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Vivere nell’attesa di Cristo


DAL RAPIMENTO DELLA CHIESA ALLA NUOVA GERUSALEMME (IV)

     
Il Dragone, la Bestia, il Falso Progeta saranno i tre personaggi protagonisti della Grande Tribolazione: sia nella loro personalità che nel loro comportamento scimmiotteranno la trinità divina, trascinando gli uomini nel periodo spiritualmente e moralmente più buio della loro storia. Ma la Chiesa non sarà più sulla terra!
     

     
I protagonisti della Grande Tribolazione

      Nel trattare il periodo della Grande Tribolazione, desideriamo innanzitutto esaminare il tema dei protagonisti di tale momento storico. A tal proposito vedremo quale sarà il ruolo che in esso svolgerà la Chiesa di Cristo ed il popolo d'Israele, e ci dedicheremo poi alle caratteristiche di quella che sarà la "triade satanica" che dominerà la Terra in quei terribili sette anni: il Dragone, che avrà il ruolo di antidio; la Bestia, che fungerà da anticristo; il Falso Profeta, che svolgerà il compito di antispirito.
      Ovviamente, nella nostra analisi ci avvarremo della prospettiva pre-millenarista e pre-tribolazionista, ma faremo talvolta degli accenni anche agli altri orientamenti interpretativi presenti nel mondo cristiano.


Dove sarà la Chiesa di Cristo?

     Come abbiamo già visto in precedenza, noi crediamo che la Chiesa di Cristo sarà rapita dal Signore Gesù prima dell'inizio della Grande Tribolazione e non ne vivrà i terribili avvenimenti (a questo proposito, ricordiamo che nei primi 5 capitoli dell'Apocalisse la Chiesa viene menzionata ben 30 volte, ma poi non se ne fa più alcun cenno dal 6° al 19° capitolo, nei quali viene invece descritta la Grande Tribolazione). La Chiesa attualmente, malgrado tutti i suoi limiti e difetti, è pur sempre il sale della Terra e la luce del mondo (Mt 5:13-16), ma ben presto verrà portata in cielo dal Cristo che l'ha riscattata col Suo sangue, rivestendo così un ruolo di protagonista indiretto del periodo storico che vogliamo considerare in questo capitolo.
      Un avvenimento molto importante che coinvolgerà la Chiesa in tale periodo è quello che la Bibbia chiama le Nozze dell'Agnello.
      In Apocalisse 19 troviamo gli unici quattro "Alleluia!" del Nuovo Testamento, che annunziano la gioia della moltitudine dei redenti per l'avvenuto giudizio della Gran Meretrice ovvero della Babilonia spirituale "che corrompeva la terra con la sua fornicazione" (vv. 1-5) ed allo stesso tempo proclamano l'inizio del regno visibile di Dio (v. 6) e la celebrazione delle Nozze dell'Agnello. Questi è Gesù stesso, e le Sue "nozze" saranno finalmente possibili visto che ormai la Sua sposa si sarà preparata con le opere giuste dei santi e saranno pronti anche tutti gli invitati alla relativa cena, i quali vengono peraltro chiamati "beati" (vv. 7-9).
      Dal contesto del brano mi sembra chiaro che le "Nozze dell'Agnello" avverranno in cielo e non sulla terra; che avranno come Sposa la Chiesa tutta (cfr. Ef 5:32); che si verificheranno dopo il giudizio dei santi al Tribunale di Cristo e probabilmente verso la fine della Grande Tribolazione, in seguito alla condanna della triade satanica ed in prossimità dell'inaugurazione del Millennio messianico.
      È interessante notare che la Bibbia, nel parlare delle Nozze dell'Agnello, come di tutti i rapporti fra Cristo e la Sua Chiesa, ha in mente e riproduce le usanze matrimoniali di quel tempo, le quali si sintetizzano in tre fasi fondamentali.
      - La prima era quella del fidanzamento, vero e proprio contratto che legava strettamente i due ma non dava la possibilità di convivenza... e dalla Scrittura sappiamo che nell'attuale momento storico la Chiesa è fidanzata a Cristo (cfr. 2Co 11:2).
      - La seconda fase era quella dell'unione coniugale, che si realizzava dopo un periodo di conoscenza reciproca e nella quale lo sposo andava a prendere la sposa a casa sua e la conduceva nella loro nuova dimora, per vivere insieme come marito e moglie... e, come abbiamo già visto, nel rapporto fra Cristo e la Chiesa questo avrà luogo col Rapimento (cfr. Gv 14:3; 1Te 4:17).
      - La terza fase era infine quella della celebrazione nuziale, che si verificava dopo il matrimonio vero e proprio ed aveva lo scopo di far condividere ad amici e parenti la gioia della nuova unione coniugale... e ciò è precisamente il momento delle "Nozze dell'Agnello", alle quali saranno probabilmente invitati tutti i credenti dell'Antico Testamento e quelli passati per la Grande Tribolazione.


