Conclusioni
1. In generale.
L'amillenarismo ed il post-millenarismo sono approcci ermeneutici che non condividiamo in quanto non si basano sul dato scritturale e danno eccessivo valore a tradizioni umane ovvero a teorie che non considerano la Bibbia come Parola ispirata da Dio.
Per questo noi riteniamo più conforme alla rivelazione divina il pre-millenarismo, che accetta i dati biblici come attendibili e provenienti da Dio, presentando differenziazioni interne solo laddove la nostra comprensione della Scrittura non è sufficientemente chiara o univoca.
2. Il ritorno di Gesù.
Partendo da questa premessa rileviamo innanzitutto che la Parola di Dio afferma con chiarezza e precisione soprattutto un fatto: Gesù tornerà. Si può discutere sui tempi e sulle modalità di questo ritorno; si può non essere d'accordo se esso avrà luogo in due fasi diverse (Rapimento e Harmagedon); si può usare libertà nell'interpretare la Bibbia sui tempi che intercorreranno tra queste due fasi... ma il dato rimane univoco e sconvolgente anche per l'uomo del 2000: Gesù tornerà e la Sua Chiesa vivrà con Lui da allora in poi, mentre chi Lo avrà rifiutato come personale Salvatore e Signore soffrirà la separazione eterna da Dio.
Questa realtà deve far riflettere tutti gli uomini ed in particolare deve orientare la vita dei credenti verso le priorità da Dio indicate nella Sua Parola, in vista e nell'attesa dell'eternità.
3. Il Rapimento della Chiesa.
Si tratta della beata speranza di tutti i cristiani di tutti i tempi: in un solo attimo, e quando meno ce lo aspettiamo, Gesù verrà a prendere i Suoi ed a portarli via da un mondo in progressivo declino, che da quel momento in poi andrà ancora peggio, perché comincerà la Grande Tribolazione.
La Bibbia non sorvola sugli eventi futuri e non ha peli sulla lingua in merito alle prospettive dei credenti e degli increduli: anche se esistono diversi orientamenti in materia, è senz'altro indispensabile che ogni figlio di Dio ed ogni chiesa locale approfondiscano i temi escatologici, anche per le implicazioni pratiche ad essi collegati.
4. La Grande Tribolazione.
L'uomo è per natura ribelle al suo Creatore, e lo dimostrerà definitivamente nella Grande Tribolazione, quando l'umanità finirà per adorare una creatura, bestemmiando contro il Creatore. Ma l'Eterno è il vero grande regista della storia e la sua sovranità si mostrerà completamente nella sua potenza proprio in quel periodo, allorché i Suoi giudizi manifesteranno l'opinione di Dio sul regno della Bestia, ed Harmagedon rivelerà Chi realmente comanda in questo mondo ed in quello a venire.
5. Il Millennio.
Tutto ciò che l'uomo non è riuscito e non potrà mai riuscire a compiere sulla terra a motivo della sua natura intrinsecamente malvagia, lo realizzerà Gesù Cristo quando verrà per regnare per mille anni. Giustizia, pace, salute, gioia, conversioni e santificazioni, natura incontaminata ed altro ancora sono oggi un sogno irrealizzabile se pensati su una base planetaria, ma potranno aver luogo quando l'unico Re giusto avrà sconfitto i Suoi nemici ed avrà costituito un regno mondiale in cui la Chiesa collaborerà con Lui, Israele Lo servirà ed evangelizzerà tutti gli uomini, le nazioni troveranno finalmente riposo e pace dopo secoli di ingiustizia e di contaminazione a tutti i livelli.
6. La Nuova Gerusalemme.
Il compimento del progetto di Dio per l'umanità si avrà dopo l'ultima ribellione dell'umanità contro il Suo Creatore, la quale concluderà il Millennio ed aprirà le porte all'eternità.
La Nuova Gerusalemme sarà un luogo reale con caratteristiche meravigliose, nel quale vivranno Dio con i redenti in un mondo completamente purificato e trasformato: là abiterà la giustizia perché regnerà eternamente il Giusto; vi sarà sempre gioia e perfezione perché sarà un luogo preparato in tutti i dettagli da Colui che è perfetto ed è la fonte della vera gioia.
In esso non potranno vivere i peccatori, perché non hanno voluto ricevere per grazia la vita eterna ma hanno scelto di continuare a vivere nelle loro passioni ed iniquità.
Applicazioni personali
1. La vigilanza.
Uno degli espliciti comandamenti del Signore Gesù per quanto riguarda l'atteggiamento del credente nei riguardi del Suo ritorno è quello di vegliare, dato che non sappiamo il momento in cui Egli ritornerà. In Matteo 24:45-51 questo vegliare ed essere pronti è collegato al trattare bene i "conservi", dando loro il giusto vitto senza mai percuoterli.
