Una testimonianza di tempi lontani


ARTURO VIGNA
IN SICILIA

Il ricordo di uomini che hanno donato il loro tempo e le loro forze per la testimonianza dell’Evangelo e per la crescita delle assemblee deve incoraggiarci, soprattutto nei tempi difficili in cui stiamo vivendo, ad un maggior impegno vissuto con uno spirito di consacrazione al Signore e di servizio per la sua chiesa, nell’attesa del suo glorioso ritorno.


Una luna di miele
vissuta servendo

“Ricordatevi dei vostri conduttori, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; e considerando quale sia stata la fine della loro vita, imitate la loro fede”
(Eb 13:7).

Erano gli anni ‘50 quando per la prima volta in viaggio di nozze Arturo e Olga Vigna arrivarono in Sicilia, a Ribera (AG).
Arrivarono in Sicilia sotto nostra specifica richiesta. In quel tempo eravamo un gruppo di credenti che, leggendo la Parola di Dio si erano spontaneamente staccati dalla comunità pentecostale, non essendo d’accordo sul fatto che un credente potesse perdere la salvezza, ed avendo non poche perplessità sul parlare in lingue.
Così in tutti i modi ci mettemmo alla ricerca di credenti maturi che ci guidassero nell’approfondimento delle Sacre Scritture. Tramite diverse circostanze questo nostro bisogno arrivò alle orecchie di diversi fratelli del nord che spinsero Arturo ed Olga a “scendere” in Sicilia.
Fu così che Arturo e Olga spesero la loro luna di miele per l’opera del Signore. Da allora in poi i loro viaggi in Sicilia si fecero più frequenti, e con i mezzi di allora, affrontare questi spostamenti dal Piemonte fino alla Sicilia, doveva esser proprio un’ardua impresa!
A maggior ragione dopo la nascita del piccolo Paolo.


Una malattia usata
per il nostro bene

Una volta accadde anche che, bevendo una certa acqua nel passare da Napoli, giunsero a Ribera distrutti dal viaggio e ammalati di tifo. Il dottore che avrebbe dovuto metterli in quarantena all’ospedale, preso da simpatia per l’Evangelo che gli venne testimoniato nella circostanza, accettò di curarli in casa, mentre tutti noi credenti a turno ci prendemmo cura di loro.
Quei tre mesi di cure furono anche tre mesi di studi biblici
Nonostante la situazione, tutte le sere si studiava la Bibbia.
Tutti i credenti, assetati della Parola di Dio, facevano domande all’infinito per conoscere di più le verità bibliche intorno alla salvezza, allo Spirito Santo, al dono delle lingue, alle guarigioni, al presente ed al futuro del cristiano ecc…
Semplici risposte, contenenti però grandi verità, come il fatto che chiunque crede nel Signore Gesù come personale Salvatore riceve lo Spirito Santo nel cuore, pur non parlando in lingue. La conoscenza di queste verità, rivelate nelle pagine del Nuovo Testamento, furono per noi motivo di grande gioia e di sincero e profondo ringraziamento verso Dio per averci mandato questo fratello e questa sorella.
Così di giorno la cara Olga si adoperava fra le sorelle, mentre la sera, tutti insieme ascoltavamo Arturo che ci predicava la Parola di Dio, al punto che li facevamo stancare a parlare.
Così trascorrevamo le giornate, nonostante ognuno di noi avesse spesso a che fare con vari problemi e combattimenti dovuti in modo particolare alle persecuzioni che subivamo dal mondo del cattolicesimo romano.
Meditando le meravigliose promesse del Signore, le beatitudini, il grande premio in cielo per coloro che erano perseguitati, la vittoria sulla morte, la vita eterna, la certezza della fede di tutti i martiri di Ebrei 11... ci sentivamo in cielo!


Momenti ed esperienze
indimenticabili!

Bello, bello, bello, il tempo è trascorso!
Rimane ancora tanta nostalgia di quei tempi semplici trascorsi a volte intorno ad un focolare, la sera, per ascoltare insieme le bellezze del Vangelo, quel benedetto messaggio che poi si sarebbe con il tempo propagato per tutta la Sicilia portando negli anni alla conversione alcune centinaia di credenti, che poi, emigrando, lo avrebbero testimoniato altrove, al nord dell’Italia ma anche al di fuori dei confini della nazione.
Sì, la cara Olga, il caro Arturo e tantissimi altri nostri amati fratelli, dopo aver vissuto il buon combattimento della fede, sono già nella casa del Padre, in attesa di incontrarci tutti quanti al vicino ritorno di Gesù.
Ringraziamo il nostro buon Padre celeste per la cura che si è sempre preso di ognuno di noi in qualsiasi circostanza e bisogno.
Dopo di loro molti altri fratelli del nord, si adoperarono per la nascenti assemblee in Sicilia: diversi di loro sono già da tempo col Signore, ma tutti furono sicuramente stimolati ed incoraggiati dal servizio svolto da Arturo ed Olga.
Sì, abbiamo la profonda certezza che le fatiche dei nostri conduttori e di chiunque serve il Signore non sono fatiche inutili (1Co 15:58), ma anzi sono fatiche da guardare come esempio e da imitare.
Alleluia! Gloria al Signore!

Ai figli dei nostri cari Arturo e Olga la nostra viva e fraterna simpatia nel Signore.

Per la chiesa di Ribera (AG)
Serafino Scorsone Ninetta Caramella