Quale sarà il ruolo del popolo di Israele?

      La centralità della profezia di Daniele inerente le "settanta settimane", esaminata nell'articolo precedente, è dimostrata anche dalle conseguenze che possono trarsi da essa in ordine al ruolo del popolo di Israele durante la Grande Tribolazione. Maybin, partendo dal presupposto che "la parentesi fra la sessantanovesima e la settantesima settimana riguarda l'età della Chiesa" ha affermato che subito dopo il Rapimento della Chiesa "l'Eterno farà riprendere alla storia il suo corso che era stato interrotto dall'ultima settimana di Daniele".
      In effetti, uno degli scopi di Dio per la Grande Tribolazione, e forse il più importante, è proprio quello di "preparare la nazione d'Israele a ricevere il Messia". Dopo una storia millenaria di persecuzioni e di sofferenze di ogni genere, persino dopo il riconoscimento della sovranità dello Stato Israeliano il popolo ebraico vive ancora oggi in una sostanziale dispersione fra le nazioni, e nella stessa Palestina ebrei ed arabi continuano a odiarsi ed a combattersi con tutti i mezzi possibili: ciò era stato già in qualche modo predetto nella Bibbia (cfr. ad es. De 4:27; 28:64-67), ma stiamo ancora attendendo la realizzazione di quanto la Scrittura afferma dovrà avvenire in futuro nel rapporto fra Yahwhè ed il popolo d'Israele.
      Dalla Bibbia sappiamo che al momento attuale esiste tra gli ebrei un'indurimento parziale dal punto di vista spirituale (Ro 11:25) e ciò comporta che ancora la maggioranza dei giudei rifiutano di accettare Cristo e di volgersi a Lui (anche se molte sono oggi le conversioni nel residuo secondo l'elezione della grazia, Ro 11:5). In questo stadio di ribellione al loro Dio, che comunque continua ad amarli ed a vegliare su di loro (cfr. es. Le .26:44-45), il popolo ebraico nella sua maggioranza accetterà in futuro di stipulare un saldo patto con l'Anticristo della presumibile durata di sette anni (Da 9:27), ma dopo tre anni e mezzo lunisolari tale patto verrà infranto dall'Anticristo stesso, il quale farà cessare il culto a Yahwhè e pretenderà anche dagli ebrei l'adorazione della sua personale immagine (Da 9:27; cfr. 2Te 2:4).
      Già nella prima parte della Grande Tribolazione due testimoni dell'Eterno profeteranno, secondo la tesi più accreditata in campo evangelico, in Gerusalemme (Ap 11:2-3,8) dove avranno un efficace ministero evangelistico prima tra i Giudei e poi tra gli altri uomini, accompagnato da segni e prodigi di grande potenza (vv .5-6). In merito alla loro identificazione esistono tesi diverse: noi preferiamo quella secondo la quale essi saranno due profeti ebrei dell'Antico Testamento tornati in vita; il primo con ogni probabilità