La costituzione della Chiesa Cattolica
TU SEI PIETRO (III)
Le deviazioni della chiesa cattolica hanno prodotto un sistema dottrinale che può essere oggettivamente configurato come un altro vangelo. Di queste deviazioni listituzione del papato è, nello stesso tempo, effetto e causa. Il primato di Cristo sulla Chiesa va riaffermato con fedeltà e forza.
Ignoranza, superficialità,
errata interpretazione
Vinvito a far lavorare un po la fantasia. Immaginatevi Piazza San Pietro, a Roma, piena di pellegrini venuti da ogni parte del mondo.
Il Papa sta parlando da una lontana finestra del suo palazzo reale: per vederlo ci vuole il binocolo.
Non ha la Bibbia in mano, purtroppo, ma legge da un foglio di carta. Tutta la gente lo guarda fisso e pende dalle sue labbra, come stesse per rivelare qualcosa di straordinario. Non è un carismatico, ma parla in lingue per salutare i vari gruppi presenti nella piazza.
Ogni tanto la gente sovreccitata batte le mani. In certi momenti, si stabilisce una specie datmosfera magica che può coinvolgere perfino i non cattolici che si trovano là per pura curiosità. Vi sono, infatti, anche degli evangelici, specialmente stranieri, che vanno a San Pietro per vedere comè; vedere il Papaè, in fondo, anche una mèta turistica.
Il colonnato di San Pietro poi, sembra formato da due braccia che accolgono calorosamente i pellegrini. È una scena davvero impressionante, non cè che dire! Sono come le simboliche braccia della Chiesa Madre, sempre pronta ad accogliere tutti i suoi figliuoli prodighi, tra cui spera che vi siano anche i credenti Evangelici.
Ricordate il Giubileo dei giovani a Tor Vergata? Erano quasi due milioni di giovani. Bivaccarono in sacchi a pelo e buste di plastica, una o due notti, per vedere il Papa
per sentirlo. A me, al di là di tutto, è sembrato un pugile che mostra i muscoli allavversario!
Domanda: È normale che il Papa abbia questa trascendenza? Se non è così, da dove assume questo potere?
Risposta: dallignoranza dei cristiani cattolici; dalla loro superficialità e disinteresse per la Parola di Dio, che ha portato (volutamente o no) al più grande errore dinterpretazione scritturale.
A confronto con la Parola!
Parlo ovviamente del passo del Vangelo di Matteo 16:18, dovè scritto: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.
Riprendiamo il nostro studio sulla persona di Pietro e sulla nascita del Papato ripartendo da questo passo che ha segnato la storia del cristianesimo.
LApostolo Paolo, in una sua epistola, ebbe ad esprimersi con queste parole: Mi meraviglio che così presto voi passiate, da colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, a un altro vangelo. Ché poi non c'è un altro vangelo; però ci sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia anatema. Come abbiamo già detto, lo ripeto di nuovo anche adesso: se qualcuno vi annunzia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema (Ga 1:6-9).
Già al tempo degli Apostoli cerano i sovvertitori della Verità, i quali, però, non si presentavano come avversari del Cristianesimo, ma come loro sostenitori, cioè come Cristiani. Ma quando si confrontavano i loro insegnamenti, cioè, il loro vangelo, con gli insegnamenti di Gesù, appariva chiaramente che quelli erano sovvertitori della Verità e del puro Evangelo. Dalle diverse persone che sovvertivano la Verità sono sorte delle chiese che, in nome di Cristo, hanno insegnato e insegnano tuttora, dottrine diverse, pur avendo in mano lo stesso Vangelo.
LApostolo Paolo, mentre denunzia i singoli che commettevano e commettono questo sacrilegio, denunzia anche le Chiese che sulla scia dei singoli, compiono la stessa opera e scrive, rivolgendosi agli uni e alle altre: Se qualcuno vi annunzia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema.
LEvangelo è la pietra di paragone che rivela la fedeltà o linfedeltà delle Chiese che si appropriano del nome di Cristiane. La Chiesa, le cui dottrine sono in completa armonia con il Vangelo che è giunto fino a noi, è la Chiesa fedele; le Chiese, le cui dottrine non sono in completa armonia con il Vangelo di Cristo Gesù, sono: anatema.
