in mano “TUTTA LA BIBBIA IN UN ANNO”: ogni giorno vivremo “vicino a ruscelli” che dissetano e danno vigore e saremo come “un albero piantato... che dà il suo frutto nella sua stagione ed il cui fogliame non appassisce; e tutto quello che fa prospererà”.

Paolo Moretti