Elia, visto che fu rapito da Dio e deve venire per ristabilire ogni cosa, con il potere di chiudere il cielo onde non cada la pioggia (2Re 2:1-11; Mc 9:11-13; Ap 11:5; cfr. Ma 3:1-3, 4:5-6); il secondo forse Mosè, visto che già in vita ebbe il potere sulle acque di convertirle in sangue ed apparve sul monte della trasfigurazione insieme ad Elia (Ap 11:6; Mt 17:3); oppure sarà Enoc, dato che con Elia è l'unico uomo di Dio che non abbia conosciuto la morte fisica (Ge 5:24)32. In ogni caso, tramite questi due testimoni il Signore darà ancora un avvertimento all'umanità e ad Israele affinché si ravvedano: molti giudei si convertiranno (forse i 144.000 di cui parla Ap 7:3-8) e probabilmente anche altri uomini e donne (una parte dei 144.000 di Ap 14:1-5 e della folla immensa di Ap 7:9-17?), ma la maggior parte degli abitanti della terra sarà tormentata da loro e li vorrà offendere, odiandoli al punto di rallegrarsi e fare festa dopo la loro uccisione ad opera della Bestia che sale dall'abisso, e di lasciare i loro corpi fuori dai sepolcri (Ap 11:7-10). Il ministero di questi due testimoni durerà tre anni e mezzo lunisolari (v. 3) ed alla fine Dio li risusciterà e li chiamerà a sé, dando così inizio - a nostro avviso - alla seconda parte della Grande Tribolazione (vv. 11-14).
      A questo punto comincerà il "tempo di distretta per Giacobbe" (cfr. Gr 30:5-7), la Grande Tribolazione in senso stretto, tre anni e mezzo di inaudite violenze perpetuate dall'Anticristo soprattutto contro gli Ebrei che si saranno convertiti a Cristo, fino a quando la forza del popolo santo sarà interamente infranta (Da 12:7). Diversi autori ritengono che anche in questa seconda fase Israele avrà un ruolo di prim'ordine nell'evangelizzazione del mondo, tanto che molti saranno i convertiti a Cristo in quel periodo (cfr. Ap 7:1-5, 9, 13-15)33. Ad un certo punto, però, la Bestia e tutti gli eserciti alleati si raduneranno per combattere contro il Cristo ed il Suo esercito, ed il Signore stesso apparirà e sconfiggerà la Bestia ed il Falso Profeta. Alla Sua apparizione tutto il popolo d'Israele si convertirà volgendo lo sguardo ed invocando Colui che avevano trafitto (Ap 19:11-21; cfr. Za 12:10; Ro 11:26), si pentirà dei suoi peccati e riceverà l'effusione dello Spirito Santo, iniziando così uno speciale capitolo di gioiosa comunione con Yahwhè, che si manifesterà in modo speciale durante il Millennio.
      Molti dei temi appena menzionati saranno ripresi nel prosieguo di questo lavoro: per ora ci interessava dare una panoramica di quello che sarà il ruolo fondamentale di Israele nel periodo della Grande Tribolazione, e di quali sono i meravigliosi progetti di Dio per questo popolo.


