Quale insegnamento riceviamo dalla Parola di Dio?
LETICA DELLA SESSUALITÀ
CONIUGALE (I)
Oggi il mondo esercita una pressione enorme sulla sessualità umana, proponendo modelli e devianze che vengono tollerate e propagandate.Come si deve comportare il cristiano di fronte a questo massiccio attacco alla moralità? Una volta si diceva che le persone perbene non dovevano parlare di queste cose.In realtà i conduttori delle chiese locali non possono tirarsi indietro davanti ai problemi concreti e personali che con sempre maggiore frequenza turbano le coppie.
Molte domande
Tra le lettere che mia moglie ed io riceviamo, ogni tanto ce nè qualcuna che mette in evidenza il bisogno di avere risposte concrete a problemi di etica sessuale. Ecco alcuni esempi: Dal punto di vista sessuale, nel matrimonio è permesso tutto?; Se mio marito esige da me qualcosa che io non condivido, come devo comportarmi?; È lecita quella pratica sessuale che
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Queste lettere hanno un denominatore comune: sono tutte firmate un fratello o una sorella. In altre parole, sono lettere anonime.
Per principio, io tendo a non rispondere a coloro che non si qualificano (infatti alcune di queste lettere giacciono nel mio cassetto già da molti mesi), ma riflettendoci bene, ho deciso di fare uno strappo alla regola, per due motivi.
1) Da una parte, tali domande dimostrano il bisogno di sapere se nella Scrittura ci sono indicazioni normative anche per il comportamento sessuale dei coniugi. Ritengo che questo bisogno abbia una valenza positiva, in quanto testimonia la volontà di riflettere su un tema così intimo e privato.
2) Laltra faccia della medaglia è invece il desiderio di anonimato dei mittenti. Questo manifesta limbarazzo e la vergogna di affrontare in modo palese certi argomenti. Si preferisce mantenere il segreto sulla propria identità, perché in questo modo ci si sente più liberi di esprimere i propri interrogativi, proteggendosi da eventuali temuti giudizi. È probabile che ciò sia dovuto anche al fatto che, in ambiente ecclesiale, forse non si sono quasi mai affrontati in modo sereno e costruttivo i temi legati alla sessualità, pur essendo parte della vita di ogni coppia.
Laspetto pastorale
La cura della chiesa locale è, in ultima analisi, una cura delle famiglie.
Allinterno della chiesa si possono infatti individuare due grandi livelli di operatività: linsegnamento della sana dottrina e lattenzione pastorale verso i singoli membri. Non si possono scindere i due livelli, perché la cura pastorale ha come obiettivo quello di formare uomini e donne che siano allaltezza della statura perfetta di Cristo (Ef 4:13), e questo lo si può fare attraverso linsegnamento sistematico di tutto il consiglio di Dio (At 20:27).
Tutto significa non trascurare nulla. Nemmeno ciò che la Bibbia ci illustra riguardo al comportamento sessuale dei coniugi.
Certo non è facile affrontare determinati soggetti. Per pudore, per imbarazzo o perché si ritiene siano aspetti troppo privati per parlarne con un estraneo, fosse anche un fratello o una sorella stimati e maturi. Tuttavia, nella dinamica di coppia, a volte sembra che la causa di tanti conflitti sia proprio da ricercarsi nella sfera sessuale. E spesso questi sono un riflesso di qualche problema spirituale.
Una dogmatica sessuale?
La chiesa medievale aveva stilato una lunga serie di regole, di divieti e di prescrizioni riguardo la sessualità coniugale. Alberto Magno (teologo del XIII sec.) arrivò a distinguere tra il peccato mortale di un marito che nel rapporto coniugale dimostrasse troppa passione per sua moglie, e il peccato veniale per quel marito che invece si manteneva abbastanza freddo durante lamplesso. In ogni caso, il rapporto veniva però sempre considerato peccaminoso. Egli affermava anche che i rapporti intimi troppo frequenti conducono a una vecchiaia precoce e alla morte, perché il cervello si rimpicciolirebbe e gli occhi si distruggerebbero.
Fu Alberto Magno a inventare il concetto di dovere coniugale: Il coniuge che chiede, agisce per il desiderio del piacere, mentre chi accetta di sottoporsi al suo dovere, agisce per la fedeltà matrimoniale. Il richiedere è perciò peccato, il concedere è merito (In IV Sententiarum, 32,9).
