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A Gerusalemme per studiare l'ebraico


CONOSCERE ISRAELE OGGI...


Da questo numero potremo leggere le testimonianze di Anna ed Aaron, i nostri "corrispondenti" da Gerusalemme, che ci aiuteranno a conoscere la complessa realtà di Israele, per informarci ed incoraggiarci alla preghiera.


Gerusalemme, gennaio 2001

      Cari lettori de “IL CRISTIANO”,
saluti da Gerusalemme!
      Ci sentiamo privilegiati di poter contribuire alla creazione di questa rubrica “Finestra su Israele” per aiutare, chiunque lo desideri, a capire e a conoscere meglio l’“Israele di questo millennio”. Non ci riteniamo certamente degli esperti, ma vivendo a Gerusalemme cercheremo di farvi partecipi di quello che viviamo, di quello che stiamo imparando in una realtà così complessa e spesso fraintesa e di cui si sente tanto parlare: Israele.
      Cercheremo di farvi conoscere diverse realtà con le quali siamo venuti in contatto: la situazione delle chiese evangeliche e delle missioni, la storia, la cultura, le religioni e la mentalità che sta alle spalle della gente che oggi vive in Israele.
     
     
Un desiderio ben preciso!
     

      Ma ci è stato chiesto che, per prima cosa, ci presentassimo...
      Siamo Anna Zoni e Aaron Hornkohl. Viviamo da più di un anno in un sobborgo di Gerusalemme che si chiama Mevasseret Zion, una zona tranquilla sulle colline che circondano Gerusalemme. La nostra decisione di venire in Israele è nata dal desiderio di approfondire la nostra conoscenza dell’ebraico biblico per poter in futuro metterla a disposizione della Chiesa universale. Uno dei nostri desideri più grandi è di poter lavorare nel campo della traduzione della Bibbia (in particolare per la traduzione del Vecchio Testamento) in quelle lingue del mondo in cui non esiste ancora la Bibbia. C’è un bisogno enorme e urgente di credenti preparati nelle lingue originali che aiutino la Chiesa mondiale in questo settore. Il Signore ci sta sensibilizzando al bisogno di collaborare con i traduttori madrelingua (credenti indigeni in nazioni senza la Bibbia i quali stanno traducendo per il proprio popolo) a tradurre le Scritture dai testi originali in modo da produrre traduzioni fedeli che il Signore possa usare per rivelarsi ai popoli che ancora non hanno il privilegio di avere nelle mani la Sua Parola.
     
     
Dio ha lavorato nelle nostre vite
     

      La decisione di prepararci per lavorare in questo settore nasce dal desiderio di trasmettere il messaggio biblico fedelmente, desiderio trasmessoci negli anni dalle nostre famiglie e dalle nostre assemblee di origine che ci hanno seguiti trasmettendoci la consapevolezza e la certezza che la Bibbia è la Parola di Dio, vivente e vera.
      Nonostante il fatto che io, Anna, e mio marito Aaron siamo cresciuti in realtà diverse e lontane, il Signore ha messo nei nostri cuori lo stesso desiderio che ora condividiamo come famiglia.
      Aaron è nato e cresciuto negli Stati Uniti, in una famiglia evangelica del sud della California. Io sono nata e cresciuta in una cittadina emiliana, Piacenza, del nord Italia, anch’io in una famiglia di credenti. Negli anni che hanno seguito la nostra adolescenza il Signore ha lavorato nelle nostre vite, a quel tempo parallele, ispirandoci desideri simili. Entrambi abbiamo studiato in ambienti cristiani (Aaron in un’università cristiana di Los Angeles, “Biola”, Anna presso il College “G.L. Pascale” a quel tempo nel foggiano) che hanno confermato e indirizzato il nostro desiderio di servire la Chiesa mettendo a disposizione la nostra preparazione nelle lingue originali della Bibbia. Le nostre strade si sono poi incontrate in un’università americana del Nord Dakota, dove entrambi stavamo studiando presso una facoltà gestita da credenti facente parte della missione evangelica “Wycliffe Traduttori della Bibbia” che, tramite la sua missione sorella “SIL”, si propone di preparare traduttori e linguisti che vogliano servire nel campo della traduzione della Bibbia.
     
     
Conoscere l’ebraico per realizzare traduzioni fedeli
     

      Anche al presente siamo in contatto con questa missione: facciamo infatti parte del comitato della Wycliffe traduttori della Bibbia, sezione italiana, comitato nato e formatosi con l’obiettivo e il desiderio di informare e coinvolgere, soprattutto con la preghiera la chiesa italiana relativamente ai bisogni concernenti questo settore. Una delle finalità più importanti consiste nel sensibilizzare i credenti alla necessità di partire dalle lingue originali per la realizzazione di qualsiasi traduzione che voglia essere fedele ai testi che il Signore ci ha lasciato.
      La nostra preparazione non è ancora finita e continuerà per almeno altri due anni, qui a Gerusalemme. Aaron sta studiando presso l’Università ebraica di Gerusalemme dove abbiamo studiato insieme fino allo scorso giugno. Ora io, Anna, continuo a passo più lento, studiando privatamente qualche ora alla settimana e lavorando come volontaria presso un centro cristiano “Casa per i traduttori della Bibbia” (dove anche noi abbiamo incominciato i nostri studi in Israele nel 1999), centro che accoglie traduttori della Bibbia da tutto il mondo e che offre loro la possibilità di avere una base in Israele dove possono rimanere per studiare l’ebraico e allo stesso tempo vedere la Terra della Bibbia.
      Vi chiediamo di pregare per la pace di Gerusalemme, per questa terra che non conosce pace. Si sentono rumori di guerra, ma nessuno può prevedere cosa succederà. Le tensioni sono al momento concentrate nei territori occupati. La gente continua a vivere la vita di tutti i giorni con preoccupazione, ma allo stesso tempo con la disinvoltura di sempre.
      Da questa città vecchia quasi come la storia del mondo, dalla gente dai mille colori che vive gomito a gomito in mondi paralleli che non si incontrano mai, da questo fazzoletto di terra così conteso, vi salutiamo con affetto nel Signore,

Anna e Aaron Hornkohl
     

Ringraziamo l’assemblea di Piacenza Via Madoli e il fratello Paolo Moretti che, insieme, ci hanno proposto questa collaborazione, testimoniandoci così stima e fiducia.