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Le chiese di fronte al problema del divorzio (Primo messaggio)


PERCHÉ AUMENTANO I DIVORZI?


L’attacco che Satana sta muovendo in questi ultimi tempi alle chiese passa attraverso gli attacchi alle famiglie: il suo obiettivo è certamente quello di distruggere ogni opera di Dio e, come ben sappiamo, la famiglia è l’opera di Dio fondamentale per la sopravvivenza dell’umanità. La disgregazione della famiglia non provoca infatti soltanto la disgregazione delle chiese ma anche quella di ogni forma di tessuto sociale.


Introduzione
    

     Cari fratelli,
     ”ogni Scrittura è ispirata da Dio, utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, ad educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona”. Io spero che questo passo possa essere utile per lo svolgimento del tema di questo fine settimana con Dio, qui in un ambiente di fratelli che amano il Signore, e la sua Parola, e che desiderano sottomettersi ad essa.
     Com’è stato più volte detto, l’argomento non è dei più semplici da trattare perché molto discusso e controverso anche fra i fratelli. Inoltre, negli ultimi tempi sono usciti diversi libri, anche in contrasto fra loro. Pertanto risulta fondamentale che insieme lo si tratti con umiltà, perché nessuno di noi è un’autorità.
     Nessuno conosce le risposte a tutte le possibili domande. L’argomento deve poi essere trattato con cura, e approfonditamente, perché spesso lo si analizza ed affronta esclusivamente per trovare supporto alle proprie teorie ed alle proprie idee, mentre invece è necessario svolgere il tema cercando di capire bene ciò che Dio vuole dirci.
     Ritengo che sia un tema da trattare con amore perché quello che ci unisce è l’amore di Dio, anche se non siamo tutti dello stesso pensiero (questo almeno fino al ritorno di Cristo). È l’amore che ci permette di apprezzare il fratello che sinceramente, davanti al Signore, ha un’opinione diversa dalla nostra. La cosa importante è che le mie idee non devono essere considerate come un’autorità, ma tutti noi dobbiamo essere sottomessi alla Parola di Dio che ci deve parlare, che deve insegnare come abbiamo detto all’inizio.
     Prima di passare allo svolgimento, ritengo sia importante sottolineare che c’è differenza fra le Scritture e le applicazioni nei casi specifici, che spetta di solito agli anziani delle chiese locali durante il loro lavoro di cura pastorale. Dico questo perché molto spesso ci si riunisce, si conoscono i passi biblici ma è poi difficile la loro applicazione.
     Ecco perché è fondamentale la preghiera oltre al lavoro dei singoli gruppi di anziani che conoscono il proprio gregge, le diverse situazioni, le storie, i problemi e possono, con l’aiuto del Signore, arrivare alla più corretta applicazione. Il Signore si rivela a tutti, non parla solo ad un gruppo di persone, altrimenti esisterebbe una gerarchia e quindi sarebbe ammessa la figura del papa.
    
    
L’opera di Satana cerca di distruggere l’opera di Dio
    

     Affrontiamo insieme in questo primo incontro il grosso problema dei divorzi che spesso è solo la punta dell’iceberg e la prima domanda che ci poniamo è la seguente:
     Perché il matrimonio e la famiglia sono così in crisi in questi nostri tempi?
    
