Altro che testimonianza cristiana!THE PASSION: LE FONTI Fa ancora discutere il film con il quale si sono voluti ricostruire gli avvenimenti della passione di Gesù. Ma quali avvenimenti sono stati ricostruiti? A quali fonti ha attinto il regista?A chi ha affidato la guida spirituale della sua ricostruzione? Quali sono stati i suoi obiettivi? Quando avremo ascoltato, dalle sue testimonianze, le risposte a queste domande, non avremo più dubbi a riconoscere nel film un ulteriore tentativo di Satana di allontanare gli uomini dal Vero Gesù, Signore e Salvatore. Personalmente non ho provato alcun desiderio di andare a vedere il film The Passion, nelle settimane in cui veniva proiettato praticamente in tutte le sale cinematografiche ed in cui era oggetto di una martellante campagna pubblicitaria. Tutti i tentativi di trasformare in immagini LA PAROLA mi trovano discorde e refrattario (a chi voleva vederlo Gesù ha inviato soltanto un messaggio, Gv 12:20 e segg.). Ora alcune notizie che ho letto, nei mesi che sono seguiti alla diffusione del film, in articoli scrupolosamente documentati e perciò pienamente attendibili, mi confermano quanto si debba diffidare di questi tentativi, soprattutto quando se ne conoscono le fonti. Ecco un breve sunto di alcune di queste notizie: Un regista cattolico conservatore Il regista e produttore del film, Mel Gibson è conosciuto per la sua fervente fede cattolico-romana, egli appartiene ad uno dei gruppi conservatori che celebrano ancora la messa in latino. Durante le riprese del film in Italia, in particolare nella città di Matera, iniziava ogni giornata di lavoro con la celebrazione di una messa, alla quale tutti dovevano essere presenti (attori e tecnici). Un attore protagonista fervente mariano James Caviezel, protagonista principale del film, quello cioè che ha interpretato la figura di Gesù, durante una presentazione riservata del film avvenuta a Medjugorgje, località bosniaca nota come metà di pellegrinaggi mariani da tutto il mondo, ha detto fra laltro nel corso di unintervista: Per interpretare il film mi sono affidato a Maria. Per prepararmi interiormente ho cercato di ricordare tutto quello che ho imparato a Medjugorgje. Durante le riprese del film, Mel Gibson ed io siamo andati ogni mattina alla messa insieme. Volevamo togliere a Lucifero ogni controllo sulla realizzazione del film, perciò ogni mattina, prima di prendere leucarestia, mi sono confessato. Ivan Dragicevis (uno dei veggenti di Medjugorgje che sostiene di vedere Maria ogni giorno dal 1981) e sua moglie Lorena mi hanno donato un pezzo della vera croce, che io conservo sempre con me in una tasca speciale del mio abbigliamento, insieme a reliquie di Padre Pio, di s. Antonio da Padova, di s. Maria Goretti e di s. Genesio, patrono degli attori. Ogni giorno, durante le riprese del film, ho letto i messaggi di Maria trasmessi ai veggenti di Medjugorgje e tutti potevano vedere il rosario nella mia mano... La vera ispiratrice del film Quando Gibson propose a Caviezel la parte di protagonista nel suo film non gli domandò se avesse mai letti i racconti dei Vangeli sulla vita di Gesù, ma se avesse sentito parlare di Anna Katharina Emmerick, una monaca tedesca alle cui visioni i due hanno fatto continuo riferimento in tutte le interviste di presentazione del film, perché tutta la sceneggiatura del film non è stata costruita sulla base dei racconti evangelici ma su quella delle visioni della passione di Cristo ricevute da questa singolare figura tipica del misticismo cattolico-romano passata alla storia, oltre che per le sue visioni, anche per le sue presunte stimmate. La Emmerick nacque nel 1774 in Germania. Cominciò ad avere le sue prime visioni alletà di quattro anni e, nonostante lopposizione della famiglia, a ventotto anni riuscì ad entrare nel convento delle agostiniane di Dülmen. Conobbe molte sofferenze sia per le continue malattie che per lincomprensione delle altre monache per la sua vita mistica. Crebbe nella più completa ignoranza dal momento che nel convento non cera traccia di biblioteca. Quando le monache furono disperse a causa della soppressione degli ordini monastici da parte di Napoleone, fu accolta in una casa di Dülmen dove nel 1812 avrebbe ricevuto le stimmate e dove visse fino alla sua morte nel 1824. Le sue visioni mistiche furono raccolte dal poeta Clemens Brentano, uno dei padri del romanticismo tedesco e pubblicate con il titolo La vera passione del nostro Signor Gesù Cristo. Lassistente alla regia del film, Jan Michelini, ha detto che Gibson si è ispirato per molte scene alle visioni della Emmerick: in sostanza in molte di queste scene vedere il film e leggere il racconto delle visioni è praticamente la stessa cosa. Ad esempio, alcuni episodi come lintervento di Veronica, lapparizione del diavolo nel giardino del Getsemani, la Madonna e la Maddalena che raccolgono il sangue lasciato da Gesù sul pavimento del palazzo di Ponzio Pilato e linaudita crudeltà della flagellazione sono esclusivamente frutto delle visioni della Emmerick. Come segno di una precisa strategia della chiesa cattolica, il 3 ottobre la Emmerick è stata proclamata beata e va aggiungersi alla lunga schiera di personaggi, ferventi mariani, gratificati dallattuale pontefice. Croce e altare Interpellato sul significato spirituale del suo film, Mel Gibson ha risposto che lo scopo che egli si è proposto è quello di riaffermare la piena identificazione della croce con laltare nel sacrificio della messa. Per questo ogni giorno si è preparato proprio partecipando alla messa a girare il film, quasi come una riconferma quotidiana delle sue convinzioni. Detto in parole povere, egli si è proposto cioè di riaffermare la convinzione cattolica che considera leucaristia come un sacrificio propiziatorio in quanto lopera della nostra redenzione si realizza tutte le volte in cui ci celebra sullaltare il sacrificio della croce, così come ha ribadito il Concilio vaticano II. Conclusione Davanti a queste considerazioni, resta davvero poco da dire. Il vero Vangelo, la vera Croce, il vero Gesù sono tuttaltra cosa rispetto allo spettacolo fuorviante offerto al pubblico mondiale da Mel Gibson con il suo film. Riconfermiamo il nostro impegno di testimoni del Vangelo e diffidiamo di chiunque ci annunci un vangelo diverso da quello che abbiamo ricevuto. Paolo Moretti |