LA TRIADE SATANICA

L'antidio: il Dragone


      L'Apocalisse è il libro della Bibbia che più di qualsiasi altro parla del periodo della Grande Tribolazione ed anche dei suoi protagonisti. Fra questi, in negativo, spiccano le tre entità, citate insieme solo in Apocalisse 13 e 16:13, le quali formano una "triade" che sembrerà dominare sulla terra in questo periodo, sia dal punto di vista spirituale che da quello materiale, creando un sistema che si opporrà strenuamente al Signore ed ai Suoi santi e che verrà alla fine distrutto da Dio stesso.
      La triade satanica in parola è composta dal Dragone, contraffazione di Dio Padre; dalla Bestia, la quale vorrà imitare all'inverso Dio Figlio; e dal Falso Profeta, che cercherà di soppiantare Dio Spirito.
      Il Dragone è, dei tre, il personaggio di cui si parla meno nell'Apocalisse, essendo una specie di "eminenza grigia" della triade satanica. Egli è il Diavolo (= "colui che divide") ed il suo vero nome è Satana (= "l'avversario"), entità spirituale omicida e bugiarda che, presentandosi come Serpente antico, sin dal giardino di Eden ha sedotto gli uomini e li ha condotti a peccare, divenendo così loro padrone e padre spirituale (Ap 12:9; 20:2; cfr. Gv 8:44), avendo peraltro un ruolo di accusatore dei credenti dinanzi a Dio (Ap 12:10; cfr. Gb 1-2).
      Nel rappresentare col tipico linguaggio profetico questa sua opera distruttrice nei confronti dell'umanità, l'Apocalisse ricorda che non appena la donna descritta al capitolo 12 (Israele) era sul punto di partorire il suo figlio maschio (Gesù Cristo), il Dragone cercò di divorarlo, ma non ci riuscì perché Egli venne rapito vicino a Dio ed al Suo trono (12:1-5). Nello stesso brano, viene descritto il Dragone con alcuni simboli: esso è grande, ha un colore rosso (come quello del fuoco o del sangue), è dotato di sette teste con sette diademi e dieci corna come l'Anticristo (ad indicarne l'autorità regale e la potenza), e sulla sua coda trascina la terza parte delle stelle del cielo (forse gli angeli divenuti demoni al suo seguito), le quali alla fine saranno da lui gettate sulla terra (vv .3-4).
      Ad un certo punto della storia, probabilmente all'inizio della Grande Tribolazione, il Dragone verrà sconfitto da Michele e dai Suoi angeli ed egli stesso sarà gettato sulla terra, visto che nel cielo non vi sarà più posto per lui (12:9; cfr. Lu 10:18; Gv 12:31). Ciò segnerà una prima grande sconfitta spirituale del Nemico di Dio, che si impegnerà a fare guerra al rimanente della progenie della donna (Ap.12:17), nonché nel corrompere ancora di più l'umanità, con il grande furore di chi sa di avere ormai un breve tempo a disposizione (12:12). Siamo probabilmente all'inizio della seconda parte della Grande Tribolazione, quando il Dragone darà all'Anticristo la sua potenza, il suo trono e grande potestà (13:2), eleggendolo a suo rappresentante ufficiale sulla terra, proprio come Dio Padre nella pienezza dei tempi mandò Dio Figlio a fare la Sua volontà (Gv .6:57; cfr. Ga 4:4-5). In questi anni terribili gli uomini, che nel tempo presente cominciano a servire direttamente il Diavolo tramite fenomeni come il satanismo e la musica satanica, adoreranno apertamente il Dragone perché aveva dato il suo potere alla Bestia, dopo che quest'ultima era stata guarita da una sua ferita mortale (Ap 13:3-4).


