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Quale insegnamento riceviamo dalla Parola di Dio?


L’ETICA DELLA SESSUALITÀ CONIUGALE (II)

     
La sessualità è un prezioso dono di Dio.Essa permette alla coppia sposata di sperimentare un esclusivo livello di intimità e di soddisfazione reciproca. Ma per essere benedetto, questo è un dono che si deve realizzare, oltre che nell'amore, anche nel rispetto e nella dignità della persona. E non deve mai diventare fonte di tensione o di conflitto tra i coniugi.


Indicazioni bibliche

     L'intimità sessuale è uno strumento esclusivo di comunione fisica fra due persone sposate. Questa si deve stabilire sulla base di precisi riferimenti: amore, rispetto, dignità, cura e sostegno reciproci.
     Dati per scontati questi elementi, spesso ci si chiede però se ci siano dei limiti nella sfera sessuale all'interno del matrimonio.
     Prima di rispondere, leggiamo alcuni passi biblici.
     "Sia benedetta la tua fonte, e vivi lieto con la sposa della tua gioventù. Cerva d'amore, capriola di grazia, le sue carezze t'inebrino in ogni tempo, e sii sempre rapito nell'affetto suo" (Pr 5:18, 19).
     "Tu mi hai rapito il cuore, o mia sorella, o sposa mia! Tu mi hai rapito il cuore con uno solo dei tuoi sguardi, con uno solo dei monili del tuo collo. Quanto sono dolci le tue carezze, o mia sorella, o sposa mia! Come le tue carezze sono migliori del vino, come l'odore dei tuoi profumi è più soave di tutti gli aromi! Sposa mia, le tue lebbra stillano miele, miele e latte sono sotto la tua lingua; l'odore delle tue vesti è come l'odore del Libano. O mia sorella, o sposa mia (…) Come sono belli i tuoi piedi nei tuoi calzari, o figlia di principe! I contorni dei tuoi fianchi sono come monili, opera di mano d'artefice. Il tuo ombelico è una tazza rotonda, dove non manca mai vino profumato. Il tuo grembo è un mucchio di grano, circondato di gigli. Le tue mammelle sembrano due gemelli di gazzella. Il tuo collo è come una torre d'avorio; i tuoi occhi sono come le piscine di Chesbon presso la porta di Bat-Rabbim. Il tuo naso è come la torre del Libano, che guarda verso Damasco. Il tuo capo si eleva come il Carmelo, e la chioma del tuo capo sembra di porpora; un re è incatenato dalle tue trecce! Quanto sei bella, quanto sei piacevole, amore mio" (Ca 4:9-12; 7:2-7).
     "La moglie non ha potere sul proprio corpo, ma il marito; e nello stesso modo il marito non ha potere sul proprio corpo, ma la moglie. Non privatevi l'uno dell'altro, se non di comune accordo, per un tempo, per dedicarvi alla preghiera; e poi ritornate insieme, perché Satana non vi tenti a motivo della vostra incontinenza" (1Co 7:4-5).
     "Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto coniugale non sia macchiato da infedeltà; poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri" (Eb 13:4).
    
     Questi passi ci danno degli utili riferimenti sull'erotismo all'interno del matrimonio, ma in generale la Bibbia non dà molte indicazioni dettagliate riguardo a ciò che è lecito o illecito nell'ambito della sessualità matrimoniale.
     Abbiamo visto nella primo articolo di questo studio, che nemmeno la lista dei peccati sessuali contenuta nei capitoli 18 e 20 del Levitico ci illumina riguardo l'ampiezza della libertà sessuale nel matrimonio. Vengono condannate le unioni sessuali illecite e contro natura, ma non ci sono elementi normativi per la sessualità coniugale.
     Allora è bene riflettere sullo scopo e sulle funzioni della sessualità e fare alcune considerazioni.
    
     Per quello che riguarda l'espressione fisica della sessualità (attività sessuale in senso stretto) ci sono varie prospettive dalle quali considerarla.
     Vediamo quali sono le cinque funzioni più significative per le quali essa è stata creata.
    