Da questa crisi nasce il problema dei divorzi che ogni tanto ci troviamo ad affrontare, spesso con conseguenti seconde nozze.
     Pensiamo prima di tutto al perché esiste il matrimonio che è una delle prime realtà che troviamo nella Bibbia. In Genesi, capitolo 1, quando Dio si propone di creare l’uomo, propone di creare la coppia in quella relazione che noi appunto chiamiamo matrimonio. Perciò potremmo addirittura dire che il matrimonio esiste da quando esiste l’uomo. In Genesi 1:26 è scritto “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza” e poi troviamo descritto il compito di quest’uomo sulla terra, cioè di servire il Signore, di portare avanti il suo progetto e soprattutto troviamo che li creò maschio e femmina (versetto 27). Io credo che il matrimonio è così in crisi perché l’opera di Satana è al culmine. Quello che sta succedendo in questi anni non succedeva 50 anni fa; a quei tempi non si parlava di divorzio perché non esisteva, ma se se ne fosse parlato nessuno sarebbe stato di diverso pensiero. Si sta arrivando agli ultimi stadi del progetto di distruzione del piano di Dio per l’uomo, e alla base di questo non c’è altro che la coppia e la famiglia.
     Al versetto 28, dopo la creazione, Dio li benedisse e disse di crescere e moltiplicarsi. Perciò il primo il primo provvedimento di Dio per l’uomo, per la sua creatura, era il matrimonio e la famiglia e quando il matrimonio comincia a tremare non è Dio che tenta ma è opera di Satana.
     Dio ha decretato le basi del matrimonio che unisce un uomo ed una donna in un rapporto unico, particolare che unisce la coppia anche nel compito della procreazione. In Genesi 2 :18, Dio riconosce che il maschio e la femmina sono diversi ; questo è il piano di Dio ed al versetto 24 troviamo scritto un messaggio per le coppie del futuro: “perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà sua moglie e saranno una stessa carne”.
     Esistevano solo Adamo ed Eva ma tutto era progettato per il futuro, infatti in ogni matrimonio ci sarebbe stata una scelta, una decisione per la formazione di una famiglia, la prima coppia era stata scelta da Dio; le altre si sarebbero formate autonomamente. Dio ci mostra che quest’unione è intima, esclusiva, nessuno altro può entrarvi perché sono incollati l’uno all’altro da Dio.
     Gesù parla proprio di questo in Matteo capitolo 19:4-6, aggiungendo poi un commento divino a questo piano originale. Al versetto 6 dice che i due diverranno una sola carne, una sola persona, nei loro pensieri, nei loro desideri e proponimenti, “talché non sono più due ma una sola carne e quello dunque che Dio ha congiunto l’uomo non lo separi”.
     L’uomo non può entrare in questo piano divino, non stiamo ancora parlando di divorzio, stiamo ancora considerando la bellezza di questa unione. Al capitolo 3 della Genesi entra il peccato e la meravigliosa perfezione del piano di Dio è stata guastata, anche se bisogna sottolineare che le basi del matrimonio non sono cambiate, il piano divino non si è modificato. Però, la caduta ha reso il matrimonio più difficile, prima l’amore era perfetto e non vi era fra uomo e donna nessun pensiero che potesse dividerli. Dall’ingresso del peccato sono iniziati i problemi fra marito e moglie, opera satanica di separazione di due persone unite da Dio.
     Quando c’è il peccato c’è conflitto, egoismo, si combatte, non si collabora più, si comincia a scricchiolare, gli interessi cambiano, con il peccato Satana ha reso impossibile alla coppia il raggiungimento perfetto del compito dato da Dio.
     Non esiste una coppia perfetta. Nella coppia non credente siamo arrivati al punto che proprio queste imperfezioni hanno portato ad ogni tipo di malvagità all’interno della coppia: guerra costante l’uno contro l’altro, in ogni aspetto della loro vita ci sono motivi per litigare, per separarsi.
     Nelle coppie credenti le cose non sono diverse, abbiamo famiglie in guerra, molto spesso mi incontro con coppie che il Signore vorrebbe benedire che invece, per motivi personali, non riescono a godere il dono dell’unità: l’unità spirituale potrebbe aiutare la coppia ad amarsi ed accettarsi con gioia, ma l’opera di Satana è distruggere l’opera di Dio.
    
    
Le radici della crisi
    

    
Ricorderò alcuni dei motivi per cui i matrimoni sono così in crisi, instabili.
     Pensiamo alla teoria dell’evoluzionismo che ha tolto la necessità di un creatore, per cui la maggior parte delle persone, anche se cristiane, pur dicendo di credere ad un Dio creatore, non vedono più la necessità di un Dio con un piano, si elimina il piano del matrimonio che diventa solo una convenienza o un accordo fra due persone indipendenti.
     Secondo l’evoluzionismo, l’uomo è soltanto una bestia progredita. Tutte le relazioni fra bestie sono basate sull’istinto, sulle necessità oggettive. Si uniscono in gruppo, per cui la teoria moderna dice che il matrimonio è il risultato dell’istinto dell’uomo e della donna di unirsi, di trovare un accomodamento che possa portarli a risolvere certi problemi, avere una casa, dei mobili, avere compagnia, mangiare e dormire insieme.
     Secondo alcuni psicologi, oggi il matrimonio non serve più, perché oggi la società non è più contadina. Un tempo, invece, era indispensabile, perché il marito provvedeva al sostentamento della famiglia e la donna a lui sottomessa aveva il compito di accudire i figli.
     Oggi non serve più, perché la donna è liberata, lavora e non ha bisogno di un marito per provvedere al suo sostentamento, non esiste la necessità di una famiglia. Il progresso oggi rende il matrimonio inutile.
     Non esiste oggi il concetto di una verità assoluta, nessun giovane oggi che frequenta la scuola ammette che qualcuno imponga delle regole: che imponga, se sia possibile, di non fare sesso prima del matrimonio; che dica che non lo si possa fare con chiunque, perché non esiste nessuno in cielo che possa fare delle leggi.
     Le leggi sono sorpassate e pericolose, nessuno può imporre o controllare, si deve essere completamente liberi. L’unico motivo per cui si vive è il godimento personale; non si esiste per piacere a Dio, ai genitori, al marito o alla moglie, ma solo per piacere a sé stessi.
    
