Alcuni lettori ci hanno scritto
PARLIAMO ANCORA
DI AGOPUNTURA
L'articolo pubblicato tre mesi fa sull'agopuntura ha suscitato alcune domande alle quali l'autore cerca di dare una risposta.
Ritengo sia mio dovere rispondere alle domande e alle perplessità suscitate dall'articolo comparso sul numero di Ottobre de IL CRISTIANO, premettendo che evidentemente si tratta di un argomento controverso che tocca aspetti importanti quali la salute fisica e spirituale dei credenti in Cristo Gesù.
Il mio desiderio non era quello di pronunciare una sentenza di condanna o di assoluzione nei confronti dell'agopuntura, ma di fornire validi strumenti di valutazione, non solo biblici, che aiutassero il lettore a raggiungere una convinzione personale.
Citerò sinteticamente le riflessioni e i dubbi che mi sono stati presentati da alcuni lettori.
1. Non è possibile paragonare il vaccino scoperto da Jenner con l'agopuntura.
Sono assolutamente d'accordo. L'esempio serviva ad evidenziare che una terapia può essere tranquillamente svincolata dai principi che la spiegano, perché è efficace di per sé. Il vaccino fu rifiutato non perché non funzionava, ma perché urtava contro la logica degli scienziati dell'epoca.
In medicina questo accade spesso, l'ultimo esempio è la pillola della virilità (Viagra). Una nota casa farmaceutica americana stava sperimentando un farmaco contro l'ipertensione e l'angina pectoris. Tutto faceva ben sperare sulla sua efficacia, ma qualcosa incuriosì i ricercatori. Il gruppo di controllo maschile, formato da soggetti non più tanto giovani cercava in mille modi di evitare di riconsegnare le compresse avanzate alla fine del periodo di sperimentazione e comunque chiedeva insistentemente di poter riutilizzare quelle pasticche. Una voce iniziò a circolare, qualcuno parlò di effetti miracolosi, ma il pudore fece si che quello strano effetto collaterale venisse inizialmente celato.
Oggi sappiamo ancora poco del meccanismo d'azione di quella sostanza, dal nome sinistro (Sildenafil), contenuta nella pillola della virilità, ma per certo sappiamo che funziona.
2. È un principio pericoloso dire: "Se funziona, allora è buono".
In medicina e nella scienza in generale, è spesso necessario mettere da parte le conoscenze acquisite e affidarsi all'intuito e all'osservazione se si vuole giungere ad una scoperta. Ma attenzione! Non fate l'errore di poter estendere questo principio alle cose spirituali o ad altri campi del sapere. Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di puntualizzarlo.
3. L'agopuntura è una pratica occulta ed è inscindibile dai principi della medicina tradizionale cinese.
Chi fa questa affermazione fa una completa trattazione del pensiero filosofico religioso che guida la medicina tradizionale cinese e conclude che non si può scindere la tecnica dell'agopuntura da tale pensiero. Si afferma inoltre che l'agopuntura quando viene praticata implica l'invocazione di energie spirituali senza le quali non si comprenderebbe la sua efficacia.
È bene inquadrare il problema. Nessuno può negare che l'agopuntura nasce, si sviluppa e si ispira ancora oggi ai principi della medicina cinese. Non potrebbe essere altrimenti visto che è stata ideata in Cina. Il punto da ponderare è se si tratta di una pratica occulta, al pari dello spiritismo, della divinazione, della cartomanzia, della meditazione trascendentale e così via.
Prima di vedere questo dobbiamo capire cosa dice la Parola di Dio riguardo alle pratiche occulte, alle loro caratteristiche e come possiamo riconoscerle e smascherarle.
Il libro del Deuteronomio, al capitolo 18, ci da un elenco indicativo delle "abominazioni" che implicano una pratica occulta e che sono bandite dal popolo d'Israele. Tuttavia comprendiamo bene le caratteristiche delle arti occulte da alcuni episodi della Bibbia.