    
Funzione biologica

     La sessualità fisica è lo strumento per il mantenimento della specie, attraverso la procreazione. Il piacere connesso all'atto sessuale induce le persone a ricercarlo ed è proprio questo a garantire statisticamente la continuità della specie. "Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra»" (Ge 1:28). I figli sono un completamento e un coronamento del matrimonio, ma la procreazione non sembra essere l'obiettivo primario. Una famiglia è tale anche senza figli. La prima benedizione di Dio è fatta sulla coppia e solo in un secondo momento viene l'indicazione di essere fecondi e di moltiplicarsi. I figli sono perciò un'ulteriore benedizione:
     "I figli sono un dono che viene dal Signore; il frutto del grembo materno è un premio. Come frecce nelle mani di un prode, così sono i figli della giovinezza. Beati coloro che ne hanno piena la faretra!" (Sl 127:3-5).
    
    
Funzione edonistica

     L'attività sessuale è fonte di piacere, per la gioia e l'unità di un uomo e di una donna. Abbiamo già citato il seguente versetto:
     "Sia benedetta la tua fonte, e vivi lieto con la sposa della tua gioventù. Cerva d'amore, capriola di grazia, le sue carezze t'inebrino in ogni tempo, e sii sempre rapito nell'affetto suo" (Pr 5:18,19).
     I compiti del marito e della moglie all'interno del matrimonio sono molti e a volte sono pesanti. Essi richiedono un gran dispendio di energie, sia fisiche che psichiche, in casa e fuori. Il lavoro, i figli, gli impegni di vario genere, le delusioni, le frustrazioni, le lotte, le relazioni con gli altri, lo stress, sono tutti elementi che caricano i coniugi di pesi non indifferenti. Assorbono una gran quantità di risorse emotive e pian piano il loro serbatoio emotivo si svuota. C'è bisogno di ricaricarlo con nuove riserve. L'intimità sessuale offre una preziosa ed esclusiva opportunità per farlo.
     La tenerezza, l'affetto, l'unione fisica, l'abbraccio tra marito e moglie, permettono di ricaricare le loro batterie emotive proprio perché in quel modo essi soddisfano i reciproci bisogni di amore, di accettazione, di sentirsi desiderati, di condivisione, di sicurezza, di apprezzamento, e si aiutano a vicenda a liberarsi delle tensioni accumulate.
    
    
Funzione affettiva

     L'attività sessuale è uno strumento per soddisfare esigenze di tipo affettivo ed emotivo. "Poi Dio il Signore disse: «Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui»…Allora Dio… formò una donna e la condusse all'uomo" (Ge 2:18,22).
     A un certo punto della sua creazione, il Signore dovette ammettere che, nonostante tutto ciò che aveva creato fosse buono, c'era qualcosa che mancava, qualcosa che la rendeva incompleta. Egli risolse questo problema creando un essere complementare all'uomo: la donna. Quando Adamo la vide, proruppe in una sorta di cantico di ringraziamento: "Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne" (Ge 2:23). L'uomo manifestò la sua soddisfazione nel vedere qualcuno che era simile a lui e con il quale poteva condividere i vari aspetti della vita terrena.
    
    
Funzione protettiva

     La sessualità matrimoniale ha l'importante ruolo di preservare l'individuo dalle tentazioni proprio nella sfera sessuale. "Per evitare le fornicazioni, ogni uomo abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito… Non privatevi l'uno dell'altro … perché Satana non vi tenti a motivo della vostra incontinenza" (1Co 7:2, 5). Il fatto di provare piacere fisico con una determinata persona, ci aiuta a sentirci ancora più legati ad essa. (Una curiosità: è stato riscontrato che, sul piano fisico, la gratificazione libera delle sostanze chiamate endorfine, che procurano benessere e gioia. Pare che queste sostanze aumentino anche la soglia di resistenza agli agenti patogeni).
    
