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Interrogativi posti da nuove sperimentazioni scientifiche
BIOETICA:
I PRINCIPI DEGLI UOMINI
E QUELLI DI DIO
Prima di addentrarci nella considerazione di problemi specifici posti dalle nuove scoperte che consentono alluomo di accedere ai segreti più intimi della vita, è importante conoscere e fare propri i principi fondamentali della Parola di Dio.
Conseguenze
della manipolazione della vita
È giusto per il cristiano ricorrere allinseminazione artificiale per avere un figlio desiderato? Oppure ricorrere allaborto per rifiutarne uno indesiderato? È giusto per un cristiano richiedere leutanasia per anticipare la morte ed evitare sofferenze?
Questi sono alcuni quesiti a cui la bioetica o etica della vita, tenta di dare una risposta. Il problema di fondo è che oggi la vita è minacciata dalluomo.
Ogni scoperta nuova, ogni progresso tecnologico ogni aumento delle conoscenze scientifiche porta a migliorarne la qualità e ad innumerevoli benefici, specie nel campo della medicina, migliorando la possibilità di guarigione e di prevenzione delle malattie. Ogni processo vitale può essere in qualche modo manipolato e migliorato.
Grazie alla possibilità di accedere ai segreti più intimi della vita, scritti nel patrimonio genetico, si possono debellare alcuni problemi che da sempre hanno afflitto lumanità, come la fame e la sofferenza.
Questo processo di manipolazione della vita porta però gli scienziati a fare delle cose che non avevano mai fatto prima, e tutti ci accorgiamo che questo può sfuggire al controllo umano e che se non si pongono dei limiti, le conseguenze possono essere anche negative. Il mondo scientifico ha cominciato a parlare di etica della vita, si è cioè chiesto se ci sono dei principi morali condivisibili che possano regolamentare quanto viene fatto.
Questo dibattito non coinvolge solo le chiese, ma anche chi è ateo, e questo determina la nascita di molte correnti di bioetica, dove ciascuno porta il suo bagaglio culturale.
Non tutto è accettabile
Purtroppo in ambito cristiano evangelico si parla poco di questi argomenti e almeno in Italia la riflessione è piuttosto povera.
Tuttavia i problemi di cui la bioetica discute entrano anche nelle nostre chiese e vengono assimilati, col tempo, come cose ovvie a cui dobbiamo adattarci, in quanto frutti della nostra epoca.
Non è però sempre scontato che quanto ci propone la nostra epoca, in termini di possibilità diagnostiche o terapeutiche, sia veramente giusto e cristianamente accettabile, ed anche in queste cose dobbiamo abituarci a riflettere con la Parola di Dio, cercando nella Scrittura delle risposte.
Certo non troveremo nel Vangelo un versetto che ci parla della clonazione o della eutanasia e Gesù non ha mai detto nulla sulla fecondazione assistita tuttavia la Parola di Dio presenta dei principi che ci possono essere di aiuto in questo difficile campo.
Quattro principi fondamentali
La bioetica moderna si riferisce spesso a quattro principi fondamentali.
Essi sono la giustizia, la beneficenza, la non maleficenza e lautonomia.
Secondo il principio di giustizia ogni risorsa deve essere distribuita in maniera equa, bilanciando i bisogni effettivi ed adeguando i criteri di distribuzione a giuste priorità, evitando pregiudizi o interessi particolari.
I principi di beneficenza e non maleficenza sottolineano che lobiettivo delle nostre decisioni deve essere sempre il bene delluomo, e mai il male.
Infine il principio di autonomia dà ad ogni persona lautorità di decidere di sé stessa.
Anche nella Parola di Dio troviamo dei principi simili e quindi facilmente condivisibili. Leggiamo ad esempio Isaia 1:16-17:
Lavatevi, purificatevi,
togliete davanti ai miei occhi
la malvagità delle vostre azioni;
smettete di fare il male;
imparate a fare il bene;
cercate la giustizia,
rialzate loppresso,
fate giustizia allorfano,
difendete la causa della vedova!
Troviamo qui espresso un invito a perseguire la giustizia, facendo il bene, ed evitando il male.
Si tratta di tre dei principi sopra esposti, che non devono essere da noi applicati solo nel sociale, ma in ogni ambito di attività.
Un diverso concetto di autonomia
Non troviamo invece il quarto principio, e cioè lautonomia, tanto amata oggi da chi si interessa di questi argomenti. Anzi, fra tutti i principi, oggi, è forse il più valutato: luomo può decidere di se stesso, può decidere se vivere o se morire; la donna può decidere se vuole un figlio o se lo rifiuta, il malato se vuole curarsi o meno.
Leggiamo ancora dalla lettera agli Efesini 5:6-10:
Nessuno vi seduca con vani ragionamenti; infatti è per queste cose che lira di Dio viene sugli uomini ribelli. Non siate dunque loro compagni, perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli di luce poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità esaminando che cosa sia gradito al Signore.
Anche Paolo fa riferimento a dei principi fondamentali, e anche lui esprime un concetto di autonomia molto diverso da quello di moda oggi.
Per Paolo lunica autonomia per luomo è quella di scegliere tra le tenebre e la luce, tra il rifiuto di Dio e la fede in Gesù Cristo. Quando liberamente ed in modo autonomo abbiamo fatto la nostra scelta per Gesù, allora la nostra autonomia lascia il posto al nuovo principio cristiano della Signoria di Cristo.
Come dice Paolo, il cristiano in quanto figlio della luce, nella sua vita esamina cosa sia gradito al Signore.
Di fronte a pratiche che contrastano i comandamenti di Dio, egli non deciderà privilegiando il proprio tornaconto, ma si appellerà alla volontà del suo Signore, coinvolgendolo in ogni decisione, considerandolo una guida sicura, invocandolo nella preghiera e ascoltandolo attraverso la sua Parola. Paolo definisce questo principio: verità.
Autonomia limitata!
Tornando al testo di Isaia ed ai principi fondamentali per il credente, vediamo cosa dicono i versetti che seguono (1:18-20)
«Poi venite, e discutiamo», dice il Signore:
perché la bocca del Signore
ha parlato.
Anche questo testo fa riferimento ad un rapporto personale con Dio che avviene attraverso una discussione con Lui che è la fonte della verità.
La preghiera e lascolto della Sua Parola, sono per il credente i due momenti fondamentali di questo dialogo.
Di fronte ai molti problemi etici che la nascita e la morte pongono alluomo, lautonomia delluomo è limitata e dunque sempre sottoposta allautorità di Dio.
E Dio attraverso la Scrittura rivendica questa autorità:
Doveri tu quando io fondavo la terra? Dillo se hai tanta intelligenza. (Giobbe 38:4)
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. (Matteo 10,30)
Ricordiamoci sempre che Lui è il creatore, e noi le creature.
Giorgio Begher
(Assemblea di Bolzano) |