Furono i maghi di Faraone a praticare arti occulte allo scopo di imitare i segni miracolosi di Dio. Saul si affidò ad un'evocatrice di spiriti per conoscere il suo futuro immediato nel quale avrebbe trovato la morte.
Israele peccava d'idolatria, esercitando le arti occulte dei popoli vicini (Filistei), che s'inserivano nei rituali religiosi delle divinità pagane.
Bar-Gesù era un mago che con le sue arti magiche sosteneva una sapienza alternativa a quella predicata dagli apostoli, ma lo scontro con la Sapienza di Dio gli costò la vista.
Il mago Simone voleva imitare gli apostoli, egli stesso praticava le arti magiche per guadagno, ma dopo aver creduto, osservando il gran seguito che avevano i discepoli, voleva imparare a fare le stesse cose ed era disposto a pagare per avere il potere degli apostoli, ma gli fu fatto capire l'assurdità di ciò che chiedeva, perché l'azione dello Spirito Santo e i doni che esso elargisce non hanno le caratteristiche di una pratica occulta e sono un libero dono del Signore.
Attualmente per pratiche occulte od occultismo s'intende in modo particolare lo spiritismo e tutto ciò che vi ruota intorno. Per chi si affaccia su quest'universo tenebroso si accorge di una varietà incredibile; si può passare dal satanismo e le messe nere, alle fatture, ai talismani, al colloquio con i propri cari defunti, alla premonizione con i mezzi più disparati (carte, pendoli, stelle, dadi, pietre) dalla magia nera a quella bianca e così via. Non si può entrare nello specifico di ogni pratica occulta, non avrebbe senso e non ci compete, ma possiamo applicare i parametri che la Parola di Dio ci fornisce per individuare almeno quattro caratteristiche che fanno di un'azione umana una pratica occulta.
I maghi di Faraone ci aiutano a dare una definizione di occultismo e cioè tentare di riprodurre le azioni di Dio ricorrendo alle potenze spirituali delle tenebre. (vedi Esodo 7:11) Questa è la caratteristica basilare di una pratica occulta. Lo scopo di Satana e la causa della sua caduta risiedono in questo tentativo: essere come Dio. Però, come per i maghi di Faraone, che riuscirono ad imitare solo le prime due piaghe, Satana può imitare Dio fino ad un certo punto.
Le arti occulte, come le chiama la Bibbia, sono praticate da persone particolarmente dedicate o scelte. Magi (maghi), evocatori di spiriti, incantatori, veggenti, sacerdoti di divinità pagane e così via. Non sono giochi di prestigio che chiunque può imparare. Esse non necessitano di una spiegazione razionale o religiosa, si svolgono nel mistero (occulto vuol dire: misterioso, nascosto) e chi le pratica non si pone domande né riflette se sia lecito. Coloro che le praticano dicono di farlo e basta, quasi per istinto, spinti da un bisogno e da una forza imperiosa. Anche l'iniziazione a queste pratiche è fatta in occulto. Non ci sono seminari speciali, né titoli di studio, ma spesso si tramandano nella parentela o in persone predisposte che ne fanno un'occasione di guadagno. Oggi si usa il termine apparentemente innocuo di "sensitivo". Il Vecchio Testamento cita molto spesso queste figure. Gli Atti degli apostoli ce ne parlano in alcuni episodi fra cui ricordo: Simone il mago (Atti 8), Elima o Bar-Gesù (Atti 13), una donna (la serva) con uno spirito indovino (Atti 16). Notate le caratteristiche di questi personaggi.
La pratica occulta si oppone al volere di Dio, cioè induce chi la pratica a trovare una soluzione alternativa alla volontà di Dio. Per esempio Saul voleva sapere a tutti i costi ciò che il Signore non voleva rivelargli e per fare ciò ricorre ad un'evocatrice di spiriti (vedi 1Sa 28:6-7). Bar-Gesù, il mago, voleva convincere il proconsole di Cipro, Sergio Paolo che la sua saggezza era superiore all'Evangelo della Grazia predicato da Paolo e Barnaba (At 13:8).
