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Firenze


LA MOSTRA DELLA BIBBIA



Arricchiti servendo

      Ringraziamo il Signore che ci ha dato la possibilità di disporre, nella seconda metà del mese di Novembre della “Mostra della Bibbia” offerta dalle assemblee liguri di Genova Pegli, Finale Ligure Marina e Imperia Porto Maurizio alle quali pure va la nostra sentita riconoscenza.

      Una volta di più la nostra comunità di via della Vigna Vecchia ha potuto toccare con mano come, tutte le volte che ci proponiamo di “offrire” qualche cosa al Signore, ne usciamo in realtà enormemente arricchiti.
     
Curare l’organizzazione di questo importante momento di testimonianza ha voluto dire un anno circa di preparativi e di preghiera, e siamo riconoscenti al Signore che questo ci ha dato modo di crescere nella comunione fraterna e nel servizio insieme, e di imparare a riconoscere e apprezzare in maniera nuova quei doni che lo Spirito ha distribuito alla sua chiesa come Egli vuole, secondo le necessità e l’utile comune.


La collaborazione del Comune
     
Una veduta della Cripta della Basilica di Santa Croce messa a disposizione dal Comune di Firenze per l'esposizione della Mostra della Bibbia

Quando abbiamo presentato alle autorità cittadine l’iniziativa per ottenerne l’approvazione e – possibilmente – il patrocinio, abbiamo avuto la gioia di veder sorgere un grande apprezzamento ed interesse anche verso gli aspetti più strettamente “culturali” legati a questa mostra, al punto che il Comune di Firenze non si è voluto fermare al patrocinio, ma ha voluto essere lui stesso ente organizzatore insieme con noi.
      Il locale di cui abbiamo potuto disporre è stato esso stesso una grande benedizione: ampio, spazioso e in qualche modo “a tema”: si trattava infatti della Cripta della Basilica di Santa Croce, un tempo parte integrante della Basilica, e oggi proprietà del Comune, che l’ha messa a nostra disposizione per la mostra.



Iniziative collaterali

      Alla mostra sono state abbinate alcune iniziative parallele: tre conferenze e un concerto.
      Nella prima di queste conferenze, che ha inaugurato la mostra, Domenico Maselli ha parlato sul tema “L’influenza della Bibbia nella cultura Europea”.
      Nella seconda Paolo Moretti ha presentato un chiaro messaggio evangelistico parlando sul tema “La Bibbia, Parola di Dio per tutti gli uomini”.
      Infine – il giorno prima della chiusura – Marvin Oxenham ha presentato il tema “La Bibbia e la cultura post-moderna”.
      Domenica 17 Novembre, all’indomani dell’inaugurazione, abbiamo avuto il privilegio di invitare i visitatori ad uno splendido e toccante concerto di musica Gospel tenutosi però nei locali della nostra chiesa, in Via della Vigna Vecchia, eseguito dal Florence Gospel Choir sotto la direzione di Nehemiah H. Brown. Grazie al Signore sia le conferenze che il concerto hanno visto una fitta partecipazione sia di fratelli di diverse chiese della regione, ma anche di molti amici e simpatizzanti, o semplici visitatori incuriositi, e all’indomani della chiusura abbiamo avuto la gioia di vedere alcuni volti nuovi prendere parte al culto domenicale.


Visitatori e contatti

      Alla fine, abbiamo contato circa 2.500 visitatori cui si è annunciato il messaggio della salvezza per grazia mediante la fede in Cristo, e molte centinaia di Nuovi Testamenti distribuiti. Inoltre abbiamo circa 50 indirizzi di visitatori che hanno raccolto la proposta di ricevere un calendario Biblico in omaggio.
      Ora ci aspetta un bel lavoro di proseguimento, che dovrà partire da questi nomi: che il Signore possa benedire la Sua Parola sparsa copiosamente nella città e i contatti che – se a Lui piacerà – sarà nostro compito mantenere.
     