Tutto questo mi fa pensare che 50 anni fa, quando qualcuno si convertiva a Cristo dal cattolicesimo, ci si preoccupava di insegnare come vivere la vita cristiana ma non ci si preoccupava che potesse tornare nella chiesa cattolica perché c’era una distinzione netta: i cattolici per conto loro ed i credenti in Cristo per conto loro. Oggi non è più così, non ci sono distinzioni nette; la società non è neutrale ma ritiene che la religione e la fede rovinino i giovani, tutto va contro le regole che i genitori credenti impongono ai figli.
     Satana sta portando avanti quest’impegno di distruzione d’ogni cosa buona creata da Dio, partendo dalla base d’ogni cosa, la coppia e la famiglia. Se Satana può distruggere l’idea di una coppia che è fedele, che si vuole bene, pur non essendo perfetta; anche la chiesa non ha ragione di esistere, lo stesso concetto vale per la società. Si tornerebbe alla giungla, senza regole di rispetto.
     Vediamo i risultati: il sesso libero non legato al concetto della famiglia, senza sensi di colpa, esattamente come gli animali che lo vedono come un qualcosa di istintivo e naturale, poi, la coabitazione non definitiva, ma momentanea, distruggendo i concetti di fedeltà, di unione, di progetti insieme, per portare avanti il piano di Dio. Non esiste niente di tutto questo e non esiste motivo per la sussistenza della famiglia e della coppia. Oggi sono tantissime le coppie che convivono senza nessuna vergogna. Anche se ci si sposa, si sa già che potrebbe essere non per sempre.
     I consulenti matrimoniali dicono che ci si deve mettere insieme a persone che ci fanno stare bene e quindi, se questo non si realizza con il compagno, lo si deve cambiare, ma loro stessi sono spaventati per la velocità con cui si arriva al divorzio. Ci sono coppie che arrivano al divorzio addirittura dopo il viaggio di nozze. Il matrimonio non significa nulla se non esistono regole; se non esiste Dio, nascono famiglie costituite da donne o da uomini, appunto per la scomparsa delle regole della famiglia date da Dio.
    
    
Satana attacca le chiese attaccando le famiglie
    

     Dopo tutte queste considerazioni, chiediamoci: perché ci sono divorzi nelle chiese, perché non solo le persone non credenti sono influenzate da considerazioni contro l’opera di Dio, ma anche all’interno della chiesa arrivano queste idee?
     L’attacco satanico arriva anche dentro. In America la percentuale dei giovani credenti che hanno rapporti prematrimoniali è la stessa dei giovani non credenti. Essi trovano che il messaggio del predicatore non cambia le loro idee, nelle chiese sono moltissimi i divorzi. Non voglio fare racconti tristi, che voi conoscete bene, di divorzi anche nelle nostre chiese.
     Poi, abbiamo il problema dell’omosessualità che si sta spandendo nelle nostre chiese, nelle chiese più liberali già esiste perché ci sono anche pastori dichiaratamente omosessuali. In Inghilterra è stato eletto, come avete letto, il primo vescovo anglicano omosessuale, che ha rifiutato la nomina perché gli africani anglicani non erano d’accordo, per questo motivo ha rifiutato la nomina. Una o due settimane fa ho letto che è stato eletto però alla carica più alta della chiesa anglicana.
     In America è stato eletto il primo omosessuale vescovo anglicano praticante. Oramai l’obiettivo d’ogni individuo è la ricerca della propria soddisfazione. Perciò, se Dio ci vuole bene e vuole la nostra soddisfazione, non potrebbe mai pensare di impedire ad una persona la sua felicità. Per cui, se il mio matrimonio non va bene, è la volontà di Dio che io divorzi. Perché Lui non vuole che io sia infelice! Dio ci ha creato per la nostra felicità.
     I motivi per cui queste tristi realtà entrano nelle chiese sono molto chiari: i giovani delle chiese troppo facilmente ricevono la loro formazione morale dai loro compagni di scuola che non sono credenti, spesso allacciando con loro una vera relazione (“Sono bravi ragazzi, sono ragazzi come noi, che non fanno male a nessuno, e poi, dopo tutto, se ci vogliamo bene perché non possiamo esprimere il nostro affetto?”). Ai nostri tempi, per esprimere affetto lo si faceva con un bacio o tenendosi per mano. Per esprimere affetto oggi si va a letto insieme, e i nostri giovani sanno questo, vedono questo, sentono i racconti di questo. Io non so quanti di voi hanno la televisione in casa, ma se l’avete, sapete che le trasmissioni sono tutte basate su questo fatto dell’immoralità, sul fatto del matrimonio che si fa o non si fa solo per il piacere personale: nei films, nei varietà, nelle notizie, ci sono sempre coppie a letto. I talk show, i reality show, ecc. tutti parlano di queste cose.
     I giovani sono più istruiti dalla televisione che dai genitori.
     Si parla di divorzio come punta dell’iceberg ma sotto abbiamo l’attacco totale alla coppia e alla famiglia.
    