Una pratica occulta necessita da parte di chi la pratica e di chi se ne serve di un profondo coinvolgimento mentale e spirituale. L'esempio del peccato di Saul ci fa da guida. "Cercatemi una donna che sappia evocare gli spiriti ed io andrò da lei a consultarla" (1Sa 28:7). Saul era determinato e consapevole. "Dimmi l'avvenire, ti prego, evocando uno spirito, e fammi salire colui che ti dirò." (1Sa 28:8). C'era una partecipazione totale di Saul a ciò che di lì a poco sarebbe avvenuto. Questo spiega perché l'occultismo può condurre alla possessione con estremi che fanno rabbrividire. In Israele sapevano molto bene quali erano le arti occulte, tanto che Saul stesso le aveva bandite. Gesù, nel suo breve cammino terreno, dovette liberare molti posseduti a conferma che a quel tempo l'occultismo era tanto diffuso da essere un problema anche in Israele dove era condannato. Occorre pertanto fare molta attenzione quando si definisce un'azione umana una pratica occulta, perché ciò implica precise caratteristiche e altrettante conseguenze. Certamente pecchiamo in molti modi e in molte maniere, ma partecipare ad una pratica occulta è qualcosa di più.
Occorre subito dire, considerando questi quattro aspetti, che la Parola ci guida in modo molto preciso al riconoscimento di una pratica occulta. Io stesso in passato ho dovuto riconoscere di avere un concetto molto personale e istintivo di occultismo; mi bastava imbattermi in una seduta spiritica in televisione per avere il dubbio di aver partecipato ad una pratica occulta e di averne riportato qualche conseguenza spirituale.
Ma torniamo alla domanda iniziale. Possiamo considerare l'agopuntura una pratica occulta?
Chi pratica attualmente l'agopuntura?
Abbiamo già detto che è naturale, data l'origine, che essa possa essere stata utilizzata da monaci tibetani, sacerdoti buddisti, maghi, astrologi, stregoni e quant'altro. Se oggi fosse praticata ancora da questi soggetti, ed è possibile, essa diventerebbe senza dubbio una pratica occulta. Ma ciò che la rende occulta è il suo uso, non la tecnica in sé. Pensate ad esempio all'ipnosi c'è differenza se la usa uno psichiatra, un prestigiatore o un medium? Sicuramente! In quest'ultimo caso diventa una pratica occulta, perché si sfrutta uno stato mentale transitorio per entrare in contatto con entità spirituali.
La Parola di Dio c'insegna che nessuna cosa in sé è impura. Pensate alla musica Rock, non sono usate forse le stesse note musicali dei nostri canti spirituali? Commetteremmo un errore se la definissimo di per sé satanica. Satanici possono essere i testi e l'uso che si fa di certi ritmi. Perché un ritmo di valzer o di samba, non sono satanici mentre un ritmo Rock lo è?
Mi accorgo di entrare in un argomento importante e complesso che richiederebbe altri approfondimenti biblici e non è corretto semplificare troppo, perciò vorrei fermarmi a questi esempi e dire che se l'agopuntura è usata da medici laureati ad esclusivo scopo terapeutico, così come posso ritenere dell'ipnosi, allora non ho ragioni bibliche per definirla una pratica occulta.
Come viene praticata l'agopuntura?
