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Torino


LA MOSTRA DELLA BIBBIA:
OCCASIONE DI TESTIMONIANZA



Preparazione e collaborazione

      Dal 9 al 25 novembre 2001, nelle prestigiose sale storiche in stile barocco del Palazzo Bricherasio, nel centro della città, abbiamo avuto la “Mostra della Bibbia”.
 
 Una sorella presenta con passione alcune
  copie della Bibbia ad una scolaresca
  in visita alla Mostra.
     
Essa si è svolta dopo circa due anni di ricerche e di preparazioni, ma soprattutto di preghiere al Signore.
      Per la sua realizzazione si è resa necessaria la costituzione di una Associazione, denominata “BIBLìA”, nata fra le Assemblee di Torino e cintura, per ottenere un aiuto finanziario dalla Regione.
      In particolare, oltre che essere grati a Dio per la magnifica occasione di testimonianza che ci ha concesso, siamo anche riconoscenti alle autorità regionali e ai numerosi fratelli e sorelle delle Assemblee di Torino che hanno collaborato per la riuscita della manifestazione.
      Questi ultimi hanno fornito uno dei risultati più positivi e toccanti della Mostra: circa cinquanta di loro, con uno spirito di comunione e di servizio lodevoli, hanno prestato il loro tempo, i loro mezzi e le loro energie per la buona realizzazione dell’esposizione.
      Vogliamo ricordare nei ringraziamenti il caro Ferruccio Jebole, già da decenni organizzatore di Mostre della Bibbia con Giona Prencipe, in diverse città italiane. La sua esperienza, le sue capacità e la sua disponibilità sono state per noi preziosissime. Ringraziamo per la collaborazione anche il fratello Lino De Angelis di Finale Ligure.


Un’esposizione ricca e varia

      La Mostra e gli scopi degli organizzatori erano mirati alla presentazione del Sacro Libro, Parola di Dio e alla sua diffusione, mettendo particolarmente in risalto che soprattutto oggi la sua lettura può spingere a riflettere sulle domande fondamentali della vita e a cercarne le risposte nelle sue pagine.
     
 Un fratello illustra ai visitatori il modello del
 Tabernacolo.
 
L’esposizione ha voluto mettere in evidenza, attraverso la presentazione di tante edizioni antiche della Bibbia, che oggi è un vero miracolo se siamo in possesso di questo libro; la sua storia è antichissima ed avvincente: la sua stesura fu iniziata più di 3000 anni or sono, e gli ultimi scritti risalgono al 1° secolo dopo Cristo.
      Nella Mostra erano esposte più di 400 opere di grande interesse, tra le quali citiamo gli antichi manoscritti del libro di Ester e della Torah ebraica, una Bibbia in latino (Vulgata) incunabulo del 1482 (dieci anni prima della scoperta dell’America!). C’era una preziosa copia della Bibbia del IX secolo (gentilmente concessa dall’Istituto Poligrafico dello Stato), e una rara copia della Bibbia miniata di Borso d’Este del XIV secolo. Erano inoltre esposte, in ordine cronologico di edizione, molte altre Bibbie antiche di grande valore artistico.
      Molti tabelloni esplicativi ed altre curiosità arricchivano la Mostra, come ad esempio un plastico del “Tabernacolo”, usato durante le peregrinazioni del popolo di Dio nel deserto ai tempi di Mosè, come è descritto nell’Esodo.


L’invenzione della stampa e il manifesto di Gutenberg

      L’esposizione comprendeva anche un modello funzionante del famoso “Torchio da stampa di Gutenberg” ed è importante ricordare il famoso “Manifesto”
     
 
 Uno dei pezzi pregiati della Mostra: la Bibbia di Sante
  Pagnini con xilografie del 1564.
di questo inventore, entusiasta divulgatore della Bibbia dopo la sua scoperta rivoluzionaria:
      “Dio soffre perché una grande moltitudine di persone non può essere raggiunta per mezzo della Parola Sacra; la Verità è prigioniera in un piccolo numero di manoscritti che racchiudono tesori. Rompiamo dunque il sigillo che li lega, diamo ali alla Verità! Che essi non siano più scritti a mano con grandi costi, per mezzo di mani che si affaticano; ma che essi volino, moltiplicati da una macchina che non si stanca; e che la Parola di Dio raggiunga tutti gli uomini!”
      Effettivamente la scoperta della stampa a caratteri mobili costituì una svolta importante nella storia dell’editoria e della divulgazione della letteratura nel mondo; sino a quel tempo (anno 1452) tutti i libri erano scritti a mano, Bibbia compresa, con tempi e costi enormi.
      E il primo libro stampato da Gutenberg fu proprio la Bibbia.


Traduzioni ed edizioni

      Quanto alle “traduzioni”, come già detto, si partiva dalla famosa Vulgata latina di Gerolamo (inizio V secolo), per passare poi (secoli XVI e XVII) alle traduzioni nelle lingue parlate dai vari popoli d’Europa (compresa la traduzione italiana Diodati), secondo il preciso indirizzo della Riforma (ostacolato però, specialmente all’inizio, dalla Chiesa Cattolica). Si giunse poi alla seconda grande svolta, avvenuta nel 1965, quando il Concilio Vaticano II autorizzò finalmente e promosse le traduzioni delle Sacre Scritture nelle varie lingue (anche in collaborazione con i cosiddetti “fratelli separati”, cioè gli Evangelici).
      Da allora si può dire veramente che le edizioni della Bibbia si sono moltiplicate e diffuse con una progressione notevole (la Bibbia nella traduzione cattolica C.E.I. si trova oggi in vendita anche nei supermercati).