La Chiesa fedele, fidanzata ad un unico sposo, annunciatrice di un unico Vangelo è la Chiesa fedele che lApostolo Paolo definisce: Colonna e sostegno della verità (1Ti3:15).
Infedeltà alla Parola
La Chiesa Cattolica Apostolica Romana ha un Capo che si è imposto sui suoi fedeli come Vicario di Cristo. Ebbene, sulla base delle dichiarazioni dellApostolo Paolo, se confrontiamo glinsegnamenti sanciti dal Capo della Chiesa Cattolica, con gli insegnamenti del Vangelo, sanciti da Gesù Cristo, vedremo che la Chiesa Cattolica non è rimasta fedele al Signore.
Faccio solo qualche esempio, (ma ve ne sarebbero molti altri ancora) di insegnamenti errati, che la Chiesa Cattolica, dopo secoli di denunce che gli sono rivolte, continua ad impartire ai fedeli: Le indulgenze e i Comandamenti.
Lanno che è appena trascorso, il 2000, ci offre con Il Giubileo un esempio pratico. La Chiesa Cattolica insegna che è possibile acquistare con atti di penitenza o con offerte in denaro, o con il pellegrinaggio in alcune chiese di Roma, (almeno tre), la remissione dei peccati che ci terrebbero legati alle pene del purgatorio (altra eresia!), per un certo numero di anni, prima di andare in Paradiso.
Laccusa di sviamento dalla sana dottrina, lha messa in luce lApostolo Paolo nella lettera indirizzata alle Chiese della Galazia ma rivolta alla Chiesa di tutti i tempi. Egli, come abbiamo visto, rivela che: ...ci sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo (Ga 1:6).
Senza dichiararsi anticristiani, alcuni Galati, erano nemici della verità: essi non negavano il Vangelo di Gesù Cristo, ma ne sovvertivano gli insegnamenti a tal punto che il loro, diventava un altro vangelo. Infatti, essi non credevano in quello che aveva creduto Pietro: che Cristo, fosse il Figlio del Dio vivente e vero, quindi, che il suo sacrificio avesse un potere salvifico, perfetto. Non credevano a quel che fosse
venuto Cristo
. non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue
ci ha acquistato una redenzione eterna (Eb 9:11, 12). Ignorando la sua intercessione sacerdotale, non confidavano nella sua potenza salvifica e presumevano di salvarsi mediante le loro opere.
Venuto a conoscenza di questo, Paolo scrisse loro anche queste parole: Noi Giudei di nascita, non stranieri peccatori, sappiamo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perché dalle opere della legge nessuno sarà giustificato... (Ga 2:15, 16) e ancora: Io non annullo la grazia di Dio; perché se la giustizia si ottenesse per mezzo della legge, Cristo sarebbe dunque morto inutilmente (Ga 2:21).
La dottrina della intercessione di Cristo, basata sulla sua morte vicaria, sulla sua risurrezione ed ascensione presso il Padre, ove siede alla sua destra per intercedere per luomo peccatore, è la dottrina fondamentale per il cristianesimo; se questa verità non ci fosse, il cristianesimo non sarebbe più tale, sarebbe svuotato del suo contenuto trascendente, soprannaturale e diverrebbe uno tra i tanti codici morali, come le altre religioni. Ma poiché luomo ha bisogno del perdono dei peccati, questo bisogno può soddisfarlo solo Cristo. Infatti, dice la Parola:
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo (1Gv 2:1-2).
LApostolo Paolo, nella sua epistola agli Ebrei, dice ancora:
egli (Gesù Cristo) invece, poiché rimane in eterno, ha un sacerdozio che non si trasmette. Perciò egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro (Eb 7:24-25).
Nessuno allinfuori di Cristo può compiere unopera dintercessione per cancellare i peccati. Il suo sacerdozio è un sacerdozio che non si trasmette ad altri, perché solo in Lui, mediante il suo sangue, cè la redenzione per luomo.
Sacerdozio che non si trasmette, ecco unaltra ragione per la quale Cristo non ha delegato alcuno a sostituirlo, né come Capo, né come Vicario.
Un altro vangelo!
I Galati, insegnavano a salvarsi mediante le loro opere, dimostrando di non credere nellefficacia del sacrificio di Gesù, pur avendo nelle mani lo stesso Vangelo degli altri cristiani.