L'infissione di aghi sulla superficie cutanea è la tecnica utilizzata. Non troviamo nella Bibbia che questa pratica sia condannata, altrimenti non potremmo fare nemmeno delle iniezioni intramuscolari o delle endovenose. Gli aghi vengono infissi nei punti indicati dalla medicina tradizionale cinese e questo fa parte del metodo e del bagaglio di esperienza che gli agopuntori cinesi hanno sviluppato nei secoli, non c'è nulla di occulto o di nascosto: in Cina ci sono migliaia di scuole di agopuntura che seguono metodiche diverse e punti diversi. Anche in occidente si utilizzano punti diversi di cui si è verificata l'efficacia. Presso la seconda Università di Roma, dove ho studiato c'è un corso quadriennale di specializzazione come agopuntore, il cui diploma viene registrato all'Albo dei Medici. I medici che la praticano sono ben lontani dallo svolgere una pratica occulta, nei modi con i quali c'indica la Bibbia. Ho conosciuto un collega anestesista di Modena che esegue il parto indolore in agopuntura ed inoltre piccoli interventi chirurgici. Come dicevo nell'articolo precedente, nessuno nega che Satana possa servirsi dell'agopuntura come di altre terapie cosiddette ufficiali, ma questo non fa di una pratica terapeutica necessariamente una pratica occulta.
Voglio aggiungere che se mi trovassi ad assistere ad una seduta di agopuntura molto simile ad un rito vudù, in un particolare ambiente, con una persona che si qualifica come sensitiva e che compie un rituale evocatorio di qualcosa di poco chiaro, scapperei via senza starci a pensare due volte.
4. Se è lecita l'Agopuntura allora perché non praticare anche lo Yoga, la meditazione trascendentale, Zen, Scientology e cose simili?
Mi è d'aiuto nella risposta quanto già indicato dalla Parola di Dio, nella domanda precedente. Intanto tutte queste pratiche necessitano di un maestro, un guru, una persona psicologicamente dotata, che oltre ad insegnare una tecnica meditativa deve incidere sulla mente di coloro che l'ascoltano. Vediamo già due caratteristiche dell'occultismo che la Bibbia c'indica chiaramente. Cioè la presenza di un medium (un tramite tra il mondo fisico e quello spirituale) e la partecipazione mentale e spirituale di chi si sottopone a queste pratiche.
Lo scopo di queste discipline non è quello principale di curare le malattie, ma si propone di produrre una sensazione di benessere mentale, di rilassamento, di leggerezza spirituale tale da alleviare nevrosi, stress e sensi di colpa, ritenuti la causa prima delle malattie. Qui abbiamo un terzo elemento.
Queste discipline si propongono come una soluzione alternativa al desiderio universale dell'uomo di pace e di perdono dei peccati, cui il Signore da una precisa soluzione: "Io vi lascio pace, io vi do la mia pace. Non come il mondo la da" . È il Signore Gesù che ci rivolge queste semplici e meravigliose parole, perché dovremmo cercare delle alternative?
Il quarto elemento e che tali discipline possono in alcuni casi manifestare segni miracolosi che imitano il potere Dio. Camminare sui carboni ardenti, levitare nell'aria, staccarsi dal proprio corpo per incontrare entità spirituali non meglio definite, fermare il proprio battito cardiaco compiendo successivamente una sorta di resurrezione. Abbiamo ancora dubbi a definirle pratiche occulte? Certamente no, ma mi chiedo e vi chiedo: nell'agopuntura, a parte le possibili eccezioni, si verifica tutto questo? A me non risulta. Ma se potete verificare di sì allora, in quel momento, anche l'agopuntura diventa una pratica occulta.
In occasione della prima gravidanza, mia moglie, seguì un corso di preparazione al parto. Esso era tenuto da una psicologa ospedaliera che personalmente conosco e apprezzo. Ricordo una mattina in cui, quasi con imbarazzo, mia moglie, mi disse che avvertiva un certo disagio nel partecipare a certi esercizi di rilassamento, preparatori al parto, che implicavano una sorta di svuotamento mentale, di annullamento della propria volontà. Compresi che si trattava di training autogeno, una parola inglese per indicare una tecnica di condizionamento mentale auto indotto molto utilizzata in psicologia e, a mio parere, molto dipendente dalla serietà di chi la utilizza. Per farla breve ho consigliato a mia moglie, per prudenza, di astenersi dal parteciparvi, pur proseguendo il resto del corso. Non credo che la collega psicologa stesse esercitando una pratica occulta, ma spesso con questa parola rischiamo di scrivere sulla lavagna i buoni e i cattivi non cogliendo certe sfumature in cui Satana è maestro d'inganno.