Personalmente voglio vivere questa chiara esortazione individuando nei "domestici" da servire soprattutto i miei fratelli in fede; pertanto questo "vegliare" sarà per me il sacrificarmi a favore della Chiesa invece di cedere alla tentazione di danneggiare gli altri credenti e poi darsi ad una vita mondana.
2. Il Tribunale di Cristo.
Il fatto di essere sottoposto in futuro al Tribunale di Cristo mi deve portare a vivere sempre più nella santificazione e nell'ubbidienza alla Parola di Dio, specie per quanto riguarda le cinque corone di cui parla la Bibbia. In modo particolare, allora, voglio cercare di vincere la battaglia contro il mio io (1Co 9:5); voglio sostenere le prove che mi si presenteranno da ora in poi (Gm 1:12); voglio evangelizzare con fedeltà (1Te 2:19); voglio amare il ritorno di Cristo (2Ti 4:6-8) e, se sarò un anziano, voglio essere fedele nell'opera relativa a questo importante ufficio (1P 5:4).
3. Il Rapimento della Chiesa.
Il futuro Rapimento della Chiesa (ed anche mio, per la grazia di Dio!) è una prospettiva che mi riempie di gioia ma anche di responsabilità nei confronti degli increduli che conosco o che incontro sul mio cammino ogni giorno.
Verrà il tempo (e forse tra breve...) in cui non ci saranno cristiani per poter evangelizzare i peccatori perduti, ed anch'io non potrò più conquistare anime a Cristo. Che io possa allora ben utilizzare il tempo presente!...
4. Le Nozze dell'Agnello.
La Scrittura ci insegna che a queste future nozze la Chiesa si sarà "preparata" ed avrà un vestito di "lino fino, risplendente e puro" che rappresenta le opere giuste dei santi (Ap 19:8), ovverossia gli atti di giustizia conformi alla volontà di Dio per le relazioni fra uomini. Che anch'io possa compiere tali atti e stimolare gli altri fratelli e sorelle a farlo, per poter comparire puro e santo dinanzi allo Sposo che ci sta preparando la celeste dimora!
5. La Grande Tribolazione.
Vista la chiarezza e la crudezza con le quali la Bibbia parla dei sette terribili anni in cui sulla terra dominerà la "triade satanica", è quanto mai necessario per me scorgere i segni dei tempi e soprattutto avvisare gli increduli dei dolori cui vanno incontro se non si convertono a Cristo in questa vita, dovesse il Signore ritornare durante l'attuale generazione.
6. Il Millennio.
Dato che solo con il regno del Re giusto avrà compimento sulla terra la giustizia, in questo periodo per i cristiani è inutile illudersi di poter costituire una società perfetta, o anche di poter collaborare per istituirla. Ciò però non mi esime dall'essere "luce del mondo e sale della terra": come figlio di Dio sono chiamato a pregare per la pace, per la giustizia e per le Autorità, nonché a testimoniare anche a livello sociale quale sia la volontà di Dio (rivelata nella Bibbia) in relazione ai vari argomenti etici e politici.
7. La Nuova Gerusalemme.
Ciò che mi colpisce maggiormente del Nuovo Mondo in cui vivremo per l'eternità è la profonda comunione che potremo sperimentare col nostro Signore e Salvatore. Come applicazione per oggi, voglio del continuo approfondire la mia personale relazione con Lui, desiderando sempre di più di entrare nei giorni eterni, come dice quella bellissima canzone:
Quando un giorno il Signore su nel Cielo vedrò,
quando io finalmente il Suo volto vedrò;
la canzone più bella, che ancora non so,
con la mia chitarra io Gli dedicherò.
Ma la voce, son certo, fuori non uscirà
per la grande emozione che quel giorno sarà;
e per l'ultima volta so che io piangerò,
sarà un pianto di gioia, solo questo farò.
E solo allora vedremo chiaramente
ciò che il Signore per noi ha preparato;
nella Sua gloria vivremo finalmente:
oh, quanto l'ho desiderato!
Quando un giorno entrerò nella Santa Città,
quando un giorno vedrò cose non viste mai;
nel Gran Libro di Dio, quando poi si aprirà,
ci sarà il nome mio, il mio cuore lo sa.
E per chi, come me, ha creduto in Gesù
pure certo sia che Lo vedremo lassù;
non andare mai via, non lasciarsi mai più,
ma soltanto la gioia di restar con Gesù...
E solo allora...
(12. fine)
Giuseppe Martelli