    
Funzione sociale

     La sessualità, infine, avendo la funzione di soddisfare un desiderio fisico, quando questo è ricercato in un partner che sia strutturalmente complementare, contribuisce a sviluppare l'unione e la solidarietà tra due persone. "Ai celibi e alle vedove, però, dico che è bene per loro che se ne stiano come sto anch'io. Ma se non riescono a contenersi, si sposino; perché è meglio sposarsi che ardere" (1Co 7:8-9). Essa ci protegge dalla promiscuità e dall'immoralità anche a livello sociale. La storia insegna che i regni dove si è diffusa la corruzione dei costumi sessuali sono stati spazzati via in breve tempo. Si potrebbe dire, dunque, che la sessualità coniugale sia quasi una sorta di strumento di consolidamento sociale.
    
     Il concetto di sessualità umana è quindi molto ampio. È proprio questa complessità strutturale e funzionale che deve indurci a considerare seriamente le indicazioni di Dio, su un soggetto così delicato e intimo della nostra vita.
     L'intimità sessuale è infatti un modo privilegiato ed esclusivo per unire due persone, motivate dall'amore reciproco.
    
    
Considerazioni pratiche
    
     • L'intimità sessuale è un modo esclusivo di comunicare, riservato a due esseri umani che si sono presi l'impegno di vivere insieme per il resto della loro vita. In quel modo essi possono comunicarsi affetto, piacere, esigenze. Quando si parla di intimità sessuale come un modo privilegiato di conoscere l'altro, ci si riferisce anche a ciò che esso ci permette di rilevare a livello spirituale e psichico. Infatti l'intimità sessuale è stata progettata da Dio affinché essa sia un mezzo di comunicazione totale, che dia al corpo la possibilità di esprimere sia l'anima che lo spirito. La tenerezza, l'affetto e l'unità fisica permettono a due esseri umani sposati di sperimentare livelli di unità che altri rapporti sociali non permettono.
     "Se due dormono assieme, si riscaldano" (Ec 4:11).
     
     • I passi biblici che abbiamo riportato all'inizio di questa parte dell'articolo (Pr 5:18-19; Ca 4:9-12 e 7:2-7; 1Co 7:4-5; Eb 13:4) ci illustrano molto bene, senza tanti giochi di parole, che nella coppia l'eros può inebriare e rapire anche con passione. È la coppia che deve mettere a fuoco gli obiettivi e i limiti, sulla base di un principio d'amore che prima di tutto è spirituale.
     Il fondamento del principio che regola la relazione sentimentale viene riassunto in 1Co 13:4-7. "L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa".
    
     • Bisogna evitare che un partner prevalga sull'altro, imponendogli una sessualità egocentrica, che non rispetta la sua dignità e non è un'espressione d'amore. Il coniuge non è uno strumento per sfogare la propria libidine, ma è una persona con la quale si condivide il sentiero della vita. Una sorella mi ha riferito con tristezza che suo marito la sottopone spesso a un ricatto psicologico per raggiungere i suoi scopi: "Se tu mi volessi bene, accetteresti (…) e certe cose non dovrebbero ripugnarti". Quel marito, chiedendo a tutti i costi qualcosa che sua moglie non approva, le dimostra amore, rispetto e cura? Quale immagine di sé dà a sua moglie? È un comportamento che la incoraggia, dandole quella sicurezza di cui ogni donna ha bisogno di trovare nel proprio marito? Lei si sentirà usata? Credo che ogni lettore possa dare delle risposte adeguate.
    
     • Si deve vigilare con attenzione su ciò che può colpire la nostra mente e la nostra fantasia, perché ogni attività sessuale può pervertirsi e diventare strumento negativo e dannoso. Questo succede soprattutto quando essa è slegata dall'affetto e dalla premura verso il coniuge. "Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente" (Ro 12:2).
    
     • La sessualità fisica può diventare ripetitiva e umiliante, soprattutto se viene imposta come modalità per ottenere esclusivamente piacere per sé stessi.
    