5. Ritengo che curarsi, e la salute in generale sia un diritto in cui non può interferire nessuno, nemmeno un anziano di chiesa animato dai migliori motivi.
Apprezzo la franchezza di questa affermazione e l'importanza del rilievo che viene fatto. Indubbiamente chi attraversa un problema di salute ha come obiettivo primario la guarigione. Sarebbe strano se non fosse così. Nel mio articolo non c'era alcun accenno ad un ruolo degli anziani nella scelta delle cure mediche opportune. Tuttavia nel caso di determinate cure mediche può essere in pericolo la fedeltà al Signore e credo che il ruolo degli anziani, i pastori del gregge, non sia secondario. Purtroppo in questi anni, forse anche grazie al caso Di Bella, si è diffuso il principio della libertà di cura, per cui tutto ciò che serve a risolvere un problema di salute è lecito per il malato. In questo vedo un pericolo per la chiesa che invece è chiamata ad essere partecipe delle sofferenze fisiche dei suoi membri, non solo con le preghiere, ma anche con consigli spirituali molto utili in situazioni in cui la malattia ti farebbe fare azioni irresponsabili.
La Chiesa nascente era impegnata non solo nella salute spirituale dei credenti, ma anche nei bisogni fisici e nella malattia, si comprende che le guarigioni miracolose, un mezzo potente di testimonianza, non erano affatto la normalità e Paolo con la sua infermità irrisolta ne è testimone.
La nostra salute non dovrebbe mai essere una zona franca dalla quale tagliare fuori la chiesa di cui siamo membri. Non è questo l'insegnamento che riceviamo dalla Parola di Dio. Fare questo non ci darà altro che problemi, tristezze e dubbi circa la volontà del Signore. Sapevate che le preghiere migliorano il decorso post-infartuale? A questa conclusione è giunto uno studio condotto in un grande ospedale americano, presso l'unità coronaria di cardiologia. Qui sono stati selezionati due gruppi di infartuati. Il primo gruppo era formato da soggetti che erano seguiti in preghiera dalla chiesa di provenienza, il secondo gruppo era formato da soggetti infartuati assistiti dai familiari, come accade normalmente. Ebbene la prognosi e la riabilitazione erano nettamente migliori nel primo gruppo, tanto da essere oggetto di interesse scientifico.
"Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?" ricordate la risposta che Gesù diede a questa domanda? "Non continuare a bere acqua soltanto, ma prendi un po' di vino a motivo del tuo stomaco e delle tue frequenti infermità." (1Ti 5:23). Sarebbe bello approfondire, da questo semplice consiglio, come l'apostolo Paolo si preoccupava della salute di Timoteo e come essa poteva influire sul suo equilibrio spirituale, ma ciò che ci interessa è come Timoteo ha accolto questo consiglio, come un'indebita interferenza sulla sua salute o come una dimostrazione di amore completo verso la sua persona?
La Parola di Dio ci insegna che la sofferenza di un membro si riflette su tutte le altre membra. Non mi sembra si parli di salute spirituale soltanto, quindi la chiesa, a vari livelli, non può non essere coinvolta e le cure della famiglia spirituale possono talora essere superiori a quelle della famiglia naturale, perciò non aspettiamo che ce lo insegnino gli altri!
Ringrazio tutti i lettori de ILCRISTIANO che mi hanno dato l'opportunità di approfondire e riflettere personalmente su alcune problematiche sollevate dall'agopuntura.
Concludo con le parole dell'apostolo Paolo: "Conducetevi come figliuoli di luce, poiché il frutto della luce è bontà, giustizia e verità, esaminando che cosa sia accetto al Signore" (Ef 5:7-9
Saverio Bisceglia