Alberto Magno fu maestro di Tommaso DAquino (morto nel 1274), cioè colui che determinò in larga misura la struttura della teologia cattolica romana.
Unanonima Summa del XII sec. affermava inoltre che il consenso della moglie a posizioni diverse da quella normale fosse peccato grave quanto lomicidio (Codex latinus monacensis 22233).
I libri penitenziali precedenti prevedevano già delle pene ecclesiastiche molto pesanti per quei coniugi che, nellintimità della loro camera, avessero avuto rapporti diversi da quello che normalmente porta alla procreazione (cera infatti la totale condanna di ogni forma di contraccezione). Le pene ecclesiastiche comportavano in questi casi la totale astinenza dai rapporti coniugali e tale astinenza forzata poteva durare anni.
Il Libro Penitenziale di Teodoro, un monaco vissuto tra il VII e lVIII sec., prescriveva una pena ecclesiastica variabile dai sette ai quindici anni per un rapporto non secondo le vie naturali che portano al concepimento, mentre prevedeva una pena di soli centoventi giorni per un aborto e sette anni per un omicidio premeditato!
Addirittura, il celebre predicatore Bernardino da Siena (morto nel 1444) affermava: è meglio se una donna ha un rapporto in modo naturale col proprio padre, che contro natura col proprio marito (La religione cristiana 17,1,1). In questo modo, lincesto, condannato severamente dalla Bibbia (cfr. Le 18:6ss) diveniva un peccato più accettabile rispetto a un rapporto contro natura. Per Bernardino da Siena i peccati contro natura sono tutti quegli atti di emissione del seme qualunque sia il luogo e il modo in cui non sia possibile generare (Prediche serafiche 19,1).
Un problema sempre attuale
Come si può vedere, la sessualità ha sempre creato dei grossi problemi per chi, nel corso dei secoli, ha voluto rinchiuderla in rigidi schemi dogmatici, prescrivendo regole severe e restrittive.
Il problema, tuttavia, non ha solo riguardato gli altri, ma anche noi, che riteniamo di essere dei cristiani fedeli alla Bibbia.
Oggi ci troviamo in una cultura che contrasta sempre di più la morale cristiana e spinge le persone a adeguarsi ai modelli di una sessualità disimpegnata, occasionale o deviata. Lincremento dei fatturati dellindustria pornografica ce lo dimostra.
Cosa possiamo fare per arginare questo torrente che sembra inarrestabile? Anche noi dobbiamo inventarci una dogmatica evangelica nel campo della sessualità? Anche noi dobbiamo porre delle regole che influenzino il comportamento sessuale dei credenti? Certo, sarebbe molto più facile imporre un manuale in cui venga stabilito ciò che è lecito e ciò che non lo è. Ma servirebbe a risolvere il problema di tante coppie?
Lesempio della nostra Italia, un paese tradizionalmente cattolico, è molto significativo. Ogni giorno assistiamo a un vero e proprio delirio devozionale verso il papa o verso statue che improvvisamente si mettono a piangere sangue. Un osservatore esterno potrebbe pensare che noi italiani siamo il popolo più devoto al mondo, proprio per il calore e il fervore religioso che viene puntualmente documentato dai telegiornali in occasione di vari eventi di interesse mediatico (discorsi papali, incontri ecumenici ad Assisi, preghiere per la pace, presunte lacrimazioni o apparizioni, ecc).
Però, quando il papa fa delle affermazioni restrittive sulla sessualità, gli italiani fanno finta di non sentire. Paolo VI, nellart. 16 della sua lettera enciclica Humanae Vitae (1968), afferma che la Chiesa è coerente con sé stessa quando
condanna come sempre illecito luso dei mezzi direttamente contrari alla fecondazione, anche se ispirato da ragioni che possano apparire oneste e serie.
Dove sono la devozione e lubbidienza a questa precisa regola che condanna la contraccezione in ogni sua forma? LItalia (insieme alla Spagna, cioè un altro paese cattolico) è infatti il fanalino di coda della natalità in Europa e nel mondo! Se davvero gli italiani cattolici fossero ubbidienti a ciò che il Magistero della Chiesa impone, allora dovremmo vedere famiglie con otto, dieci o dodici figli!
Nella devozione popolare troviamo dunque due pesi e due misure. Va tutto bene, finché qualcuno non pretenda di dettare legge nellintimità della camera da letto dei fedeli.
Per la singola coppia, il problema passa perciò dal piano dogmatico (imposto dallesterno) a quello della coscienza individuale (sentito interiormente).