Scuole in visita

      Una parola a parte va riservata al servizio fra le classi. Infatti tutte le scuole cittadine erano state informate con largo anticipo dell’evento, e invitate a parteciparvi portando in visita gli studenti.
      Un invito che diverse decine di classi hanno accolto; si trattava in prevalenza di scuole elementari, ma non sono mancate le scuole medie e anche qualche superiore.
      Il servizio della “guida” durava un’ora e cercava di presentare agli studenti un percorso culturale che, partendo dagli antichi manoscritti e dalle lingue originali della Bibbia, e passando per l’affascinante e sconosciuta storia delle traduzioni, arrivasse a fare il punto sulla diffusione attuale della Parola di Dio e sul suo impatto sulla società.
      Ma questo percorso si chiudeva sempre con la proclamazione del grande messaggio della Bibbia: l’Evangelo.


Al di là del contesto religioso italiano

      Un’esperienza toccante sotto molti punti di vista: non so se sia a causa della città dove la mostra ha avuto luogo, o del periodo storico particolare (probabilmente entrambi i fattori hanno il loro peso), ma è un fatto che oggi
     
Alcuni visitatori osservano le "vetrine" su cui erano esposti numerosi esemplari della Bibbia, alcuni davvero rari ed oggi praticamente introvabili
annunciare l’Evangelo al mondo non coincide più, neppure nella nostra cattolicissima (?) Italia, con l’annunciare l’evangelo ai Cattolici: decine di classi ci hanno onorato con la loro presenza, e in ognuna c’erano bambini di nazioni anche molto lontane fra loro, e dunque con una formazione religiosa molto differenziata; uno dei momenti forse più imbarazzanti (almeno per chi scrive) è stato quello in cui ho dovuto spiegare ad un bambino proveniente dal Kosovo, ma appartenente alla minoranza serba di questa regione, per quale motivo potevamo far vedere la Bibbia in albanese e non anche in serbo…
      Per non parlare delle decine di bambini musulmani… un particolare motivo di ringraziamento è dovuto al fatto che dopo molte titubanze, e insistenze da parte delle insegnanti (un altro punto dove possiamo vedere la mano del Signore), le famiglie di questi bambini hanno tutte approvato che i loro piccoli si unissero ai loro compagni per questa visita.
      Ma al di là di questi aspetti, tutti interessanti e su cui riflettere, c’è un punto che mi pare fondamentale: nel corso di questa Mostra si sono gettate decine di semi, in un terreno ancora vergine e fertile; anche se probabilmente non saremo noi a raccogliere i frutti di questa semina, siamo certi che tutti questi semini non mancheranno di germogliare e di produrre i loro frutti in futuro.
      Che il Signore voglia benedire questi semi, e che questi semi possano portare molto frutto per la Sua gloria!
     

Il privilegio di essere testimoni!

      Per parte nostra, siamo riconoscenti a Dio che ci ha dato l’opportunità – ma forse sarebbe più opportuno ed esatto dire “messi nella necessità”:
      • di conoscere personalmente e approfondire le meraviglie esterne della Sua Parola, la sua storia;
      • di annunciare i suoi molti primati; i sei primati, di cui tante volte abbiamo parlato ai visitatori sono:
      • il libro più incorrotto del mondo,
      • il libro più bello del mondo,
      • il libro più tradotto del mondo,
      • il libro più piccolo del mondo,
      • il libro più odiato del mondo e
      • il libro più amato del mondo;
      • di ricordare una volta di più la sua grande meraviglia interna: il messaggio di salvezza per tutti gli uomini e per tutte le donne che credono in Gesù come loro Salvatore e Signore;
      • di proclamare a migliaia di persone questo straordinario messaggio, il quale, ne siamo certi, anche questa volta non è stato proclamato a vuoto.
      Il Signore benedirà la Sua Parola.

Roberto Cappato