    
I bisogni personali posti al di sopra della Bibbia?!?
    

     Adesso arrivo a qualcosa di poco piacevole, ritorno ai motivi per cui c’è un rilassamento morale. I giovani non rispettano i loro conduttori, non dicono che non sono brave persone, ma gli anziani predicano una cosa e loro fanno un’altra cosa. Trovano le parole degli anziani come parole di altri tempi, impossibili, pensano che gli anziani non capiscano i giovani di oggi. Abbiamo così una distinzione netta fra anziani e giovani.
     L’apostolo Paolo ci ha avvertiti e se non siamo attenti a questo avvertimento ci troveremo immischiati nel peccato. In Romani capitolo 12, versetto 2, è scritto: “Non vi conformate a questo secolo ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio...”. I credenti molto spesso hanno la mente conformata a questo mondo perché viviamo in questo mondo. Cinquant’anni fa non si parlava di “gay pride” (letteralmente “orgoglio omosessuale”, N.d.R.), con stendardi di chiese “evangeliche” che camminano in mezzo ai gay per dire che anche loro hanno dei diritti. La nostra mentalità è facilmente conformata agli schemi che ci circondano, e Paolo l’ha detto: “fate attenzione” perché voi scivolerete forse senza approvare, ma anche senza scandalizzarvi.
     Poi, Paolo ha detto un’altra cosa in Galati 5 versetto 17: “Camminate per lo spirito e non adempirete ai desideri della carne perché la carne ha desideri contrari allo spirito”. Ogni essere umano, se non governato dallo Spirito Santo, troverà inaccettabili gli insegnamenti biblici e, quando trovo coppie che vogliono il divorzio perché non c’è nulla che li unisca, ciò accade perché la carne ha desideri contrari allo spirito, e noi dobbiamo riconoscerlo, nessuno può dire oggi di non conoscere la carne.
     Ci sono anziani coinvolti nella pornografia, ci sono anziani che tradiscono la propria moglie innamorandosi di giovani e donne che divorziano per andare con altre donne e non parlo dell’Africa ma dell’Italia. La carne esiste, per cui quando parliamo dello scivolamento, della distruzione della famiglia, dell’aumento dei divorzi, anche se non siamo coinvolti in un divorzio siamo coinvolti nel problema della mente che è conformata a questo mondo, perché siamo abituati e non ci possiamo opporre. La nostra carne non va secondo lo spirito. Questo porta a molte scusanti per i comportamenti vietati dalla Bibbia, perché razionalizziamo le cose anche se noi sappiamo che sono sbagliate.
     Quando ci troviamo davanti a una coppia che litiga, che non ha più alcun tipo di rapporti, siamo noi stessi a dire che forse sarebbe meglio che divorziassero; se ci sono dei figli, sarebbe meglio il divorzio per loro. Noi stessi ragioniamo come il mondo: le scuse ci portano lontano dalla verità biblica.
     Un altro esempio: quando siamo davanti ad un divorziato solo, pensiamo che, poverino, non può vivere senza sesso, perciò quei versetti sul divorziato che non si risposa non sono per il suo caso.
     Il bisogno del sesso e così importante che la Bibbia passa in secondo luogo. Il sesso è qualcosa di particolare che Dio ha donato all’uomo, ma solo per il matrimonio. I giovani sono spesso superficiali nelle loro scelte matrimoniali e i risultati sono tristi. La conclusione è che la Bibbia è l’unica verità e l’unica medicina.
     Il versetto che ho letto all’inizio è anche la conclusione di questo primo messaggio.
     La Bibbia e la nostra unica autorità, non andiamo a cercare la verità in altre filosofie. La Bibbia è ispirata da Dio, utile per insegnare e sufficiente a sé stessa e, quando predichiamo nelle nostre chiese, non abbiamo bisogno di nient’altro se non della Bibbia.
     Pietro, nella sua seconda lettera, al capitolo 1, versetto 19 dice: “Abbiamo pure la parola profetica più ferma (perché scritta ed ispirata da Dio, perché rimane sempre uguale) alla quale fate bene di prestare attenzione come ad una lampada splendente in un luogo oscuro”.
    
Allora come affronteremo questi studi?
     Ci fonderemo unicamente sulla Bibbia, studieremo i passi che trattano del divorzio, valutando il contesto storico, la grammatica, il significato delle parole.
     Confronteremo i passi con altri passi, perché sappiamo che la Bibbia non si contraddice. Non vogliamo essere influenzati dalla nostra mente, non dobbiamo dire che se la Bibbia non lo spiega, allora possiamo aggiungere noi. Cosi non sia!    

Guglielmo Standridge