Cartelloni didattici

      Appositi cartelloni mettevano in evidenza “le analogie e i parallelismi fra i racconti della Bibbia e le scoperte archeologiche”; altri ancora descrivevano “l’affascinante scoperta di manoscritti delle Sacre Scritture sempre più antichi” e quindi più vicini agli originali (i quali, come è noto, sono andati perduti, come, d’altra parte, è avvenuto per ogni altra opera letteraria dell’antichità).


Risultati e incoraggianti testimonianze

      A conclusione della manifestazione possiamo affermare che essa ha riscosso un interesse superiore alle nostre aspettative, in quanto non immaginavamo che circa 15.000 persone di ogni età ed estrazione sociale la visitassero!
      Tra i visitatori ci sono state anche alcune decine di scolaresche accompagnate dai loro insegnanti e tutti sono stati accolti dai nostri fratelli e sorelle che fornivano ogni tipo di informazione ai gruppi guidati.
      La nostra impressione è stata che i visitatori fossero affascinati dal tema presentato e dalla “novità della Bibbia” in una città come Torino, tristemente famosa per motivi diametralmente opposti.
      Circa 2.000 persone hanno voluto porre le loro firme e le loro riflessioni su un registro all’uscita dell’itinerario espositivo. Rileggendole, veramente restiamo commossi e preghiamo il Signore affinché quelle parole non restino senza risultato nei cuori di chi le ha scritte. Riportiamo alcune frasi:
     
      Un consulente aziendale: “È una Mostra che mi ha rivelato quanto è importante la Bibbia”.
      Un medico chirurgo: “La Mostra dice che c’è sete di Parola di Dio”.
      Un docente universitario: “La Bibbia? È stata una scoperta per me!”
      Un impiegato: “Ho compreso che la Bibbia vive e fa vivere”.
     
Una casalinga: “Attraverso la Bibbia mi avete trasmessa una luce nuova”.
      Uno studente: “Diffondere la Bibbia è una necessità sempre più impellente ai nostri giorni”.
     
Un dottore: “La Mostra ci dà il senso dell’incommensurabile preziosità della Parola di Dio”.
     
Un’impiegata: “L’emozione provata è che da oggi posso leggere la Bibbia con uno spirito nuovo”.
     
Un aiuto regista: “Non mi ero mai avvicinato così ad una Bibbia. Grazie”.
     
Un architetto: “L’esposizione della Bibbia mi ha fatto riflettere profondamente”
     
     
 Visitatori fra i pannelli esplicativi della Mostra.
 
Molti periodici nazionali e cittadini hanno avuto pensieri di apprezzamento per la Mostra della Bibbia, rilevandone la “novità” e soprattutto l’importanza del tema proposto.
      Tra i visitatori più illustri e graditi abbiamo annoverato alcune personalità importanti, come l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte (presente all’inaugurazione con un simpatico discorso di augurio), il Generale Comandante della G.d.F., un Ministro statunitense con la sua scorta, ed altri ancora.
      A tutti gli ospiti sono state dati in omaggio Bibbie, più di 3000 Nuovi Testamenti e 2000 Vangeli di Giovanni.
      Molti chiedevano se ci sarebbero state altre occasioni future di replica della Mostra stessa.
      Interessante è stata anche la testimonianza resa ai funzionari della Direzione del Palazzo Bricherasio che ospitava la Mostra. La nostra sensazione è stata che erano colpiti dalla nostra serietà e correttezza. Anche a loro abbiamo regalato la Parola di Dio durante i nostri colloqui. Il Signore li illumini e li benedica.
     
     
Altre iniziative

      Una notevole affluenza di pubblico, ampi consensi e spunti di riflessione sono stati notati anche in occasione delle conferenze a cornice dell’esposizione, fra le quali quella su “Archeologia e Bibbia” di Davide Valente e quella su “Attualità della Bibbia” di Alfredo Apicella.
     
      Un bel Catalogo illustrato a colori (venduto ai visitatori), oltre a riportare i titoli di tutte le Bibbie esposte in ordine cronologico di edizione, riportava in modo molto chiaro la storia del Libro Sacro, dagli antichi manoscritti, alle prime traduzioni nelle lingue correnti, sino a quelle dei giorni nostri.
      Si tratta di un libretto molto interessante ed istruttivo storicamente. Chi desiderasse riceverlo, può rivolgersi al fratello Paolo Mariani: tel. 011/2487709 (preferibili le richieste cumulative, ad esempio di comunità).
     
      Ringraziamo il Signore per l’aiuto, la guida e i buoni consigli che ci ha elargito nella realizzazione di questo lavoro che ci ha affidato. Continueremo ad invocarLo affinché tutti coloro ai quali abbiamo potuto testimoniare e lasciare in dono la Bibbia, i Nuovi Testamenti e i Vangeli di Giovanni, possano leggerli con attenzione e riflettere sul messaggio di grazia e di salvezza in essi contenuto.

Mario Valente