     • Bisogna infatti stare attenti al rischio di abusare del partner per soddisfare le proprie brame egoistiche. Questa non è la sessualità progettata da Dio come dono all'interno di un matrimonio. "Mariti, vivete insieme alle vostre mogli con il riguardo dovuto alla donna, come a un vaso più delicato. Onoratele, poiché anch'esse sono eredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite" (1P 3:7).
    
     • Secondo Eb 13:4, nella coppia – come nel nostro rapporto con Dio – ci possono essere vari tipi di infedeltà. Ci può essere un adulterio vero e proprio, ma anche un adulterio mentale. Nel matrimonio è necessario evitare gli stimoli sessuali esterni. La scintilla che innesca il desiderio sessuale deve cioè scoccare all'interno della relazione matrimoniale. Il letto coniugale deve perciò esprimere anche la pulizia da pensieri di peccato. Se, per esempio, un marito desidera avere un rapporto sessuale con sua moglie solo perché è stato eccitato dalla visione di qualche ballerina seminuda in uno spettacolo televisivo, la sua motivazione non è onesta, perché sfrutta la moglie per soddisfare un suo personale bisogno nato da una fonte diversa. In quel caso, il rapporto sessuale non esprime più la comunione fisica, affettiva ed emotiva tra marito e moglie, ma – sotto sotto – è un adulterio mentale.
    
     • Anche il desiderio di sperimentare nuovi modi per esprimere la propria sessualità deve essere esaminato ponendosi alcune domande:
    
  1. Da dove nasce questo desiderio?
  2. Qual è lo stimolo vero?
  3. Ho forse guardato qualche immagine pornografica e perciò desidero mettere in pratica ciò che ho visto?
  4. È onesto nei confronti del mio coniuge?
  5. Quello che chiedo lo mette in imbarazzo?
  6. Gli manca di rispetto?
  7. È qualcosa che soddisfa solo me stesso?
  8. Quanto mi influenzano i modelli deviati del mondo?
  9. Quanta spazzatura ingombra la mia mente dal punto di vista sessuale?
10. Sono pronto a rinunciare al mio desiderio se vedo che questo può creare tensione nel mio coniuge (cfr. Mt 5:29ss)?
11. Perché voglio farlo?
12. Ciò si realizza su una base d'amore e di comprensione reciproca?
13. Se il mio coniuge rifiuta, è perché si sente minacciato nella sua dignità?
14. Questa richiesta, quale immagine di me stesso dà al mio coniuge?
15. Fare quella determinata cosa, può generare una qualche dipendenza psicologica, per cui in futuro non ne potrò più fare a meno?
    
    
Conclusione

     In definitiva, credo che non dovremmo preoccuparci solo di conoscere quali sono i limiti entro i quali sviluppare la sessualità matrimoniale. Non dovremmo affannarci per sapere se certe cose sono permesse oppure no. Dovremmo piuttosto preoccuparci di impostare il matrimonio seguendo le indicazioni di Dio, impegnandoci per dimostrare amore, premura, cura, tenerezza, aiuto, rispetto e sostegno al nostro coniuge. È su questo terreno che deve costruirsi l'intimità sessuale.
     Nel campo della sessualità coniugale, la parola d'ordine è: spontaneità.
     Se il fondamento è sano e nutrito spiritualmente, allora anche l'aspetto prettamente fisico dell'amore coniugale risentirà di grandi benefici.
     La nostra sessualità sarà infatti una sessualità appagante solo se è una sessualità che matura nella spontaneità e non attraverso i modelli deviati presentati dall'industria della pornografia. L'ansia da prestazione e il desiderio di emulazione generano solo tensioni perché introducono nel rapporto coniugale elementi esterni. Sono questi a creare i problemi.
     Ripeto: la scintilla del desiderio deve scoccare all'interno della coppia.
     La nostra coscienza davanti a Dio ci permetterà poi, motivata dall'amore per il nostro coniuge, a farci prendere insieme, senza forzature e nella spontaneità reciproca, le giuste decisioni anche nell'intimità della camera da letto.
    

(2. fine)    

Marco Distort