dic00-ic.gif
     

Dal prossimo mese di febbraio
     
      

UN’INIZIATIVA PER LA FAMIGLIA

Dal febbraio 2001, partirà una nuova iniziativa: la rubrica "In Famiglia", infatti, invece di apparire solo saltuariamente sulle pagine del giornale, apparirà con regolarità periodica e sarà frutto — auspichiamo — di un dialogo con i lettori, in modo che le indicazioni bibliche proposte possano costituire una risposta a situazioni e problemi reali e concreti.



Contagiati dal mondo
     
     Fino a qualche tempo fa, quando si parlava della crisi della famiglia che sta distruggendo molti matrimoni, noi credenti scuotevamo la testa e affermavamo che era un triste segno dei tempi. E molto spesso la nostra constatazione si fermava lì, perché pensavamo che certi problemi non avrebbero mai minacciato le famiglie all’interno delle nostre chiese. Oggi dobbiamo ammettere che ci siamo sbagliati!
     L’evidenza dei fatti dimostra che l’influenza del mondo sta trovando terreno fertile anche in molte famiglie credenti.
     Perché?
     Probabilmente perché spesso viene a mancare, da una parte, la fermezza morale del singolo di fronte a certe pressioni mondane che ci fanno considerare — per esempio — drammi come l’adulterio o la fornicazione sempre meno peccaminosi.
     Dall’altra parte, invece, può non esserci una sufficiente cura pastorale da parte dei responsabili delle chiese nei confronti di quei membri o quelle coppie che stanno attraversando un periodo di crisi.
     


Difficoltà ad aprirsi

     
     Tuttavia, è anche vero che la stragrande maggioranza delle coppie non si apre facilmente e non si confida volentieri con una terza persona. Anche l’orgoglio di voler mantenere nascosti certi problemi della sfera privata è un impedimento alla loro soluzione.
     In altri casi, può capitare che una coppia in crisi percorra parecchi chilometri per parlare con qualcuno al di fuori della sua chiesa locale. Da un lato questo può essere positivo, se la persona interpellata è spiritualmente orientata verso questo tipo di servizio, ma potrebbe anche essere un segnale d’allarme per ciò che riguarda le relazioni interpersonali all’interno della propria chiesa locale.
     Forse si ritiene che i conduttori non siano all’altezza di trovare una soluzione, oppure non c’è una sufficiente confidenza, o ancora si teme che ciò che diciamo venga reso di dominio pubblico (a causa della mai estirpata piaga della maldicenza!). Quando si chiede consiglio ad un estraneo lo si può fare anche perché si ha paura del giudizio di chi ci conosce bene e con cui si condivide l’appartenenza locale al corpo di Cristo.
     Ci possono essere tanti motivi che vengono visti come ostacoli per una onesta apertura al dialogo, ma l’esortazione che ci viene dalla Scrittura è molto chiara:
     "Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all’amore e alle buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che vedete avvicinarsi il giorno"
(Eb 10:24,25).
     


Una proposta definita e limitata
     
     Con lo scopo di fornire alcuni strumenti di riflessione pratica sulle problematiche matrimoniali e familiari, IL CRISTIANO desidera proporre un’iniziativa — a partire dal mese di febbraio 2001 — dedicata alle coppie, alle famiglie e ai fidanzati: una rubrica che affronti ogni mese un argomento diverso, sulla base delle richieste dei lettori.
     L’indicazione dei soggetti da trattare verrà esclusivamente dalle vostre lettere, perciò se avete domande, problemi da esaminare o consigli da chiedere nell’ambito della consulenza familiare, scrivete!
     Vogliamo precisare che questa rubrica non vuole assolutamente scavalcare il ruolo determinante dei conduttori delle singole chiese locali, perché riteniamo che la prima responsabilità nella cura pastorale sia affidata ad essi dal Signore stesso. È infatti all’interno della chiesa locale che dobbiamo imparare a "portare i pesi gli uni degli altri".
     Perciò questa iniziativa non vuole sostituirsi al loro operato, ma desidera essere solo un supporto esterno che incoraggi ogni credente ad affrontare i suoi problemi alla luce della Parola di Dio, in modo da smascherare con la Verità di Cristo gli attacchi dell’avversario!
     I credenti devono ricorrere a tutte le armi che il Signore mette loro a disposizione per difendere la famiglia, perché famiglie forti e stabili significano chiese forti e stabili.
     Ci riserviamo la facoltà di pubblicare solo quelle lettere (per intero o in parte) che presentano problemi o soggetti che possano interessare una larga schiera di persone e che favoriscano perciò una riflessione morale e spirituale.
     Infatti, lo scopo di questa rubrica è essenzialmente quello di offrire un servizio utile per l’edificazione delle coppie e delle famiglie, e non quello di generare dibattiti o dissertazioni arbitrarie su vari soggetti.

     Per rispettare la riservatezza di ognuno, le lettere pubblicate saranno rese anonime e saranno tolti eventuali dettagli o riferimenti che permettano di individuare il caso.

Marco Distort
     
     Per agevolare questo servizio, vi chiediamo di non inviare
le vostre lettere alla redazione de IL CRISTIANO, ma direttamente a:
     Marco e Daniela Distort
      Via Curtatone 17
      52100 - AREZZO
     
e-mail: progettofamiglia@interfree.it