Ebbene la dottrina Cattolica dellintercessione dei Santi e delle indulgenze è anchessa in opposizione con la dottrina della intercessione di Cristo. Secondo la Chiesa Cattolica, i Santi, costituiscono una categoria di defunti di cui si può invocare lintercessione.
Il Concilio di Trento (sess. XXV) dichiara di essere dottrina di fede, quella che insegna che i Santi possono intercedere per noi, e che è bene, utile invocare lintercessione. (Cristianesimo e Cattolicesimo Romano, Comba; pag. 318).
Secondo questa dottrina, le grazie che si ottengono da Dio, sono concesse in virtù dei meriti che i Santi hanno in sovrabbondanza, perché supererogatori, rispetto a quelli necessari per la loro salvezza. Questo recita lEnciclopedia del Cristianesimo, alla voce Indulgenze, ricordando che si tratta di una dottrina che ha la sua base nella comunione dei Santi e nel tesoro dei meriti di Cristo e di tutti i giusti della Chiesa, alla quale (comunione) essa (la Chiesa) può attingere a beneficio spirituale dei fedeli, della Chiesa militante e della Chiesa purgante.
Queste dottrine sono chiaramente in contraddizione con il Vangelo, che dichiara valida, solo e unicamente, lintercessione di Cristo. Il Cattolicesimo in questo modo costruisce un altro vangelo che è in antitesi con la verità, anche se quelli che insegnano queste dottrine non si presentano come anticristiani. Infatti: chiedere lintercessione dei Santi, significa ritenere inefficace lintercessione di Gesù Cristo; giustificare questoperato col pretesto che bisogna rivolgersi ai santi, perché da peccatori non ci si può rivolgere a Cristo, significa allontanare gli uomini da Colui che è venuto a ricercare i peccatori dicendo loro: Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo (Mt 11:28).
Inoltre, credere che i meriti dei Santi, uniti con quelli di tutti i giusti possano aggiungersi ai meriti di Cristo per il bene dei peccatori, significa sostenere due eresie:
a) La prima sostiene la tesi che i meriti di Cristo sono insufficienti a salvare luomo peccatore, tanto che a quelli, devono aggiungersi i meriti di tutti i giusti che di meriti, ne hanno in supererogazione, cioè: in sovrabbondanza. Questa, è una grande eresia!
b) La seconda, simile alla prima è: sostenere che il peccatore può salvarsi mediante le sue stesse opere, anzi può operare al di là del necessario, e con il di più dei suoi meriti, può disporne in favore di altri uomini. Questa è la seconda grande eresia, che oltrepassa quella dei Galati definiti: insensati. A tutti coloro che insegnano simili dottrine, lApostolo Paolo dice: Cristo sarebbe dunque morto inutilmente (Ga 2:21).
Comandamenti modificati
Il secondo insegnamento travisato dopo le indulgenze, (mi sono limitato solo a due), riguarda i comandamenti o la legge Divina.
Sempre nellenciclopedia del Cristianesimo alla voce legge divina, scrive Silvio Romani: La legge divina è la legge emanata da Dio nellordine della grazia da Adamo fino a noi. È quindi legge soprannaturale, promulgata prima di Cristo e dicesi: legge antica; oppure, da Cristo stesso e dicesi: legge nuova. Luna e laltra sono dono divino, conservatoci nelle fonti della rivelazione
Secondo il diritto della Chiesa Cattolica, il Papa, pur essendo ritenuto Supremo Legislatore, è tenuto al diritto divino e solo a questo (Diritto della Chiesa, Retzebach, pag. 78).
In realtà i dieci Comandamenti sono stati scritti direttamente col dito di Dio, e costituiscono La Legge Divina che il Papa è tenuto a rispettare. Se scriviamo i dieci Comandamenti, da un lato quelli che Dio diede a Mosè, e dallaltro quelli che sono riportati nei Catechismi Cattolici, riscontreremo le modifiche che la Chiesa Cattolica ha apportato ad essi, violando lo stesso diritto della Chiesa.
Ora, di norma, chi corregge è superiore a chi è corretto; ebbene, chi corregge od osa correggere la Legge di Dio, non solo si sostituisce a Dio, ma si ritiene superiore a Lui.