L'anticristo: la Bestia

     La seconda persona della triade satanica che sembrerà dominare gli anni della Grande Tribolazione è quella che tenterà di soppiantare il Cristo: nell'Apocalisse essa è chiamata la Bestia.
      Mentre il Dragone è un'entità prettamente spirituale, la Bestia sarà una persona fisica, i cui nomi dati dall'apostolo Paolo sono: l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, l'avversario, l'empio (2Te 2:3-4, 8). Ai nostri giorni è presente nel mondo sia lo spirito dell'Anticristo, che si caratterizza dal fatto che rinnega la venuta di Gesù (1Gv 4:2-3), sia molti Anticristi, apostati usciti dal popolo di Dio (1Gv 2:18-19). Un giorno, però, verrà dall'abisso (Ap 11:7) o dal mare (delle nazioni, 13:1; 17:15) un abile seduttore che riuscirà a guadagnarsi il favore e addirittura l'adorazione dell'umanità, divenendo così un tremendo dittatore che avrà potere su tutta la terra (13:8, 14-15). "La sua venuta avrà luogo per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi e con ogni sorta d'inganno d'iniquità" (2Te 2:9-10): tutte le sue caratteristiche sono volte a creare un contrario della Persona e dell'opera di Gesù Cristo.
      Per quanto riguarda la provenienza dell'Anticristo, alcuni commentatori sostengono che egli sarà un Giudeo e la maggior parte degli studiosi evangelici ritengono che egli avrà a che fare con l'impero romano redivivo: secondo le profezie del libro di Daniele, il piccolo corno si instaura nell'ambito della quarta bestia che rappresenta Roma (7:7-8,23-25); nell'Apocalisse esso è a capo di una confederazione di dieci dittatori (si presume europei) che devono ancora venire e che avranno relazione con Roma (17::8-18).
      L'atteggiamento verso Dio della Bestia sarà plateale: soprattutto nella seconda parte della Grande Tribolazione, egli proferirà bestemmie contro l'Altissimo (Da 7:25; Ap 13:5-6) ed anzi vorrà porsi al di sopra di tutto ciò che è oggetto di culto, fino al punto di sedersi nel tempio di Dio e mostrare sé stesso come Dio (2Te 2:4). L'Anticristo, cioè, non si limiterà a combattere apertamente contro il culto legittimo di Yahwhè, ma obbligherà tutti gli uomini ad adorarlo come Dio, realizzando così - a nostro parere - quello che la Bibbia chiama l' "abominazione della desolazione" (Da 9:27; Mt 24:15), segno palese della prossimità della fine del mondo.
      L'atteggiamento verso i credenti sarà conseguenziale: dal momento che la Chiesa non ci sarà più, l'Anticristo si scaglierà contro i Giudei e gli altri uomini che si saranno nel frattempo convertiti e farà loro guerra, ne avrà il sopravvento, riducendoli allo stremo (Da 7:21,25). Soprattutto dopo aver preso saldamente le redini del potere mondiale, egli farà in modo che tutti coloro che non adoreranno la sua immagine siano uccisi (Ap 13:7, 15).
      Per quanto riguarda le attività dell'Anticristo, non bisogna però dimenticare che anche la sua vittoria sui Santi sarà controllata e concessa da Dio stesso, come pure ogni suo potere e prerogativa (13:5-7): è Gesù Cristo l'unico vero Re della storia, ed anche nei confronti della triade satanica l'Eterno manifesterà la Sua assoluta signoria e supremazia.


L'antispirito: il Falso Profeta

     La triade satanica che dominerà la terra durante la Grande Tribolazione si completa con la figura del Falso Profeta, colui  che in molti tratti cercherà di rappresentare il rovescio dello Spirito Santo di Dio.
      Come l'Anticristo, si tratta di una persona fisica visto che, tra l'altro, alla fine sarà gettato "vivo nello stagno di fuoco e di zolfo per esservi tormentato nei secoli dei secoli", esattamente come accadrà al Dragone ed all'Anticristo (Ap 19:20; 20:10).
      Il Falso Profeta, peraltro, è da distinguere nettamente dall'Anticristo: questi è la prima bestia di Ap 13 (vv. 1-10) mentre quello è la bestia che sale dalla terra dei successivi vv. 11-17, raffigurata con due corna d'agnello ma un linguaggio come quello di un dragone (13:11), a simboleggiare un'apparenza di umiltà ed una sostanza di furbizia e di violenza (cfr. Mt 7:15-16). Il ruolo fondamentale del Falso Profeta sarà quello di supportare e di servire l'Anticristo, anche in questo rassomigliando all'opera dello Spirito Santo nei confronti di Gesù (cfr. Gv 16:13-14). Egli farà in modo che tutti gli uomini adorino la Bestia, in questo rivelandosi come capo religioso proteso all'innalzamento di un capo politico (Ap 13:12). Per raggiungere i suoi scopi, il Falso Profeta opererà grandi segni in presenza dell'Anticristo, coi quali riuscirà a sedurre l'umanità e di conseguenza la porterà ad adorare l'immagine della Bestia, alla quale peraltro darà uno spirito affinché tale immagine possa parlare (vv .13-15). Chi non adorerà l'idolo verrà ucciso ed il Falso Profeta raggiungerà il culmine quando, controllate le coscienze degli uomini, imporrà su di loro un marchio sulla mano destra (l'operare) o sulla fronte (il pensare), in modo che nessuno possa comprare o vendere se non chi avrà il marchio, cioè il nome della Bestia o il numero del suo nome (vv. 16-17). Sarà una terribile "escalation" di seduzioni e di violenza: le prime ammalieranno gli uomini empi, le seconde colpiranno senza precedenti coloro che nel frattempo si saranno convertiti a Gesù Cristo.

(4. continua)
     
     
Giuseppe Martelli