Ma nemmeno in questo caso il problema viene risolto.
Le domande rimangono e la legittimità o meno di certi atti ancora non è chiara.
Per un cristiano che voglia vivere fedelmente la sua fede, sembra siano necessarie delle indicazioni che aiutino la sua coscienza a comprendere se anche nel campo della sessualità coniugale esiste un comportamento a cui adeguarsi.
Allora, quale percorso devono intraprendere quei cristiani che desiderano essere coerenti con la Scrittura? E ancora: cosa dice esattamente la Scrittura su questo soggetto?
La Legge
NellAntico Patto, la relazione tra Dio e luomo era mediata dalla Legge. Questa rappresentava il solco entro il quale il popolo di Dio poteva stabilire un corretto rapporto con il suo Creatore.
La Legge presentava una normativa per i vari ambiti dellesistenza umana, ma era esterna alluomo. Essa indicava una via di relazione, ma non era la Via. Richiedeva un adeguamento etico/spirituale alle regole, ma non forniva la potenza interiore per farlo. Dava la consapevolezza del peccato, ma non la forza per vincerlo.
Nel campo della sessualità, fin dallinizio il Decalogo condannava la fornicazione e ladulterio (nota: fornicazione è un termine ampio che comprende tutti i peccati legati alla sfera sessuale: dal sesso prematrimoniale allomosessualità, dalladulterio allincesto).
I capitoli 18 e 20 del Levitico descrivono una lunga lista di peccati sessuali. Alcuni di questi rappresentano vere e proprie devianze aberranti, degne di un manuale di psicopatologia sessuale. Ciò significa che le perversioni non sono frutto dei nostri giorni, ma sono presenti nel cuore delluomo fin dallantichità.
Sodoma e Gomorra sono un altro esempio di quale livello di traviamento e di sfrontatezza possa raggiungere il cuore delluomo. Dove sono quegli uomini che sono venuti da te questa notte? Falli uscire, perché vogliamo abusare di loro (Ge 19:5).
La Legge prevedeva drastiche punizioni (quasi sempre la morte) quando le norme riguardo ai peccati sessuali venivano violate.
Tuttavia, si nota subito anche un altro fatto: nonostante la nutrita casistica menzionata non ci sono prescrizioni specifiche riguardo la sessualità coniugale.
A quali criteri possiamo riferirci, dunque, per definire con sufficiente chiarezza unetica sessuale allinterno del matrimonio?
La rivoluzione di Gesù
Uno degli aspetti più significativi dellopera del Signore Gesù Cristo è quello di aver trasformato radicalmente i presupposti del nostro rapporto con Dio.
Egli è partito dalla Legge esteriore per arrivare a quella interiore. Gesù ha rivoluzionato lapproccio alla Legge trasferendo i suoi presupposti dallesterno (cioè dalla loro imposizione come qualcosa di estraneo alluomo) allinterno (con lacquisizione di una nuova consapevolezza spiritua-le, cioè quella di essere diventati per grazia figli di Dio e, perciò, nuove creature in Cristo, secondo 2Co 5:17). Metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti (Eb 10:16).
In questo processo spirituale, la Legge non fa più solo riferimento agli atti concreti, ma anche ai pensieri che possono tradursi o meno in atti. Voi avete udito che fu detto: «Non commettere adulterio» (perciò, sul piano giuridico, era prevista la condanna solo nel caso della sua realizzazione concreta). Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore (Mt 5:27). Il Signore Gesù sposta il discorso allinterno del cuore stesso, poiché la sua parola giudica i sentimenti e i pensieri del cuore (Eb 4:12).
Nella giurisprudenza umana non si prevede la condanna per le intenzioni, ma solo per i fatti.
Quella divina, invece, va molto più in profondità.
Bisognerà partire proprio da questi principi spirituali (interiori) per comprendere se esistono dei chiari confini entro i quali si sviluppa letica cristiana della sessualità coniugale. Occorre perciò analizzare il discorso da più prospettive, inquadrandolo non solo nella concretezza di un atto, ma evidenziando quali sono le motivazioni che portano alla sua realizzazione e qual è la molla che fa scattare il desiderio.
Ma prima di tutto sarà utile riflettere sullo scopo e sulla funzione della sessualità allinterno della relazione matrimoniale. In questo modo sarà più facile identificare lampiezza e la solidità del terreno dove esercitare e beneficiare di un dono così prezioso come quello dellintimità fisica tra due sposi.
(1. continua)
Marco Distort