Orbene, confrontando i comandamenti della Chiesa Cattolica con i comandamenti del Signore, scritti nel libro dellEsodo in una qualsiasi versione cattolica che riporti lImprimatur del Papa, che ne garantisce il contenuto come autentica Parola di Dio, emergono, come abbiamo visto, le correzioni che la Chiesa Cattolica ha apportato ai comandamenti che Dio ha scritto di Sua mano (Es.31:18).
La Chiesa Cattolica ha abrogato il secondo comandamento della legge di Dio. Quando le statue sono portate in processione, quando a loro si attribuiscono poteri soprannaturali, quando si venerano, consumando loro i piedi, come la statua di Pietro nella basilica a lui dedicata in Roma, si pecca contro alle parole di Dio: Non ti farai idolo, né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti, parole del tutto ignorate. Il Cattolico che ignora la Bibbia, non se ne rende conto, pur rimanendo colpevole davanti allEterno.
Con la soppressione del 2° comandamento della legge, i comandamenti da dieci sono divenuti nove; ma per far quadrare i conti, siccome da uno a dieci tutti sanno contare e per occultare la soppressione, la Chiesa Cattolica è ricorsa ad uno stratagemma: ha diviso in due il decimo comandamento e con esso ha formato il nono e il decimo nel catechismo. Questo ci fa capire perchè la Bibbia è stata vietata alla lettura del volgo per tanti secoli!
Cristo è lunico fondamento!
Tu sei Pietro e su questa pietra io edificherò la mia chiesa: qual è dunque il significato di queste parole dette a Pietro da Gesù?
Prima di pronunziare quelle parole, Gesù aveva chiesto ai suoi discepoli chi credevano che Egli fosse, rivolgendosi loro in modo perentorio e diretto E voi chi dite che io sia?
Fu Pietro a rispondere a Gesù e a dirgli: Tu sei il Cristo, il figlio dellIddio vivente. E Gesù a sua volta gli aveva detto: Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli (Mt 16:17). Riconoscere la verità, cioè il fatto che Egli era davvero il Cristo, non poteva provenire da un ragionamento umano, ma da una divina rivelazione. Era, questa, la più grande rivelazione che Dio potesse mai fare agli uomini, e poiché laveva svelata a Pietro, questi era beato, come, dopo di lui, sarebbero stati beati tutti quelli che alla pari di Pietro, avrebbero creduto che Gesù è il Figlio del Dio Vivente.
Dopo queste parole di commento, Gesù aggiunse: E anchio ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa (Mt 16:18).
È su questa pietra fondamentale, che può essere riconosciuta solo mediante una speciale divina rivelazione, che: Cristo è il Figlio del Dio vivente e vero che Gesù ha edificato la Sua Chiesa.
A Pietro non fu detto: Tu sei la pietra, ma tu sei Pietro, il ciottolo. La Pietra, invece, era Cristo, e Simone lo confessò, come lo confessa la Chiesa fedele. Con le parole Su questa pietra, Gesù intendeva affermare: Sopra Colui che Simone aveva confessato e riconosciuto come Unto di Dio.
La Chiesa è stata fondata DA Gesù Cristo ed è fondata SU Gesù Cristo: per questo si chiama cristiana.
Di essa fanno parte tutti coloro che credono che Cristo è il Figlio del Dio Vivente e Vero. Giovanni, il discepolo che Gesù amava, ha scritto verso la fine del suo Vangelo:
Queste cose sono scritte affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, ed affinché, credendo, abbiate vita nel SUO NOME (Gv 20:31).
Pietro ci ricorda: Anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo... Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; voi, che prima non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia. (1Pt 2:5, 9, 10).
Riteniamo perciò, che Cristo è il fondamento, la roccia su cui è costruita la Chiesa, il nostro unico Capo; e noi siamo membra del Suo corpo, la Chiesa, per la quale Egli ha dato la Sua vita, come prezzo di riscatto per salvarla.
Amiamolo dunque, seguiamolo, ubbidiamogli in ogni sua direttiva, adoriamolo, perché, oltre a tutto ciò, Egli è il solo grande Dio della storia.
A Lui SOLO sia tutta la Gloria!
(3. continua)
Michele Mascitti