"Beati i mansueti perché essi erediteranno la terra: è unaffermazione, fra le tante, che rivela come la sapienza di Dio sia pazzia per luomo.Mansueti sono, etimologicamente, coloro che hanno la consuetudine di tendere la mano, coloro cioè che si pongono in relazione con gli altri con atteggiamento di totale disponibilità, di sottomissione, di docilità, di dolcezza.
Gli uomini di oggi, così come gli uomini di ogni tempo, opporrebbero almeno due repliche, a loro avviso ben motivate, a questa dichiarazione di Gesù:
1°. I mansueti non possono essere beati, perché il loro atteggiamento li porterà inevitabilmente ad essere sopraffatti e calpestati, quindi a subire e a soffrire: il loro cammino sarà di conseguenza pieno di sconfitte, di delusioni, di lacrime, altro... che felici e beati! In una società che ha fatto propri gli ideali della forza fisica, della violenza verbale e del potere del denaro e delle ricchezze, beate sono le persone capaci di imporsi sugli altri, di tirare dritto per soddisfare i propri interessi, senza guardare in faccia nessuno e calpestando quanti piedi è necessario calpestare.
2°. I mansueti non possono ereditare la terra; gli uomini ritengono vero lesatto contrario di quanto affermato da Gesù: per possedere la terra occorrono caratteri forti e risoluti, pronti ad alzare la voce e a utilizzare tutti i mezzi possibili, soprattutto illeciti, per essere padroni, per dominare sugli altri.Chi si mostra docile, dolce, arrendevole è un perdente in partenza, destinato a non avere mai nulla. Il popolo non si volge certamente dalla parte dei mansueti, ma dalla parte di coloro cheparlano dallalto in basso con arroganza, che alzano la bocca fino al cielo e percorrono la terra con la loro lingua.Il Signore ci ricordare nella sua Parola che il popolo finisce addirittura con il bere abbondantemente alla loro sorgente (Sl 73:8-10).
Ma i mansueti non sono gli sciocchi, non sono i perdenti che si vorrebbe far credere! È possibile che lo siano quando la loro mansuetudine è frutto di debolezza e di ingenua arrendevolezza del carattere. Ma, quando, diversamente, la loro mansuetudine è una precisa scelta di vita, compiuta per camminare sulle orme di Cristo, i mansueti sono i veri saggi e i soli vincitori.
Prima di tutto i mansueti sono saggi, perché hanno capito che soltanto tendendo la mano, per esprimere agli altri dolcezza ed amore, è possibile costruire delle relazioni solide e durature, perché solo così si tocca ciò che è più intimo nelluomo: il suo cuore. Gesù, il Mansueto per eccellenza, ci ha tracciato il cammino. Egli avrebbe potuto imporsi alluomo attraverso il suo legittimo potere di Dio e di Giudice.In questo modo però luomo sarebbe stato giudicato e dominato, sopratutto: sarebbe stato allontanato per sempre da Dio. Per riscattare luomo, risanando e rendendo così stabile la sua relazione con Dio, Gesù invece che di imporsi, ha scelto di proporsi e di offrirsi. Per diventare Leone (Ap 5:5) ha accettato di essere Agnello e, come Agnello, Egli ha vinto!
In secondo luogo i mansueti sono saggi perché hanno capito che non possono essere padroni di nulla, che è follia riporre la propria fiducia nei beni e vantarsi delle ricchezze, così come credere che le loro abitazioni siano eterne e che il loro onore duri per sempre (Sl 49:6, 11, 12). I mansueti sono saggi perché, camminando sulle orme di Cristo, hanno compreso che lunico obiettivo sensato non è quello di diventare padroni, ma quello di diventare eredi: di una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile, conservata nei cieli.
Paolo Moretti